Sommario Delos 80

Pensiero stocastico
a cura di Roberto Quaglia

Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sull'11 settembre 2001, ma che non avete mai osato chiedervi

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Storia rivisitata dell'11 settembre 2001, versione 1.0 (soft)

I servizi segreti americani, il Pentagono e l'amministrazione Bush erano perfettamente a conoscenza di quanto stesse per accadere l'11 settembre, e diedero precise disposizioni affinché i sistemi di difesa aerea — che in questi casi scattano automaticamente — non si attivassero. Essi volevano carta bianca dal popolo americano per andarsi a prendere il petrolio dove sappiamo e ridisegnare a proprio vantaggio la mappa geopolitica del continente eurasiatico, e l'unico modo per ottenere il consenso interno necessario ad avviare nuove guerre era terrorizzare a sufficienza il popolo americano. Il seguito degli eventi ha dimostrato che il metodo era funzionale. Il governo degli Stati Unito ha ottenuto dal proprio popolo carta bianca per fare letteralmente ciò che vuole, ha abolito diritti civili a raffica e stando agli ultimi episodi sta attaccando la libertà di stampa. Ed è per raggiungere questi obiettivi che, essendo venuti a conoscenza dei piani di Al Qaeda, essi avrebbero deciso di lasciarli giungere a buon termine. Questa versione dei fatti sembra plausibile. Ha però alcuni importanti punti deboli. Per esempio: perché i terroristi si sono gettati contro le Torri Gemelle di primo mattino, quando esse erano pressoché vuote? Un paio di ore dopo e le vittime sarebbero state decine di migliaia. Perché non le hanno colpite più in basso, aumentando a tal modo quantità di vittime e probabilità di crollo? Non vi siete mai posti queste domande? Ponetevele adesso, giocate anche voi a Sherlock Holmes 1.0! Perché i terroristi si sono gettati contro le Torri Gemelle prima che si riempissero davvero di gente? Ponetevi la domanda e datevi una risposta, ma non una risposta qualsiasi: una risposta che vi convinca!, altrimenti non vale. Non stiamo parlando di un happening qualunque improvvisato un bel giorno da quattro gatti in cerca di avventure. In un evento del genere tutto viene meticolosamente ponderato e perfettamente analizzato da chi lo organizza, quindi nulla avviene a casaccio. Il timing — la scelta del momento - in questo genere di operazioni è un elemento essenziale. Perché allora gli aerei non sono stati dirottati contro le torri in un qualsiasi altro momento della giornata, facendo 10 volte più vittime? Perché non hanno destinato almeno uno degli aerei contro la centrale nucleare di Indian Point, a meno di 40 chilometri da New York? Uno dei due aerei l'ha sorvolata sette minuti prima di raggiungere le torri, l'altro ci è passato vicino, a meno di due minuti di volo. Scegliendo la centrale nucleare tra l'altro i terroristi avrebbero minimizzato i rischi di venire intercettati dai caccia americani (come di norma sarebbe dovuto accadere — e non vorrete certo insinuare che i terroristi sapessero fin dall'inizio che i caccia non si sarebbero alzati in volo per intercettarli!) nei sette minuti di volo che ancora ci volevano per raggiungere Manhattan. Colpendo la centrale nucleare avrebbero potuto facilmente causare un disastro assai peggiore di quello di Cernobyl provocando milioni di morti (i reattori non sono stati costruiti per resistere all'impatto di un Boeing 767 pieno di carburante 1) e mettere davvero in ginocchio l'odiato nemico. Invece no, i terroristi crudeli non erano sotto sotto così cattivi, e chissà perché hanno agito in modo da provocare la minor quantità di morti possibile, con il massimo effetto spettacolare. Anche sul Pentagono avrebbero potuto fare danni assai più consistenti mirando a qualsiasi altro punto dell'edificio. Se ad organizzare l'attentato è stata veramente Al Qaeda, non ci sono forse gli estremi per ritirare loro la patente di terroristi, per manifesta incompetenza? In criminologia, l'analisi del movente è un tassello fondamentale per giungere alla verità. Quale movente potevano avere i terroristi a causare la minor quantità di morti possibile con il loro attacco? E se la minor quantità di morti non era il loro obiettivo, perché essi non hanno agito diversamente, in modo assai più letale, dato che potevano farlo?

Ma il vero punto più debole nella versione soft del complotto è l'assurda passività dei servizi segreti americani, relegati al ruolo di spettatori inerti di quanto stava avvenendo, un ruolo che ad essi proprio non calza. Non hanno il Physique Du Rôle per il personaggio dello spettatore inerte! Il che ci conduce alla versione hard di questa storia.

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Autore: Roberto Quaglia - Delos Science Fiction 80 - Data: 20 maggio 2003

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Commenti

1 Probabilmente, molte delle cose che hai scritto sono vere, effettivamente se si va a guardare la storia è piena di colpi di scena molto simili a quelli ipotizzati nella tua analisi, purtroppo le filosofie di vita di chi gestisce il potere su pianeta terra, sono completamente diverse da quelle della gente "comune", troppo impegnata nel cercare di unire il pranzo con la cena, speriamo che la natura abbia la meglio su gli unici esseri viventi al mondo con il dono del'intelletto.

» postato da baroni alle 20:17 del 11-11-2005

2 Leggendo "Democrazia in vendita" di Palast, l'autore evidenzia che nei piani bassi delle torri gemelle vi fossero gli uffici di banche private, mentre nei piani alti gli uffici di una società pubblica che si occupava di manutenzione. Palast conclude da questo che l' 11 settembre è stato un attacco al socialismo americano, non al suo capitalismo.

» postato da Fra Dil alle 14:02 del 12-11-2005

3 «Palast conclude da questo che l' 11 settembre è stato un attacco al socialismo americano, non al suo capitalismo.» Vorrei provare anch'io la sua droga. Sai dirmi dove posso trovarla? X PS: Se stanno così le cose, secondo Palast allora l'11 marzo a Madrid è stato un sabotaggio alle ferrovie castigliane, e il 7 luglio a Londra un boicottaggio dei servizi pubblici...

» postato da X alle 19:23 del 12-11-2005

4 «PS: Se stanno così le cose, secondo Palast allora l'11 marzo a Madrid è stato un sabotaggio alle ferrovie castigliane, e il 7 luglio a Londra un boicottaggio dei servizi pubblici...» Beh, magari era qualche utente particolarmente incazzato per i disservizi ed i ritardi del trasporto pubblico... ;)

» postato da Abigor alle 20:00 del 12-11-2005

5 ««PS: Se stanno così le cose, secondo Palast allora l'11 marzo a Madrid è stato un sabotaggio alle ferrovie castigliane, e il 7 luglio a Londra un boicottaggio dei servizi pubblici...» Beh, magari era qualche utente particolarmente incazzato per i disservizi ed i ritardi del trasporto pubblico... ;)» è cattiva!

» postato da John J. Jabba alle 23:37 del 12-11-2005

6 «Beh, magari era qualche utente particolarmente incazzato per i disservizi ed i ritardi del trasporto pubblico... ;)» in argentina un paio di settimane fa, hanno dato fuoco ad un treno alcuni che erano stufi dei ritardi. almeno hanno dato tempo alla gente di scendere: appiccare falò è molto più civile che detonare bombe, non trovate? :roll:

» postato da jonny lexington alle 11:20 del 14-11-2005

7 Non riesco a visualizzare le ultime 8 pagine dell'articolo, mi esce una pagina bianca. Fa così anche a voi? Dove posso recuperarle? Grazie

» postato da marcello.sc alle 17:00 del 12-12-2005

8 «Non riesco a visualizzare le ultime 8 pagine dell'articolo, mi esce una pagina bianca. Fa così anche a voi? Dove posso recuperarle?»Manca metà articolo da dicembre 2005 e nessuno l'ha ancora aggiustato? Comunque lo puoi trovare qui: http://www.sciechimiche.org/approfondimenti_scie_chimiche/11_settembre.html

» postato da tobia alle 21:54 del 29-06-2006

9 ciao a tutti.... era tutto organizzato e previsto nel grande disegno.....

» postato da (pippo paolini) alle 13:00 del 15-03-2008

10 Mah, vero che passare per ingenui si passa pure per cretini, ma: a) le torri erano "vuote"? e le 2000 e passa vittime? se erano 3-4000 morti, cambiava qualcosa? b) mi pare che sto tizio pensi che aereo + centrale nucleare = bomba atomica, perchè ipotizza un disastro maggiore se un aereo si schiantava su una centrale nucleare? e dove, sulla centrale? O sto tizio ipotizza una centrale puntiforme? c) i caccia si sono alzati in volo per nulla perchè gli americani sono in larga parte incompetenti, puntano molto alla tecnologia e poco all'uomo, tranne che nei film, dove l'eroe salva sempre tutti d) i servizi segreti non hanno fiutato nulla per manifesta incapacità che colpisce pure loro, ma se uno si studia appena la loro storia, troverà una sfilza di errori e valutazioni errate che a posteriori sono incredibili (ma vere, almeno queste) e) mi sembra che molte affermazioni, per dirla come Wiki, abbisognano della citation needed, mi sembrano un po' gratuite a pagina 8 o 9 il tutto mi è venuto a noia, e non l'ho più seguito

» postato da tobanis alle 12:56 del 17-03-2008

11 Hey, adesso puoi uscire, Roberto... Hey, Roberto? ROBERTO?!?!?!!?!?

» postato da mutoxen alle 10:54 del 02-09-2008

12 secondo me ci sono dietro i templari...

» postato da Technomancer alle 12:45 del 02-09-2008

13 Quoto tobanis. Siamo convinti che i servizi segreti sappiano anche quanti nei ho sulle chiappe... La realtà è ben più triste. Sanno benissimo solo quello che interessa loro, del resto nulla. La cospirazione sull'11 settembre nasce perchè molti non riescono a capacitarsi di quello che è successo. Perchè è successo quello che non doveva succedere, quindi c'è di più. complotti, complicità, astuzie... la verità è più banale: gli USA si sono fatti fregare da un manipolo d'imbecilli. Ops, ho distrutto un mito! Ma allora la CIA e compagnia bella... insomma tutto quello che abbiamo visto al cinema o letto sui thriller USA erano balle? Ma dai! Anche il MITICO KGB si è fato fregare da un ragazzino che con un Cessna è atterrato nella Piazza Rossa in piena URSS lasciandoli con un palmo di naso. Gli dei non esistono più.

» postato da Ares Cosmos alle 07:48 del 03-09-2008

14 Insieme al buon Quaglia, leggete anche "La fabbrica del terrore. Made in USA", di Tarpley, e ne vedrete delle belle: molte notizie di Quaglia confermate e rinsaldate da un sacco di prove indiziarie e pareri autorevoli in più. C'è una bella differenza fra l'atterrare innocuamente con un Cessna in una piazza e dirottare 4 aerei con dei semplici taglierini, centrare e abbattere le due torri simbolo della civiltà USA, centrare il Pentagono NON SAPENDO pilotare neanche un cessna, o sapendolo fare a malapena. Gli attentati di Londra, così come quelli dell'11/9, è comprovato, sono stati fatti in concomitanza con esercitazioni antiterrorismo che li simulavano! C'è tutto nel libro di Tarpley

» postato da (Arnaldo Tomatis) alle 21:52 del 13-10-2008

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