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Aprile 1996, il mese nel quale la fantascienza compie 70 anni tondi tondi - volendo considerarne la nascita in coincidenza col primo numero della prima rivista, Amazing - rappresenta un duplice appuntamento importante. Inizia infatti il 25 di questo mese, e termina tre giorni pu' tardi, l'Italcon '96, convention nazionale dedicata al fantastico e alla fantascienza. L'incontro, all'interno della Fancon96 (biennale organizzata con il supporto dell'Assessorato regionale alla Pubblica Istruzione, il comune di Courmayeur e la casa editrice Keltia), sara' incentrato per questa edizione sulle realta' virtuali. Per maggiori dettagli e programmi vi consigliamo di leggere l'articolo dello scorso numero. Al di la' delle tematiche trattate, l'Italcon rappresena il luogo di incontro tradizionale tra appasisonati e professionisti della fantascienza nostrana (editori, curatori, redattori, ecc.). Si tratta, insomma, di una serie di giornate che sebbene non aiutino troppo ad allargare questo mondo limitato dei fan verso le grandi masse, offrono spunti di incontro interpersonali molto validi. Noi di Delos Science Fiction saremo coinvolti in una conferenza proprio in apertura (venerdi' 26/4) dove parleremo di SF su Internet, tracciando in qualche modo anche la storia del fandom, dalle fanzine ciclostilate fino ad arrivare alla rivista elettronica sulla Grande Rete. Lo stesso giorno ci sara' anche una tavola rotonda sullo stesso argomento. Chi invece sta cercando di aprirsi verso il grande pubblico con la fantascienza (cosa peraltro mai riuscita finora ai svariati predecessori) e' la Hobby & Work che e' in edicola con il primo numero datato aprile 1996 della versione italiana di SFX. Se qualcuno di voi ricorda l'intervista fatta a Matt Bielby (direttore della bella testata inglese) da Delos qualche numero addietro, alla nostra domanda se erano interessati a edizioni tradotte in altre lingue ricevemmo risposte confortanti. Bene, pur ritenendo un'avventura imprenditoriale troppo rischiosa noi di Delos facciamo i migliori auguri alla nuova nata SFX Cinema, che come dice il titolo italiano e' rivolta esclusivamene al cinema (e non soltanto di SF). L'impaginazione, la veste grafica/iconografica allettante e i testi sono gli stessi della versione inglese e vengono aggiunte alcune recensioni a cura della redazione nazionale. Non c'e', rispetto alla testata originale, la sezione su libri, merchandising e alcune rubriche fisse troppo "UK oriented". Ma al di la' di scelte obbligate che non si sposano con il nostro mercato (per esempio su questo primo numero l'articolo su Babylon 5 e' supportato nell'edizione inglese da una copertina sul serial TV che qui da noi avrebbe fatto vendere solo poche copie e che saggiamente e' stata sostituita da una foto di "Stange Days"), SFX Italia rappresenta una sferzata di energia e una ghiotta novita' da non lasciarsi scappare. Un altro appuntamento da non perdere in questo ricco mese di aprile e' quello con Hot Cd-rom, in edicola con il numero 4 che ospita per intero la collezione di Delos Science Fiction dal n. 1 al numero 14. Ma aprile 1996 e' anche il mese di Delos Science Fiction. Non soltanto siamo nelle nomination del Premio Italia nella categoria "spettacolo" con la consorella radiofonica Delos: Cyberspazio e dintorni e nella categoria "saggi brevi" con la rubrica in collaborazione con Urania Cyberscopio, ma in questo quindicesimo numero abbiamo due grandi interviste a Robert Sheckley e Vittorio Curtoni. Due interventi con personaggi eclettici e brillanti che a loro modo hanno contribuito a costruire la fantascienza internazionale e nazionale. Sheckley, a partire dagli anni '50, ha rappresenato il dominatore incontrastato della fantascienza ironica, beffarda, paradossale. E' stato il mattatore della Social SF su Galaxy e ancora oggi dalla sua intervista che siamo orgogliosi di pubblicare in esclusiva traspare tutta la sua brillante personalita'. Vittorio Curtoni e' invece colui che piu' si e' prodigato a portare nel nostro paese la fantascienza "intelligente"; curatore di testate come Galassia, Robot, Aliens, traduttore di romanzi di SF memorabili, scrittore, saggista, Curtoni ci regala un po' se stesso e delle sue tappe, molto care agli appassionati italiani. Il n. 15 poi e' anche il solito concentrato di notizie fresche dal mondo dei libri, delle riviste, del cinema, della TV, della multimedialita'. Come sempre cerchiamo di darvi in tempo quasi reale tutte le informazioni che ci giungono dall'inghilterra e dall'america sperando d'incontrare i vostri gusti. Se avete commenti e suggerimenti scriveteci, alrimenti vediamoci a Curmayeur da 25 al 28 di questo mese. Alla prossima! ---------------------------------------------------------------------------- [UPDATE] ******************************************************************* libredicola a cura di Luigi Pachi' e Silvio Sosio ---------------------------------------------------------------------------- Notizie dall'estero Asimov e Analog passano di mano Dopo molti rumori, lo scorso 7 marzo 1996, la Penny Press ha finalmente acquistato le pubblicazioni della Dell Magazines, tra cui le riviste di fantascienza Asimov's Science Fiction Magazine e Analog (in Italia tradotte dalla Phoenix di Bologna). In pochissimi anni questo e' il secondo passaggio di proprieta' e sottolinea la difficolta' in cui vivono le riviste di SF anche negli Stati Uniti d'America. Gli uffici delle due riviste rimarranno in quel di New York al 1540 di Broadway fino al prossimo giugno, dopodiche' verranno trasferiti a Manhattan. SFX 10 Torna la fantascienza nelle edicole inglesi grazie al consueto appuntamento con SFX - Adventures in Science Fiction, diretta da Matt Bielby, che giunge al suo decimo numero. In questo fascicolo potrete trovare moltissimo materiale, che come sempre copre tutte le area, dalla narrativa ai film, dai gadget al modellismo fantascientifico... Nell'angolo delle news si parla di The Usual Children, il nuovo film post-catastrofico inglese, Toy Story da qualche settimana anche nelle sale italiane e le ultimissime sul nuovo Dr. Who. Terry Gilliam, il brillante regista dei famosi Monty Python, parla del suo ultimissimo sforzo, Twelve Monkeys. Tra i pezzi che piu' si fanno apprezzare c'e' l'intervista all'autore Richard Matheson, creatore di opere come Tre millimetri al giorno e il famoso episodio TV di Star Trek The Enemy Within. E poi recensioni di telefilm, videocassette e della serie radiofonica di Star Wars oggi disponibile in audiocassette. Largo spazio dedicato ai risultati dei referendum promossi da SFX che hanno visto vincitori in molte categorie (dal miglior serial TV di tutti i tempi all'attrice piu' sexy) gli X-Files. Come sempre, anche questo decimo numero di SFX, vale le 3 Sterline che costa e lo consigliamo ai nostri lettori. Sci-Fi Entertainment E' uscito il numero di aprile di Sci-fi Enterteinment, il bimestrale americano legato al canale monotematico Sci-fi Channel. In questo numero potete trovare: I'm Jadzia Dax, articolo su Terry Farrell e Deep Space Nine; The X-Files: A Mid-Life Crisis?, articolo dove pur evidenziando il largo successo di questo serial TV si comincia a far ventilare notizie di insoddisfazione da parte dei circoli di appassionati piu' vicini a X-Files; Bruce Boxleitner: Space Cowboy, direttamente da Babylon 5, per i fortunati che hanno gia visto qualche episodio (o in america o via satellite in tedesco); tra le novita' spicca The Outer Limits in versione gioco virtuale in 3D. Notizie dall'Italia Esce l'edizione italiana di SFX! [Image] Grossa sorpresa in edicola: SFX, la bella rivista inglese di cui cosi' spesso abbiamo parlato, e' giunta anche in Italia, tradotta dalla Hobby&Work. Il primo numero, targato aprile ma diffuso verso la meta' di marzo, ospita una scelta dei pezzi piu' interessanti pubblicati nei numeri degli ultimi mesi della edizione originale. Un corposo servizio su Strange Days ha l'onore della copertina, ma all'interno trovano spazio anche un'intervista a Leonard Nimoy (Spock in Star Trek), un'intervista a James Ballard, un servizio su Jumanji, uno su Species (del quale curiosamente non viene mai indicato il titolo italiano, Specie mortale - forse il traduttore se l'e' perso?) e uno su Babylon 5, il telefilm americano denso di effetti speciali, riportato in copertina col sottotitolo "gruppo di famiglia con astronave". Sorvoleremo sul fatto che Babylon 5 non e' un'astronave ma una base spaziale... E ancora, si parla di Goldeneye, di X-Files e del telefilm Manimal. Rispetto alla versione inglese SFX italiana sembra puntare meno sulla fantascienza - tagliate tutte le rubriche dedicate ai libri - e piu' sul cinema - aggiunte recensioni di film non fantastici, oltre alla parola "cinema" nella testata. Piu' cauta nei giudizi e meno brillante nelle didascalie, SFX italiana e' comunque una copia fedele della rivista inglese, ed e' senz'altro piu' facile da reperire nelle nostre edicole. SFX Cinema costa L. 5900 nella versione normale e L. 9900 nella versione con videocassetta allegata. Nel primo numero il film scelto e' Dune. Novita' Nord in aprile Queste le novita' in uscita nel mese di aprile presso l'Editrice Nord: nella Cosmo Argento Steampunk di Paul Di Filippo, uno degli scrittori cyberpunk piu' apprezzati, sia per la sua vena umoristica, sia per l'aspetto che lo fa assomigliare a Kevin Costner - almeno a detta di alcune fan. Nella Cosmo Oro alla ristampa di La notte dei tempi di Rene' Barjavel si affianca l'uscita in un classico di Jack London, Il morbo scarlatto. Un nuovo italiano (ma residente negli Stati Uniti) nella Fantacollana: e' Luca Pesaro con I difensori di Cylith. La collana di horror Le Ombre vive Le quattro ore di Satana di L. Ron Hubbard, mentre nei Tascabili torna George Alec Effinger con La guerra di Marid Audran. Novita' Fanucci L'Editore Fanucci di Roma e' uscito in marzo con alcuni volumi interessanti. L'atteso Atmosfera Zero di Kevin Anderson, nuovo romanzo della serie X-Files; due nuovi romanzi dedicati a Star Trek The Next Generation, il richiestissimo Imzadi di Peter David (sulla storia d'amore fra William Riker e Deanna Troi) e Crossover di Michael J. Friedman, seguito di Il segreto di Spock. Inoltre Fanucci annuncia di aver vinto la gara per la pubblicazione del nuovo romanzo di Bruce Sterling, Holy Fire, ambientato in Italia, e l'edizione in tascabile a lire 12.000 dell'antologia di Philip K. Dick L'uomo variabile, contenente il racconto Second variety dal quale e' stato tratto il film di prossima uscita Screamers. Inoltre Fanucci ha acquistato i diritti per la traduzione di RIM: romanzo di realta' virtuale di Alexander Besher, finalista al premio Dick del 1995 e al premio Hugo, un cyberthriller molto richiesto. Shining e il Premio Lovecraft E' uscito in marzo il terzo numero di Shining, la rivista curata da Franco Forte e Franco Clun. Elegantissima, ormai molto difficilmente puo' essere definita fanzine: copertina a colori plastificata, stampa interna impeccabile e ricca di foto e disegni, tiratura vicina alle mille copie. Questo numero ospita i racconti finalisti alla seconda edizione del Premio Lovecraft dedicato alla fantasy e all'horror. Vincitore Gian Paolo Simi con Viaggiatori nella tempesta, che prevale su racconti di Gloria Barberi, Antonio Piras, Marcello Vicchio, Alberto Cola, tutti presenti in questo fascicolo. Ricco il corredo che affianca i racconti: un saggio di Giuseppe Lippi (direttore di Urania) su H.P. Lovecraft, l'intervista a Terry Pratchett realizzata per Delos da Luigi Pachi', e un articolo di Silvio Sosio su Delos. Per info scrivete a Franco Clun, via Marmolada 16, 20070 Riozzo di Cerro al Lambro, MI. Una copia costa L. 10.000. Porco chi scrive Porco chi legge Questo e' il nome del Premio Letterario Nazionale per un Racconto Erotico Inedito , affiancato da Mai(A)l Art, Premio Internazionale di Mail Art per una cartolina erotica inedita. Ecco il bando ufficiale: E' bandito il concorso per un racconto o una cartolina postale a tema erotico. Le opere, inedite e non premiate in altri concorsi, dovranno pervenire entro e non oltre il 15 Giugno 1996 presso la sede dell'associazione culturale Peter Pan, in via Tirso n. 27, 64100 Teramo. L'iscrizione e' aperta a tutti. Si puo' partecipare anche con piu' racconti o cartoline. Per richiedere il bando telefonare allo 0861/41.11.11 * Giuria La giuria della sezione letteraria sara' presieduta da Giobbe Covatta La giuria della sezione Mail Art sara' presieduta da Milo Manara * Premi E' prevista la pubblicazione dei racconti e delle cartoline selezionati dalla giuria. * Quote E' prevista una quota di partecipazione di lire 30.000 (trentamila) per ogni racconto e di lire 15.000 (quindicimila) per ogni cartolina partecipante. Tali quote dovranno pervenire alla segreteria dell'associazione culturale Peter Pan, in via Tirso n. 27, 64100 Teramo esclusivamente a mezzo di vaglia postale * Mostra Tutte le cartoline pervenute saranno esposte in una mostra nel periodo della premiazione * Internet Il bando del premio naviga al seguente indirizzo: http://www.tercom.it/fiorafauno/home.html L'indirizzo di posta elettronica e': stylo@genesi.it Per ulteriori informazioni: Associazione Culturale Peter Pan - Via Tirso, 27 - 64100 Teramo - Tel & Fax 0861/41.11.11. Premio "Sicurezza Informatica" A Roma, presso la libreria "Bibli" di Trastevere, alla presenza di un pubblico di appassionati, tra cui spiccavano Giuseppe De Rosa, Gianni Sarti, Paolo e Francesco Grasso, e altri frequentatori di MC Link, si e' tenuta la cerimonia di premiazione del concorso letterario bandito da Sicurezza Informatica. Il primo premio (2 milioni) e' stato assegnato al racconto Per gli occhi di Laura del "nostro" Francesco Grasso; il secondo premio (1 milione) e' andato al racconto Virus Killer di Gianni Sarti. Torta, spumante, e musica jazz dal vivo hanno completato la serata. ---------------------------------------------------------------------------- [UPDATE] ******************************************************************* fantamedia a cura di Luigi Pachi' e Silvio Sosio ---------------------------------------------------------------------------- Cinema Oscar fantascientifici? Il 25 e 26 marzo sono stati assegnati gli Academy Awards, meglio noti come Premi Oscar. Pochi i film di fantascienza in concorso in diverse categorie, ma ancora meno i premiati: solo Apollo 13. Ecco il breve elenco: * Mike Hill e Dan Hanley per il montaggio di Apollo 13 * Rick Dior, Steve Pederson, Scott Millan e David MacMillan per il suono di Apollo 13 Questo vale sempre che, naturalmente, si voglia considerare Apollo 13 un film di fantascienza; pur essendo un film "spaziale", infatti, e' basato su fatti realmente accaduti. Persino la categoria "Effetti Speciali", da molti anni appannaggio di produzioni fantascientifiche, e' andata quest'anno a un film ben poco fantastico, Babe Maialino coraggioso. Ci rifaremo l'anno prossimo? Intanto, per l'elenco completo di premi e nominations: http://oscar2.guide.com/nominees/category/. In produzione An American warewolf in Paris, seguito di Un lupo mannaro americano a Londra, inizia le riprese in aprile a Parigi e in Lussemburgo. Regista Anthony Waller, nel cast Julie Delpy e Andy McDermott. Adrenaline: fear the rush, poliziotto futuristico sulle tracce di un serial killer. Con Christophe Lambert e Natasha Henstridge. Danny Boyle ha ufficialmente declinato l'offerta di dirigere Alien IV. Uma Thurman ha accettato il ruolo di Poison Ivy in Batman IV (il titolo definitivo e' ancora incerto: Batman Triumphant o Batman and Robin). Alicia Silverstone sara' Batgirl. Si parla anche di Arnold Schwarzenegger nel ruolo di Mr. Freeze. Joel Schumacher sara' ancora il regista. The Black Box, film prodotto dalla Disney su un giovane architetto che ritrova la "scatola nera" di un UFO precipitato. Russell Mulcahy (Highlander) ha iniziato le riprese di Fortress 2, seguito di La Fortezza. Star principale ancora Christophe Lambert. The Foundation Trilogy, ovvero la Trilogia Galattica di Asimov, e' in corso di adattatamento da parte di David Henry Hwang per una trasposizione cinematografica. Jean Jacques Annaud (Il nome della rosa) potrebbe essere il regista. Freddy vs. Jason: finalmente i "mostri" di Nightmare (Freddy Kruger) e Venerdi' 13 (Jason Voorhees) si scontrano! La sceneggiatura dovrebbe essere di Ron Moore e Brannon Braga (provenienti da Star Trek). Sara' il settimo Nightmare e il nono Venerdi' 13. Terry Gilliam (Brazil, 12 Monkeys) ha firmato per dirigere The Hunchback of Notre Dame, con Gerard Depardieu nel ruolo di Quasimodo. Internet e Multimedia Dell'uscita del cd-rom Sinkha di Marco Patrito parliamo ampiamente nella sezione delle recensioni. sezione delle recensioni. [Image] Vi segnaliamo invece che nel numero in uscita in aprile di Hot CD-Rom (da non confondersi con Hot-Rom, rivista erotica su cd) e' compresa la collezione completa dei numeri di Delos Science Fiction dall'1 al 14: una bella occasione per risparmiarsi un bel po' di download e leggersi con calma tutti i numeri della nostra rivista. Il cd e' in formato Dos/Windows, e quindi puo' essere letto sia da Windows che da Macintosh. Oltre a Delos (che da sola vale il prezzo del cd, naturalmente) Hot CD-Rom ospita molto altro materiale interessante dedicato a fumetto e ad altri argomenti. Per saperne di piu': http://www.galactica.it/hot/ Volete fare un giro a Delos? [Image] Ci siamo gia', direte voi. Non fisicamente, pero': Delos infatti e' un'isola greca, nelle cicladi vicino a Myconos, dove secondo la leggenda sono nati gli dei Apollo e sua sorella Artemide. Se volete saperne di piu' fate un giro a http://www.biznet.com.gr/tourism/dolphin/Delos.html. Forrest Ackerman sul Web Il leggendario curatore, agente, collezionista Forrest J Ackerman, famoso per aver creato nel 1954 il termine "Sci-Fi", e' finalmente in Internet ospitato sul Dominion, la pagina WEB del network televisivo americano Sci-Fi Channel. La sua rubrica quindicinale si intitola 4SJ's Sci-Fi Kaleidoscope ed e' ricca di racconti e aneddoti sui suoi oltre 70 anni di fantascienza vissuta nel fandom. Con il mese di aprile SCI-FI Channel raggiungera' anche il Sud-Africa. La programmazione e' simile a quella europea, ovvero ricca di telefilm di basso rango, dove tra i programmi piu' interessanti troviamo Galactica, Outer Limits e Sci-FI buzz, la rubrica periodica di informazioni cinematografiche e televisive fantascientifiche. Al momento, per l'Italia, l'unico modo di ricevere alcune ore di Sci-Fi Channel Europe (durante la notte) rimane quello di utilizzare le carte pirata che decodificano i segnali dei canali di Sky Television di proprieta' del magnate Murdoch. X-Files News The Unopened File apre la collana di video di X-Files Con The Unopened File, la Twentieth Century Fox Home Entertainment lancia anche nel nostro paese la serie di videocassette dedicata agli X-Files. Disponibili gia' da febbraio per il noleggio, da aprile saranno anche disponibili in vendita. L'episodio non e' stato realizzato appositamente per il mercato dell'home video, come da qualche parte e' stato scritto, ma comprende i tre episodi Anasazi, The Blessing Way e Paper Clip, ovvero l'ultimo episodio della seconda stagione e i primi due della terza, che vedremo su Italia 1 a ottobre. Dopo The Unopened File, disponibile dal 3 aprile, seguiranno Tooms a maggio, Abduction a settembre e Colony a ottobre. Il prezzo al pubblico e' di L. 29.900. Per pubblicizzare l'avvenimento, sul numero di aprile di "Tutto" sara' data in omaggio la videocassetta Secrets of X-Files. Infine, chi acquistera' tutte e quattro le videocassette potra' ricevere il contenitore originale e otto "card" inedite. Star Trek News [Image] Dove nessuna Barbie e' mai giunta prima La Mattel ha previsto per la collezione 1996 di realizzare la versione Trek dei suoi due bambolotti piu' venduti nel mondo: la Barbie e Ken. La bionda bambola vestira' l'autentica uniforme color rosso dell'engineering officer utilizzata nella primissima serie TV degli anni '60, mentre Ken non poteva esimersi dall'indossare la classica divisa di James Tiberius Kirk. Per i vostri figli (o per voi stessi?) queste due novita' Mattel raggiungeranno i negozi dopo l'agosto di quest'anno. Tre bei cofanetti sono disponibili (si trovano anche in Italia) con raccolte di episodi di The Next Generation. L'aspetto originale e' la confezione: a forma di astronave Borg il cofanetto contenente gli episodi nei quali appare lo spietato popolo di cyborg; a forma di teletrasporto il cofanetto Crossover, e contenente un bassorilievo del volto di Data il cofanetto dedicato all'androide. I prezzi sono attorno alle 90.000 lire. ---------------------------------------------------------------------------- [UPDATE] ******************************************************************* recensioni ---------------------------------------------------------------------------- * Marco Patrito: Sinkha Virtual Views. Prodotto e distribuito da Mojave, St. George (Utah, USA). Cd-rom disponibile in versione Macintosh e Windows. [Recensione di Silvio Sosio] * Diesel Pastiche A cura di Alberto Henriet e Franco Ricciardiello. [Recensione di Francesco Grasso] ---------------------------------------------------------------------------- Finalmente e' arrivata alla redazione di Delos una copia dell'attesissimo Sinkha, romanzo multimediale su cd-rom di Marco Patrito. Per la prima volta questa rubrica ospita la recensione di un prodotto "software", ma in questo caso vale davvero la pena fare uno strappo alla regola. Parole come "capolavoro" e "opera d'arte" nel caso di Sinkha non sono sprecate. Da parte mia, posso dire che non sono molti i romanzi o i film che mi hanno affascinato quanto questo cd-rom. affascinato quanto questo cd-rom. Sinkha non e' un gioco, ma un vero e proprio romanzo fatto di [Image] immagini, filmati, musiche, e brevi testi che conducono il lettore/spettatore nella storia affascinante di Hyleyn, una ragazzina che vive nella misteriosa citta' di Thalissar, un gigantesco agglomerato di metallo sull'inospitale pianeta Ogon. Il mistero di Thalissar interessa i Sinkha, una razza di immortali cha mandano a indagare l'astronave vivente Darcron. Gli scorci della citta' di Thaslissar, con i suoi ascensori, le sue funivie; i paesaggi aspri di Ogon, contrapposti agli arcadici ambienti virtuali a bordo della Dacron; le astronavi maestose, i piccoli robot alieni. Immagini che colpiscono la fantasia con un fascino incredibile. Marco Patrito, ha concepito quest'opera monumentale nel 1991, e l'ha portata avanti per cinque anni. Tutte le immagini e i filmati sono realizzate rigorosamente a computer: modellazione tridimensionale e rendering sono stati realizzati con i programmi StrataVision prima e StrataStudio Pro dopo. Lavorando anche con l'incoraggiamento della stessa software house americana, leader del settore, che ha apprezzato tanto il lavoro di Patrito da scegliere addirittura un'immagine dell'astronave Darcron come splash-screen per l'ultima versione di StrataStudio Pro. Sembra incredibile il lavoro che lo staff di Patrito e' riuscito a fare gia' nel 1991, quando non esistevano software dedicati di modellazione delle figure umane - che sono state quindi disegnate a mano, punto per punto, poligono per poligono - e quando i personal computer erano parecchie decine di volte piu' lenti di quelli attuali. Patrito lavorava con un Macintosh IIfx, ottima macchina per l'epoca, anche se viene spontaneo pensare che i quattro anni di lavorazione dell'opera possano essere stati appena sufficienti a completare l'enorme quantita' di rendering (ognuno dei quali puo' richiedere varie ore) che sono contenute del cd. puo' richiedere varie ore) che sono contenute del cd. [Image] Marco Patrito, torinese nato nel 1952, ha cominciato a pubblicare i propri disegni nel 1984. Nel 1991 ha cominciato a collaborare con Mondadori, arricchendo con le proprie copertine oltre un centinaio di volumi di varie collane di fantascienza. Nello stesso ha cominciato a lavorare in computergrafica. Il suo stile ricorda quello di grandi illustratori come Chris Foss, Giger, Chiconi, ma spesso vengono alla luce influenze facilmente riconducibili a Roger Dean, che negli anni '70 produceva le copertine dei dischi degli Yes e degli Uriah Heep. Al progetto hanno lavorato anche Fabio Patrito, artista specializzato in computergrafica, e altri tre illustratori, Tullio Rolandi, Francesco Chirico e Flavio Chirico. La colonna sonora, molto bella, e' dei Fancyfluid (Sandro Bruni e Fabrizio Goria), musica progressive con forti influenze elettroniche: un misto di Yes e Tangerine Dream, insomma. Al progetto hanno collaborato, con suggerimenti, indicazioni e beta testing, anche Maurizio Manzieri, Laura Patrito, Mario Sacco ed Enrico Bonzano. Per finire qualche numero: Sinkha contiene 90 modelli tridimensionali tra personaggi, astronavi, animali e veicoli; 80 scenari, 350 ambientazioni, 590 mappe, 59 animazioni per oltre diecimila fotogrammi. Per un totale di oltre 450 megabyte di materiale. Se avete un lettore di cd-rom, il nostro consiglio e' di acquistare Sinkha immediatamente. Se non avete un lettore cd-rom, questa e' l'occasione giusta per procurarvelo. [SIlvio Sosio] ---------------------------------------------------------------------------- Il "pastiche" e' l'esercizio letterario mediante il quale si prende a modello un autore e si tenta di riprodurne lo stile, il modo di narrare, le trame o l'intreccio, in definitiva la personalita' letteraria. A prima vista questo compito puo' sembrare piuttosto banale: la difficolta' - si pensa - consiste semmai nell'essere originali, nell'inventarsi uno stile di scrittura personale, senza cadere nell'imitazione, magari inconscia, di un modello. L'angoscia piu' grande, per uno scrittore, e' proprio quella di non trovare idee nuove, di scoprirsi incapace di scoprire un sentiero non battuto da altri. Citando Antonio Serra: "Se un'idea ti sembra buona, l'ha gia' avuta un altro prima di te; se ti sembra ottima, l'hanno gia' avuta in dieci". E invece, il "pastiche" e' un'operazione non facilissima, complessa almeno quanto l'arte di chi imita la voce dei personaggi famosi: bisogna conoscere a fondo il proprio modello, saperne sviscerare gli aspetti che lo caratterizzano, e comprenderli sino al punto di saperli dominare quanto il soggetto originale. Per questo gli specialisti del "pastiche" sono in definitiva pochi: tra gli italiani, per fare un nome, Michele Serra, ex-direttore di "Cuore", che in passato ha pubblicato piu' di una raccolta di falsi d'autore. falsi d'autore. E nel campo della fantascienza? Diesel Pastiche e' un'antologia [Image] "sperimentale" che va proprio in questa direzione. I due curatori, Alberto Henriet e Franco Ricciardiello, hanno chiesto ad ogni autore presente nell'antologia di scegliersi un modello famoso (preferibilmente uno scrittore anglosassone ben noto al pubblico), e di scrivere un racconto come lo scriverebbe Lui. Il tutto nella convinzione che, paradossalmente, non c'e' altra via all'originalita' che l'imitazione. A rispondere all'appello dei curatori, dieci scrittori italiani. Gloria Barbieri ci presenta un'avvincente e raffinata storia di vampiri, "Lo specchio Scarlatto", scritta nello stile di Ann Rice. Roberto Sturm si cimenta con le visioni introspettive di James G.Ballard, presentandoci "Vento di quiete", un breve ed inquietante racconto in stile straordinariamente ballardiano. Sempre il maestro inglese e' il modello prescelto da Franco Ricciardiello nel suo "Il sesso nell'epoca della sua riproducibilita' tecnica", a dimostrazione che Ballard e' ancora nell'inconscio di molti. Alberto Henriet sceglie invece di parodiare la Space Opera piu' classica: nel suo "Morgan Chane, missione Hellfire", si prende una gustosa vendetta contro Edmond Hamilton ed i suoi eroi WASP, forzuti e virili fino al punto da risultare insopportabili. Gaetano Mistretta onora il grande H.P.Lovecraft con il suo "I vermi nella mente", racconto da leggersi lontano dai pasti. Abbiamo poi il giovanissimo Marco Mocchi, con il suo "Scacchi", opera brevissima in puro stile Fredric Brown, ovvero con sorpresa finale; Orlando Furioso (nome o pseudonimo?) che onora Philip J.Farmer con il racconto "Lady Madonna"; Gildo Barbieri, che prende a modello Robert Sheckley e Joanna Russ con il suo "Buone vacanze". Completano l'antologia il racconto grintoso e senza peli sulla lingua di Marco Gordini "Lobo, missione Fotti il Pelato!", con protagonista l'anti-eroe dei fumetti inventato da Alan Grant, ed il racconto "Fondamentalmente innocuo?" di Francesco Grasso, ambientato nell'universo folle della "Guida Galattica per gli autostoppisti", e che presenta gli allucinanti personaggi di Douglas Adams alle prese con una realta' ancora piu' allucinante della loro, quella di Napoli. In generale, un'antologia interessante, indubbiamente da leggere. Con un tocco di provocazione ed un pizzico di paradosso, puo' esser definita una delle cose piu' originali nel campo della fantascienza italiana degli ultimi tempi. [Francesco Grasso] ---------------------------------------------------------------------------- [PENSIERO STOCASTICO] ****************************************************** L'aspetto piu' idiota della fantascienza moderna a cura di Roberto Quaglia ---------------------------------------------------------------------------- Roberto Quaglia, ovvero il rappresentante della fantascienza del nostro Paese piu' famoso all'estero e piu' sconosciuto in Italia, continua a fare tante domande e a rifiutare tutte le risposte. Leggete quanto segue a vostro rischio. Delos non si riterra' responsabile della vostra incolumita' mentale. Tanto per chiarire subito un importante considerazione: l'aspetto piu' idiota della fantascienza moderna del quale parlero' nelle prossime righe era anche uno degli aspetti piu' idioti della fantascienza dei tempi passati. In termini assoluti, l'idiozia e' la stessa, ma in termini relativi, per ragioni che saranno evidenti piu' in la', l'idiozia e' oggi maggiore. Si suppone che chiunque stia leggendo queste righe, abbia una certa dimestichezza con la fantascienza, ovvero abbia letto una certa quantita' di buoni libri di SF e sia ben consapevole della sostanziale differenza qualitativa esistente fra la letteratura di fantascienza e cio' che di fantascienza si puo' guardare alla televisione o in un cinema. Se questa differenza non fosse nota a chi legge, suggeriamo senz'altro di interrompere questa lettura e di dedicarsi ad altro, come ad altro si e' evidentemente dedicato sinora chi stia leggendo questo pezzo per sbaglio, oppure di violare le proprie brutte abitudini e mettersi finalmente a leggere un po' di buona ed istruttiva fantascienza letteraria. Ora che abbiamo un pochettino scremato i nostri aspiranti lettori, possiamo proseguire per il nostro compito virtuoso di parlare male di quell'aspetto idiota della fantascienza letteraria moderna del quale nell'ambiente SF piu' o meno tutti si ostinano stolidamente a parlare vanamente bene. Il bersaglio dei miei strali sono le copertine dei libri di fantascienza. Esse hanno indubbiamente a che fare con la fantascienza, essendo l'emblema nonche' spot pubblicitario di quanto si trovi racchiuso entro il libro al quale esse sono incollate fisicamente. Nondimeno esse sono frequentemente idiote, per le ragioni che non potremo evitare di riconoscere nelle prossime righe. Tanto per iniziare, molto spesso la copertina non ha nulla a che fare con il contenuto del libro. Ci vengono proposte le immagini di monumentali astronavi luccicanti perse nel vuoto siderale per romanzi nei quali dall'inizio alla fine della vicenda non ci si scosta dal suolo terrestre di un solo millimetro. Oppure, fighissime amazzoni seminude con potenti tette siliconate e stravagante succinto pseudoabito squamato suggeriscono al voyeur che si nasconde in tutti noi che ci convenga acquistare un dato libro per un millantato contenuto pornografico che esso fortunatamente - o sfortunatamente - non possiede per nulla, magari non comparendo neppure un personaggio femminile in tutta la storia. Poi c'e' l'orgia dell'antropomorfismo mutageno fallico ed omosessualeggiante: un'infinita rassegna di lucidi corpi maschili rigorosamente seminudi o con pretestuose tutine attillatissime, tutti invariabilmente contraddistinti da una ipertrofica muscolatura da culturista modello competizione, con maniacale messa in evidenza di una esasperata definizione muscolare quale un individuo puo' raggiungere, e solo per brevi periodi, unicamente tramite l'insana assunzione di potenti diuretici. Tali campioni di fallica virilita' pantomimica, ovviamente, cessano di essere umanamente virili dal collo in su, avendo spesso la testa di un orripilante insetto, di un aggressivo rettile, di un umanoide aberrante o di quant'altro di alieneggiante il disegnatore si sia sforzato di immaginare. Poiche' la copertina, tradizionalmente, e' una rappresentazione di cio' che e' contenuto nel libro, per invogliare i lettori all'acquisto di cio' che a loro potrebbe interessare, si comprende immediatamente come il mondo della fantascienza letteraria di buona qualita' si trovi seriamente nei guai. Osservando la gran parte delle copertine dei libri di fantascienza di tutto il mondo, infatti, al lettore comune verrebbe da trarne che il livello di tutti quei libri SF esposti nelle librerie non sia maggiore della piu' mediocre cinematografia di fantascienza che chiunque abbia un po' di gusto disprezza con la dovuta noia. Invece, raramente un libro di fantascienza e' cosi' brutto come la sua copertina autorevolmente suggerisce che sia. Oggi come oggi, la fantascienza veramente brutta non viene neppure piu' pubblicata, anche se la maggior parte delle opere consiste per lo piu' in un trita rimasticazione di schemi abusati, ornati con qualche manciata di idee graziose qua e la' e annegati da una marea di combattimenti insulsi. Talvolta, anche se di rado, un libro di fantascienza e' un vero e proprio capolavoro assoluto, destinato a venire letto e riletto per decenni e decenni e forse anche nei prossimi secoli. Ad esso, ahinoi, non e' di norma riservato trattamento migliore. L'orrenda sua copertina mistificatrice ci vorrebbe spesso dare ad intendere che tale libro contenga l'ennesima puttanata scioccamente fantascientificheggiante di cui il mondo e' gia' cosi' cospicuamente lordo. Ma noi, esperti lettori di fantascienza di qualita', non ci facciamo fregare e compriamo e leggiamo quel capolavoro a dispetto della sua disarmante, dissuadente, criminale copertinaccia inadeguatissima. Avviene quindi che ottimi libri compaiano sul mercato presentandosi ai potenziali lettori-acquirenti travestiti da robaccia di bassissimo livello intellettuale. Cosa succede allora? Succede che in men che non si dica ci troviamo nel regno dell'assurdo. Infatti: coloro che sono interessati al contenuto di quel libro, essendo sufficientemente competenti da sapere che quella vergognosa copertina non ha nulla ha a che fare con quel contenuto che a loro interessa, comprano il libro nonostante la sua copertina. Poi ci sono quelli che acquistano quel libro in virtu' della sua pessima copertina. Ovviamente, costoro andranno delusi, con tutta probabilita', poiche' l'ottimo libro che scopriranno dietro quella copertina non sara' cio' che essi si aspettavano di trovare, e che volevano trovare! Infine, ci sono tutti coloro che sarebbero interessati al contenuto di quel libro, che lo apprezzerebbero se lo leggessero, ma che non hanno alcun modo di sapere che quel libro e' di quelli che a loro piacciono, dato che coerentemente sono giustamente disgustati e repulsi dalla sua copertina. Ebbene, costoro non leggeranno mai quel libro, se non per caso, il che non avviene spesso. A questo modo, la buona fantascienza finisce per non venir letta da una miriade di persone intelligenti che semplicemente non hanno avuto la fortuna di incappare per caso in quei bei libri di ottima fantascienza che avrebbero immediatamente amato, per venire invece tollerata da orde di mediocri lettori intenti soltanto a cercare una non troppo imprevedibile lettura di facile svago. Un tema ossessivo che si ritrova su molte copertine di fantascienza e' l'uomo farraginosamente bardato di un copioso ammasso di superflui orpelli, il piu' voluminoso e visibile dei quali e' generalmente una fallica virilissima ipertrofica supertecnologica arma da fuoco a tracolla o in mano, nella perfetta adesione a quel volgare stereotipo di genesi statunitense-televisiva che impone a tutti i personaggi di qualsiasi trama in qualsiasi luogo e in qualunque tempo di spararsi in continuazione selvaggiamente a vicenda per l'inevitabile vittoria finale del piu' Buono, o comunque del piu' Simpatico, che finalmente festeggia in uno o piu' laghi di sangue la doverosa morte agghiacciante del maggior numero di altri personaggi vergognosi. Purtroppo, alcuni scrittori di SF particolarmente avidi di denari oppure poveri di fantasia riescono, in questa fattispecie, a redigere romanzi non troppo distanti da tale comunque indegna rappresentazione grafica di copertina. Ad ogni modo, anche in questo caso la qualita' del contenuto non scende mai al livello iperbanale rappresentato in copertina. Piu' grave e' quando invece avviene, come spesso infatti accade, che a tale misera stereotipata fallica copertina truculenta corrisponda magari un romanzo delicato e intelligente, del tutto privo di sterili esibizionismi di purissima violenza gratuita, e invece ricco di originali profondita' ed innovazioni intellettuali. Tali nefandezze grafiche affliggono la fantascienza in tutto il mondo. L'origine di questo malcostume si perde nei primi decenni di questo secolo, quando in America l'editoria di fantascienza propinava ai lettori effettivamente robaccia pulp semi-idiota, quasi in tono con il livello delle copertine. In molti decenni, pero', la cultura fantascientifica, ancorata alla fenomenale esplosione delle nozioni, ha fatto passi da gigante, ed il divario fra la qualita' letteraria interna ad una pubblicazione e la rappresentazione che ne viene data sull'involucro fisico esterno, la copertina, si e' fatto sempre piu' ampio, grottesco e sconcertante. Cio' che particolarmente sorprende, a questo riguardo, e' che all'interno del mondo della fantascienza letteraria ben pochi sembrano rendersi conto di questo grottesco stato delle cose. A tutti, editori ed autori compresi, sembra perfettamente ovvio che anche una profonda opera fondata sul rispetto di una rigorosissima plausibilita' scientifica e logica, impregnata di scienza vera, di sociologia, di psicologia, sviluppata ad arte in un pregevole affresco di autentica cultura umanistica, possa venire rappresentata sulla propria copertina con l'ostentazione pornografica dei gratuiti dettagli anatomici delle fibre muscolari di un teppista armato seminudo con una brocca da pesci intorno all'orribile cranio deforme e bucherellato mentre con il braccio libero ghermisce la sottilissima vita di un gran pezzo di figa in tutu' aderente con la pelle blu e le orecchie a punta sullo sfondo di un arido paesaggio lunare abbellito con un discreto anelluto saturno che riempie un venti per cento del cielo gia' colmo di altra e varia roba volante. Con tutto cio', non sempre le copertine dei libri di fantascienza sono da buttare via. Mi sono soffermato in particolar modo sulle manifestazioni piu' deteriori che si incontrano qua e la', ma e' un dato di fatto che le procedure culturali con le quali si sceglie di rappresentare sulla copertina il contenuto di un libro di fantascienza, sono ancora quasi le stesse di sessant'anni fa, quando invece la fantascienza e' continuamente e vigorosamente cambiata in meglio, acquisendo una sempre piu' marcata dignita' di letteratura d'avanguardia culturale quale essa certamente e'. Ricordo che nel 1990, alla Convention mondiale di SF a Den Haag, Olanda, ascoltai una divertentissima conferenza dell'eccellente Jack Cohen - scienziato nonche' progettista di scenari ecologici scientificamente plausibili per scrittori di SF professionisti - nella quale egli, con l'ausilio di una proiezione di diapositive, metteva in ridicolo decine e decine di assurde copertine idiote di ottimi romanzi di fantascienza, mostrando in ogni piu' minuto dettaglio quante ingenue e fastidiose inverosimiglianze esse contenessero, per colpa della totale ignoranza scientifica del disegnatore. E si trattava di romanzi di Asimov, Heinlein, Clarke... tutti graficamente rappresentati e pubblicizzati come se si trattasse di infantili idiozie. Dicevo, comunque, che non sempre le copertine di fantascienza sono da disapprovare. Karel Thole, infatti, ha dimostrato come le vie della rappresentazione grafica siano infinite, o comunque non siano distanti anni luce dalle possibilita' della rappresentazione letteraria. L'eccelsa opera di Karel Thole, per decenni il mitico illustratore di Urania, dimostra quanto la quasi totalita' degli altri illustratori di fantascienza di tutto il mondo sia tuttora vittima di stilemi paleolitici nell'esecuzione delle proprie rappresentazioni grafiche. Gli illustratori di fantascienza che casualmente mi stessero leggendo, non si offendano, ma traggano anzi dalle mie considerazioni e dai miei insulti la forza positiva per spiccare un bel balzo evolutivo. Ad essi dico: dimenticate cio' che avete imparato a fare, e ripartite da capo, ad un altro livello, con un nuovo punto di vista piu' adeguato alla evoluta natura di cio' che la vostra arte vuole rappresentare. Se qualcuno di voi ci riuscira', per un po' non avra' rivali al mondo. Al massimo, qualche raro e brillante collega. ---------------------------------------------------------------------------- I presenti testi possono essere letti in linea o scaricati, e possono essere diffusi per via telematica senza limitazioni. I testi sono di proprieta' degli autori e non possono essere utilizzati per scopi commerciali, pubblicati su riviste commerciali o inseriti in CD-Rom, senza previa autorizzazione. ----------------------------------------------------------------------------