Update
a cura di Luigi Pachì
e Silvio Sosio

RECENSIONI




Robert J. Sawyer: Killer On-line

di Silvio Sosio

Dopo avergli dedicato tanto spazio su Delos, sono riuscito finalmente a leggere Killer On-Line, e posso tirare un sospiro di sollievo: lo spazio non era sprecato. Il romanzo di Robert J. Sawyer, vincitore del Premio Nebula come miglior romanzo del 1995, è indubbiamente un lavoro molto valido, che mi sento senz'altro di consigliare ai nostri lettori. Soprattutto , ai nostri lettori.
Sì, perché il futuro immaginato da Sawyer, autore canadese in qualche modo più vicino alla sensibilità europea di quanto non siano gli americani, non può non affascinare chi è abituato a navigare in Internet. E' un futuro prossimo, solo vent'anni da oggi. Non ci sono astronavi, automobili volanti o robot che fanno le pulizie. E' un mondo molto simile a quello attuale, nel quale però la rete è ormai integrata nella vita delle persone, abituate a corrispondere via posta elettronica, a leggere libri e riviste su piccoli computer portatili chiamati lettori, a usare agenti esperti per selezionare le notizie che più interessano. Ma nonostante questi sviluppi, è un mondo realistico, nel quale il protagonista preferisce ogni tanto leggere un buon vecchio libro di carta, nel quale il videotelefono è di uso comune ma vengono forniti servizi solo audio per chi non ne dispone. Questo modo di descrivere il futuro risveglia il gusto che si provava con la fantascienza classica, quando l'evoluzione tecnologica era capace di meravigliare e affascinare il lettore. E infatti, Sawyer si autodefisce "uno scrittore di fantascienza classica aggiornato".
Il romanzo ruota su tre scoperte scientifiche che sembrano proiettare l'umanità in una nuova era della sua evoluzione: l'immortalità, ottenuta attraverso l'impiego della nanotecnologia, capace, grazie alla diffusione nel corpo umano di milioni di piccoli microrobot autoreplicanti, di riparare e rigenerare le cellule umane; l'onda dell'anima, ovvero la dimostrazione scientifica della vita dopo la morte; e la possibilità di creare intelligenze artificiali copiando l'intero contenuto di un cervello all'interno di un computer.
Sawyer parla di questi argomenti con buona cognizione scientifica e tecnica, cercando anche di affrontarli da un punto di vista morale ed etico, senza prendere apertamente posizione, ma piuttosto divertendosi in un dibattito fra diversi punti di vista.
Su questa base Sawyer sviluppa la propria trama, che intreccia lo sviluppo degli eventi scientifici con i rapporti di coppia del protagonista, centrandosi nella seconda parte del libro su una sorta di giallo. Sebbene sia svolta con ottimo mestiere e con un buon senso del ritmo, il "cambiamento d'aria" si fa sentire: dall'ampio respiro della prima parte, nella quale è in gioco il futuro della specie umana, al fiato corto della caccia all'assassino, il lettore si trova un po' spaesato. Ma si riesce ad arrivare in fondo senza problemi.
Non posso definire questo romanzo un capolavoro indimenticabile, ma si tratta sicuramente di un buon romanzo che intriga, cattura, e che tutto sommato stimola anche qualche riflessione.


Riviste di fantascienza per l'estate 1996

di Luigi Pachì

Vorrei sottoporre ai nostri lettori una panoramica delle riviste di fantascienze principali che pubblicano con regolarità sia in America che in Inghilterra, focalizzandomi sui numeri in questo mese nelle edicole inlgesi e americane. Se qualcuno decidesse di abbonarsi lo potrà fare seguendo i refirementi che darò in questo articolo.

ASIMOV'S SCIENCE FICTION (luglio 1996, n. 247). Partiamo con una testata classica della fantascienza americana che ha purtroppo recentemente assistito alla prematura scomparsa dal mercato italiano dell'ottima versione proposta da Daniele Brolli per la Phoenix di Bologna. Sul numero di luglio della versione americana spicca un romanzo breve di George R.R. Martin intitolato Blood of the Dragon. L'autore, vincitore di premi Hugo e Nebula torna sulla Asimov dopo lunga assenza con questa sua opera che rientra nella saga epica A song of ice and fire. L'edizione in libro di questa saga avrà il titolo di A game of Thrones e uscirà il prossimo settembre nelle edizioni Bantam/Spectra.
Tra gli altri lavori ci sono le short story di Gregory Stewart con Dragon Skin e Karawynn Long con The Year of the dragon, anche se i racconti più belli a mio avviso sono ad opera di Charles Sheffield con Ghoul John and the Corpse e Danile Marcus con Those are pearls that were his eyes. La Asimov pubblica prevalentemente narrativa anche se in questo numero di luglio vi sono column interessanti, merito di due famosi scrittori di SF: Robert Silverberg apre il numero con la rubrica riflessioni (The international language), mentre Norman Spinrad dimostra ottime capacità critiche nella rubrica delle recensioni. La grafica è sempre spartana, vi sono buone illustrazioni in bianco e nero ispirate ai racconti e, inutile dirlo, il pezzo forte della Rivista di Asimov è relativo alla qualità del materiale proposto, sempre molto valido e spesso finalista nei vari premi americani. Il poco marketing è visibile solo nelle cartoline d'abbonamento dove il motto è "pondera sul futuro dell'universo risparmiando oggi oltre il 26%"! A proposito, 12 numeri possono essere richiesti in Europa, al costo di 33 dollari, al seguente indirizzo: Asimov's Science Fiction, PO BOX 5130 - Harlan IA 51593-2630 USA (dite che lo avete letto su Delos Science Fiction!). Nel numero di agosto della ASIMOV Ursula LeGuin, più volte vincitrice dell'Hugo e del Nebula, ritornerà su queste pagine con un nuovo racconto dal titololo Mountain Ways, ambientato nella comunità interstellare degli Ekumen. Sempre in agosto troveranno spazio Gene Wolfe, con Counting cats in Zanzibar, Tony Daniel, Terry Bisson e David Hast.

Sempre questo mese di luglio esce il doppio numero (8 e 9, vol. CXVI) di Analog Science Fiction And Fact, la più longeva delle testate di SF. Anche in questo caso ci troviamo davanti al formato tipo Reader's Digest con ampio spazio dedicato alla narrativa, seppure con maggiori interventi nell'angolo delle rubriche. L'ospite dell'editoriale é Poul Anderson che si sofferma ad analizzare come la SF non sia, per il suo punto di vista, troppo differente dalla letteratura mainstream. Ad esempio, ricorda Anderson, molta della terminologia e dei neologismi della sf come astronave, robot, extraterrestri, androidi, macchine senzienti sono di uso comune e l'immaginazione si è più volte trasformata in realtà. Venendo ai testi selezionati Starplex rappresenta la prima di quattro parti della saga di Robert J. Sawjer, dove il primo contatto è certamente pieno di sorprese, ma la magnitudine delle sorprese non riuscite neppure a immaginarle... Tra gli altri otto autori presenti nel doppo numero di luglio ben figurano Joseph Delaney con Partners, Don D'Ammassa con Thoracic Park e Alexis Glynn Latner con Threat of Stars at 912 main. Nelle rubriche si segnala l'immarciscibile The Analytical Laboratory (rubrica lanciata da Campbell negli anni Trenta!) che presenta le votazioni dei lettori sull'annata 1995. Qui vincono Fish Tank, novella di Gregory Bennett, A Portrait of Mr. Grandfather novelette di Doug Larsen, e TeleAbsence, short story di Michael A. Burstein. Tra le copertne si è aggiudicata il primo posto Unfinished simphony apparsa sul numero di metà dicembre 1995. Come per la Asimov anche Analog non eccelle in qualità grafica, preferendo a questa la qualità dei testi pubblicati. La casa editrice è la stessa della Asimov e potete viaggiare per 12 mesi attraverso l'universo con Analog inviando 33 dollari all'indirizzo già citato precedentemente. Nel prossimo numero di agosto troverete già buone ragioni per abbonarvi: The Ore-Ball Express di Hayford Pierce, Galley Slave di Jean Lamb e No blood on my hands di Pete D. Manison.

Di una casa editrice diversa è Fantasy & Science Fiction, anch'essa una delle più rinomate e longeve riviste di letteratura di sf americane. Il numero di luglio in edicola, che equivale al 542mo fascicolo, rappresenta un'ottima lettura estiva. L'editoriale critica fortemente un pezzo apparso sull'edizione domenicale dell'Oregonian, dove viene messa in bella evidenza l'incompetenza della giornalista Ellen Emry Heltzel in occasione di una recensione/intervista ad un autore locale. Ma veniamo al meglio di questo fascicolo: il romanzo breve è opera di Jack Cady e porta il titolo Kilroy was here, una storia di forza e coraggio che spaccherà i vostri cuori. Poi abbiamo The longer voyage di Michael Cassutt, che ritorna su queste pagine dopo esattamente un anno con una storia scritta di ritorno dal set del telefilm The Outer Limits. Michael Bishop è un'altra chicca con la short story Three dreams in the wake of a death, racconto nato da un suo sogno. Michael però non ci svela quale dei tre sogni del titolo è quello "vero". Per concludere le segnalazioni non può mancare all'appello Harlan Ellison con Chatting with Anubis, storia di vendetta dalla proporzione e dall'intensità gigantesca. La sezione dedicata agli articoli ospita Janet Asimov, moglie del più noto e scomparso Isaac, che porta avanti la column scientifica che per anni ha presentato saggi del buon dottore, recensioni brevi sui libri di SF e un articolo su Hooray for Siliwood di Kathi Maio. Nel prossimo numero di agosto l'attrazione principale è dovuta alla magica penna di Ray Bradbury e alla sua That woman on the lawn. Ma Fantasy & Science Fiction ha già annunciato per i prossimi numeri autunnali lavori fantascientifici di Timothy Zann, John Crowley, Alan Brennert e del famoso Ben Bova. Per le storie fantasy si alterneranno invece Nina Kiriki Hoffman, Marc Laidlaw e James Patrick Kelly. Anche in questo caso se volete ricevere 11 numeri (quello di settembre/ottobre e doppio) mano alla carta di credito e inviate 28 dollari a: Fantasy & Science Fiction, 143 Cream Hill Rd., West Cornwall, CT 06796, USA.

Rimaniamo ancora negli States per recensire il numero di luglio del bimestrale Science Fiction Age. Questa rivista è l'antitesi delle tre precedenti in termini grafici. Il formato A4, la carta patinata, le innumerevoli illustrazioni interne a colori fanno di questo bimestrale un ghiotto boccone per chi oltre alla qualità dei racconti necessita tra le mani qualcosa di bello anche a vedersi. Se nei primi numeri non eravamo molto convinti dei racconti pubblicati, da qualche tempo dobbiamo ammettere che SFA è cresciuta molto. In questo numero, per esempio, fa bella figura la storia di Michael Bishop The procedure, dove un alieno ha trovato il modo di rimuovere l'anima dalle persone. The Saddle point sequence di Stephen Baxter e Virtual Kaballah di Phillip C. Jennings sono altre due opere interessanti. Jack Williamson fa la sua presenza con il racconto The death of the star dove il personggo principale spera di sopravvivere a bordo della sua astronave, e per concludere con la narrativa si segnala 334 Manchester Lane di Robert Reed e Just a couple of pastrami... di Adam-Troy Castro. SFA dà spazio alle recensioni di libri (in questo numero curate da Bishop, Di Filippo e Parks), film (Independence Day) e media (il meglio di musica, CD-ROM, gadget e Internet). Tra le rubriche più belle Gallery, dove vengono ricordati i poster dei film classici di SF da Il pianeta proibito a Barbarella, e ampio spazio alle pubblicità di negozi specializzati negli States. L'abbonamento a SFA per un anno (attenzione sono solo sei numeri) costa 22 dollari da inviare a Science Fiction Age, PO BOX 710 Mount Morris IL 61054-9934, USA.

Della stessa casa editrice è anche Sci-Fi Entertainment, dedicata al mondo della TV, e in particolarmodo alla programmazione di The Sci-Fi Channel. SFE è ricca di servizi su Star Trek e sulle produzioni fantastiche americane, con un occhio alle novità da Hollywood. SFE é la rivista che nel cyberspazio può contare su uno dei siti più seguiti in tutto il mondo: The Dominion.

Un'altra rivista molto simile all'impaginazione grafica di Sci-Fi Entertainment è Sci-Fi Universe che come sottotitolo riporta la simpatica frase "la rivista per gli appassionati di fantascienza con una vita". Il numero in edicola in questi giorni è dedicato al trentennale di Star Trek. L'editoriale fa il punto sulla situazione Trek e devo dire che Mark Altman, il curatore, non si risparmia frecciatine di nessun genere su un serial che ha sì molto successo, ma che a parer suo ha anche molte lacune. Una per tutte, Mark inizia dicendo che Voyager è "awful" e spara a zero su tutto e tutti... Meno male che si tratta di un numero celebrativo, altrimenti? All'interno di questo fascicolo vi sono notizie di cinema, multimedia, libri, insomma un po' una fotocopia di Sci-Fi Entertainment con una grafica per certi versi migliore per altri peggiore.
In un anno escono solo nove numeri e ci si può abbonare con 35 dollari scrivendo a Sci-Fi Universe, PO BOX 358, Mt. Morris, IL 61054-9857. A onor di cronaca Sci-Fi Universe ha recentemente ricevuto un'ottima recensione dalla rivista WIRED.

Più che altro per i professionisti e gli editori specializzati si ricordano anche due testate storiche: Locus e Science Fiction Chronicle.

E veniamo all'Inghilterra. Prima, durante e dopo l'Europeo di calcio, Londra rimane la capitale europea indiscussa della SF. Potete trovare le riviste di questo articolo da Forbidden Planet (New Oxford Street 71-75), che recentemente ha ampliato il negozio, ma anche in tutte le catene dei megastore Virgin e HMV. Di fantascienza se ne parla ovunque, persino nell'inserto culturale del Sunday Times che ci ricorda, parlando del Dr. Who e di un nuovo telefilm di SF per la BBC e Channel 4 dal titolo Cold Lazarus, che la fantascienza non è mai mirata al futuro, ma piuttosto è sempre satira o parabola del presente. In questo paese dove il Tardis rappresnta l'oggetto di culto per eccellenza e non vi sono meno di tre serial TV di SF contemporaneamente sui canali terrestri, via cavo e via satellite, ecco cosa offre l'editoria.
La prima rivista da recensire è certamente quella che nell'ultimo anno ha battuto molte testate della concorrenza: si tratta di SFX di cui vi abbiamo parlato mille volte e per la quale ho intervistato per Delos il suo direttore Matt Bielby. SFX è ricca di recensioni su film, telefilm, libri, gadget, audiolibri, fumetti, media; una kermesse per il fan insaziabile di notizie. L'edizione italiana della Hobby & Work riproduce fedelmente solo la sezione cinema, tralasciando purtroppo gran parte del resto, senza rimpiazzarlo con notizie fresche sulla fantascienza editoriale italiana e sulle attività del fandom in generale (peccato!). SFX edizione originale costa però parecchio: 12 nemeri ben 63 Sterline da inviare a Future Publishing Ltd. FREEPOST BS4900 Somerton, Somerset TA11 7BR England.

La più acerrima nemica di SFX è Dreamwatch, più mirata però al mondo che ruota attorno alla TV. Nel numero in edicola (il 22) c'é (ma guarda un po' che strano) Gilliam Anderson e all'interno addirittura due foto di Scully e Mulder. Di questa rivista trovo interessante la parte iniziale con notizie spesso in anteprima e comunque diverse dalle solite che si leggono sulle altre testate e che sembrano la fotocopia esatta di tante altre. Per esempio si analizzano i dati di ascolto sui programmi di SF trasmessi in TV nel mese precedente e le novità giorno per giorno che raggiungeranno librerie, videoteche e canali TV. Su questo numero c'é uno speciale di otto pagine su X-Files, articoli sul nuovo Dr. Who, un saluto speciale a Batman prima versione che compie trent'anni, come Star Trek, e un breve special su Ed Bishop, il comandante Straker del serial TV di Gerry Anderson UFO. La parte più importante resta quella delle recensioni dove libri tratti da film o da episodi TV, fumetti e videocassette vengono analizzate con estrema professionalità. Dodici numeri costano 30 Sterline e vanno indirizzate a DreamWatch Subscription, 5 Whitegate Gardens, Harrow-Weald, Middlesex HA3 6BW.

Ci sono poi quattro riviste mensili pubblicate dalla Visual Imaginaton Ltd. che coprono a 360 gradi tutte le tematiche del fantastico, eccetto il lato narrativo (nessuna, infatti, pubblica racconti). La prima di queste quattro è anche la più anziana: si tratta di Starburst, una sorta di Sci-Fi Entertainment edizione inglese nata nel 1977. La recente nascita di SFX (giugno 1995) gli ha rubato una bella fetta di mercato, anche se può contare su una discreta parte di affezionati lettori che trovano questa rivista ben fatta, ricca di notizie scritte piccole piccole e molto bianco e nero. Un anno di abbonamento a Starburst costa per l'Europa 47 Sterline (via aerea). Occorre ricordare che in un anno escono anche quattro speciali generalmente dedicati ai telefilm più in voga al momento.

A ruota troviamo Tv Zone che è in edicola con il settantanovesimo numero con in copertina Michael Garibaldi di Babylon 5 interpretato dall'attore Jerry Doyle. Il sommario è ricco di articoli sulle produzioni televisive di SF, dalle inglesi Bugs, che sta per raggiungere la sua terza stagione in UK a Cold Lazarus. Anche se di produzione americana e senza apporto alcuno della BBC, il Dr. Who rimane uno dei personaggi più amati e seguiti da questa rivista che dedica a pagina 31 un articolo sulla nuova avventura del viaggiatore nelle pieghe dello spazio-tempo per eccellenza dando la parola anche a Daphne Ashbrook, nuova compagna dello stesso. Su Dr. Who sono anche dedicate diverse pagine di critica e recensione sugli ultimi libri: Worriors in Craig, GodEngine e Killing Ground. Buona la veste iconografica e interessante la rubrica Video update a pagina 4, dove vengono elencate giorno per giorno le cinquanta prossime videocassette disponibili in UK da qui a novembre 1996. TV Zone ha anche una rubrica fissa di recensoni librarie suddivise per telefilm (Dr. Who, Star trek, Babylon 5, Red Dwarf, The Outer Limits, Highlander, ecc.). Di ulteriore interesse i Classified, dove potete trovare un elenco di fanzine interessanti, convention, club e anche amici di penna. TV ZONE per 12 numeri costa in Europa 44 Sterline (via aerea).

Le più recenti produzioni della Visual Imagination Ltd. sono Shivers e Cult Times. La prima, uscita con una trentina di numeri sinora, è più mirata ai fan dell'orrore e in questo numero in edicola in luglio si trovano articoli sul sempre presente X-Files, un articolo sul mitico Boris Karloff e una dettagliata recensione sul discreto film Un Vampiro a Brooklyn. L'abbonamento per un anno è di 32 Sterline.

Per concludere con questa esplosiva casa editrice dedicata al fantastico eccoci a Cult Times, l'evento degli ultmi mesi. E' disponibile in questi giorni il nono numero di questa testata che ha come sottotitolo "what's on and when in Cult TV". Innanzitutto la TV Cult interpretata dalla redazione è quella dei serial di SF e Horror degli ultimi trent'anni. Provate a pensare a Sorrisi e Canzoni TV in versione esclusivamente fantascienza-fantasy e horror, questa è per farla breve CULT TIMES. In copertina (uffa che barba!) ci sono i due personaggi chiave di X-Files che pare abbiano il potere di far vendere più copie al loro solo apparire. A parte un po' di notizie varie nella rubrica Channel Hopping, imperniata sulle news della televisione anglosassone, ci si può sbizzarrire a pagina 6 nell'analizzare lo share che ha fatto Dr. WHO nel Prime Time della FOX. Volete saperlo? Va be' ve lo dico: 9%. Ci sono poi articoli suddivisi per serial e per canale TV che lo trasmettono. Ad esempio a pagina 8 si parla di Alien Nation, e quindi vi è il logo di Bravo, il canale via satellite che lo irradia. Ma a parte questa serie di considerazioni questa rivista si caratterizza dalle altre perché da pagina 17 a pagina 48 propone, giorno per giorno, ora per ora, il palinsesto di sola SF, fantasy e Horror di tutti i canali disponibili nel Regno Unito, inclusa la programmazione di Sci-Fi Channel. Tutte e quattro le riviste appena recensite (Starburst, TV Zone, Shivers e Cult Times) vanno richieste alla Visual Imagnation Limited, PO BOX 371, Londra SW14 8JL, Inghilterra.

Concludiamo questa carrellata con un'ultima testata mensile inglese. Si tratta dell'ottima Star Trek Monthly, la rivista degli appassionati di Star Trek. L'ultimo numero riporta in copertina James Doohan, meglio conosciuto dai fan come Scotty e tra gli articoli ben figura Star Trek Science, ovvero una carrellata sulle invenzioni scientifiche che in oltre trent'anni hanno portato questo genere a enormi riconoscimenti da appassionati di tutto il mondo. Possiamo paragonare questo articolo ad un breve sunto del libro La fisica di Star Trek in questi mesi in fase di traduzione anche in Italia a cura del papà di Silvio. Star Trek Monthly è ricca di illustrazioni prese dai telefilm originali e autorizzate dalla Paramount, ma anche zeppa di notizie e curiosità su tutti e quattro i cicli che hanno caratterizzato sinora il mondo della Federazione. Ogni numeri include anche un fumetto a puntate, in questo caso Convergence (sesta parte), dove per l'ennesima volta Picard e Kirk si incontrano su una superficie aliena. A questa testata possono abbonarsi solo i residenti in UK e EIRE, ma provando a telefonare al 00441536-763631 magari qualche buon Ferengi vi fa la grazia!

Buone vacanze con la vostra rivista del cuore tra le mani!