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CRONACHE DEL TEMPO MEDIO

Con questa puntata la nostra rubrica dedicata
al fumetto di fantascienza torna in Argentina, paese che per ragioni
storico-culturali (già discusse nel numero dedicato a
L'Eternauta) è
stato e continua indiscutibilmente ad essere un gigante nel campo
delle "nuvole parlanti"
Cronache del tempo medio, uno dei
più recenti capolavori di questa illustre scuola, si inserisce
decisamente nel filone fantascientifico del post-catastrofe,
e tuttavia sfugge ai clichè del genere per la sua potente
carica di ironia, d'azione, per i suoi continui riferimenti alla
cultura classica, alla religione, agli scacchi, per il suo sottile
ma affatto nascosto erotismo.
Raccontando in definitiva le vicende di una
famiglia di generazione in generazione, "Cronache del tempo
medio" per alcuni aspetti può essere visto come una
saga a puntate, oppure come un libro di storia futura. La sua
forza sta però nel saper avvincere il lettore, nel coinvolgerlo
come il più intenso romanzo d'azione, seppure con una narrazione
a volte didascalica, per l'appunto sotto forma di "cronache".
LA TRAMA
La terza guerra mondiale ha decimato l'umanità,
distrutto ogni forma di società civile, ridotto i sopravvissuti
allo stato semi-barbaro. Nell'America devastata dalle esplosioni
nucleari ed ancora ribollente di radiazioni mortali, si fronteggiano
le due potenze che sono sorte dalle rovine.
La prima potenza è Nerone, il supercomputer
a rete neurale creato dal Norad per difendere autonomamente il
paese da un'invasione straniera. Con i banchi di memoria danneggiati
da un virus, Nerone ha dimenticato lo scopo della sua esistenza,
e si è convinto di essere la reincarnazione dell'omonimo
imperatore romano. Come il Nerone storico, che aveva incolpato
i cristiani per l'incendio di Roma, il supercomputer accusa i
sopravvissuti di aver scatenato l'olocausto nucleare, e decide
quindi di dedicare tutte le sue risorse allo sterminio di ciò
che resta dell'umanità. E così costruisce macchine
assassine, battezzandole con un'ironica fraseologia romana imperiale
(Centurioni, Leoni, Gladiatori, Pretoriani, ecc.), e le scatena
sul mondo devastato.
La seconda potenza è Brain, un prodotto dell'ingegneria genetica pre-catastrofe, un mostruoso
semi-umano dalle incredibili doti cerebrali. Brain, esperimento
mal riuscito dell'esercito, è in grado di dominare telepaticamente
(con aiuto della tecnologia) la mente delle vittime delle radiazioni,
dei minorati, degli sfortunati sopravvissuti dal cervello sconvolto.
Con queste truppe (che egli, da appassionato scacchista, definisce
pedoni) Brain fronteggia l'esercito cibernetico di Nerone
in una guerra giunta da tempo ad un evidente stallo.
In mezzo a questo scenario da incubo, le vicende
dei protagonisti delle "Cronache": Oxido, lo
schiavo ribelle fuggito da un "colosseo", un campo di
sterminio costruito da Nerone; Random, geniale figlio adottivo
di Oxido, dotato di protesi cibernetiche cerebrali; Safari,
l'amazzone che ha dedicato la sua vita a vendicarsi di Nerone
che gli ha sterminato la famiglia, e che è destinata a
sposare Random; Chip, figlio di Random e Safari, nato privo
di braccia e di voce, ma dotato di poteri mentali superiori a
quello dello stesso Brain, grazie ai quali egli sconfiggerà
il mostro semi-umano e diverrà il nuovo messia della ricostruzione.
Le "Cronache del tempo medio" si
dividono in tre parti (pubblicate in volumi dalla Eura Editoriale):
nella prima, Random, Oxido e Safari combattono Nerone come alleati
di Brain (quest'ultimo li considera rispettivamente Alfiere, Regina
e Torre, e la narrazione della guerra segue i canoni delle partite
di scacchi). Dopo alterne vicende, i nostri danno un "matto
affogato" al re nero, costringendolo ad autodistruggersi.
La vittoria è totale, ma all'orizzonte si intravede già
il conflitto tra gli ex-alleati.
Eroe della seconda parte del fumetto è
Chip. Perso il padre Random per mano di Brain, abbandonato dalla
madre Safari, il ragazzo è catturato e coinvolto in una
guerra che l'ex-alleato sta combattendo contro sè stesso.
Sconfitto infatti il suo nemico "storico", Brain si
annoia, e trascorre il suo tempo facendo scontrare i suoi eserciti
in quelle che egli considera "partite a scacchi dal vero".
Ma Chip, ragazzino muto e minorato, si rivela inaspettatamente
un gigante mentale, e si sbarazza in un epico scontro psicocinetico
del perfido Brain. Il "Tempo Medio", questa sanguinosa
era di transizione, sembra terminato: ora è il tempo della
ricostruzione. Chip, acclamato salvatore dell'umanità,
diventa il messia della sua rinascita.
Ma i drammi non sono ancora terminati. Nella
terza parte della storia un nuovo nemico si affaccia sulla scena.
Si tratta di Korol, l'equivalente russo di Nerone e Brain,
un ibrido uomo-computer (ovviamente appassionato di scacchi) comandante
di una nave lanciamissili (che ancora più ovviamente si
chiama Potëmkin). Morto Chip, uccisa a tradimento nonna
Safari, questa volta sarà Aden (a fianco), figlio di Chip,
a dover fronteggiare la minaccia. E riuscirà nell'intento
in maniera apocalittica.
GLI AUTORI
Emilio Balcarce,
autore di "Cronache del tempo medio", nasce in Argentina
nel 1956. Da ragazzo si iscrive ad un corso di sceneggiatura per
corrispondenza, e frequenta inoltre una scuola di disegno. Nel
1977 si presenta al grande Alberto Salinas come aspirante disegnatore.
Le sue tavole vengono respinte, ma i suoi testi riscuotono l'interesse
del maestro, che gli procura un contratto con la Casa Editrice
Record.
Scrittore prolifico e versatile, Balcarce ha
realizzato nella sua carriera numerosissime sceneggiature, racconti,
una ventina di romanzi erotici, articoli di cronaca nera per vari
giornali argentini. "Cronache del tempo medio" rappresenta
a tutt'oggi il suo capolavoro.
Juan Zanotto,
disegnatore dell'opera, nasce a Cucegno, in provincia di Torino,
nel 1935. A soli tredici anni segue la sua famiglia a Buenos Aires.
Sono gli anni della grande emigrazione italiana in Argentina,
ed anche gli anni della nascita della grande scuola del fumetto
sudamericano. Giovanni-Juan Zanotto assorbe gli insegnamenti dei
maestri e li elabora in uno stile personalissimo. I suoi primi
lavori sono "Rick della Frontiera", "Il mondo dell'uomo
rosso"; poi giungono le saghe di Yor ed Hor
(da cui viene tratto un film), su testi di Collins, che gli fruttano
fama a livello mondiale, e premi come quello della Fondazione
Interamericana Franklin. Segue "Barbara", altra
pietra miliare del fumetto di fantascienza, che sarà argomento
di una prossima puntata di Fantasia&Nuvole.
Zanotto si è anche cimentato come sceneggiatore,
firmando i testi della serie "Orizzonti perduti". In
Italia quasi tutti i suoi lavori sono stati pubblicati dalla Eura
Editoriale, sulle pagine dei settimanali "Skorpio" e
"LancioStory".
CURIOSITA' E SPUNTI
La caratteristica più evidente delle
tavole di Zanotto è, come detto, uno spiccato erotismo,
che del resto è sottolineato da numerosi passaggi della
sceneggiatura. Il supercervello Brain è anche un supervoyeur,
assetato di emozioni forti, che ama costringere i suoi schiavi
mentali al sesso sfrenato, orgiastico e sado-maso, per godere
con loro di innumerevoli orgasmi telepatici. Gli stessi "buoni"
della vicenda non disdegnano le soddisfazioni della carne, e Zanotto
non si fa pregare per mostrare in tutti o quasi i dettagli le
performance da kamasutra dei suoi protagonisti. E' curioso constatare
come le radiazioni abbiano prodotto orrori e malformazioni solo
sui corpi dei personaggi maschili della vicenda, mentre le donne
che Zanotto generosamente ci mostra posseggono ancora rotondità
vistose e perfette (tranne una prostituta, che sfoggia un grottesco
doppio seno).
I classici della fantascienza citati da "Cronache
del tempo medio" sono numerosissimi. Si va da Cronache
del dopobomba di Philip Dick a Non ho bocca e devo
urlare di Harlan Ellison, ed in campo cinematografico da
Terminator a War Games ed alla saga di
Mad Max. Ma anche J.L. Borges è richiamato
più volte: le sue poesie sugli scacchi sono riportate integralmente,
a commento "letterario" della partita che Brain gioca
contro Nerone...
Nel loro silenzioso angolo, i giocatori muovono,
lenti, i pezzi.
Mosse che li tengono impegnati sino all'alba,
nel severo ambiente in cui i due colori si odiano.
E sul tavolo, forme dal rigore magico:
la torre possente, il leggero cavallo, la regina armata, il re protetto,
gli obliqui alfieri, gli aggressivi pedoni.
E quando i giocatori saranno andati, quando il tempo li avrà esauriti,
certamente non sarà cessato il rito.
Nell'oriente si è incendiata questa guerra,
l'anfiteatro suo è oggi tutta la Terra.
Sempre a proposito del gioco degli scacchi,
come già detto, le puntate di "Cronache del tempo
medio" hanno titoli gustosamente richiamanti alle mosse scacchistiche.
Abbiamo ad esempio "CxC", "Arrocco Lungo",
"Apertura", "Gambetto di regina", "Doppio
Scacco", ed infine "Matto".
Altre intriganti citazioni "cameo"
infarciscono il racconto. Vediamo ad esempio i protagonisti, rifugiati
in ciò che resta di una biblioteca pubblica, che bruciano
per riscaldarsi dei volumi, ed il primo dato alle fiamme è
Farenheit 451. Oppure vediamo il supercomputer Nerone,
ormai in preda al delirio romano-imperiale, battezzare la sua
corte di schiavi "Senato", e dare ad ognuno dei suoi
luogotenenti un soprannome storico (Petronio, Seneca, Cesarea,
Lucano, Tigellino, Poppea). Nerone, al pari dell'imperatore romano,
è convinto di essere un Dio: nella sua "domus aurea",
la sala del trono, spicca una riproduzione dell'affresco della
Cappella Sistina; ma il famoso dettaglio del dito di Dio che tocca
il dito di Adamo è sostituito dall'appendice metallica
del suo corpo cibernetico. Il supercomputer ha ricostruito i Colossei,
le Arene, infligge la crocifissione ai suoi nemici, pretende che
i suoi sudditi indossino toghe e mantelli romani. Inoltre, appena
prima di autodistruggersi, egli pronuncia la medesima frase mormorata
dal Nerone romano all'atto di tagliarsi la gola con l'aiuto del
suo servo Epafrodito: "Che grande artista muore con me!".
L'ironia della narrazione può sembrare
a prima vista un nonsenso, specie nelle scene più truculente,
dense di massacri, torture, sventramenti. Tuttavia, alla lunga
l'umorismo di Balcarce finisce per affascinare il lettore, divenendo
parte integrante della vicenda. Del resto, raccontare il dramma
dei protagonisti senza incupirsi in toni da tragedia era forse
l'unica scelta possibile. Non dimentichiamo che "Cronache
del Tempo Medio" è una delle rarissime storie ove
i buoni prima o poi fanno tutti una brutta fine (Oxido sepolto
vivo da Nerone, Random prima mutilato e poi giustiziato per ordine
di Brain, Chip massacrato nella sua stessa casa, sua moglie morta
dando alla luce Aden, Safari tradita ed uccisa dalle nipoti in
combutta con Korol...).
Ancora parlando di ironia, sono da sottolineare
le ciniche ed a volte sconcertante "massime" disseminate
nel racconto, ad esempio: "Le battaglie possono essere
vinte da Davide, ma le guerre le vince Golia" - James
F.Dunnigan; "Alleva corvi: ti strapperanno gli occhi.
Alleva figli: rimpiangerai i corvi" - Fratel Pietro.
Soprattutto, la lapidaria citazione che racchiude
in sè il messaggio dell'intera opera è del grande
Arthur C. Clarke. Essa recita: "La prima macchina intelligente
che inventeremo sarà anche l'ultima cosa che ci sarà
permesso di inventare."
Meditate, gente, meditate.

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