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industrial light & magic: il regno del possibile

E' il luogo dove fanno i primi passi gli AT-AT walkers dell'Impero, dove T-Rex e immensi draghi prendono vita, il cantiere dove nascono astronavi destinate ad arrivare dove nessuno è mai giunto prima.
L'industrial Light & Magic è la casa di produzione
di effetti speciali fondata da George Lucas,
che ha introdotto l'utilizzo del computer nel cinema, rivoluzionando
il campo degli effetti visivi e acustici nella cinematografia
internazionale. Con i suoi centodieci film prodotti e alcune serie
televisive (Star Trek: the Next Generation
è stata interamente curata dalla IL&M) questa casa
produttrice ha ottenuto nove prestigiosi riconoscimenti tecnici
e quattordici premi oscar.
Tra i film i cui effetti speciali sono stati prodotti dalla IL&M,
gli amanti di SF troveranno un numero cospicuo di pellicole benamate:
da Terminator 2 a Generazioni,
da Twister a Toy
Story, da Star Trek II
(la sequenza di rinascita del pianeta Genesi è la prima
CGI - Computer Generated Image - della storia del cinema) a
The abyss, da Primo Contatto
a Jurassic Park.
A vent'anni di distanza da quel 25 maggio 1977 in cui uscì
Guerre Stellari, molte cose e molti effetti speciali sono stati
inventati dal team di collaboratori di George Lucas che ha definito
questa riedizione della trilogia di Star
Wars, costata oltre dieci milioni di dollari, come
quella che lui avrebbe voluto realizzare originariamente e che
non fu possibile portare a termine a causa dell'esiguità
dei mezzi tecnici a disposizione.
Sembra, poi, che il destino della cinematografia legata agli effetti
speciali sia in qualche modo segnato dai film di George Lucas.
Il ritorno dello Jedi segnò,
infatti, l'invenzione di due tecniche rivoluzionarie per il cinema
non solo di fantascienza:
La prima fu quella dello Steady-cam: ovvero una telecamera che
poteva permettere le velocissime riprese ambientate sulla Luna
di Endor, con le rocambolesche capriole dei piccoli essere pelosi
Ewoks alla spericolata guida delle moto a cuscino d'aria dei soldati
dell'impero. La seconda di impiego, se possibile, ancora più
vasto, è stata quella del THX, ovvero il sistema audio
digitale presente, ahimé, ancora in pochi cinema italiani.
Proprio come in un film di SF è interessante annotare la
storia di come sia stata restaurata la pellicola dei tre film.
Il negativo originale era conservato in un deposito del Kansas
alla temperatura di 11 gradi centigradi. Nonostante questo la
pellicola si era degradata, così gli uomini della IL&M
hanno dovuto affrontare il periglioso restauro del negativo, prima
di potere aggiungere le scene e rimontarle in gran parte.
Un paio d'anni fa, era stata pubblicata in videocassetta esclusivamente
per il mercato dell'home video, una versione restaurata della
Trilogia. Quell'edizione era stata solo ripulita in maniera digitale
sia dal punto di vista video e audio ed oggi, all'indomani della
nuova uscita dei tre film è già fuori catalogo,
non avendo niente a che vedere con i tre film completamente ricostruiti
e riammodernati.
Nel 1997 oltre per la saga di Guerre Stellari la Lucas film/Industrial
Light & Magic è stata molto impegnata: Dragonheart
e Mars Attacks! sono
solo i titoli più recenti.
Gli amanti di Star Trek in particolare attendono la messa in onda
dell'episodio di Deep Space Nine
in cui l'equipaggio di Sisko salirà a bordo dell'Enterprise
di Kirk & Co. durante il celeberrimo incidente con i triboli,
grazie alla tecnica di ripresa inventata proprio dalla IL&M
per Forrest Gump.
Attenzione, però, il futuro prossimo ci attende
per le nuove pellicole kolossal, ricche di effetti come Titanic
di James Cameron e, soprattutto,The Lost world (Jurassic Park 2) di Stephen Spielberg.

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