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Il Fantastico economico classico

Numeri Uno, la column dedicata alle pubblicazioni di fantascienza apparse in Italia nel corso degli anni attraverso la disamina del loro primo fascicolo, continua alla caccia di pezzi rari. Un'occasione unica per i curiosi e i potenziali collezionisti per vedere le copertine dei mitici numeri 1 di molte delle testate che hanno tracciato la storia della science fiction nel nostro paese. Restate sintonizzati su queste pagine tutti i mesi perché le sorprese non mancheranno di certo.
L'8 gennaio 1994 esce il primo numero di una nuova collana di
fantascienza che attira l'attenzione per due particolari interessanti:
il primo riguarda la sua copertina, molto simile a quella dei vecchi
Urania, il secondo è relativo al prezzo, solo 1000 lire. E in effetti
stiamo parlando della collana Il Fantastico economico classico, edita dalla Compagnia del
Fantastico, un editore del Gruppo Newton
Sul discorso della copertina tipo Urania ho un piccolo aneddoto che può
far capire il perché di questa scelta marketing. Diversi lettori di fantascienza
identificano ancora oggi la fantascienza in edicola con la precedente
versione di Urania (non quella attuale). Non solo i lettori, ma anche
gli edicolanti... L'altro giorno (scrivo questo pezzo in maggio -1998),
ero nei pressi di un'edicola di un centro commerciale e c'era un
signore, vicino a me, che con gli occhi cercava disperatamente qualcosa
che non trovava. Si avvicina il ragazzo dell'edicola e gli chiede:
"Posso aiutarla?". L'uomo lo guarda e dice: "Sto cercando Urania, quella
bianca con il cerchio rosso... Sa è un po' che non la leggo e volevo
ricominciare". I due sono proprio di fronte a un'Urania nuova versione,
ma non se ne accorgono per niente in quanto completamente diverso da
quello che cercano. Il ragazzo allora rispone: "Ma... guardi è un po'
di tempo che non la vedo, forse hanno smesso di farla!"
Quando il ragazzo se ne va spiego al signore dell'avvenuto cambiamento
di grafica e, con mio sommo stupore, deluso, se ne va senza acquistare
Urania nuova versione... Forse senza cerchio rosso non è più
fantascienza... forse, secondo lui, è venuto a mancare definitivamente
il marchio di "garanzia".
Ma torniamo a questa collana edita dal Gruppo Newton, già noto nel
mercato dei tascabili per una serie di libri a prezzi supereconomici
(100 pagine, millelire), che esordisce nel 1994 con questa iniziativa
settimanale curata da Sebastiano Fusco e Gianni Pilo. Il primo volume,
che vedete qui riprodotto, è di Edgard R. Burroughs ed è intitolato
Sotto le lune di Marte, una storia di tribù semibarbariche che si
combattono senza requie su un pianeta Rosso in completa decadenza. Nella
politica editoriale si prediligono i romanzi datati, dove i diritti d'autore non sussistono
più o sono minimi. La fantascienza si alterna alla fantasy e tra i tanti
testi classici dei maestri di questo genere vengono, di tanto in tanto,
proposti libri un po' più recenti. Naturalmente per contenere il numero
delle pagine le stesse sono molto cariche di testo e anche i caratteri
utilizzati sono abbastanza piccoli (mai come quelli di Galassia, però).
E' di norma che tra un capitolo e l'altro non vi siano salti di pagina e
persino il primo capitolo inizia a metà pagina, subito dopo l'introdione
dell'autore scritta in corsivo. Del resto, stiamo parlando di un libro
il cui prezzo è inferiore (anche nel 1994) al costo di un quotidiano!
Questo primo numero è ben tradotto da Giampaolo Cossato, mentre in altri
casi le traduzioni lasciano un po' a desiderare, come ad esempio per i
libri di H. P. Lovecraft. Se vogliamo sottilizzare questa collana può
essere vista come un'arma a doppio taglio, perchè se da un lato gli va
riconosciuto il merito di aver messo in circolazione molti testi di fantascienza e
fantasy classici a un prezzo popolarissimo, che chiunque si può
permettere d'acquistare, dall'altro va ricordato che in molti libri le
traduzioni non erano all'altezza. Quindi l'opera di commercializzazione
di una fantascienza di massa è stata fatta con un prodotto sì a prezzi popolari,
ma spesso anche mediocre in termini di qualità. E che per chi si
avvicinava per la prima volta al genere fantastico acquistando un libro
a millelire poteva risultare la sua prima e unica esperienza, facendoci
perdere un potenziale appassionato. Sarebbe bello poter fare la conta e
verificare quanti nuovi lettori si sono avvicinati alla fantascienza per la prima
volta acquistando questi tascabili dal costo pressoché nullo e quanti,
di contro, siano stati persi per sempre...
 
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