di
Alessandro Vietti


Speciale La Fuga di Logan





Profondamente immerso nella cultura degli Anni Settanta, il ciclo della Fuga di Logan, creato dagli scrittori Nolan e Johnson, ha avuto versioni cinematografiche, televisive e persino a fumetti. Un genere di fantascienza oggi praticamente scomparso, una quest alla ricerca soprattutto di sé stessi.



Il romanzo apparve nel 1967 per la Dial Press, ad opera di William F. Nolan e George Clayton Johnson, che lo scrissero a quattro mani in sole tre settimane. A beneficio di coloro che conoscono esclusivamente il film omonimo, bisogna subito dire che Logan's Run rappresenta l'ennesimo esempio in cui il romanzo originale è molto, ma molto migliore della trasposizione cinematografica. E infatti il libro riscosse (e riscuote ancora) un discreto successo, tale da giustificare sedici ristampe in vent'anni e questo benché i due autori fossero in pratica sconosciuti nel vastissimo panorama della narrativa fantascientifica americana, e benché Nolan, la vera mente di Logan, non abbia poi proseguito nell'attività letteraria (se si escludono i due seguiti e poco altro). Anche in Italia il libro venne edito da Mondadori nel 1976, con il solo intento di sfruttare editorialmente l'effetto-traino prodotto dalla contemporanea uscita del film. Prova ne è il fatto che da allora il romanzo non è stato più ristampato e attualmente è introvabile, se non, con un po' di fortuna, nelle bancarelle dell'usato. Ad ogni buon conto, Nolan e Clayton Johnson rimangono conosciuti esclusivamente per quest'opera e per i relativi vari adattamenti, che conobbero il loro massimo splendore verso la fine degli anni '70. Per il resto, di loro ormai si sono completamente perse le tracce.


Le stimmate dell'utopia

Chi, come la maggior parte, conosce Logan solo per avere visto il film, o magari per ricordarsi vagamente qualche episodio della serie TV trasmessa molti anni fa, resterà sorpreso nello scoprire che la storia originale di Nolan e Clayton Johnson era piuttosto diversa...

... Alla fine del ventesimo secolo un tragico conflitto denominato "Piccola Guerra" annientò la popolazione più anziana del pianeta ed ora (nel 2116) su tutta la Terra vige una società perfetta, dove si vive immersi nel libero piacere e nell'ozio, cullati dalle droghe e dalle comodità. A prendersi cura degli uomini c'è un calcolatore chiamato The Thinker (Il Pensatore), situato tra le montagne del Dakota, che provvede ad ogni cosa e non fa mancare loro alcunché. Ma, anche per il "paradiso" un prezzo da pagare esiste: su questa Terra non è permesso vivere oltre i ventun'anni.
L'età degli individui è inesorabilmente scandita da un cristallo dalla forma floreale, impiantato appena dopo la nascita nel palmo della mano destra da una gigantesca clessidra automatica. L'indicatore rimane giallo fino ai sei anni, poi diventa blu e resta tale fino ai tredici, infine si colora di rosso fino a due giorni prima del ventunesimo compleanno. A questo punto inizia a lampeggiare rosso e nero, rosso e nero e si hanno ventiquattr'ore di tempo per recarsi in uno Sleepshop, una sorta di bottega dell'eutanasia, dove si viene "addormentati definitivamente" nella più assoluta assenza di dolore. Ma, ovviamente, non tutti ci stanno. Per coloro che decidono di non presentarsi, il giorno del ventunesimo compleanno il cristallo diventa nero, e la condanna a "disertori" risulta automatica. D'ora in avanti si diviene il bersaglio dei DS, i Deep Sleep (chiamati talvolta anche "sandmen", ovvero "uomini-sabbia", dove è chiaro il riferimento alla sabbia della clessidra), un corpo speciale di polizia, incaricato di braccare i dissidenti e di terminarli tra atroci tormenti e dolori.
Ora, si da' il caso che anche il protagonista, Logan-3, egli stesso un DS, si trovi ormai in prossimità del suo ultimo giorno. Ma questa volta succede qualcosa che spezza l'incantesimo e incrina quella cortina di ovattata e sospesa perfezione che avvolge la società. Nell'uccidere un disertore chiamato Doyle-10, Logan viene a conoscenza dell'esistenza del Santuario, un luogo dove è possibile vivere in pace, serenità e libertà senza dover per forza morire a ventun'anni. Così Logan, ormai sul punto di terminare la sua esistenza, decide di voler lasciare il proprio segno nella Storia: trovare il Santuario ed eliminare tutti i disertori che vi hanno trovato scampo.
Dopo essersi fatto cambiare i connotati nel tentativo di apparire con le sembianze di Doyle, Logan si presenta a Jessica-6, sorella del disertore ucciso, cercando di conquistare la sua fiducia. Nonostante la scoperta che non si tratta di suo fratello, Jessica acconsente comunque di unirsi a lui in una rocambolesca avventura attraverso la Terra del ventiduesimo secolo, tra città sottomarine, colonie penali artiche, grandi montagne scavate, città abbandonate, alla ricerca del Santuario. E tra i due nasce un sentimento che comincia a mettere in crisi i propositi di Logan... finché, ad un certo punto, Logan e Jessica incontrano Ballard, un uomo dall'impensabile età di quarantadue anni (esattamente il doppio di Logan). Ed è proprio grazie a quest'incontro che alla fine Logan realizza definitivamente che morire a ventun'anni non è una cosa giusta, che la vita può essere bella e intensa anche oltre e, dopo aver incontrato il suo vecchio amico Francis-7, anch'egli appartenente al corpo dei DS, il quale ha inseguito Logan credendolo un vero disertore, cerca disperatamente di convincerlo a non ucciderlo. Ma Logan scopre ben presto che Francis-7 era in realtà solo un travestimento messo in atto da Ballard per radicare definitivamente la sua nuova visione, e così Logan e Jessica raggiungono la Florida e si imbarcano su un razzo per Marte, dove si trova il Santuario e dove vivranno finalmente liberi e felici...


...Ma solo per una decina d'anni...

... Nel 1976, infatti, approfittando della pressoché contemporanea uscita del film, Nolan scrisse il seguito, Logan's World, molto vicino alle atmosfere del primo libro e ancora avvincente, mentre lo sarà assai meno Logan's Search, pubblicato quattro anni più tardi, che non potrà non rimanere influenzato dal film e dalla serie TV, sebbene entrambe le realizzazioni abbiano lasciato l'autore con l'amaro in bocca, per non essere state abbastanza fedeli alla sua visione.


Lo specchio dei tempi...

Il romanzo di Nolan e Clayton uscì proprio all'apice dello sviluppo della controcultura, in quel tempo di fermenti giovanili che culminò nel '68 e raccolse i suoi frutti nella prima metà degli anni '70. Un periodo in cui la cultura tradizionale era fortemente contestata, spesso rinnegata, e la spinta rivoluzionaria si condensava intorno ai temi della liberizzazione delle droghe, della rivoluzione sessuale e del pacifismo, e la contestazione politica negli Stati Uniti raggiunse il suo apice contro il governo americano che mandava gli adolescenti a morire in Vietnam, in cui l'età media dei soldati americani era di diciannove anni. E allora non è un caso che l'intero romanzo centri il suo fulcro narrativo proprio intorno alla questione dell'età degli individui. Mediata attraverso il filtro di un'ipotetica società utopistica sorta dalle ceneri di un'apocalisse, la storia di Logan è quella di un giovane americano degli anni '60, che una volta raggiunta la soglia della maggiore età, non può o non sa più trovare il suo posto nella società. Anzi, è la società stessa, in questo caso il governo, ad emarginarlo e a negargli un futuro, magari mandandolo "a suicidarsi" in Vietnam. dunque dall'esigenza di un futuro negato dalla società che nasce l'esigenza del giovane di emanciparsi all'ordine precostituito, ribellarsi all'autorità. Correre via. Fuggire. Impegnarsi e combattere per ottenere qualcosa di proprio. Per costruirsi una speranza.


...e lo spettro della tecnologia

Ma La Fuga di Logan è anche un severo avvertimento contro i pericoli dell'automazione e della tecnologia avanzata applicata alla vita quotidiana, che rende dipendenti e induce all'apatia e ad essere schiavi dell'"avere". Una feroce critica al capitalismo consumistico che crea bisogni fittizi e nega ciò che ha realmente valore. Un inganno degli individui attraverso la soddisfazione totale dei sensi (cibo, ozio e sesso), che altro non è se non un sublime metodo di controllo delle coscienze, indotte dal Sistema a credere di non aver alcun motivo per cui lamentarsi. In questo modo, il Sistema si rende completamente immune ad ogni minaccia esterna e non deve temere di essere rovesciato, perché ha eliminato alla base (o almeno crede di averlo fatto) qualsiasi presupposto che giustifichi una rivoluzione. La società utopistica in cui Logan vive è l'espressione suprema di una decadenza tecnologica, in cui i giovani non sanno fare altro che lasciar scivolare via i giorni, uno dopo l'altro, privati di qualsiasi bisogno e di qualunque ambizione, derubati addirittura dei sogni. Come recita una frase verso la fine del libro: "I giovani non costruiscono. Essi usano. Le meraviglie dell'Uomo sono state raggiunte dagli uomini maturi, dagli uomini saggi che hanno vissuto in questo mondo prima di noi". Ma nel mondo di Logan ogni cosa è governata, costruita, regolata e procurata dalle macchine, ed è proprio quest'estremizzazione a sovvertire la prospettiva del reale. La Libertà non è che una mera illusione e la prigione non è più fisica, ma squisitamente mentale, in cui le sbarre sono costituite dalle menzogne e dal modellamento delle coscienze che fa vedere normale ciò che invece è deviato.


Trent'anni dopo

Nonostante gli anni abbiano rivoluzionato pesantemente la società d'oggi rispetto a quella dell'epoca in cui uscì il romanzo, forse proprio perché il comune denominatore è rappresentato dalla tecnologia, mai come oggi in continua, forsennata, irrefrenabile evoluzione, bisogna ammettere che La Fuga di Logan trova su questi concetti i suoi temi di maggior pregio e la sua estrema attualità. In questo senso, se ci si permette l'accostamento almeno dal punto di vista tematico (molto meno da quello letterario), Logan's Run non sfigura se accostato alle grandissime storie di false utopie di questo secolo, come 1984, Il Mondo Nuovo e Fahrenheit 451.



Nolan, si diceva, resta conosciuto esclusivamente per le avventure di Logan e Jessica, ma non si può dire che non sia riuscito almeno a sfruttare la sua creatura fino in fondo. Dopo l'uscita del film nel 1976 e, l'anno successivo della serie TV, quasi contemporaneamente, Logan ormai all'apice della sua popolarità, fece infatti la sua apparizione anche tra i comics.

Furono due le serie di fumetti realizzate con il titolo Logan's Run. La prima, prodotta dalla Marvel Comics, uscì subito dopo il film, nella stagione 1976/77, con il proposito di portare la vicenda cinematografica tra le vignette. Avrebbero dovuto uscire solo cinque albi, mentre in realtà la Marvel andò oltre, e riuscì a produrre successivamente altri due numeri che continuavano la storia oltre il film. La serie fu definitivamente interrotta al numero 7, con Logan ritornato dentro la Città e minacciato da un'ombra scura pronta ad aggredirlo. Ma nessuno potrà mai sapere di chi si trattasse... I collezionisti e gli appassionati di fumetti fanno notare che nel secondo numero di Bizarre Adventures, compariva un'avventura intitolata The Huntsman, che sarebbe dovuto essere intesa come l'antefatto ai successivi numeri che avrebbe prodotto la Marvel di lì a poco. Questa prima serie di Logan's Run, copertina a colori e interni in bianco e nero, fu stampata anche in Inghilterra e tradotta in Spagnolo e in Italiano, la cui versione uscì sotto la mitica egida dell'Editoriale Corno.
Nel Regno Unito nel 1977 fu realizzato anche un numero speciale unico che conteneva, tra le altre cose, moltissime fotografie tratte dagli episodi TV e dei particolari dei veicoli usati nella serie, ma rimase un prodotto molto legato al serial televisivo.
Un po' mestamente, forse, Logan si congedò così dal suo pubblico, ma inaspettatamente fece la sua ricomparsa nei comics alla metà degli anni '80, quando Nolan rispuntò fuori e firmò un contratto con la Malibu Graphics, per trasporre a fumetti l'intera trilogia. Uscirono così parecchi numeri che raccontavano piuttosto fedelmente le vicende di Logan's Run e Logan's World, ma l'adattamento di Logan's Search, alla fine non venne mai realizzato.



Bibliografia essenziale e link di interesse