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Scommettiamo che Star Wars... ... batterà il record di incassi nel primo week-end di proiezione stabilito nel 1997 da Il Mondo Perduto?
E' proprio questa la singolare questione attorno alla quale è possibile puntare grazie alla Interops, società specializzata appunto nella gestione di scommesse. Ma scommettendo su Star Wars non si vincerà molto. Le quote stabilite da Interops sono infatti di 1 a 20 per chiunque voglia puntare in favore dell'Episodio 1. Ciò significa che, nel caso in cui il nuovo film di Lucas batta il record di The Lost World, per vincere un dollaro sarà necessario puntarne addirittura venti. D'altro canto, per chi preferisce puntare contro The Phantom Menace, la Interops offre una quota di 17 a 1, ovvero per ogni dollaro puntato se ne vincono ben diciassette. E questo da' la misura di quanto alta sia stata giudicata la probabilità che Episode 1 batta il record di incasso del film di Spielberg. Chiunque sopra i diciott'anni può tentare la fortuna e scommettere, c'è tempo fino al 19 maggio, giorno dell'apertura ufficiale del film nelle sale. La Interops ha annunciato che baserà i risultati sui primi quattro giorni di programmazione, tenendo in considerazione le proiezioni e i comunicati ufficiali emessi dall'ACNielsen EDI e dalla 20th Century Fox.
Poche stelle per Star Wars Non c'è alcun dubbio che Episodio 1 sia il più grande evento cinematografico dell'anno, ma l'enorme aura di aspettativa che avvolge la pellicola minaccia di penalizzare gli stessi spettatori, i quali rischiano di restarne irrimediabilmente delusi. E deluso, secondo Variety, ne è certamente rimasto un pubblico specializzato di direttori teatrali, i quali hanno salutato la recente proiezione avvenuta al Loews Theater di New York con un "tiepido applauso". Lo stesso giornale ha anche riportato che alcuni pezzi grossi di altrettanti studi cinematografici californiani, al termine dello spettacolo sono rimasti "meno che entusiasti". Da parte sua il New York Daily News si è dimostrato piuttosto indifferente, assegnando al film di Lucas solo due stelline e mezza, mentre è andata un po' meglio con il Los Angeles Daily News che ne ha concesse tre e mezza, commentando che il film è solo "abbastanza buono". E a proposito delle recensioni, bisogna dire che la 20th Century Fox si è parecchio irritata perché gli articoli sono apparsi più di una settimana prima dell'uscita del film, mentre tradizionalmente i giornali aspettano a pubblicare le loro critiche fino al giorno di apertura nelle sale. E i fans? Come prevedibile, le reazioni sono divise tra gli esaltati e gli insoddisfatti, ma molti si trovano concordi nell'affermare che The Phantom Menace è visivamente straordinario, che gli effetti speciali sono grandiosi, ma che il film è un po' troppo ingenuo e infantile, come se fosse rivolto a un pubblico di bambini piuttosto che di adulti, cosa che peraltro Lucas ha recentemente confermato rispondendo alla medesima critica durante una conferenza stampa tenutasi a New York lo scorso week-end. In ogni caso non sembra che le critiche abbiano il potere di intaccare il mito, più solido che mai. Secondo un sondaggio di Newsweek, infatti, un americano su tre andrà a vedere il film, mentre il 56% di questi, pagherebbe anche un biglietto di ingresso superiore alla media, pur di non perdersi l'evento. (fonte: Sci-Fi Wire - AV)
Verso l'Episodio 2 Mentre George Lucas ha mandato una lettera ai fans, scusandosi di non poter essere presente a causa delle frenetiche operazioni di rifinitura sull'Episodio 1 e sugli impegni di scrittura dell'Episodio 2, uno dei momenti caldi della convention è stato l'intervento del produttore Rick McCallum, che in questi ultimi tempi costituisce un vero e proprio punto di riferimento tra la Lucasfilm e il pubblico. Ed il suo esordio nella sala della conferenza è stato eloquente: "Ieri abbiamo terminato l'ultima sequenza di effetti speciali... Ho parlato con George e mi ha detto di aver firmato e approvato la copia finale. Il film è fatto." Per la cronaca, la sequenza finale coinvolgeva la stanza di un generatore e un campo di forze, molto probabilmente per il duello finale del film. Ma ormai a due settimane dall'uscita, sull'Episodio 1 è stato detto praticamente tutto, per cui il discorso ha toccato soprattutto la seconda puntata della nuova trilogia, che certamente sarà diretta ancora da Lucas. McCallum ha annuciato l'inizio ufficiale dei lavori dell'Episodio 2 per il 3 maggio 1999, con una riunione della divisione artistica, confermando che, in pratica, le medesime squadre che hanno lavorato sull'Episodio 1, saranno impegnate anche per il successivo capitolo della saga. Il produttore ha poi spiegato che il casting (soprattutto per la parte di Anakin Skywalker) non è ancora iniziato, che tutte le voci attualmente in giro sono false, e che Robin Gurland incomincerà il processo di scelta degli attori quando la prima bozza di copione sarà completata, ovvero nel prossimo settembre. Interpellato sul fatto se ci fosse una parte importante per un Cavaliere Jedi in gonnella in uno dei futuri film, McCallum ha sibillinamente risposto: "Ci saranno così tante sorprese nell'Episodio 2 che ne sarete sconvolti!" Essendo produttore anche del quarto capitolo della saga di Indiana Jones, McCallum non ha potuto sottrarsi a qualche domanda anche sulle prossime imprese dell'archeologo. Smentendo qualsiasi coinvolgimento di Lucas alla regia, perché Indiana Jones è "territorio di Steven Spielberg", Mc Callum ha detto di avere già pronta nel cassetto una grande sceneggiatura, anche se a causa degli impegni dei vari personaggi coinvolti nel progetto (Spielberg, Lucas e Ford), il film non potrà essere nelle sale prima di "quattro o cinque anni". (fonte: Cinescape - AV)
Non c'è pace per Jake Lloyd A qualche settimana di distanza dalle prime accuse, rintuzzate con veemenza da Ron Howard già Ricky Cunningham di Happy Days ed ex-bimbo prodigio di molti film degli anni '60, il piccolo Jake Lloyd è stato intervistato da TV Guide a proposito dei recenti, nuovi commenti non proprio benevoli rispetto alla sua recitazione in The Phantom Menace. "Fanno veramente male," ha ammesso a questo proposito la madre di Lloyd, Lisa, al settimanale americano. "E' un attacco personale a un bimbo di dieci anni. George [Lucas] si è veramente arrabbiato, mentre Billy [il padre di Jake] ed io ci siamo addirittura diventati pazzi. Jake invece l'ha presa molto meglio di quanto abbiamo fatto noi. Mi ha detto: 'E' solo l'opinione di una persona. Io so di aver fatto un buon lavoro. E poi ci siete voi che mi volete bene. A me non importa..." Lloyd ha poi rivelato come Lucas gli ha chiesto di affontare il ruolo di Anakin: "George ha voluto che io lo rendessi un personaggio molto amabile. Io non penso assolutamente a lui come al mostro di malvagità dei primi tre film." (fonte: Cinescape - AV)
Sulle tracce di Star Wars ... perché Amazon.com ha incautamente pubblicato i titoli delle 27 tracce, ed alcuni di essi la dicono lunga su certi punti cruciali della trama del film. Insomma, ci sono degli "spoiler" mica da ridere. Per non rovinare la sorpresa, noi ci limitiamo a riportare il titolo della prima traccia, ovvero: 1. Star Wars (Main Title), e dell'ultima: 27. End Credits! Chi invece non potesse resistere o volesse prenotare il CD, che uscirà il prossimo 4 maggio per la Sony Music, il link è: http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B00000IQMT/m/qid=924627719/sr=2-1/002 -6786539-0144807. Nel frattempo, Amazon.com ha messo on-line anche alcuni dettagli sulla novelization del film che sarà posta in vendita contemporaneamente al suddetto CD. Il libro di 352 pagine, scritto da Terry Brooks, sarà disponibile in quattro versioni, con altrettante copertine differenti, raffiguranti rispettivamente Anakin, Obi-Wan, la Regina Amidala e Darth Maul. Sarà dunque possibile scegliersi il personaggio preferito o, presso Amazon, comprarne uno a sorpresa. I collezionisti e gli appassionati possono anche accaparrarsi tutte e quattro le versioni in confanetto, identiche tra loro tranne per la cover. Alla faccia di Lucas che, in una recente intervista, ha affermato che Star Wars vuol essere un'opera "artistica" e non "commerciale"! (fonte: Amazon - AV)
"La Forza del Mito" arriva in Europa. Una nuova esperienza immergerà il pubblico europeo nel regno della mitologia, grazie all'iniziativa ideata da Kellogg's e Lucasfilm. Attraverso una serie di esposizioni, i visitatori di questa mostra "on the road" sono invitati a riscoprire le leggende e gli eroi senza tempo che popolano l'immaginario collettivo degli Europei: Re Artù, il danese Thor, il tedesco Siegfried, l'italiano Enea, lo svizzero Guglielmo Tell, e molti altri. Questa esposizione vuole anche suggerire un modo nuovo di guardare l'intera saga di "Guerre Stellari", che condivide la struttura tipica del mito con le grandi saghe e leggende. "La Forza del Mito" sarà una porta aperta sull'affascinante mondo della mitologia, quel mondo dominato dalle forze del mistero, degli eroi e delle leggende che annientano le barriere tra passato presente e futuro. Alcuni tra i momenti principali di questa mostra unica nel suo genere saranno: - presentazione del viaggio dell'eroe universale - documentario su George Lucas e sul racconto mitico - esposizione di una riproduzione a grandezza naturale dello "Starfighter" usato nella produzione del film - incontro "dal vivo" con Darth Vader e le sue truppe Il tour toccherà Irlanda, Regno Unito, Danimarca, Germania, Svizzera, Belgio, Spagna, Portogallo, Francia, e sarà in Italia dal 9 al 12 settembre, al Filaforum di Milano. (fonte: Starwars.com - Gabriela)
Un regista per l'Eternità La Paramount Pictures ha acquisito i diritti per la realizzazione del film The End of Eternity (La Fine dell'Eternità), basato sull'omonimo romanzo di Isaac Asimov e, secondo l'Hollywood Reporter, a dirigerlo sarà proprio quel leggendario e visionario Ridley Scott di Blade Runner e Alien. Nientemeno. Gary Goldman, invece, già autore di Atto di Forza e Grosso Guaio a Chinatown, si impegnerà a trasporre in formato cinematografico il romanzo del Buon Dottore datato 1955. La Scott Free Productions e la Wind Dancer Films, si apprestano infine a entrare nel progetto come co-produttori. La storia de La Fine dell'Eternità, indubbiamente uno dei migliori romanzi di Asimov e pubblicato in Italia da Mondadori, ruota intorno ad un futuro presieduto dagli Eterni, una classe di individui che, vivendo al di fuori del Tempo, nell'Eternità appunto, sono in grado di alterare passato, presente e futuro della Storia umana. Con le migliori intenzioni, s'intende. Ma proprio questa loro importante e delicata prerogativa, obbliga gli Eterni a rimanere distaccati dalle cose del mondo e, in particolare, non è permesso loro di lasciarsi andare ai sentimenti. Ma non sempre le cose filano come si vorrebbe. Ad un certo punto, accade infatti che il protagonista, Andrew Harlan, s'innamori di una non-eterna, ed è allora che iniziano i guai. Grossi... (fonte: Sci-Fi Wire - AV)
Un insolito sequel per The Matrix Sono stati i fratelli Wachowski, registi e sceneggiatori che si stanno godendo il loro meritato momento di gloria per The Matrix, ad affermare di aver già completato il seguito del film, i cui incassi negli USA stanno letteralmente schizzando alle stelle. Questo, stando almeno a quanto riportato da Entertainment Weekly. Ma non lo vedremo sul grande schermo, almeno non nel prossiumo futuro. Il seguito verrà trasposto infatti sotto forma di una storia a fumetti sceneggiata da gli stessi Larry and Andy Wachowski e illustrata da Geoff Darrow, colui che ha già realizzato lo storyboard per il film. Con tutta probabilità, tra non molto sarà possibile scaricare gratuitamente la nuova avventura a fumetti di The Matrix dal sito ufficiale del film (http://www.whatisthematrix.com/). Nel frattempo, i Wachowski stanno mettendo a fuoco il loro prossimo progetto cinematografico, che dunque non avrà probabilmente niente a che fare con The Matrix. A tale proposito, il capo della produzione della Warner Bros, Lorenzo di Bonaventure, ha rivelato: "Quando comprammo The Matrix, loro (i Wachowski) stavano lavorando a V for Vendetta, (adattamento di un fumetto degli anni '80 di Alan Moore e David Lloyd), che spero abbiano ancora intenzione di fare". (fonte: Sci-Fi Wire - AV)
Parla il Regista degli Anelli "Ho letto per la prima volta Il Signore degli Anelli a diciott'anni e non l'ho più preso in mano finché non venne fuori l'idea di farne un film, ovvero diciassette anni più tardi," ha confessato il regista neozelandese durante il Festival Internazionale del Film Fantasy a Bruxells. "Il Signore degli Anelli è un libro talmente grande e meraviglioso che vale davvero la pena spenderci sopra ben cinque anni della propria vita. Se fosse stata qualsiasi altra cosa, probabilmente non l'avrei fatto, ma è una storia così straordinaria che è veramente un privilegio e un onore per me dirigerla". Jackson ha poi rivelato di essere stato molto in dubbio su cosa avrebbe fatto dopo The Frighteners. "Stavo riflettendo su ciò che è ormai possibile fare con i computer e la tecnologia di oggi, quali posti incredibili e creature affascinanti si possono creare e mi sono reso conto che questo poteva essere il momento ideale per fare finalmente Il Signore degli Anelli." E così è stato. Stuzzicato sul casting, il regista neozelandese ha poi smentito definitivamente le voci messe in giro dalla BBC secondo cui Sean Connery avrebbe rivestito i panni di Gandalf, o un qualsiasi altro ruolo nella trilogia. "Non riesco ad immaginare Sean Connery che viene in Nuova Zelanda e ci rimane per diciotto mesi!" ha commentato Jackson. E l'assoluta estraneità dell'attore scozzese è stata suffragata anche dalla recente notizia, assolutamente veritiera (essendo stata confermata dall'interessato), secondo cui Tom Baker, forse il più memorabile dei vari Doctor Who che si sono succeduti negli anni (quello che abbiamo visto anche in Italia), ha svolto qualche settimana fa un'audizione a Londara proprio per la parte di Gandalf. E' stato infine confermato da Jackson che il personaggio di Gollum sarà interamente digitale. (fonte: Cinescape - AV)
Tra disperazione e nebbia... E' bello perché è vario: mai un detto si è adattato così bene ad un autore come a Stephen King, scrittore americano amatissimo da fan sparsi in tutto il mondo. E talmente prolifico che è pressoché impossibile evitarlo, con i suoi 35 romanzi e raccolte di racconti (e 120 milioni di copie vendute) e i 25 film tratti dalle sue opere. I suoi libri variano dal genere drammatico (Il Miglio Verde, Dolores Claiborne e La Redenzione di Shawshank) a quello delle epiche fantasy (come The Dark Tower e Il Talismano), fino alla fantascienza (L'uomo in fuga e The Sun Dog). Ma la maggior parte dei libri della sua grandissima collezione, e decisamente i migliori, sono i grandi horror, che trattano di eventi soprannaturali e da brivido: tra questi, ad esempio, It, Le Notti di Salem, Carrie, The Tommyknockers e Pet Semetary. Molti di questi horror sono passati anche sul grande schermo o sono diventati delle mini-serie televisive: con due eclatanti eccezioni, che stanno pian piano lottando per farsi strada in questa direzione. La prima è Desperation, del 1996, un classico di King e uno dei migliori che abbia scritto negli ultimi anni. Ci vorrà ancora un po' di tempo prima di poter ammirare il film tratto da questa grande opera, ma King, in collaborazione con il regista Mick Garries, ha appena finito la prima bozza della sceneggiatura, e pare che i due abbiano intenzione di iniziare le riprese nel prossimo mese di luglio. Non altrettanto positive sono le notizie riguardo all'altro film in attesa. La versione su grande schermo della novella The Mist (dalla raccolta Skeleton Crew) è stato per anni un progetto coccolato del regista Frank Darabont (The Shawshank Redemption), che ha cercato per lungo tempo di farlo decollare, ma senza successo. Al momento sta lavorando all'adattamento cinematografico de Il Miglio Verde, ma ci sono anche altre persone interessate al progetto di The Mist. Uno di questi è Michael J. Fox, grande fan di King, che aspetta quindi con entusiasmo di potervi recitare un ruolo. Questa novella merita davvero di diventare un film: è troppo bella! (fonte: Dark Horizon - GS)
King Kong, un gorilla a peso d'oro Durante una vendita pubblica presso la celebre casa d'aste di Sotheby's, la nipote di Cecil B. DeMille, leggendario regista de I Dieci Comandamenti, si è assicurata per l'esorbitante cifra di 244.500 dollari, equivalente a circa 440 milioni di lire, alcuni rari poster del film King Kong del 1933, prima versione cinematografica assoluta della storia del gorilla più famoso del mondo. "Non appena ho visto queste autentiche rarità", ha detto Miss Presley ai giornalisti, "ho voluto portarle a Hollywood piuttosto che rischiare di perderle per sempre". L'affermazione della Presley non suonerà così fuori luogo, sapendo che la donna è proprietaria di una delle più grandi collezioni di "memorabilia" cinematografiche di tutti i tempi. Ma nemmeno deve sorprendere l'entità del prezzo, che non è il più alto in assoluto mai pagato per un poster cinematografico in una vendita all'asta. Il poster de La Mummia, celebre film del 1932 della Universal con il leggendario Boris Karloff, venne pagato ben 453.500 dollari oltre 800 milioni di lire, sempre da Sotheby's nel Marzo 1997. (fonte: Cinescape - AV)
Marte contro Marte Il 1998 è stato dei film sulle meteore e sulle formiche, il '99 quello sulle case infestate. Il 2000 sembra proprio annunciarsi come l'anno in cui a darsi battaglia sul grande schermo saranno due film dedicati al pianeta rosso: vedremo infatti il drammatico Mars e il thriller d'azione Mission to Mars, che dovrebbero costare rispettivamente 60 e 120 milioni di dollari. Nonostante il budget inferiore, la Warner Bros seguirà l'esempio di "The Matrix": "Mars", cioè, sarà girato prevalentemente negli studi della FOX a Sidney, Australia, in modo da risparmiare il più possibile. Gli esterni saranno girati in Islanda, ottima come sfondo per simulare il paesaggio marziano; "Mission to Mars" ha scelto invece alcuni luoghi del Canada settentrionale per lo stesso genere di riprese. "Mars" segue le vicende di un gruppo di esploratori che cominciano a morire, uno dopo l'altro; l'unico sopravvissuto cercherà di salvasi chiedendo aiuto alla donna astronauta che è ai comandi della navicella in orbita attorno al pianeta rosso. Ben Affleck ha appena abbandonato il progetto, lasciando così il ruolo di protagonista a disposizione di qualche altra giovane star, mentre per gli altri due ruoli principali si dovranno trovare un attore di mezza età e una giovane attrice tra i 20 e i 30 anni. La data fissata per l'uscita nelle sale è aprile 2000, e solo pochi mesi più tardi, durante l'estate, sarà la volta di "Mission to Mars", diretto da Brian DePalma ("Mission: Impossible"). Gary Sinise, Tim Robbins e Don Cheadle saranno i protagonisti di questa seconda storia, più movimentata, in cui un intero team di astronauti (tranne uno) viene misteriosamente spazzato via da un disastro geologico. Immediatamente viene organizzata una missione di salvataggio, incaricata anche di scoprire cosa è successo. Quale tra i due film sarà il migliore? Non ci resta che aspettare il prossimo anno. Intanto, non bisogna dimenticare di aggiungere alla lista la nuova serie tv che James Cameron ci sta preparando, basata sulla trilogia di romanzi "Red Mars, Green Mars, Blue Mars", prevista per l'inizio del 2000. (fonte: Dark Horizon - Gabriela Seccardini)
Ancora semaforo rosso per I Am Legend Il contratto con la Warner Bros, Bowman lo ha già firmato, ma sta ancora attendendo la classica "luce verde" dagli studios per mettere in moto il progetto. "Ci sono parecchi film alla Warners attualmente fermi perché considerati troppo costosi e I Am Legend è uno di questi," ha spiegato il regista di X-Files: Fight the Future e di numerosi episodi della serie, confermando poi che la sceneggiatura di I Am Legend è attualmente in fase di riscrittura proprio nell'intento di abbassare il budget della pellicola. Per quello che concerne l'annosa questione dell'interprete principale, malgrado le voci dello scorso anno secondo cui Nicholas Cage avrebbe preso il posto di Arnold Schwarzenegger nella parte di Robert Neville, l'ultimo uomo sulla Terra, pare invece che l'ex Terminator sia ancora saldamente in corsa. In effetti, il rialzo vertiginoso della popolarità (ma soprattutto delle quotazioni) avuto da Cage negli ultimi tempi potrebbe effettivamente giustificare un rilancio di Schwarzenegger, visto che i cachet dei due attori sono ormai sostanzialmente allineati e la produzione non risparmierebbe nulla spostando la sua scelta su Cage. (fonte: Cinescape - AV)
Sergio Fanucci in TV In televisione dodici film di fantascienza presentati dall'editore romano
FANUCCI EDITORE e TMC2 presentano Dr. Futuro, 12 grandi film di fantascienza per 12 serate. La prima di queste serate è andata in onda giovedì 22 aprile e per altri undici giovedì di fila verranno proposti lungometraggi di science-fiction. A presentare le pellicole c'è direttamente l'editore Sergio Fanucci.
Chris Carter e la sua nuova creatura "Come ripeto sempre," ha detto il quarantatereenne autore di fiction durante il programma Jam! Television, "ci sono milioni di modi per fare fiasco. Metti insieme un cast e non puoi fare altro che sperare che gli attori trovino la giusta amalgama. Poi speri che l'idea sia di quelle giuste. Infine preghi che la gente lo veda e gli piaccia". E' stato questo il suo lapidario commento sulla nuova serie TV, realizzata per la Fox Television, che s'intitola Harsh Realm (lett. Reame Duro) ed è tratta da una modesta serie di fumetti apparsi all'inizio degli anni '90 ad opera di James D. Hudnall e Andrew Paquette. Il protagonista è Dexter Green, impersonato da D.B. Sweeney, investigatore di una grande, imprecisata città di un lontano futuro, estremamente affollato e criminoso. La prerogativa di Dexter è quella di trovare persone scomparse e un giorno una coppia di coniugi si presenta nel suo ufficio affidandogli l'incarico di trovare il figlio, Dan Crawford, il quale, con alcuni amici, ha fatto un viaggio in un universo tascabile chiamato Harsh Realm e non ha più fatto ritorno. In questo futuro, infatti, esiste una compagnia, la Reality Worlds, che ha scoperto e sviluppato la capacità di creare "universi tascabili", dimensioni create artificialmente, impiegate generalmente come luoghi a tema dove trascorrere le vacanze. Molti in verità usano questi mondi alternativi per scappare definitivamente dal sovraffollamento e dall'invivibilità della città, ma la Reality Worlds non sembra preoccuparsene, visto che i clienti non le mancano. Harsh Realm è uno di questi universi, creato per coloro a cui piacciono i giochi di ruolo fantasy. In questa realtà si possono fare magie, uccidere draghi o conquistare regni, ma non bisogna mai confonderlo con una realtà artificiale generata da un computer. In Harsh Realm ogni cosa è reale e ci si può anche morire. E, privato dei suoi soliti strumenti come computer, macchine, aeroplani e telefoni cellulari, Dexter si troverà impreparato ad affrontare una simile realtà medioevale. Allora, a venirgli in aiuto nella sua missione ci penserà Moria, un'immigrata dalla Terra, la cui abilità a praticare magie si rivelerà insostituibile nella ricerca di Dan. Ma ben presto i due scoprono che, non solo il ragazzo è vivo, ma che si sta divertendo. Troppo... Questo, in linea di massima, dovrebbe essere il soggetto dell'episodio pilota dal budget stratosferico (6.5 milioni di dollari!) che è già stato girato e debutterà negli USA il prossimo autunno. (fonte: Sci-Fi Wire - AV)
La Hit Parade dei serial TV
Una caratteristica tipica di SFX, uno dei migliori mensili di fantascienza attualmente in circolazione, è quella di avere parti del giornale sigillate per tutelare l'incauto lettore dall'imbattersi accidentale nelle
Fantascienza in TV, chi troppo e chi niente C'è stato un piccolo terremoto nel settore delle TV via cavo, quando Sumner Redston, presidente della Viacom, qualche giorno fa ha dichiarato che la sua compagnia starebbe per lanciare nei prossimi anni il suo proprio canale dedicato alla SF. Secondo numerose fonti, Sumner ha fatto l'annuncio al New York Stock Exchange, dicendo: "[...] il nostro canale di SF consisterà di vera, autentica sci-fi. Niente horror." Sebbene un portavoce della Viacom abbia poi riferito ai giornalisti che, per ora, la compagnia sta solo prendendo in considerazione quest'idea, è evidente che l'affermazione di Sumner induce a pensare che il progetto sia già ad un livello maggiore di una pura e semplice ipotesi. Viacom, tra l'altro, detiene attualmente i diritti di replica di tre delle più popolari serie fantascientifiche di tutti i tempi, ovvero Star Trek: The Next Generation, Deep Space Nine e Voyager. E benché lo Sci-Fi Channel abbia ottenuto dalla Viacom i diritti per Ai Confini della Realtà e per la serie originale di Star Trek, questi scadranno rispettivamente nel 2004 e nel 2005, per cui non è un'ipotesi tanto campata in aria che la Viacom possa lanciare presto il suo proprio canale di fantascienza, tenendo in considerazione che lo potrà fare solo dopo l'autunno del 2001, a causa di alcune clausule che regolamentano il regime di competizione delle reti televisive statunitensi. E nel frattempo, quando ci va bene, noi in Italia siamo costretti a puntare la sveglia alle due di notte... (fonte: Sci-Fi Wire - AV)
Il Bradbury Award a J.M. Straczynski Il Ray Bradbury Award venne istituito nel 1992 dall'allora presidente della SFWA Ben Bova che, in quell'anno, lo consegnò a James Cameron per Terminator 2. Da allora il premio non fu più assegnato, anzi nacque una polemica all'interno della SFWA, se fosse o meno opportuno premiare una simile categoria, spuria rispetto al carattere tipicamente "letterario" del premio Nebula. Per questo c'è stata qualche edizione di vuoto, finché quest'anno, come ha affermato Paul Levinson, attuale presidente della SFWA: "I membri della SFWA hanno votato per reinserire nel premio Nebula la categoria 'Miglior autore di spettacolo'. Ma ormai l'eleggibilità per questo premio inizia con i lavori presentati al pubblico a partire dall'1 gennaio 1999, per cui, in queste circostanze, ho pensato che fosse appropriato assegnare ugualmente, un'ultima volta, il Bradbury Award, come segnale del profondo interesse della SFWA nelle rappresentazioni televisive o cinematografiche che siano". Ed ecco dunque assegnare il premio per il 1998 all'artefice di Babylon 5. Motivando il premio a Straczynsky, la SFWA ha definito Babylon 5 come: "uno dei più immaginativi e autorevoli spettacoli televisivi fantascientifici degli ultimi anni". J. Michael Straczynsky, che dei 110 episodi complessivi della serie conclusasi nel 1998, ne ha scritti ben 91, riceverà il premio durante la Cerimonia di assegnazione dei Premi Nebula che si terrà il prossimo 1 Maggio a Pittsburgh. (fonte: Locus - AV)
Cyberthrilla, un programma in FM
Cyberthrilla! è un programma radiofonico ideato e curato da Roberto "Robin" Benatti. Il progetto è dedicato all'underground digitale, alle controculture elettroniche, all'uso antagonista di Internet, alla libertà di espressione, ma anche all'immaginario
Il CdF sulla guida mondiale dell'informazione online Il Corriere della Fantascienza è stato inserito nella nuova sezione sulle migliori riviste web italiane di WebTime
Claudio Cazzola ci informa che informo che Il Corriere della Fantascienza è stato inserito nella nuova sezione sulle migliori riviste web italiane di WebTime http://www.ipse.com/webtime/webzit/best.html, guida mondiale dell'informazione online.
Intercom, rivista online
Dopo un archivio curato dallo staff di Intercom prende vita in rete anche una rivista.
Ancora su Intercom A pochi giorni dall'uscita del primo numero della rivista, vi annunciamo due novità nel sito di Intercom: un articolo di James Patrick Kelly sui workshop per scrittori http://www.intercom.publinet.it/1999/kelly1.html e un articolo-recensione di Mario Fabiani su "Female Man", romanzo di Joanna Russ http://www.intercom.publinet.it/intercom/russ.htm (LP)
Pianeta01 online! Una nuova rivista sbarca sulla Grande Ragnatela: Pianeta01 - l'intelligenza del cyberspazio, curata dai Cavalieri Elettrici - Totem, Kremo e Gringo - e raggiungibile all'indirizzo http://www.fabula.it/01. Dedicata in buona parte al mondo del fantastico, Pianeta01 si prefigge lo scopo di diffondere la cultura dell'intelligenza nel cyberspazio e di combattere il sensazionalismo idiota che, almeno secondo gli autori, ormai regna dappertutto. In questo primo numero: RECENSIONI - Libri: Carrie di Stephen King, Traditori di tutti di Giorgio Scerbanenco - Fumetti: Mao Dante e MazinSaga di Go Nagai - Film: Gattaca di Andrew Niccol. PRIMI PIANI - Letteratura: Cyberpunk, il terrore e l'estasi - Fumetti: Topolin Edizioni - Musica: Fluxus n°2. RACCONTI di Adriano Emaldi, Adriano Franchini e Marco Vallarino. Per avere ulteriori informazioni scrivere all'e-mail Pianeta01@fabula.it (fonte: Pianeta01 - Marco Vallarino)
Syrena, la carne e il metallo SYRENA, il primo video indipendente di Sci-Fi CYBER prodotto in Italia, sarà proiettato a Milano il 28 maggio alle ore 23:20 allo Spazio OBERDAN, in Piazza Oberdan in occasione della Rassegna " La Carne e Il Metallo " curata dalla ShaKe che "occuperà" lo Spazio Oberdan da 25 Maggio al 3 Giugno. Per chi volesse saperne di più su SYRENA : www.matson.it/minus-habens/syrena/syrenacover.html (LP)
Un vero arsenale per i fan di Guerre Stellari Qualche negozio ha tentato di vendere i gadgets di Episode 1 troppo presto.. e le conseguenze non sono state troppo belle 3 maggio, ore 12:01. Ecco il momento in cui in US si potrà dare il via alle vendite dei gadgets di Episode 1. I magazzini dei negozi di giocattoli sono già stati forniti (e probabilmente qualche impiegato giocherellone non ha potuto resistere e ne ha già collaudato qualcuno!). Il tutto avviene sotto i più ferrei controlli, perché nulla trapeli di quello che avviene dietro le quinte di questo business planetario. E' rigorosamente vietato a tutti i negozi di giocattoli organizzare promozioni, specialmente nei cinema, e tutti gli impiegati hanno dovuto firmare un pezzo di carta con cui si sono impegnati a non riferire a nessuno, e particolarmente ai media, nulla di quanto sentito o visto riguardo a film o giocattoli. Il segreto è mantenuto, anche perché per chiunque provi a sgarrare ci sarà una bella multa dalla Lucasfilm. Nessuno dei prodotti può venir non solo venduto ma neppure esposto al pubblico fino al 3 maggio; e per il poster ufficiale si dovrà aspettare addirittura fino al 19. Ma è ovvio che le notizie dilagano, anche grazie a degli errori. Una curiosità, a questo proposito: un negozio in America, accidentalmente, ha venduto delle T-shirt del film... e questa è stata la fine della carriera per il povero manager! Oltre ai classici modellini, magliette, lego, posters, che non possono certo mancare, c'è tutta una serie di robottini giocattolo capaci di parlare e ripetere quello che viene detto; inoltre, se se ne acquistano due o più e si collegano insieme, questi simpatici personaggi sono anche in grado di farsi una chiacchierata tra loro (se volete vederli, andate al sito http://www.sirstevesguide.com/e1/e1.html). (fonte: Dark Horizon - GS)
Trill, riflessioni di guerra e altro ancora Il nuovo Star Trek Italia Magazine è online
E' uscito lo Star Trek Italia Magazine di Maggio. In questo numero:
Nuova campagna Trek
Il sito di Sandro Kvar STAR TREK ITALIA ha indetto una nuova campagna a favore di Star Trek: si chiama PROPOSTA PIU' TREK e potete trovarla all'indirizzo http://www.interactiva.it/users/mkvar/proposta.htm (LP).
Due nuove puntate per X-Files Dopo la parentesi di Candid Camera Café, nei prossimi due episodi di X-Files ritorna la mitologia del complotto alieno Un'informazione anonima porta finalmente Mulder e Scully all'interno di quella tanto famosa quanto misteriosa installazione universalmente correlata a tutti i maggiori segreti sugli extraterrestri: l'Area 51. Ma dopo che i due agenti sono testimoni del volo di una nave misteriosa, le loro vite vengono profondamente, e forse irrevocabilmente, alterate... Il nuovo episodio, suddiviso in due puntate, si intitolerà Area 51 (Dreamland-6X04 & Dreamland II-6X05) e andrà in onda leggermente più tardi del solito, nella consueta fascia domenicale, ovvero il 30 maggio e il 6 giugno prossimi alle 21:45, sempre su Italia 1. (AV)
L'X-File di David Duchovny Per quanto riguarda lo spostamento della produzione da Vancouver a Los Angeles, Duchovny ha affermato che è certamente una situazione migliore, nell'ottica di occuparsi della famiglia, e ha anche aggiunto: "Mi alzo la mattina, vado al lavoro e torno a casa la sera. E' molto più facile per me girare gli episodi qui". L'attore ha inoltre confermato che è sua intenzione lasciare la serie alla fine della prossima stagione. Ma del resto, la produzione non dovrebbe preoccuparsi di trovargli un sostituto, semplicemente perché, stando almeno alle affermazioni di Chris Carter, anche la serie dovrebbe definitivamente avere termine proprio con la settima stagione, in concomitanza con la scadenza dei contratti di Duchovny e della Anderson. Concludendo, Duchovny ha anche parlato dell'imminente episodio intitolato The unnatural, di cui ha curato regia e soggetto. L'attore ha rivelato la genesi dell'episodio dicendo di essere stato colpito dalla storia di un giocatore di baseball di una serie minore, chiamato Joe Bauman, che stabilì un piccolo record con 72 "home run" nel 1954, ma che non riuscì mai a raggiungere la massima serie. La squadra per cui giocava Bauman erano guardacaso i Roswell Rockets. "Roswell? Questo è veramente strano!", ha detto di aver pensato Duchovny, riferendosi al celebre incidente UFO del 1947. E la conseguenza, fin troppo ovvia, era già lì sotto i suoi occhi, insieme alla trama dell'episodio: "E se Bauman fosse stato un alieno?" (fonte: Cinescape - AV)
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