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Delos Science Fiction prima in Europa Dopo il prestigioso Premio Cult 1998, giunge inaspettato il Premio Europa 1999
Ancora una volta, riconoscimenti importanti di questo genere non fanno altro che spronarci a fare sempre meglio e sempre di più. Grazie di cuore a tutti i nostri lettori e a chi ha potuto votarci in quel dell'EuroCon tedesca. Ecco tutti i premi nel dettaglio:
Miglior artista - Zdislaw Beksinski (Polonia)
SPIRIT OF DEDICATION AWARD: Small Press/Fanzine - Czerwony Karzel (Red Dwarf) (Polonia) In questo numero trovate il reportage completo della manifestazione. (LP-SS)
Bradbury, Silverberg, Merritt e Verne nella Hall of Fame Ray Bradbury, Robert Silverberg, A. Merritt e Jules Verne, sono questi i nomi di coloro che saranno introdotti nella Science Fiction and Fantasy Hall of Fame, durante la Campbell Conference che si terrà il prossimo 9 luglio presso l'Alumni Center dell'Università del Kansas a Lawrence (Kansas). Fondata nel 1996 dalla Science Fiction and Fantasy Society di Kansas City e dal Centro J. Wayne e Elsie M. Gunn per lo Studio della Fantascienza dell'Università del Kansas, l'Hall of Fame è stata costituita con l'intento di onorare ogni anno quattro personalità distintesi per il loro contributo straordinario e continuativo nel campo della fantascienza e del fantasy. La scelta viene fatta annualmente dal consiglio dei direttori della Hall of Fame che include Robin Wayne Bailey, James Gunn, Joe Haldeman, Larry Hopkins, Allison Stein, Keith W. Stokes e Ben Thomas-Morgan. L'anno scorso toccò a Robert A. Heinlein, Federik Pohl, Hal Clement e C. L. Moore, ricevere il prestigioso riconoscimento, mentre nelle due edizioni precedenti fu la volta di scrittori del calibro di Jack Williamson, A. E. van Vogt, Hugo Gernsback, Arthur C. Clarke, H. G. Wells e Isaac Asimov. Come al solito, durante la Campbell Conference verranno anche assegnati il John W. Campbell e il Theodore T. Sturgeon Memorial Awards. (fonte: Sci-Fi Wire - AV)
Libro o non libro, questo è il problema
Vi siete già accaparrati il libro dell'Episodio I di Guerre Stellari, firmato da Terry Brooks? O volete prima godervi il film, senza sapere come andrà a finire? Com'è ovvio, le opinioni divergono su questo punto: c'è chi pensa che il libro sia superfluo (dopotutto, si tratta di cinema), chi invece non vede l'ora di immergersi nella lettura, conoscere tutto prima. Ecco cosa pensa l'autore della novelization su questa questione, se, cioè, tutti i fan che si rispettino dovrebbero leggere il libro oppure aspettare e godersi il film con la giusta dose di suspense, e se la lettura può, per contro, rovinare la visione del film (potete leggere l'intervista integrale, e in originale, a Terry Brooks al sito http://www.starwars.com). Terry Brooks: Io credo che nessuno di coloro che leggeranno il libro rinuncerà ad andare a vedere il film. E' impossibile persino immaginare una cosa simile: niente può rimpiazzare l'impatto visivo del cinema - tutte quelle sequenze d'azione sul grande schermo. Non importa quanto bene io possa raccontare la storia, non potrà mai essere la stessa cosa. Credo che nessuno dirà: "Be', io so già come va a finire, perciò credo che non andrò a vederlo". Dall'altra parte, ci sono persone che invece non vogliono conoscere la storia prima di vedere il film. Penso che sia una scelta molto personale.
Mille sterline per Tricia Sullivan
Dreaming in Smoke, di Tricia Sullivan - Spectra, 416 pagg, 5.99$ (fonte: Sci-Fi Wire - AV)
Torna Cristalli Sognanti La rubrica dedicata alla fantascienza dalla rivista L'Eternauta torna, questa volte sulle pagine di una diffusissima rivista dedicata ai videogiochi. Ricordate la rubrirca Cristalli Sognanti? Era lo spazio curato da Roberto Genovesi per tanti anni su L'Eternauta, la celebre rivista di fumetti di fantascienza edita dalla Comic Art. Vi si parlava di libri e fatti relativi alla fantascienza italiana e internazionale e rappresentava un appuntamento mensile seguito da tutto l'ambiente del settore. Ebbene Cristalli Sognanti è tornata. Da oggi la trovate sulle pagine del mensile Extreme PlayStation, rivista diretta dallo stesso Genovesi, con una tiratura in edicola di oltre 100mila copie. Un modo per conciliare due mondi molto vicini: quello degli appassionati di videogiochi e quello dei fan del fantastico. E forse, chissà, per spingere qualche ragazzo a passare meno tempo davanti a uno schermo e di più con un libro in mano. (fonte: Roberto Genovesi - SS)
Visioni del Futuro sotto al Mole Al suo interno tre sezioni. La prima, dedicata alla Protofantascienza, con un excursus tra la letteratura e i fumetti d'epoca dal la seconda metà del Settecento agli anni Sessanta. La seconda parte è dedicata alla fantascienza contemporanea, con le rassegne monografiche del francese Moebius (Jean Giraud), dello svizzero Hans Rudolf Giger e del bosniaco Enki Bikal. L'ultima sezione è infine dedicata al fumetto di fantascienza italiana per antonomasia, con Nathah Never e Legs Weaver. La mostra è ospitata dallo spazio espositivo della Cavallerizza, è aperta tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 11.00 alle 19.00 ed è stata organizzata da Hiroshima Mon Amour, dallo Studio Festi di Trento e dalla Sergio Bonelli Editore. Per informazioni: 011/3176636-3174997. (MM)
Iconografie cinematografiche
Centomila e più immagini originali dal cinema italiano ed internazionale, locandine fotobuste, foto di scena, manifesti, poster, libri di cinema edizioni a tiratura limitata, mostre, proiezioni, rassegne, incontri, ricerche iconografiche su attori e registi, materiali per mostre su argomenti vari, materiali originali per set e allestimenti, diritti fotografici e quanto altro è immagine! Questo è molto altro presso ARCHIVIO IMMAGINI CINEMA, via Giolitti 319 -00185 Roma.
L'Italian Section of SHADO scova l'alieno
L' attore Gito Santana, che ha interpretato l' alieno in diversi episodi di UFO, la serie cult di Gerry Anderson, sarà ospite nel nostro paese il giorno 4 Luglio, in un incontro che si terrà a Legnano (circa 20 Km. da Milano).
Asti, tutti i colori del libro Dal 15 al 20 giugno Asti è protagonista di una grande festa dedicata alla letteratura, denominata Chiaroscuro: tutti i colori del libro, organizzata per il terzo anno consecutivo dalla biblioteca Astense e dalla Associazione culturale Alberto Tedeschi con il patrocinio della Regione Piemonte e in collaborazione con il Premio Grinzane Cavour, nata per far incontrare in modo semplice e informale gli scrittori e i loro lettori. Cinque giorni, per dibattere, capire e approfondire, ma anche per divertirsi, ascoltare buona musica, visitare mostre e incontrare scrittori famosi provenienti da tutto il mondo e uomini di cultura e di spettacolo. Il tema di questa terza edizione di Chiaroscuro - Gli Antagonisti - suggerisce una lettura trasversale dell'archetipo "avversario" attraverso le numerose sfaccettature proposte dalla letteratura, dal cinema e dalla musica. Se è vero, come avvertono le filosofie orientali, che la coscienza del Sé inizia nel momento in cui un Nemico minaccia la nostra stabilità vitale, forse scopriremo che l'antagonismo è l'autentico passaporto per percorrere agevolmente quell'affascinante zona dell'immaginario che separa fiction e realtà, dove prosperano paranoie e dietrologie, ossessioni false e fondate, condizionamenti e paure, ma anche storiche sfide e avventurosi duelli. Antagonisti diventano così di volta in volta, secondo il genere di pertinenza: i diversi, gli "altri", i piccoli e i grandi criminali, gli alieni, la dark lady e il serial killer, gli emarginati, le streghe e i diavoli. Tra i presenti, segnaliamo Danilo Arona, Giovanni Arduino, Pino Cacucci, Antonio Catalano, Andrea Colombo, Laura Grimaldi, Carlo Lucarelli, Patrick McGrath, Gianni Minà, Luis Sepulveda, Nicoletta Vallorani. Per maggiori informazioni e per il programma completo è possibile visitare il sito allestito dal gruppo Il saggiatore, all'indirizzo www.saggiatore.it/asti.htm. (SS)
CyberPalermo E' nata a Palermo un'altra rivista dedicata alla cybercultura Sembrano fioccare a Palermo le riviste di cybercultura. Esce ora in città SYS.INFO, che raggiunge il pubblico usufruendo di una rete di pusher molto fitta che va da alcune edicole e librerie ai centri culturali, locali notturni, l'università e i Cantieri Culturali alla Zisa (centro cittadino attrattore di iniziative culturali). La rivista si apre con un interessante articolo "Il corpo è un carniere di segni Il segno è un corpo disincarnato" in cui si affrontano le tematiche del cyborg e dell'importante ruolo che gioca la tecnologia che ci permette di espanderci intellettualmente e anche fisicamente. La rivista è all'insegna del NO Copyright e stavolta anche il contenitore è gratis! Sì, questa interessante rivista (in bianco e nero realizzata tipograficamente), è assolutamente gratuita. Per informazioni: 0339/3040203 - 03683560239 IrcNet: #Sys.info. (fonte: Emiliano Farinella - LP)
Subway è al terzo numero Il nuovo numero di Subway, una fanzine di fantascienza arrivata al numero 3, propone degli interessanti interrogativi. Uno di questi riguarda gli enormi problemi che può trovare una pubblicazione che nasce nell'ambito amatoriale a trasformarsi legalmente in rivista attraverso una regolare registrazione al Tribunale. Esiste ancora oggi l'imprescindibile necessità di ottenere l'appoggio di un membro dell'ordine dei giornalisti, e credo che sia lecito interrogarsi sull'utilità di una simile restrizione in un paese in cui dovrebbe vigere la libertà di stampa. La rivista è inoltre in incessante ricerca di materiale, chiunque avesse voglia di collaborare in qualche modo, di provare a far pubblicare su carta un proprio racconto potrebbe provare a contattare la rivista. Andando ai contenuti questo racconto contiene racconti di: Riccardo Pacelli e Nataniele Paghini, articoli di Giovanni Scalambra, Emiliano Farinella, inoltre sono presenti varie rubriche di recensione e opinione. La rivista è gratuita (63 pagg.), è previsto al limite un contributo volontario. Per contatti: Edizioni Guyal di Sfere. Via Val Morea, 12 - 20152 Milano - tel 02/48913583. (Emiliano Farinella)
Santerestil Matt "Santerestil Matt, tutto quello che la fantascienza non ha mai avuto il coraggio di dire..." Questo è lo slogan con cui si presenta la nuova fanzine di fantascienza che sta lanciando Gianni Giordano. Dalla presentazione appare un lavoro editoriale che si prefigge di affrontare il mondo della fantascienza soprattutto armata di ironia e voglia di sdrammatizzare. Per riceverla è sufficiente inviare L. 2.000 a: Gianni Giordano Via Tommaso Sorrentino 58 - 80054 Gragnano (NA). La fanzine dispone anche di un sito web: http://utenti.tripod.it/santerestil. Nel sito scrivono: "esistono solo due modi efficaci per rinnovare veramente un genere: o creare un autentico capolavoro usando tutti gli stereotipi del genere, oppure parodiarlo senza pietà", e la loro scelta cade sulla seconda opzione. (Emiliano Farinella)
Cyberzone: cyberpunk applicato Cyberzone, la rivista cyperpunk palermitana è arrivata al numero 9. Questo numero, con una grafica mozzafiato che sfrutta abilmente la copertina e le numerose pagine in quadricromia, è disponibile nelle librerie di tutta Italia (sicuramente presso la Feltrinelli). La rivista ha uno strano effetto su chi tanto ha letto e tanto ha amato il cyberpunk, sembrerebbe quasi un esperimento di cyberpunk applicato. Nasce in un loft di un quartiere del centro storico palermitano, in una situazione di degrado architettonico di cui tanto abbiamo letto in certe storie a cui fa da contraltare un vivissimo miscuglio di etnie, lingue e culture. La rivista è il frutto di questo ambiente ad opera di un gruppo che ha preso in mano degli strumenti comunicativi e li sta brillantemente adoperando. Il numero - sempre all'insegna del No Copyright, lo slogan è che il contenuto è gratis ma il contenitore costa - si muove toccando punti molto differenti della controcultura contemporanea. C'è un resoconto delle attività antiproibizioniste, un'intervista al fumettista Miguel Angel Martin, un interessante articolo su democrazia e libertà in questi ultimi anni "Gendarmi o Microchip", un'inchiesta sul movimento OI contro il razzismo e tanto altro ancora. (Emiliano Farinella)
Spettri milanesi Esce da un piccolo editore lombardo un'antologia di racconti horror di alcuni fra i più brillanti autori del genere
Ritorno a Darkover
Il ragazzo del fiume
Esponente di spicco della nuova fantascienza hard britannica, Paul J. McAuley è nato nel 1955. Ha studiato a Oxford, laureandosi in botanica e zoologia, e continua l'attività accademica come ricercatore in biologia. Nella sua narrativa è riuscito a fondere con successo le istanze dello scientific romance di Stapledon con l'asse portante della fantascienza tecnologica di Clarke, Niven, Benford e Bear, mostrando grande flessibilità e disinvoltura nell'assimilare le esperienze più diverse. Ed è per questo assai vicino ai temi chiave della nuova fantascienza, che spaziano dalla biotecnologia alla nanoingegneria. Ha pubblicato il primo racconto nel 1984 e il primo romanzo La torre aliena nel 1988, con il quale ha vinto il Premio Philip K. Dick. Si è poi segnalato per il grande affresco speculativo de La stella dei precursori (1991), l'epica odissea planetaria di Marte più (1993), lo steampunk rinascimentale Pasquale's Angel (1994). Nella narrativa breve, ospitata in prevalenza dalla rivista Interzone, McAuley ha spaziato con altrettanta originalità, e dall'universo di alcuni suoi racconti è scaturito il suo nuovo romanzo Fairyland (1995), vincitore del Premio Letterario Arthur C. Clarke. Confluence: un mondo artificiale che orbita attorno a una misteriosa stella ai margini estremi della Galassia, una striscia piatta lunga ventimila chilometri, delimitata su un lato dalle Montagne dell'Orlo e sull'altro dal Grande Fiume. E' il luogo dove i potentissimi discendenti dell'umanità hanno creato e allevato migliaia di razze aliene, mentre i loro antenati sono spariti dalla scena dell'universo e hanno eletto come ultimo rifugio un Buco Nero artificiale. Ma adesso questo mondo è stato abbandonato dai suoi creatori e la civiltà ristagna sotto la minaccia dalle eresie degli ultimi esseri umani, membri di una spedizione verso la galassia più vicina iniziata cinque milioni di anni prima. Il piccolo Yama era stato trovato fra le braccia di una donna senza vita, su una barca alla deriva sul Grande Fiume. Allevato da un oscuro burocrate fra le vestigia di un'antica metropoli, il suo destino sembra quello di finire risucchiato negli ingranaggi della vasta e ramificata teocrazia di Confluence. Ma qualcuno ha già scoperto la sua abilità nel controllare le macchine che governano la struttura di un mondo tanto complesso quanto misterioso. Per riconciliare la sua natura umana con i pericolosi poteri di cui si scopre dotato, Yama deve raggiungere l'antica capitale di Confluence e svelare l'enigma della sua nascita, perché solo in questo modo potrà chiarire a sé e agli altri la sua vera missione: diventare la guida suprema di Confluence o la sua nemesi. Un'epica avventura nei meandri di una vasta, antichissima civiltà che nasconde il segreto della vita intelligente nell'universo.
Le molte vite di Sally Hemmings
Steve Erickson (nato nel 1947) raccoglie e rielabora un inconsueto retaggio letterario, che include da un lato la lezione moderna di William Faulkner e postmoderna di Thomas Pynchon, e dall'altro la scuola di genere, la fantascienza e la detective-story, tra Raymond Chandler e Philip Dick.
Il gioco infinito
Parallelamente ai due nuovi titoli di Urania (Silverberg e Dick) torna il meglio dei racconti di SF pubblicati in America durante il 1997 nella classica edizione a cura di David G. Hartwell Year's Best Science Fiction. Uscita in USA lo scorso anno viene presentata sul nuovo numero di Millemondi in edicola da pochissimi giorni e intitolato Il gioco infinito. Al suo interno figurano ventidue racconti di pura fantascienza; non un accenno alla fantasy, ne tanto meno all'horror. Solo, ed esclusivamente, science-fiction.
Perseo Informa E' uscito Futuro Europa 25 Il numero, in 240 pagine, contiene tre romanzi inediti, uno speciale sulla Bulgaria e alcuni racconti e articoli. I romanzi sono i seguenti: "Tempio" di Giorgio Sangiorgi, "Critica dell'Intolleranza" di Paolo Brera, "Trittico Notturno" di Maurizio Antonetti. Sono anche presenti racconti di Lino Aldani, Jaroslav Veis, Mauro Antonio Miglieruolo, Maria G. Di Rienzo, Silvano Bartesti. Per maggiori informazioni: http://www.perseolibri.it (fonte: Emiliano Farinella - LP)
Maledetta galassia! Il sapore delle opere sheckleyiane arriva da Bonelli
Si tratta di un numero speciale (il n.3) della collana denominata I grandi comici del fumetto. Differentemente dalle solite opere di Bonelli, questo Storie dallo spazio profondo è un numero realizzato interamente a colori e presenta tre episodi di Bonvi & Cavezzano. C'è anche una presentazione dei tre lavori ad opera di Francesco Guccini, che già in precedenza aveva lavorato sul progetto e sulla realizzazione di altre Storie dallo spazio profondo, pubblicate negli anni addietro. Questi tre episodi ricalcano lo humor e le tematiche della social science fiction di stampo sheckleyiano. E non a caso gli sgangherati personaggi di queste avventure non possono non far tornare alla mente il mitico A.A.A. Asso di Robert Sheckley, scritto tra il 1954 e il 1955, così come il sintetizzatore del secondo episodio non può non far tornare alla mente il geniale racconto La chiave lassiana, sempre nella medesima antologia. E del resto non ci si poteva espettare altro, visto che Bonvi (scomparso nel 1977) coltivava la passione per la fantascienza e, soprattutto, per le opere di Sheckley e per quelle di Heinlein. E' grazie a questi scrittori se nascono, tra il '69 e il '72 le Storie dalla spazio profondo, scritte assieme a Guccini. SI tratta della stessa passione per la fantascienza che avvolgeva Cavazzano e che, dopo un incontro con Bonvi, lo portò più tardi a lavorare assieme all'ideatore di Sturmtruppen, Nick Carter e Cattivik, su questo nuovo progetto chiamato Maledetta Galassia! Insomma, sebbene i paradossali racconti di Sheckley restino insuperabili, possiamo a buon diritto considerare questo lavoro un tributo degli autori alla fantascienza che prediligevano maggiormente, e per questo il risultato finale è quello di tre storie che fanno sorridere ma anche, come capitava con quel tipo di fantascienza, drammaticamente serie e che fanno meditare sui limiti e la stupidità umana.
Nathan Never for president! E' tempo di elezioni in città, e uno dei problemi che il nuovo governatore si troverà ad affrontare è la guerra scoppiata su Hell's Island tra i freaks prodotti dall'inquinamento e i mutati creati dall'uomo per sbrigare i lavori più umili, due sottoclassi di cui forse si farebbe volentieri a meno. Due i candidati alla poltrona: il primo è il duro e implacabile Franz Hoenzoller, favorevole a un intervento armato per mettere le cose a posto; il secondo è il più mite e ragionevole Joseph Houseman, che intende portare il caso "Hell's Island" davanti a una commissione internazionale e chiedere che venga attivata una missione di pace. Grazie alla sua fama di persona integerrima e inflessibile, Houseman ha buone probabilità di essere eletto, ma non ha fatto i conti con la ferocia del rivale, disposto a tutto pur di salire. E Nathan Never si troverà ben presto invischiato in questa corsa alla poltrona, impegnato a difendere Houseman dagli attacchi di Hoenzoller, e a fare luce su un agghiacciante mistero che riguarda l'origine dei mutati, risalente a oltre cinquant'anni prima, e di cui le elezioni non sono altro che l'atto conclusivo. Testi di Claudio Fattori e disegni di Stefano Casini per un intrigo fantapolitico non proprio brillante, che in certi punti appare piuttosto confuso e sfuocato e che non poi è così coinvolgente, ma che forse merita comunque di essere letto, se non altro per il colpo di scena finale... Nathan Never, n.96, Sergio Bonelli Editore, in edicola a L.3500 (MV)
Carlo Lucarelli mette Dylan Dog on the road
Il soggetto di questo Dylan Dog n.153, intitolato La strada verso il nulla, porta la firma di uno dei più grandi autori noir italiani, Carlo Lucarelli, da pochi giorni in libreria col romanzo L'isola dell'angelo caduto, edito da Einaudi. I disegni sono del grande Giovanni Freghieri, mentre la sceneggiatura vera e propria è opera del padre-padrone Tiziano Sclavi. Tutto questo per una storia che per qualche strano motivo sono portato a considerare tra le migliori degli ultimi anni. Costretto da un colossale incidente stradale a prendere una deviazione per l'autostrada di cui tutti ignoravano l'esistenza, Dylan Dog finisce sulla Highway 666, dove l'unica destinazione è il nulla, o l'infinito se preferite, e si trova ben presto costretto a dover fronteggiare un gigantesco camion nero che sembra uscito direttamente dal Duel di Steven Spielberg. L'incontro con una ragazza che fa l'autostop per "no important where" ("non importa dove" per gli anglofobi) procurerà al Nostro non pochi altri guai, tra cui l'incontro/scontro con i cannibali del cavalcavia e l'imbottigliamento in una coda che dura da "molti anni", per arrivare poi a un finale che forse non è all'altezza del resto della storia. Storia che rimane comunque ottima, soprattutto per l'atmosfera da "Ai confini della realtà" che non lascia un attimo di respiro e per un Groucho Marx che si improvvisa deus ex machina, narrandoci la storia e cambiandone continuamente i connotati. Da citare una battuta a dir poco cult, in cui sono sicuro si riconosceranno tutti gli imbrattacarte del pianeta: "E' bello scrivere, puoi fare tutto quello che ti viene in mente! (E se non ti viene in mente niente puoi sempre scrivere per la tivù!)".
Il baluardo
Gea di Luca Enoch, semestrale n.1, 132 pagine, Sergio Bonelli Editore, in edicola a L.4000. (MV)
Nuove magie per Jonathan Steele
Testi di Federico Memola e disegni di Tiziano Scanu per le pagine finali dell'avventura iniziata sullo scorso numero, La diga di Wanxian - recensito dal sottoscritto su questo stesso sito -. Jonathan Steele e la sua socia/collega/compagna Jasmine, scesi sott'acqua per ricercare la causa dei sabotaggi che attentano al lavoro dello staff di manutenzione della diga, raggiungono il fondo del bacino e si imbattono in un misterioso tempio sommerso. Una rapida occhiata all'antica costruzione ed ecco che salta fuori un'orripilante creatura dagli artigli affilatissimi che non mancherà di scagliarsi contro l'amabile coppietta. Jasmine riuscirà a scappare ma il Nostro avrà la peggio. Al suo risveglio Jonathan apprenderà finalmente tutta la verità sulla diga e allora cominceranno i fuochi d'artificio... A pagina 45 comincia invece una nuova storia, Il castello della morte, testi di Federico Memola e disegni di Teresa Marzia e Giacomo Pueroni, ambientata in Francia nel solito castello ultramegagalattico, dove Jonathan ritroverà un paio di sue vecchie conoscenze, la bellissima - e ti pareva! - Myriam, incontrata (e salvata, tanto per cambiare) in una casa abbandonata parecchi anni prima, e... indovinate un po'? Esatto, lei proprio lei, Jasmine Rashad la modella nonché maga dell'episodio precedente. Sarà che sono troppo vecchio, Jonathan Steele è un fumetto destinato probabilmente agli under 20, ma nonostante tutti i miei sforzi non riesco a trovare molto di buono in quest'opera. Certe cose sono di una banalità disarmante - tipo l'assalto finale degli zombi alla diga di Wanxian -, mentre altre arrivano addirittura a essere ridicole - tipo i dialoghi tra Jonathan e Jasmine o i monologhi di Myiriam -, gettando nello sconforto un lettore già annoiato dall'assoluta linearità della trama. Insomma, se proprio volete la mia, pensateci (molto) bene prima di correre in edicola a comprarlo. In fondo, il nuovo fantafumetto della Bonelli, Gea di Luca Enoch, è alle porte...
Napoleone e... l'avvoltoio
Immaginate di stare passeggiando per la strada e di venire improvvisamente aggrediti da un avvoltoio. Dopo esservi balzata addosso e avervi steso a terra, la bestiaccia inizia ad attaccarvi con i suoi artigli e il suo becco affilato, ma voi, per un qualche strano motivo non meglio identificato, riuscite a spostare i suoi attacchi dal vostro volto indifeso ai vostri piedi, protetti da un paio di robusti stivali. Tuttavia, non ci vuole molto perche' l'avvoltoio faccia a pezzi le punte di tali stivali e ben presto, dopo aver strappato via anche le calze, l'uccellaccio inizia a massacrarvi le dita dei piedi. E' molto più forte di voi, non avete la minima speranza di salvarvi, quando avrà finito coi piedi passerà sicuramente al resto e per voi sarà la fine, senonché è il vostro giorno fortunato: un tipo nota la scena e accorre in vostro aiuto. Si offre di andare a casa a prendere la sua pistola, per uccidere poi l'avvoltoio in tutta calma, e voi naturalmente siete d'accordissimo con lui. State già esultando, contenti di poter dare un lieto fine a questa vostra disavventura così pazzesca, quando l'avvoltoio intuisce ciò che sta per succedere e decide di darvi il colpo di grazia. Si alza in volo e scende in picchiata su di voi, trafiggendovi la testa col suo becco. E' finita (purtroppo!), state morendo, ma siete lo stesso molto contenti perché l'avvoltoio, incapace di liberare il becco dalla vostra carcassa maciullata, sta affogando nel vostro sangue, e quindi - vivaddio! - morirà con voi. Che soddisfazione, eh? Ma non preoccupatevi, quell'"immaginatevi" che ho scritto all'inizio vi salva dal fare una fine così orribile. In verità si tratta solo di un racconto del grande Franz Kafka, uno dei più grandi scrittori europei del novecento, famoso in tutto il mondo per la sua narrativa surreale che estrapola tutto il malessere tipico di questi tempi. E proprio a questo racconto, L'avvoltoio, si ispira ed è dedicato questo numero di Napoleone, in cui il nostro entomologo preferito si troverà ad affrontare un intrigo parecchio complicato, che ruota attorno a una famiglia a dir poco inquietante e kafkiana - appunto! -, e a un residuato bellico della seconda guerra mondiale, un aereo, di cui nessuno deve sapere niente, altrimenti... Notizie a cura della redazione del Corriere della Fantascienza (www.corriere.fantascienza.com), curato da Luigi Pachì e Silvio Sosio con la partecipazione di Alessandro Vietti, Emiliano Farinella, Emilio Saturnini, Gabriela Seccardini, Marco Spagnoli, Marco Vallarino.
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