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Prima un breve riassunto, poi ben quattro sceneggiature differenti: la creazione di Guerre Stellari non è certo stata una passeggiata. Dalle prime ispirazioni giapponesi del 1973 alle riprese del 1977, ecco come è evoluta la visione di George Lucas del suo film più famoso.
I processi creativi sono un po' come le giraffe: non si sottraggono alla legge dell'evoluzione. In tal senso, il prodotto finito chiamato Guerre Stellari, che vedemmo per la prima volta ventidue fa, fu esso stesso il risultato finale di uno sviluppo creativo che George Lucas aveva messo in moto molto tempo prima e che, nel corso degli anni, andò incontro a numerosi ripensamenti, revisioni, inversioni di rotta e ad altri ripensamenti. La concezione stessa di farne una trilogia, o addirittura un'ambiziosa trilogia di trilogie, si cristallizzò nella mente di Lucas in corso d'opera, quando il primo film era già nelle sale e cominciava a mietere un successo senza precedenti, decisamente oltre qualsiasi aspettativa. Pur essendo un prodotto "a basso costo", con un budget approvato dalla 20th Century Fox di "solo" 10 milioni di dollari contro, per esempio, i 28 del film Julia diretto quello stesso anno per la Fox da Fred Zinnemann, Guerre Stellari sorprese non solo i produttori, ma gli stessi autori. In una recente intervista, Gary Kurtz, che produsse i primi due capitoli della saga, ha affermato che, sia lui sia Lucas, erano convinti che il film non sarebbe mai andato oltre lo zoccolo duro degli appassionati di fantascienza. Eppure non impiegarono molto a capire che il film aveva qualcosa di diverso, che al di là di ogni previsione, era andato a solleticare le corde giuste degli spettatori. Pare che durante un intervento radiofonico tenuto proprio da Kurtz il giorno d'apertura del film, telefonò un ragazzino che pareva davvero entusiasta e sapeva un sacco di cose della pellicola. Quando Kurtz mostrò la sua sorpresa per la profonda conoscenza del film, dall'altra parte del telefono il ragazzino gli disse che aveva visto il film quattro volte. "Ma questo è solo il primo giorno! Come puoi avere visto il film già quattro volte?!" fece allora Kurtz strabiliato. L'altro disse che si era seduto al cinema alle dieci del mattino e aveva visto tutti e quattro gli spettacoli consecutivamente. E quando il medesimo ragazzino affermò che non era mai stato un appassionato di fantascienza, il produttore cominciò ad intuire che qualcosa d'insolito stava accadendo. Era il 25 maggio 1977, ma in realtà l'avventura era cominciata esattamente quattro anni prima...
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| L'evoluzione del personaggio di Chewbacca nei primi bozzetti |
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Proviamoci con Flash
Correva l'anno 1972. Sempre in coppia con il suo produttore di fiducia di allora, Gary Kurtz, un George Lucas appena ventottenne stava terminando American Graffiti, mentre esplorava nuove idee per ritornare alla fantascienza dopo quel THX 1138 uscito l'anno precedente, che si era rivelato un vero e proprio disastro al botteghino. Lucas aveva in testa di fare qualcosa di più vicino al pubblico, di più commerciale, rispetto a THX 1138, ma del quale voleva mantenere quella contrapposizione tra tecnologia e umanità, condita con elementi presi dalla fiaba. Ma c'erano altri elementi ai quali Lucas non voleva rinunciare. Il fascino delle incredibili immagini televisive dei primi voli spaziali americani, e tutta quella serie di valori positivi che erano stati alla base della sua educazione negli anni '50. Lucas e Kurtz erano d'accordo che le space-opera alla Flash Gordon avessero ancora un elevato potenziale presso il grande pubblico e, per questo, all'inizio il regista americano aveva addirittura preso in considerazione l'idea di fare un vero e proprio film su Flash Gordon. A questo proposito fu persino valutata la possibilità di acquistarne i diritti, ma la King Features, la compagnia che deteneva i diritti del fumetto, si mostrò difficile alla trattativa, facendo peraltro intendere che la concessione sarebbe costata un occhio della testa. Fu così che, prima ancora di terminare American Graffiti, Lucas si mise in testa di elaborare un soggetto originale.
L'ispirazione viene dal Sol Levante
Il primo risultato visibile furono tredici pagine di soggetto scritte a mano e terminate il 25 maggio 1973. Il titolo era The Star Wars. Per buttare giù questo riassunto, Lucas si era ispirato ai vecchi serial fantastici dai quali era rimasto affascinato da bambino (Flash Gordon - ancora lui - su tutti), aveva fatto ricerche sulle fiabe, sulla mitologia e sulla psicologia sociale. Aveva in testa l'idea di mescolare elementi di storia tradizionale con la tecnologia moderna. In cerca d'ispirazione, in quel periodo divorò anche gli autori classici e contemporanei di fantascienza, come Isaac Asimov, Edgar Rice Burroughs, Alex Raymond, Frank Herbert ed E.E. "Doc" Smith, ma la trama di base e le caratteristiche dei principali personaggi di questo The Star Wars, furono ampiamente ricavati da un film del regista che per George Lucas era sempre stato un vero e proprio mito. Akira Kurosawa.
Lucas-san
Molti hanno intravisto nei temi di Guerre Stellari elementi riconducibili ad autori di fantascienza o fantasy, come il ciclo della Fondazione di Asimov, a quello di Dune di Frank Herbert o a Il Signore degli Anelli di Tolkien. Come si è detto, questi sono tra gli autori che certamente Lucas conosceva e dai quali, come si vedrà in seguito, sarà certamente rimasto influenzato. Malgrado ciò, fu davvero il film di Akira Kurosawa, Kakushi Toride No San-Akunin (1958), conosciuto come The Hidden Fortress (La Fortezza Nascosta), a costituire il vero e proprio pozzo dal quale Lucas attinse a piene mani per forgiare la trama originale del suo The Star Wars. Sentite un po'. Sotto la protezione del valoroso generale Makabe (impersonato dal leggendario Toshiro Mifune), una principessa di alto rango viene inseguita dai nemici del suo clan intenzionati a mettere le mani sul suo tesoro. Trovandosi in territorio ostile, il generale deve trovare una via per condurla alla salvezza e, lungo la loro fuga, s'imbattono in due contadini un po' svitati (uno alto e magro e uno basso e tozzo...), i quali non fanno altro che punzecchiarsi. Dietro la promessa di una congrua ricompensa, il generale e la principessa riescono a mettere i due al proprio servizio perché li aiutino a giungere salvi a destinazione. Quando sono quasi giunti in territorio amico, però, la compagnia viene catturata da colui che, a sua volta, era stato umiliato in battaglia dal generale Makabe. Ma alla fine, il nemico si rende conto della buona causa per cui combattono i suoi prigionieri e li aiuta a fuggire.
... Ebbene, la storia che emerge dalla prima bozza di Guerre Stellari è ancora più simile al film di Kurosawa di quanto risultò poi il film che uscì nelle sale.
La prima versione. The Star Wars (1973) soggetto/riassunto
In un lontano futuro (33 secolo), una guerra civile tra un Impero malvagio e delle forze ribelli imperversa nella galassia. Due litigiosi burocrati imperiali cercano di fuggire da una fortezza spaziale attaccata dai ribelli e sono costretti ad un atterraggio di fortuna sul pianeta Aquilae. Una principessa ribelle ricercata e il suo implacabile generale Luke Skywalker si trovano sulla strada verso uno spazioporto che conduca la nobile dama alla salvezza, quando incontrano i due burocrati e li catturano con l'intento di farne due ostaggi. Dopo un pericoloso viaggio, il gruppo si ritrova in un tempio religioso dove scopre una piccola banda di giovani ribelli, i quali si uniscono alla compagnia, nonostante la riluttanza del generale. Presto raggiungono una trasandata cantina vicino allo spazioporto nella quale il generale è costretto ad usare la sua spada laser (chiamata in originale "lazer sword", la cui lama di luce non si ritrae, ma viene riposta in una sorta di fodero) per uccidere un bullo che sta attaccando briga con uno dei ragazzi. Inseguito dalle truppe imperiali, il gruppo di ribelli è costretto a rubare una nave da combattimento per scappare e, al termine di un lungo inseguimento, riescono a nascondersi in un campo di asteroidi. Ma la loro astronave è danneggiata e sono tutti quanti costretti ad abbandonare il veicolo, dirigendosi verso il pianeta proibito di Yavin, dopo aver indossato degli zaini a razzo. Giunti sul pianeta, si mettono in marcia finché non vengono attaccati da pelosi alieni giganti che catturano la principessa e i due burocrati, e li consegnano agli imperiali. Skywalker viene quasi ucciso, ma uno degli alieni lo aiuta e lo conduce da un vecchio contadino che conosce dove si trova l'avamposto imperiale. Dopo un attacco alla postazione dell'Impero, il generale e i ragazzi vengono a conoscenza che la principessa è stata condotta ad Alderaan, città planetaria e capitale dell'Impero. Dopo un duro addestramento, Skywalker e i giovani ribelli mettono le mani su uno squadrone di navi da combattimento e, travestiti da ranger imperiali, raggiungono la prigione di Alderaan. La liberazione della principessa ha successo, ma scatta l'allarme e alcuni giovani ribelli vengono uccisi prima che il gruppo riesca a fuggire e a rifugiarsi sul pianeta amichevole di Ophuchi, dove tutti (compresi i due burocrati) vengono ricompensati durante una grande cerimonia.
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| I primi bozzetti sulla principessa Leia, a sinistra con un barbuto Han Solo (ma come somiglia a George Lucas!...) |
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Io, Jedi
Non devono sorprendere le molte similitudini con il film di Kurosawa, se si pensa anche al fatto che numerosi successi del leggendario regista giapponese sono stati tradotti e riarrangiati in altrettanti successi classici del cinema non solo americano. Basti pensare, per esempio, a I Sette Samurai (1954) che fu modello per I Magnifici Sette (1960) e Yojimbo (1961), che ispirò Sergio Leone in Per un Pugno di Dollari (1964). Lascerà invece di stucco il fatto che proprio i film come The Hidden Fortress, vengono chiamati in giapponese jidai-geki, ovvero spettacoli storici (i 'jidai' sono proprio i periodi in cui è tradizionalmente suddivisa la storia giapponese). La spiccata somiglianza tra le parole Jidai e Jedi (si pensi alla pronuncia inglese, 'gedai') non sembra poter essere frutto di una semplice coincidenza...
Altre ispirazioni
In queste prime tredici pagine di riassunto, oltre ad alcuni precisi elementi che saranno inclusi in tutte le revisioni successive fino al film del 1977, s'intravedono altre fonti d'ispirazione come i famosi film di fantascienza anni '50 tipo The Forbidden Planet (Il Pianeta Proibito), mentre le armi laser e l'azione costante sono tipiche delle avventure di Flash Gordon. E' facile poi che l'idea dell'Impero Galattico e del pianeta completamente urbanizzato che ne è la capitale, siano stati ispirati dai romanzi della Fondazione di Asimov. Infine gli alieni pelosi ricordano le creature dei libri di John Carter di Marte di Edgar Rice Burroghs. Ad ogni buon conto, gli elementi di The Hidden Fortress rimangono il nucleo narrativo portante al punto che, sulle prime, Lucas e Kurtz si prepararono a dover acquistarne i diritti per poter fare il film. Ma già dalla stesura della prima bozza di sceneggiatura vera e propria, molti elementi furono cambiati e le spiccate similitudini con il film di Kurosawa furono stemperate.
Verso la prima sceneggiatura
Nel 1973 Lucas aveva affrontato la scrittura preliminare di The Star Wars con l'intento di farne subito una bozza di sceneggiatura, ma nonostante tutte le idee che gli frullavano per la testa, in quel periodo non poteva lavorarci a tempo pieno, per cui si limitò a buttare giù solo tredici pagine di riassunto. Bisogna dire che la storia era molto confusa e pare che l'ortografia fosse addirittura terribile, perché Lucas non aveva mai imparato le regole grammaticali o la punteggiatura. Fece leggere il riassunto al suo agente e al suo avvocato, ed entrambi rimasero assai perplessi perché non ci capirono un accidente. Nonostante ciò, fu soprattutto grazie alla popolarità che allora godeva il progetto di American Graffiti che alla fine si decisero a proporre il film alla 20th Century Fox, dopo che era già stato cestinato dalla United Artist e dalla Universal Pictures. Nel frattempo, terminato American Graffiti, Lucas ebbe la possibilità di dedicarcisi anima e corpo e si dice che abbia anche rifiutato numerosi lavori altamente remunerativi per inseguire il suo progetto. Per mesi lavorò febbrilmente otto ore al giorno. Tuttavia, nonostante la dedizione assoluta, durante questo periodo, Lucas ebbe ancora molti problemi a mettere sulla carta la sua personale visione della storia. Come se ciò non bastasse soffriva frequentemente di mal di testa e di mal di stomaco, mentre non si separava mai da un piccolo bloc-notes, dove poteva scrivere le idee non appena gli venivano in mente, dovunque si trovasse. Pare addirittura che, preso dello stress e dal nervosismo, avesse la mania di tagliarsi ciocche di capelli. Ad ogni modo, nonostante il duro lavoro, quando la prima bozza fu terminata nel maggio del 1974, Lucas era ancora convinto che fosse un grosso pasticcio.
La seconda versione. The Star Wars (1974) prima sceneggiatura (bozza)
I guerrieri chiamati Jedi-Bendu servirono l'Impero per molti millenni, prima di ribellarsi al nuovo Imperatore corrotto. Braccati e uccisi dai Cavalieri di Sith, i Jedi sono ora quasi del tutto estinti ed è sorto un Nuovo Impero Galattico. Kane Starkiller, un maestro Jedi-Bendu, si nasconde sulla Quarta Luna di Utapau, un mondo desertico, con i suoi due figli Annikin e Deak, quando un guerriero Sith li trova e uccide Deak. In fuga, i due sopravvissuti volano verso il sistema di Aquilae, dove incontrano il generale Luke Skywalker, un Jedi, vecchio amico di Kane. Quest'ultimo, il cui corpo segnato dalla guerra è ormai un insieme di arti artificiali, sa di essere prossimo alla morte, per cui convince il Generale Skywalker a diventare il Maestro Jedi di Annikin. Dopo aver lasciato suo figlio con il generale, si reca nella città di Gordon. Nel frattempo Clieg Whitsun, una spia ribelle di stanza su Alderaan, è venuto a conoscenza che la flotta imperiale, comandata dal generale Darth Vader e dal governatore Crispin Howdaack, è in procinto di conquistare Aquilae con una fortezza spaziale chiamata Morte Nera ("Death Star"). I combattenti ribelli vengono dunque mandati a fronteggiare l'attacco, ma il re aquileano viene ucciso e, invece della principessa Leia, legittima erede al trono, viene insediato un senatore corrotto che arrende il pianeta all'Impero. Annikin Starkiller, Luke Skywalker e Clieg Whitsun, insieme con Artwo Detwo (R2-D2) e See Threepio (C-3PO), due robot litigiosi fuggiti dalla fortezza spaziale, conducono Leia e i suoi due giovani fratelli nello spazioporto di Gordon da cui possono raggiungere la salvezza. Dopo uno scontro in una specie di cantina, dove il generale Skywalker uccide i suoi avversari usando la sua spada laser ("lasersword"), il gruppo si riunisce con Kane e il suo amico alieno Han Solo (un gigante dalla pelle verde), che ha organizzato un trasporto verso un pianeta amico. Ma per l'animazione sospesa, necessaria a non farsi individuare dai rilevatori imperiali, il gruppo ha bisogno di un'unità di potenza e Kane, eroicamente, ne estrae una dal proprio corpo, causando la sua stessa morte. Dopo aver evitato una trappola organizzata da Vader e dal principe Valorum, nero Cavaliere di Sith, i ribelli vengono inseguiti nello spazio dove Leia e Annikin capiscono di amarsi, ma la loro nave viene danneggiata in un campo di asteroidi. Whitsun muore nell'esplosione, mentre gli altri riescono ad abbandonare in tempo la nave e atterrano nella giungla del pianeta Yavin, dove Leia è catturata da alcuni alieni. Annikin cerca di liberarla, ma riesce solo a far scappare cinque Wookee (bestie grosse, grigie e pelose) e Leia, alla fine, cade nelle mani dell'Impero.
Dopo aver ottenuto l'aiuto della tribù Wookee (incluso il Principe Chewbacca), grazie al consiglio di due antropologi di nome Owen e Beru, i ribelli attaccano un avamposto imperiale e si scatena una battaglia nella foresta. Venuto a sapere che la principessa Leia è tenuta prigioniera a bordo della fortezza spaziale, il generale Skywalker inizia ad allenare i Wookee a far volare le navi spaziali da combattimento per conquistare la Morte Nera. Ma Annikin è scettico del piano e, insieme ad Artwo, si reca da solo sulla fortezza travestito da Imperiale. Il suo disegno però non riesce, ed Annikin viene catturato e torturato dal generale Vader. Nell'assistere alla scena, tuttavia il Principe Valorum si rende conto che gli Imperiali sono completamente privi di onore e di codice morale e che egli stesso ha molto più in comune con il giovane Jedi che con l'Imperatore. Per questo, lo stesso Valorum tradisce l'Impero e libera Annikin e Leia facendoli fuggire attraverso uno scarico dei rifiuti. Dopo essersi quasi sfracellati nel ricettacolo dell'immondizia, Valorum, Leia, Annikin e Artwo riescono ad abbandonare la stazione appena prima che i Wookee la distruggano, uccidendo sia Vader sia il Governatore Hoedaack. Riconquistato il trono, la Regina Leia ricopre di onori gli eroi, incluso Valorum, e Annikin viene nominato nuovo Signore Protettore di Aquilae.
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| Han Solo e Jabba the Hutt, prima che venisse ridisegnato per L'impero colpisce ancora. Nelle foto le famose scene nell'hangar tagliate da Guerre Stellari. |
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Quelle parole gialle sullo schermo
Se messa a confronto con il riassunto dell'anno precedente, la bozza della prima sceneggiatura costituisce un grosso passo avanti nella direzione di quella che sarà poi la versione cinematografica. Inoltre, si rileva che questa versione introduce per la prima volta l'elemento del testo che scorre verso l'alto nei titoli di testa, e che funge da introduzione alla storia. Ma sono moltissime le situazioni già presenti in questa versione che si ritroveranno non solo nella storia del 1977, ma anche nei successivi film, come la morte di Kane, che ricorda quella di Vader nel Ritorno dello Jedi, la battaglia nella foresta che richiama quella di Endor, o le ambientazioni di giungle, deserti e perfino di un mondo gassoso, chiamato in questa versione Alderaan, con una città sospesa in mezzo alle nuvole.
E la Forza?
Il tema religioso che era praticamente assente nel riassunto del 1973, è anche stavolta molto poco sviluppato. Il progresso più evidente è l'introduzione delle frasi "May the force of others be with you" ("Che la forza degli altri sia con te/voi") e "May the force of others protect you" ("Che la forza degli altri ti/vi protegga"), evidenti variazioni dell'espressione cristiana: "May the Lord be with you, and with your spirit" ("Che il Signore sia con te, e con il tuo spirito"). Tuttavia, benché i Jedi usino la meditazione nel loro addestramento, non c'è ancora alcun collegamento preciso tra questa misteriosa "force of others" e i Jedi. Questa stretta connessione e il pieno sviluppo dell'idea della Forza emergerà nella versione successiva. Ad ogni modo, dopo aver esaminato il suo lavoro, Lucas aveva capito una cosa ben più importante. Che con tutto quel materiale, oltre duecento scene, un film solo non sarebbe bastato. Per cui durante la nuova revisione della sceneggiatura durata otto mesi, Lucas tagliò molte sezioni, con l'intento di tenerle da parte qualora avesse avuto la possibilità di realizzare un seguito. Fu così che nel gennaio del 1975 comparì per la prima volta nel titolo la parola Episode.
La terza versione. The Adventures of the Starkiller (Episode One): "The Star Wars" (28 gennaio 1975) - seconda sceneggiatura (bozza)
C'era una volta un uomo sacro chiamato Skywalker, che scoprì un campo di energia in grado di influenzare tutte le cose viventi. Conosciuto come "the force of others" ("la forza degli altri"), esso consiste in una metà benigna (Ashla), che Skywalker conosce e controlla, e una metà malvagia (Bogan) cui Skywalker è riuscito a resistere. Nel tempo, i suoi poteri crebbero, aiutandolo a fondare la Repubblica Galattica, ma giacché la parte Bogan può portare molta sofferenza nelle mani dei deboli, egli trasmise i suoi segreti solo ai suoi dodici bambini. Per molte migliaia di anni, i discendenti di Skywalker (conosciuti come i Jedi Bendu di Ashla) servirono per portare la pace nella galassia. Purtroppo, l'inevitabile espansione della Repubblica portò alla corruzione del Grande Senato e i Jedi che interferirono furono denunciati come traditori. Guerre e episodi di terrorismo si intensificarono, finché gli stessi cittadini auspicarono l'avvento di uno stato di polizia e il tirannico Primo Impero Galattico nacque. A quel tempo, un Jedi chiamato Darklighter cadde vittima della parte Bogan, e insegnò le vie del male a un clan di pirati conosciuti come i Neri Cavalieri di Sith, che divennero i servitori dell'Impero e braccarono e uccisero la maggior parte dei Jedi. Ma ora, l'Alleanza Ribelle, comandata da Starkiller, un anziano Jedi sopravvissuto, ha riportato una vittoria cruciale sulla flotta imperiale, benché la parte Bogan sia molto forte e stia indebolendo il vecchio Jedi. Tuttavia, esiste una profezia secondo la quale, deve venire un salvatore conosciuto come "the son of the suns" ("il figlio dei soli")...
Deak e Cliek, figli di Starkiller, si stanno recando da loro fratello Luke, sul pianeta Utapau, inviati da loro padre a ricuperare un oggetto simile a un diamante, conosciuto come il Cristallo di Kiber, che un Jedi può usare per intensificare centinaia di volte qualsiasi lato della forza. Ma durante l'avvicinamento al pianeta la loro nave viene abbordata da Lord Darth Vader, un Nero Cavaliere di Sith, e dalle sue truppe da combattimento, e Cliek viene ucciso. Vader crede che Deak sia l'ultimo figlio di Starkiller e, poiché Deak indossa l'elmo di suo padre, Vader è convinto che Starkiller sia morto e che abbia alterato il destino, avendo preso prigioniero "il figlio dei soli". Vader, dunque, ordina l'attacco di Organa Major, ignorando che Artoo Detoo e See Threepio, due robot di Deak, sono scappati a Utapau per portare un messaggio a Luke. Dopo essersi imbattuti in alcuni sudici animali spazzini chiamati Jawa, i due droidi raggiungono la fattoria dove Luke vive con due fratelli minori Biggs e Windy, suo zio Lars Owen, sua zia Beru e la loro figlia Leia. Luke non ha mai incontrato il suo padre leggendario, e quando viene a sapere che deve portargli il Cristallo si sente impaurito. Owen ha insegnato a Luke le arti di un guerriero, inclusa quella di usare una spada laser ("laser sword"), ma le vie spirituali dei Jedi possono essergli insegnate solo da suo padre. Accettando il suo destino, Luke prende il Cristallo e parte con i droidi verso lo spazioporto di Mos Eisley. Lì, Luke è costretto a usare la sua spada laser contro tre creature ubriache in una cantina, impressionando così Han Solo, il quale afferma di essere un pilota stellare. Insieme al suo compagno Chewbacca, una creatura Wookiee, Solo offre a Luke un passaggio a Organa Major in cambio di un'elevata somma di denaro. Quindi Han, che in realtà si scopre essere un mozzo di bordo, provoca una finta avaria del reattore di bordo della nave del suo Capitano Oxus, costringendo lo stesso Oxus e un membro dell'equipaggio chiamato Jabba the Hutt ad evacuare il veicolo. Con questo stratagemma, Han e Chewbacca in compagnia dell'ufficiale scientifico della nave, Montross Holdaack, riescono a decollare con Luke e i due droidi. Raggiunta Organa Major, la trovano completamente distrutta. A questo punto, convinto che suo padre sia morto, Luke assicura a Han che suo fratello Deka provvederà al pagamento per il trasporto, ma essi devono trarlo in salvo dai labirinti imperiali di Alderaan. Avvicinandosi ad Alderaan, gli occupanti della nave si nascondono in alcuni compartimenti segreti non appena il veicolo viene rimorchiato dentro la città imperiale, e riescono a sfuggire alla perquisizione degli imperiali. Dopodiché Han e Luke mettono fuori combattimento due soldati e rubano le loro uniformi.
Montross rimane indietro, quando Han, Luke, Chewbacca (come prigioniero) e i droidi si recano verso l'area di detenzione. Trovano Deak scampato a una terribile tortura e, dopo essere sfuggito a un orribile mostro, Chewbacca riesce a riportare il giovane alla nave. Luke e Han, invece, sono inseguiti dai Cavalieri di Sith e per salvarsi sono costretti a saltare dentro un condotto per i rifiuti, finendo dentro una stanza di raccolta delle immondizie, dove verrebbero fatti a pezzi, se i droidi non riuscissero a trarli in salvo. Così tutti riescono a raggiungere la nave e a decollare, sconfiggendo gli inseguitori in una battaglia spaziale. Usando il Cristallo di Kiber per far guarire suo fratello, Luke riceve un messaggio mentale da suo padre, dicendo di raggiungerlo alla nuova base ribelle sulla quarta luna di Yavin. Giunto sulla luna dall'aspetto tropicale, Luke incontra finalmente suo padre, ma la Morte Nera, la stazione da battaglia che ha distrutto Organa Major, si sta avvicinando e l'addestramento Jedi di Luke dovrà aspettare. Viene organizzato un assalto alla stazione, ma Han, soddisfatto della sua ricompensa, parte con Chewbacca e Montross rifiutandosi di aiutare i ribelli. Con See Threepio e il ranger Bail Antilles come addetto agli armamenti, Luke si mette alla guida di una delle navi da combattimento ribelli attaccando la Morte Nera, mentre suo padre usa il Cristallo per combattere la parte Bogan. Sentendo la forza del lato Ashla, Lord Vader capisce che Starkiller è vivo e si getta egli stesso nella furia della battaglia. Sta quasi per distruggere la nave di Luke, quando Han riappare, mandando il Cavaliere di Sith al suo destino e, nell'ultimo tentativo Threepio e Antilles riescono a colpire il punto debole della stazione, polverizzando la fortezza. Una volta ritornati trionfanti alla base, gli eroi vengono salutati da Starkiller che elogia la loro vittoria come l'inizio della rivoluzione.
Il film avrebbe dovuto chiudersi definitivamente nel modo in cui era iniziato, ovvero con un epilogo scritto in scorrimento verticale, annunciante il capitolo seguente in cui veniva promessa una ribellione che doveva mettere in crisi il potente Impero Galattico e nuove avventure per Starkiller e i suoi figli, tra cui il rapimento della famiglia Lars, nonché la pericolosa ricerca della Principessa di Ondos.
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| Biggs, il famoso amico di Luke Skywalker scomparso nella versione definitiva di Guerre Stellari. |
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Verso il film
A questo punto, i diritti di Star Wars erano già stati venduti alla 20th Century Fox, che però non era ancora particolarmente interessata al progetto. L'unica ragione per cui la Fox andò avanti con Guerre Stellari fu perché ad Alan Ladd Jr., che dirigeva la compagnia a quel tempo, era piaciuto American Graffiti. E fu proprio allo stesso Ladd che, il 1 maggio 1975, Lucas mandò un riassunto della seconda bozza della sceneggiatura, che in quella versione era diventata l'Episodio 4, e che veniva presentato come "un'affascinante vicenda umana ambientata in un mondo fantastico che paralizza qualsiasi immaginazione... Una storia non solo per bambini, ma per tutti coloro cui piacciono i grandi racconti del fantastico su una scala epica, intrisi di meraviglie e di strani terrori, calore morale e, sopra ogni cosa, pura eccitazione". Ladd deve esserne rimasto abbastanza colpito, perché la Fox non mise definitivamente da parte il progetto e, confortati da ciò, nel giugno dello stesso anno Lucas e Kurtz assoldarono John Dykstra per condurre il dipartimento che si sarebbe occupato degli effetti speciali. La Industrial Light & Magic sarebbe sorta di lì a poco proprio sulla base di questo nucleo. Nel frattempo, mai soddisfatto, Lucas elaborò una terza versione della sceneggiatura che vide la luce qualche mese più tardi.
La quarta versione. The Star Wars - From The Adventures of Luke Starkiller (1 Agosto 1975) terza sceneggiatura (bozza)
La Repubblica Galattica è morta. Crudeli mercanti hanno rimpiazzato la democrazia con il Primo Impero Galattico e i Cavalieri Jedi, che furono i guardiani di pace nella galassia per più di un migliaio di anni, sono quasi del tutto estinti, distrutti dagli agenti dell'Imperatore: gli Oscuri Signori di Sith. Sia i Jedi che i Sith usano la "Forza degli altri", un campo di energia che controlla le proprie azioni e obbedisce ai propri comandi. I due lati della Forza sono sempre presenti: un lato positivo, che i Jedi tengono dentro se stessi, e un lato negativo che viene invece usato dai Sith. Ognuno dei due lati può essere amplificato da un Cristallo di Kiber, ma tutti i cristalli conosciuti sono caduti nelle mani degli Oscuri Signori. Malgrado ciò, le Armate Ribelli sono riuscite a riportare una vittoria schiacciante sulla Flotta Imperiale e l'Imperatore, temendo di perdere il controllo dei sistemi periferici, ha mandato il suo agente più feroce a trovare e distruggere la ribellione.
Sopra il pianeta Utapau, le truppe imperiali guidate da Darth Vader, Signore di Sith e braccio destro dell'Imperatore, colgono di sorpresa una nave ribelle e si mettono alla ricerca dei piani rubati della stazione da battaglia dell'Impero chiamata Morte Nera. Una giovane principessa ribelle, di nome Leia Organa, è catturata dagli imperiali, ma si rifiuta di rivelare dove si trovino le informazioni. Luke Starkiller, un giovane ragazzo che vive in una fattoria di Utapau, ha visto la battaglia spaziale con i suoi binocoli elettrici ("electrobinoculars"), ma quando lo racconta ai suoi amici ad Anchorhead, essi la liquidano come una sua fantasia. Prima che la principessa venga catturata, due robot, See Threepio (un alto "droide per le relazioni tra Umani e Cyborg") e Artoo Detoo (un piccolo, treppiede che emette solo suoni) abbandonano la nave ribelle e naufragano nel deserto di Utapau. Artoo porta con sé i piani della Morte Nera e un messaggio da parte di Leia. I due robot vengono catturati dai Jawa e quindi portati alla fattoria dei Lars, dove Luke vive con sua Zia Beru e suo Zio Owen. I Jawa vendono i robot a Owen, e così Luke, profondamente invidioso del suo amico Biggs Darklighter diventato cadetto stellare, decide di andare anch'egli all'Accademia ora che alla fattoria hanno a disposizione altri due droidi. Quando viene a sapere che i suoi risparmi per l'Accademia sono stati spesi proprio per comprare i droidi, Luke vorrebbe che suo padre Jedi fosse lì. Dopo cena, pulendo Artoo, Luke si imbatte in un messaggio olografico nel quale Leia chiede che i droidi vengano consegnati a Organa Major e afferma di essere stata presa prigioniera e portata ad Alderaan. Luke scappa da casa con i droidi per cercare aiuto dal generale Ben Kenobi, un cavaliere Jedi di cui gli ha parlato suo padre. Dopo essere stato attaccato da alcuni barbari predatori con le zanne ("Tusken Raiders"), Luke viene trovato proprio dal vecchio Ben che è diventato troppo vecchio per quel genere di avventure e, a conferma del suo punto di vista, apre e mostra a Luke il suo braccio artificiale. Dopo averci riflettuto sopra, Ben cambia idea, ma siccome non ha più molta Forza dentro di lui, decide di iniziare a insegnare a Luke la "Forza degli altri", non appena saranno partiti con i due droidi dallo spazioporto di Mos Eisley. Dopo aver usato la sua spada laser ("laser-sword") per difendere Luke da alcune creature alla cantina di Mos Eisley, Ben e i suoi amici seguono un peloso Wookie chiamato Chewbacca a un vicino molo d'attracco dove vengono presentati a un presuntuoso pilota stellare di nome Han Solo che acconsente a portarli a Organa Major per una consistente somma di denaro. Dopodiché Han imbroglia un malvagio pirata chiamato Jabba the Hutt, il finanziatore della sua nave, e quando gli eroi decollano da Mos Eisley, si lasciano indietro un Jabba furibondo.
A bordo della nave Ben sente che qualcosa di terribile è successo, e quando raggiungono Organa Major, trovano il pianeta distrutto dall'Impero. A questo punto, per trovare i ribelli, devono salvare la principessa rinchiusa nella città imperiale di Alderaan. Giunti sul pianeta, la loro nave è perquisita dalle truppe imperiali, ma solo Threepio viene trovato, poiché gli altri si sono nascosti dentro alcuni ripostigli segreti. Luke e Han rubano due uniformi delle truppe imperiali e, con Chewbacca come prigioniero, vanno verso l'area di detenzione dove trovano Leia dopo che è stata torturata. Pur essendo ancora intontita, la principessa prende subito il comando della situazione e, dopo aver oltrepassato un mostro "Dia Nogu", i tre saltano in un condotto che porta a una schiacciatrice di rifiuti dalla quale vengono salvati dall'intervento dei droidi. Usando la Forza e la spada laser, Ben riesce a ricuperare uno dei Cristalli di Kiber, ma sulla via del ritorno incontra Vader e i due ingaggiano un duello. Gli altri hanno appena fatto ritorno all'hangar, quando Ben riesce a chiudere un portellone tra sé e Vader e tutti riescono a fuggire con la nave di Han. Durante il successivo inseguimento, quattro caccia "tie" vengono abbattuti, e la nave riesce a raggiungere l'avamposto Masassi sulla quarta luna di Yavin, dove i ribelli stanno organizzando un assalto alla Morte Nera in avvicinamento, anche grazie ai piani dentro Artoo, dentro i quali trovano un punto debole della stazione. Dopo aver ricevuto il denaro che gli spettava, Han parte, mentre Luke chiede che gli venga assegnato un posto in battaglia come ricompensa. L'attacco non sta andando nel migliore dei modi per i ribelli, quando Luke si avvicina al bersaglio con il Cristallo di Kiber nelle sue mani. Vader sente la potente Forza in Luke e inizia a braccarlo con il suo caccia, quando improvvisamente la nave di Han torna indietro facendo fuoco. La nave di Vader va fuori controllo e Luke può lanciare un siluro dentro la porta di scarico e la Morte Nera esplode. Di ritorno all'avamposto, Luke, Artoo, Threepio, Han e Chewbacca vengono ricompensati con medaglie d'oro in una fastosa cerimonia.
Si comincia
Sulla base di questa versione, ormai piuttosto vicina a quella finale, nel novembre del 1975 cominciò il trimestre dedicato alla scelta degli attori, che curiosamente venne accomunato a quello del film Carrie di Brian DePalma, poiché la produzione stava cercando attori dalle caratteristiche simili per entrambe le pellicole. Fu dunque quasi un caso che Carrie Fisher (che la spuntò anche su Jodi Foster) e Mark Hamill vennero selezionati per Star Wars, e Sissi Spacek e William Katt per Carrie. Mentre la rosa finale di attori che avrebbero dovuto indossare i panni di Han Solo incluse anche Christopher Walken, Nick Nolte e numerosi attori afro-americani. Quasi contemporaneamente, nel dicembre dello stesso anno, la 20th Century Fox diede la "luce verde" e il film entrò in fase di pre-produzione. A quel tempo Lucas aveva già investito nel progetto un milione di dollari di tasca sua.
Il Diario di Whills
Malgrado fosse ormai coinvolto dalle febbrili attività di lavorazione, Lucas ebbe ancora il tempo per una nuova revisione della sceneggiatura, che fu anche il risultato dell'interazione del regista con i suoi co-autori di American Graffiti, Willard Huyck e Gloria Katz, ai quali aveva chiesto collaborazione per rendere i dialoghi più brillanti. Un'altra preziosa fonte creativa per l'ultima versione, Lucas la trasse dall'illustratore Ralph McQuarrie, ingaggiato per produrre schizzi e disegni che "visualizzassero" il film. Basta dare un'occhiata ad alcune delle sue tavole per capire quanto la sua attività sia stata decisiva per "vedere" i personaggi e le scenografie, e fare rendere al meglio la storia sullo schermo. Nacque dunque la quinta versione del film, ovvero la quarta sceneggiatura, quella che fu utilizzata per le riprese e che fu ufficialmente resa pubblica nel 1979. Il titolo completo era Star Wars Episode IV: A New Hope, from the Journal of the Whills. E, a questo punto, molti si chiederanno che cosa sia questo fantomatico "Journal of the Whills".
La Bibbia secondo Lucas
Sia nella seconda, che terza versione, quelle in cui era presente il tema dell'attesa messianica del son of the suns, Lucas apriva le sceneggiature con quest'epigrafe:
"...And in the time of greatest
despair there shall come a savior,
and he shall be known as: THE SON
OF THE SUNS."
Journal of the Whills, 3:127
"... E nel tempo di grande
sconforto, verrà un salvatore,
e sarà conosciuto come: IL FIGLIO
DEI SOLI."
Journal of the Whills, 3:127
La frase voleva chiaramente essere un versetto estratto da una sorta di libro sacro, forse proprio il libro sacro dei Jedi, nel quale era prevista la venuta di Luke Starkiller dal pianeta Utapau che, come Tatooine, ruota proprio intorno ad una stella doppia. Anche se non è dato di sapere se nella mente di Lucas la frase avrebbe dovuto essere visualizzata nei titoli di testa, presumibilmente prima dell'introduzione, al posto del ben conosciuto "Tanto tempo fa, in una galassia lontana, lontana", nell'ultima versione, che si apre proprio con "A long time ago in a galaxy far, far away...", la sopracitata epigrafe scompare. Un po' misteriosamente rimane invece la citazione nel titolo, senza che ci sia alcun altro riferimento né nel testo, né nel film. Poiché già nel primo trailer dell'Episodio 1, Mace Windu (Samuel L. Jackson) si riferisce ad Anakin come a colui che dovrebbe portare "equilibrio alla Forza", come se il piccolo Skywalker fosse proprio l'oggetto di un'antica profezia, di cui peraltro in nessuno dei primi tre film si fa menzione alcuna, si può ipotizzare che Lucas introdurrà in uno dei prossimi film qualche particolare che contribuisca a rivelare questo mistero.
La quinta versione. Star Wars Episode IV: A New Hope, from the Journal of the Whills (15 gennaio 1976) quarta sceneggiatura (versione pubblica)
Benché recante la data del gennaio 1976, la versione che è giunta ufficialmente al pubblico nel 1979 è il risultato della versione utilizzata e rimaneggiata durante le riprese che iniziarono il 22 marzo 1976 a Tozeur, in Tunisia. In questa edizione è ritornato il concetto degli "episodi", stavolta per rimanere, ed è comparso anche il sottotitolo A New Hope, che verrà assegnato ufficialmente al film soltanto nel 1981, dopo l'uscita dell'Impero Colpisce Ancora, forse essenzialmente per uniformare la fraseologia del titolo del primo film con quello degli altri.
Apparentemente, sembra che di questa versione, tutte le scene che compaiono nella sceneggiatura siano state filmate, benché nell'uscita del 1977, due significative trame non furono montate: tutte le scene che includevano Biggs Darklighter, l'amico di Luke, e l'incontro di Han Solo con Jabba the Hutt al molo d'attracco dello spazioporto di Mos Eisley. Ecco ciò che manca nel film, a proposito di Biggs.
Luke, all'aperto nel deserto, nota alcuni bagliori nel cielo mattutino, causati dalla battaglia tra la nave di Leia e l'incrociatore imperiale. Dopo averli osservati con i suoi elettrobinocoli, Luke salta sul suo Landspeeder e vola eccitato all'insediamento di Anchorhead. Laggiù, prima sveglia i suoi amici The Fixer e Camie, poi corre in una stanzetta dove trova Deak, Windy e il più anziano del gruppo, Biggs. Luke è sorpreso di trovare Biggs, che è stato all'Accademia e i due si abbracciano. Poi Luke trascina fuori i suoi amici per mostrare loro le luci della battaglia, ma Biggs gli assicura che non si tratta di una battaglia, bensì probabilmente di una nave da carico che sta facendo rifornimento. Più tardi, mentre i due amici si stanno facendo una birra, Biggs confessa a Luke che non è tornato indietro solo per dirgli arrivederci, ma gli rivela sussurrando di essersi fatto degli amici all'Accademia e di avere intenzione di unirsi all'Alleanza... Infine aggiunge: "E' quello di cui abbiamo sempre parlato, Luke. Non intendo aspettare che l'Impero mi trascini al suo servizio. La Ribellione si sta espandendo e voglio essere dalla parte giusta... la parte in cui credo." I due amici si separano senza sapere che si sarebbero rivisti una sola volta, nell'hangar dei ribelli prima della Battaglia di Yavin. Durante la battaglia infatti Biggs morirà.
George Lucas rinunciò all'idea di Luke che nota i bagliori nel cielo e corre dai suoi amici perché cercò di far entrare il personaggio principale nella storia il più velocemente possibile. Inoltre Lucas voleva assolutamente restare sotto alle due ore, perché una lunghezza sotto i 120 minuti gli avrebbe consentito di avere il massimo ricambio di spettatori, considerati gli orari di programmazione del film nelle sale. Così, quei sei minuti di Biggs Darklighter furono tagliati e, nella versione del 1977, Biggs, benché Luke parli di lui due volte, figura solo come pilota durante l'attacco finale alla Morte Nera. Come per la seconda scena tagliata, quella dell'incontro tra Han e Jabba, girata già nel '77 con Declan Mulholland nella parte di Jabba (poi rimpiazzato dal ben noto vermone in versione digitale), anche l'incontro tra Biggs e Luke nell'hangar ribelle verrà reinserito nella Special Edition del 1997. Conoscendo Lucas (e il suo fiuto imprenditoriale), aspettarsi che le altre scene mancanti possano essere oggetto di una nuova Special Edition, magari in occasione dell'uscita della versione della trilogia originale in DVD, è ben più di una semplice ipotesi.
La trilogia di trilogie
Come si è detto, visto il grande materiale a sua disposizione e il tempo che vi aveva dedicato, Lucas doveva essere allettato dall'idea di fare del progetto una serie di film. Il fatto che si fosse lasciato scappare più d'una volta la parola "Episode" nel titolo, era più di un indizio. Se fu così, comunque Lucas se lo tenne per sé, almeno finché non esplose il fenomeno Star Wars. Poi successe quel che successe, e Lucas e Kurtz esaminarono il materiale e videro che ce n'era abbastanza per continuare. Così nacque l'Impero Colpisce Ancora, il film che ebbe meno problemi da tutti i punti di vista, e forse proprio per questo, per molti versi si rivelò ancora meglio del primo. Con la conferma dell'incredibile successo della saga, l'idea di Lucas di fare del film una trilogia di trilogie era ormai accarezzata da tutti, ma fu lo stesso regista a cambiare idea mentre scriveva il Ritorno dello Jedi, il cui soggetto concordato con Kurtz, fu radicalmente modificato dal regista per fare in modo che il film portasse a compimento la vicenda dei protagonisti. Questo fu uno dei principali motivi per cui il produttore decise di lasciare Lucas e di andare per la sua strada. Il resto è storia.
Il Guerre Stellari che non vedremo mai
E se Lucas quel giorno non avesse cambiato idea? Come sarebbe stata la Trilogia di Trilogie? Di sicuro Il Ritorno dello Jedi sarebbe stato molto diverso. A questo proposito è stato lo stesso Kurtz, durante il recente Sci-Fi Expo tenutosi a Plano in Texas, a rivelare ad una platea attonita di fan quello che era, a linee molto generali, il progetto primordiale di Lucas.
Episodio 1: Messa a fuoco sulle origini dei Cavalieri Jedi e su come essi vengono allenati ed iniziati alla Forza;
Episodio 2: Introduzione e sviluppo del personaggio di Obi-Wan Kenobi.
Episodio 3: Introduzione e vita di Vader. Vader e Obi-Wan Kenobi.
Episodio 4: Introduzione del personaggio di Luke Skywalker. Morte di Obi-Wan Kenobi.
Episodio 5: Addestramento di Luke Skywalker. Primo confronto con Vader. Han Solo prigioniero di Jabba.
Episodio 6: Han liberato da Jabba. Elezione di Leia a "Regina del suo popolo". Morte di Han durante l'assalto finale all'Impero. Luke e Vader si confrontano di nuovo. Leia non è la sorella di Luke.
Episodio 7: Vita di Luke come Cavaliere Jedi.
Episodio 8: La sorella di Luke (non Leia) appare dall'altra parte della galassia.
Episodio 9: Prima apparizione dell'Imperatore e sua sconfitta definitiva.
Ad ogni modo, il progetto della "trilogia di trilogie" è ormai definitivamente sfumato, e forse lo era già dal giorno in cui Lucas prese la decisione di modificare Il Ritorno dello Jedi. A tale proposito, Rick McCallum produttore della nuova trilogia e lo stesso regista americano, hanno infatti più volte confermato ufficialmente che la saga si fermerà a sei episodi, perché Lucas, che nel 2005, quando la nuova trilogia dovrebbe essere completata, avrà sessantun'anni, vuole dedicarsi ad altro. Del resto, dopo vent'anni su un'altra galassia, a chi non verrebbe voglia di tornare un po' a casa?
Nota bibliografica:
Gran parte del materiale utilizzato per il presente articolo è tratto da un interessante saggio di Jan Helander dal titolo The Development of Star Wars as seen through the scripts by George Lucas. Il suo lavoro è disponibile a chiunque lo voglia leggere per intero, all'indirizzo web: http://hem.passagen.se/wookiee/developm/
Un altro fondamentale testo di consultazione per approfondire curiosità e particolari su George Lucas e Guerre Stellari è Skywalking: The Life and Films of George Lucas, di Dale Pollock (1983).

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