![]() |
| Notizie dall'Italia e dall'estero | |||||
|
Libredicola
| ||||||
![]() |
![]()
Evangelisti a Utopia 99 Pubblichiamo il resoconto di Utopia 99, direttamente presentato per i nostri lettori dall'autore Valerio Evangelisti "Cari amici, eccovi un rapido resoconto di Utopia 99, "festival europeo dei futuri", che si è svolto a Poitiers dal 29 ottobre al 1 novembre. Come alcuni di voi già sanno, il festival, giunto alla sua seconda edizione, è una sorta di congresso europeo di tutti coloro che si occupano professionalmente di fantascienza: scrittori, editori, illustratori, agenti ecc. Di conseguenza, anche se non mancano mostre e proiezioni di film, il grosso dei lavori si incentra sulle tavole rotonde e sugli incontri "d'affari", spesso informali e spesso accompagnati da abbondanti libagioni. Rispetto all'anno passato, questa volta i paesi rappresentati erano molti di più: a parte Italia e Francia, vi erano delegazioni tedesche (la più folta dopo la francese, perché era la Germania ad avere il posto d'onore, come l'Italia l'anno scorso e la Spagna l'anno prossimo), olandesi, svedesi, irlandesi, danesi, svizzere, belghe, ecc. Non mancavano ospiti anglosassoni: Brian Aldiss (che ha anche recitato un suo dramma), Christopher Priest, K. W. Jeter, Norman Spinrad, Orson Scott Card (vincitore quest'anno del Grand Prix de l'Imaginaire, che l'anno scorso fu vinto da me). La delegazione italiana era composta, oltre che dal sottoscritto, da Luca Masali, da Giuseppe Lippi, da Piergiorgio Nicolazzini e da Sergio Fanucci. Franco Ricciardiello non era tra gli invitati, ma è venuto a sue spese e si è mescolato al resto della banda. Scarso il pubblico generico (con la piacevole eccezione che vi dirò alla fine). Massiccia invece la presenza di stampa e televisione dell'area francofona. E' inutile enumerare tutte le conferenze che si sono tenute, spesso davvero per addetti ai lavori. Luca Masali ha brillato (non scherzo, è stato grandissimo) in un bel dibattito sul tema dell'ucronia, a cui hanno partecipato Orson Scott Card, Norman Spinrad, Christopher Priest, gli scrittori francesi Michel Pagel e Laurent Genefort, il tedesco Markus Hammerschmitt, lo svizzero Patrick Gyger e il direttore della rivista Galaxies, Stéphane Nicot. Io invece sono intervenuto, assieme all'amico francese Ayerdhal, nella presentazione dello scrittore tedesco Andreas Eschbach. Ne avevo titolo perchè fui io a fare invitare Eschbach alla passata edizione di Utopia, senza sapere che sarebbe divenuto una celebrità. Ha infatti fatto strage di tutti i premi esistenti in Germania, e anche in Francia, dopo la traduzione del suo romanzo "Miliardi di tappeti di capelli" (davvero bellissimo), è considerato uno dei protagonisti della fantascienza europea. Credo che Lippi abbia già comperato il romanzo, e che lo pubblicherà su Urania. Ho seguito anche le altre conferenze sulla fantascienza tedesca che, a parte il caso Eschbach, ignoravo totalmente. Tutto ciò che ho capito è che è molto politicizzata, e decisamente spostata a sinistra (come del resto quella francese e, sorpresa!, quella svizzera). Però devo confessare di avere scordato i nomi degli autori più importanti, generalmente impronunciabili. Tengono conventions mensili a cui partecipano migliaia di persone. Una foto, che prima o poi farà sviluppare, testimonia l'avvenuto patto di fratellanza tra fantascienza tedesca e italiana, con Luca Masali per intermediario (deve avere attaccato il raffreddore a tutti). Conferenze a parte, c'é stata una raffica di acquisti. Sergio Fanucci ha fatto la parte del leone, comperando una quantità di romanzi francesi (il primo che uscirà sarà il bellissimo "Jihad", del mio caro amico Jean-Marc Ligny). Lippi si è assicurato Eschbach e ha preso in visione un sacco di roba, tra cui le opere del danese H. H. Loyche, sperando di trovare chi possa leggerle e tradurle. Una riunione molto esclusiva di editori e di direttori di collana ha posto le basi per alcune antologie europee, da pubblicare simultaneamente in tutte le lingue. Insomma, Utopia 99 ha funzionato, eccome. Unici dati negativi il cibo, davvero schifoso (ma io e Luca ce ne andavamo a mangiare in città con l'équipe del nostro editore francese), e la logistica: eravamo, come l'anno scorso, chiusi per tutta la giornata in una sorta di enorme fungo di pietra, lontanissimo da ogni centro abitato e dal nostro albergo. Ora un paio di esperienze personali molto belle. Quasi commovente è stata una serata che ho trascorso col grande illustratore polacco Siudmak (noto in tutto il mondo ma non da noi), a discutere di pittura italiana rinascimentale. Alla fine mi ha anche regalato, in gran segreto, una lussuosa antologia delle sue opere, con una dedica straordinariamente affettuosa. Poi c'é stato un pomeriggio in cui, stanco di conferenze, sono andato al bar sotto il fungo, assieme a una decina di colleghi francesi. Poco dopo un gruppetto di ragazze si siede a un tavolo vicino e comincia a guardarci. Finalmente una si alza e, con fare molto timido, chiede chi tra noi era 'Valeriò Evangelistì'. Rispondo che sono io, e scopro la verità. Si trattava di cinque lettrici accanite dei miei romanzi, venute apposta da Tours a Poitiers per incontrarmi! Tutte avevano con sé i miei libri usciti in Francia. Più intimidito di loro, ho scritto le dediche che mi chiedevano. Gli amici che erano con me erano sbalorditi, ma io ero più sbalordito di loro. Se mai nascerà un fan club femminile di Eymerich, avrà Tours come capitale..." (LP)
Forever Haldeman! La parola "forever" deve portare molta fortuna a Joe Haldeman, che con The Forever War (1975 - ed. it. Guerra Eterna - Cosmo Oro - Ed. Nord) conquistò sia il Nebula (1975) che l'Hugo (1976) e con l'ideale sequel Forever Peace (1997 - ed. it. Pace Eterna - Urania - Ed. Mondadori) si è recentemente aggiudicato nuovamente l'Hugo e il Nebula nel 1998. E allora perché non usarla anche nel prossimo romanzo? Ecco dunque Forever Free, in uscita il prossimo dicembre, dove i lettori ritroveranno William Mandella, protagonista di The Forever War, che sta vivendo in pace assoluta sul pianeta chiamato Middle Finger, un rifugio per gli umani che hanno rifiutato di diventare parte della mente di gruppo conosciuta come Uomo. Ma dopo qualche decennio di questa vita pacifica, Mandella e i suoi compagni sono stufi di vivere come animali di uno zoo e si sentono pronti per affrontare una nuova sfida: vedere di nuovo la Terra. E allora rubano una nave spaziale e si imbarcano in un viaggio che alla fine cambierà per sempre la loro comprensione dell'universo e di se stessi... Sebbene i tre titoli "forever" facciano pensare ad un ciclo unitario, Haldeman non è affatto d'accordo con questa opinione e, in maniera piuttsto originale, ha fatto pervenire il suo punto di vista direttamente ai lettori attraverso le pagine di Amazon.com. Ecco quello che scrive Haldeman a proposito della trilogia: "Ho sempre affermato che non avrei mai scritto un seguito di The Forever War, anche se numerosi editori mi offrirono contratti allettanti. Ho sempre detto che per me la storia era completa. Poi, vent'anni più tardi ho scritto Forever Peace e ho spiegato che non si trattava di un seguito di The Forever War, ma piuttosto di un libro separato in cui l'autore, più vecchio di vent'anni, affrontava molte delle stesse problematiche. E poi è venuto Robert Silverberg. Bob stava curando un'antologia intitolata Far Futures dove autori che avevano scritto 'classici moderni' della fantascienza avrebbero dovuto scrivere un racconto lungo ambientato nello stesso universo del loro famoso romanzo. Poiché mi furono offerti più soldi di quanti ne avessi guadagnati con il romanzo, accettai. Quando ero a un terzo del mio lavoro, mi accorsi però che quello che stavo scrivendo era senza dubbio l'inizio di un romanzo, un seguito a The Forever War, ma era piuttosto strano perché i personaggi principali erano genitori di ragazzi adolescenti, trasportati fuori dal loro violento passato... ma questo non era del tutto vero. Insomma, scrissi a Bob chiedendogli se c'era qualche problema se usavo il racconto come primo capitolo per un romanzo e lui mi rispose che non c'era alcun problema, ma che dovevo aspettare tre anni dall'uscita della sua antologia prima di pubblicarlo. Così scrissi per Bob una storia diversa (A separate war) e continuai il racconto originale che è divenuto il romanzo Forever Free. Ovviamente doveva esserci la parola 'forever' nel titolo, ma la gente (inclusa mia moglie e io stesso!) sta già confondendo questo romanzo con gli altri due. Ma ormai credo di essere segnato per sempre. La mia nuova missione nella vita è cercare di trovare la parola giusta dopo 'forever'!". Forever Free, di Joe Haldeman - 288 pagg. - Ace Books - 21.95$ (fonte: Amazon - AV)
Tutto il tempo di Crichton
Nel caso vi succeda di entrare in una macchina del tempo, 'faxarvi' attraverso un wormhole di schiuma quantica e saltar fuori nella Francia feudale del 1357, ebbene, abbiate molta, molta paura. Soprattutto se non venite fatti tornare indietro entro trentasette ore esatte dal vostro arrivo. In tal caso, dovete sapere che avrete perso il vostro autobus quantico di ritorno e verrete molto probabilmente coinvolti in una guerra civile, alle prese con astuti abati, signori pazzi e banditi contadini ansiosi di tagliarvi la gola. Come se ciò non bastasse, dovrete anche cercare di scansare catapulte che scagliano massi su mura di castelli assediati e avrete anche il vostro bel daffare dal punto di vista sociale, giacché dovrete evitare di provocare il cosiddetto "macellaio di Crecy", il quale in caso contrario potrà alternativamente decidere di farvi saltare la testa con un secco fendente della sua spada oppure imprigionarvi per poi immergervi nel "Bagno della Dama", una salmastra fossa labirinitica in cui pullula una quantità abominevole di topi vivi dalla mandibola facile. Se fate parte degli eroi di Timeline, il nuovo romanzo di Michael Crichton appena uscito per Random House, già oggetto nelle settimane scorse di numerose notizie a proposito della cessione gratuita dei relativi diritti cinematografici alla Warner Bros., queste sono solo alcune delle difficoltà che vi toccherà affrontare. I vostri compagni d'avventura, i veri protagonisti del romanzo, sono un manipolo di storici del 1999 ingaggiati da un miliardario genio della tecnica (per la cronaca un tipo molto peggiore di Bill Gates!), il quale intravede nel viaggio temporale una potenziale fonte di manufatti originali di mondi perduti per sempre, con i quali creare un eccezionale parco di divertimento a tema. I guai cominciano quando il capo degli storici invia una chiamata di soccorso dal 1357 senza preoccuparsi di dire ai suoi compagni i rischi che corrono raggiungendolo per cercare di trarlo in salvo. E così il lettore viene lentamente calato nell'avventura che, con una giusta dose di scienza e qualche intrigo sui paradossi temporali, scivola presto in una rutilante avventura medioevale dove Crichton da' il meglio si sé, in un romanzo che è una via di mezzo tra un Jurassic Park in cotta e armatura e Westworld (Il Mondo dei Robot) il film del 1973 di cui lo scrittore fu autore e regista e in cui parte del parco a tema robotizzato era costituito proprio da una truculenta sezione medioevale (Medioevonia). E, in quest'ottica, Timeline da' proprio l'impressione di essere un'evoluzione in chiave temporale e ipertecnologica dello stesso tema, filtrata attraverso la visione della realtà informatizzata di fine secolo che è contemporaneamente reale e virtuale. Completa la ricetta un'accattivante salsa di generi diversi, quello scientifico sul fronte della teoria quantistica, quello delle avanzatissime tecnologie dell'informazione che potremmo presto ritrovare nel nostro prossimo futuro, e quello dell'intramontabile romanzo medioevale con i più tipici, quasi stereotipati, personaggi del genere. Ulteriori informazioni, un intervento dell'autore sul romanzo e un estratto del libro sono disponibili sul sito ufficiale di Michael Crichton, all'indirizzo: http://www.crichton-official.com/timelinemain.htm.
Anche Benford sbarca su Marte
E' davvero il momento di Marte. Dopo che le telecamere hanno già invaso il pianeta per almeno quattro diversi progetti equamente suddivisi tra cinema e televisione, anche la narrativa fa la sua parte, o sarebbe meglio dire che non smette di farla, visto che negli ultimi anni tra Kim Stanley Robinson e Ben Bova il fronte letterario marziano non ha mai smesso di essere protagonista. Del resto, a partire dal ciclo di John Carter di Marte di Burroghs, passando per Le Sabbie di Marte di Clarke e le Cronache Marziane di Bradbury, quello del Pianeta Rosso è un fascino che è rimasto intatto attraverso i decenni, forse perché è un po' come vedere un vecchio fratello della Terra e rappresenta come potrebbe diventare il nostro pianeta fra qualche milione di anni, o forse perché, senza dover sbattersi ad andare in giro per l'universo, la vita potremmo avercela proprio nel giardino del nostro vicino di casa. Ad ogni buon conto, nelle grinfie di Marte questa volta c'è caduto Gregory Benford con il suo ultimo romanzo, The Martian Race. E quando uno scienziato rigoroso come lui (basti ricordare il memorabile Timescape, o il recente Cosm) si confronta con i misteri del Pianeta Rosso non può che risultarne una corsa su un doppio fronte: quello della sfida a raggiungere il pianeta e quello della presenza della vita. Accade così che all'inizio del prossimo secolo il governo degli Stati Uniti non concederà alla NASA i 450 milioni di dollari necessari a mettere in piedi l'impresa, mentre offrirà un premio di "soli" 30 milioni di dollari a chi riuscirà a organizzare la prima missione umana che sbarchi sul Pianeta Rosso e riesca poi a tornare sulla Terra per raccontarlo. Il passo successivo vede il facoltoso bio-industriale John Axelrod mettere a disposizione il suo denaro e vendere i diritti di tutto ciò che riguarda l'impresa, per riuscire a racimolare abbastanza soldi per raccogliere la sfida. Un grande vantaggio soprattutto in termini di combustibile è che, per il ritorno, gli astronauti potranno utilizzare l'ERV Lander, un veicolo lanciato dalla NASA prima del taglio dei fondi e che attende su Marte un equipaggio da riportare indietro. Ma il capitano Viktor Nelyubov, sua moglie Julia Barth e i loro compagni non sono i soli a competere per il premio offerto dallo Zio Sam. Un consorzio cino-europeo ha costruito un veicolo spaziale alimentato da energia atomica e in grado di fare il viaggio più velocemente e consumando anche meno carburante. Quando poi Julia e i suoi compagni, giunti su Marte, fanno la clamorosa scoperta di complesse forme di vita anaerobiche e realizzano che il veicolo che avrebbero dovuto usare per il ritorno è stato danneggiato dalla sabbia corrosiva del pianeta, le cose si complicano parecchio e, nella migliore tradizione dell'esplorazione spaziale, non tutti potranno fare ritorno e qualcuno dovrà sacrificarsi...
Un elefante in cima alla rete Ecco la lista dei primi dieci titoli:
(fonte: Locus - AV)
Solaria, un premio per i romanzi La Fanucci lancia un premio per le opere lunghe: mille euro al vincitore, e in più la pubblicazione sulla nuova rivista da edicola
Per tutti coloro che hanno un romanzo nel cassetto, e anche per coloro che hanno soltanto una buona idea - c'è tempo un anno per buttarla giù - ecco il regolamento del concorso.
Che ne è stato di Fictionaire? Abbiamo sentito a tal proposito l'editore, la Pluricom, casa editrice che pubblica varie testate di informatica. La posizione ufficiale, ci informa Leo Sorge, fra i curatori della rivista, è che il numero 2 dovrebbe uscire a fine gennaio. Sorge ci anticipa, comunque, che l'editore prevede un riposizionamento della testata. Chi abbia suggerimenti o commenti o semplicemente voglia mandare un incoraggiamento alla rivista può farlo scrivendo a Leo Sorge, leo.sorge@mclink.it, che ci ha manifestato più volte un profondo interesse nelle opinioni dei lettori.(fonte: Pluricom - SS)
Prime notizie sull'Italcon 2000
Sotto il titolo un po' astrologico e un po' new age di "L'Era dell'Acquario" Courmayeur si prepara a ospitare, dal 28 aprile al 1 maggio, gli appassionati per la convention dell'anno 2000. Ecco qualche anticipazione sui programmi inviataci dagli organizzatori.
La critica sceglie Masali, Curtoni e Gallo
Sabato 4 dicembre, alla libreria 901 Comics Resort di Torino, si è tenuta la Altrocon '99, la minicon organizzata ogni anno dal club Altroquando, che dal prossimo anno si trasformerà in una convention in grande stile in abbinamento con Torino Comics.
Cersasi autore, trovata autrice
Monica Tessarin, giovane scrittrice veneta già risultata quest'anno finalista al premio Urania, ha vinto nella sezione romanzi il concorso Cercasi Autore 1999. Essendo poi risultata vincitrice assoluta tra tutte le categorie, si è meritata un contratto di pubblicazione con la casa editrice Taurus di Torino.
Tonani come Lovecraft Sabato 4 dicembre alla libreria Feltrinelli di via Manzoni a Milano ha avuto luogo l'assegnazione del Premio Lovecraft. Ecco l'elenco dei vincitori:
Al premio hanno partecipato 81 autori per un totale di 118 racconti. Il vincitore è stato consegnato un premio in denaro pari a L. 970.000. Durante il pomeriggio sono stati presentati il volume Spettri metropolitani (edizioni Addictions) curato da Andrea Colombo, e il numero 2 di Carmilla, di prossima uscita. (fonte: Franco Clun - SS)
Il nuovo millennio con un anno d'anticipo Per festeggiare il Terzo Millennio www.repubblica.it lancia "Una mail per il Duemila", un progetto per parlare del prossimo futuro, di speranze e paure per quel che ci attende. Fate sentire la vostra voce, e parlate di quel futuro che leggete da tempo. Il progetto di Repubblica è simpatico, peccato che arrivi con un anno di anticipo. Come sanno tutti gli appassionati di fantascienza che hanno letto Clarke (anche se non c'è bisogno di leggere Clarke per capirlo!) il nuovo millennio non inizierà nel 2000, ma nel 2001, data nella quale il nostro amato scrittore ha ambientato la sua Odissea nello Spazio. Potremmo dire anche questo a Repubblica. Repubblica raccoglierà messaggi, progetti, sogni, aspettative, intenzioni... Se avete uno slogan per il futuro prossimo, Repubblica lo accoglie. E noi pubblicheremo i messaggi sul sito fino al 31 dicembre. (fonte: Repubblica.it - EF)
Paura del 2000?
In una serie di conferenze apocalittiche si intraprenderà un viaggio tra miti e leggende, scienza e fantascienza, un percorso tra verità ed equivoci in cui ci imbatteremo (soprattutto nella relazione di Gianni Comoretto) in tematiche catastrofiche tipiche del mondo fantascientifico e tormentoni informatici che assillano molti fra i lettori di questo giornale.
Notizie dal mondo G.Ho.S.T.
Il club G.Ho.S.T. è un attivissimo e agguerrito club di appassionati del genere horror e fantastico. Vi segnaliamo un po' delle loro ultime iniziative.
Arte Fantastica, ovvero "le migliori opere fantahorror"
E oltre a tutte le iniziative di cui sopra, il club G.Ho.S.T. presenta anche un concorso artistico: "Arte Fantastica", le migliori opere fantahorror.
Solaria: farà tremare il mondo della fantascienza? Il 31 dicembre 1999 usciranno i primi due volumi della collana da edicola di Fanucci. Poi un libro al mese e due speciali all'anno
Costerà 6900 lire, ma a chi acquisterà il primo numero - Noir di K.W. Jeter - andrà in omaggio anche il numero zero, La voce del vortice di Walter Jon Williams. Due ottimi titoli per affermare subito il criterio di alta qualità nella scelta dei romanzi - scelti da Sandro Pergameno - che la casa editrice romana vuole seguire in questa impresa, che sta cercando di affrontare davvero in grande stile. Grandi nomi anche per i numeri successivi, che usciranno l'ultimo venerdì del mese precedente a quello della data: Sawyer, Kress, Butler, Sterling. Il nome della rivista - un mistero fino a pochi giorni fa - è Solaria, e si rifà a una rivista di poesia che ospitava Montale e Quasimodo, fondata nel 1926, proprio come Amazing Stories.
Dick conteso fra Fanucci e Mondadori
A novembre la casa editrice Fanucci, capitanata dal brillante e manageriale Sergio Fanucci, si aggiudicava, alla Fiera del libro di Francoforte, i diritti esclusivi per tutta l'opera di Philip K Dick, per la bella cifra di 400 milioni di lire.
Che caos in USA! Nel 2044 gli Stati Uniti stanno andando in pezzi. I fondi federali per le basi militari sono ridotti al punto che l'aeronautica americana deruba gli automobilisti sulle autostrade. L'ingegneria genetica si evolve senza alcuna regola, e vaste fasce di popolazione sono diventate tribu' nomadi che vagano su mezzi di trasporto a basso costo, supportate da una tecnologia in totale decadenza. I cinesi hanno superato gli USA nel controllo delle reti globali e hanno messo on line i software americani dichiarandoli liberi e a disposizione di tutti. L'effetto serra ha scaldato il clima, i poli si stanno sciogliendo e la guerra fredda e' ricominciata contro un'Olanda minacciata dalle acque. Su questo sfondo si muove Oscar Valparaiso, un improbabile eroe con un grosso scheletro nell'armadio. Oscar e' un professionista della politica, e con l'aiuto della neurologa Greta Penninger cerchera' di ostacolare i piani di un senatore ossessionato dalla manipolazione genetica. Assieme i due vogliono scatenare la nuova Rivoluzione, ricordando all'America le neglette utopie di liberta' e uguaglianza. Caos USA, candidato al premio Hugo come miglior romanzo di fantascienza per il 1999, e' una grande satira sul futuro degli Stati Uniti e del capitalismo globale. In questo romanzo di idee e sentimenti politici, Sterling immagina un mondo possibile che e' frutto dell'attuale stato delle cose, della nostra tecnologia, dello sviluppo della rete, dell'abuso dell'ambiente, del declino delle ideologie. Caos USA si propone come modello esemplare di una narrativa d'anticipazione che voglia essere anche un discorso profondo e impegnato sul presente. CAOS U.S.A. di Bruce Sterling, pagg. 528. L. 28.000 Collana il libro d'oro. (fonte: Sergio Fanucci - LP)
La saga del campione eterno Elric, Corun, Erekose... i nomi possono variare a seconda delle epoche e dei regni dove sono chiamati a combattere, ma i protagonisti delle saghe fantastiche di Michael Moorcock sono altrettante incarnazioni di uno stesso eroe, protagonista fondamentale della lotta infinita fra i Signori della Legge e quelli del Caos, essere divino e umano allo stesso tempo: il Campione Eterno. Sia che si trovi a soccorrere l'umanità oppure a contrastarla, il destino di Erekose è legato a quello della sua arma, la Spada Nera, che soltanto lui può usare, e che una volta impugnata finisce sempre per prendere il sopravvento sulla sua volontà. Questo volume contiene le due prime avventure di Erekosë: il Campione Eterno viene chiamato a difendere l'umanità dalla razza degli Eldren, e le decisioni da lui prese nel conflitto lo portano su un pianeta morente e coperto dai ghiacci, in cui dovrà riuscire a sopravvivere grazie alla sua spada, creata unicamente per distruggere. La saga del Campione Eterno si conclude nel secondo volume Il drago nella spada, l'opera con cui Michael Moorcock ha recentemente voluto completare una storia che da anni è tra le piú apprezzate dai lettori di tutto il mondo. In questo volume vengono raccolti insieme per la prima volta Il Campione Eterno e I Guerrieri d'Argento, i due romanzi che iniziano la saga di Erekose, uno dei personaggi piu' noti di Michael Moorcock e della fantasy mondiale. Eroe complesso e pieno di sfumature, il Campione Eterno viaggia nel multiverso sfidando un destino amaro e incomprensibile, consapevole del dolore che lo circonda e della minaccia delle forze del Caos, da fronteggiare e combattere ovunque sia necessario. IL CAMPIONE ETERNO di Michael Moorcock, pagg. 352. L. 25.000 Collana Il libro d'oro. (LP)
Strane storie in edicola
Strane Storie - narrativa macabra e fantastica. Un progetto nato fra appassionati, prodotto e distribuito gratuitamente a Torino. Almeno finora: dalla fine del gennaio prossimo i suoi promotori faranno un gran respiro e si tufferanno nell'avventura della distribuzione in edicola, nelle fumetterie e - più marginalmente - nelle librerie di tutta Italia.
Chewbacca: dalle stelle ai fumetti Il primo albo contenente le sue avventure in vendita negli States da gennaio 2000
Anche se sostituito da Ewoks e Gungan, le avventure del peloso Wookie continuano a far furore, almeno nel mondo dei "comics". La Dark Horse Comics sta organizzando per gennaio l'uscita del primo di quattro albi a lui dedicati.
Percezioni extrasensoriali Testi di Pasquale Ruju e disegni di Ugolino Cossu per un noir dedicato alle - come dice il titolo - Percezioni extrasensoriali, con tanto di serial killer che va in giro a uccidere gli esper più dotati. Peccato che in realtà questi esper siano solo degli abili imbroglioni molto poco paranormali e che Dylan Dog finisca per fare la conoscenza di Clarice Anderson, telepate americana disposta a tutto pur di fermare il serial killer di cui sopra. Ancora una volta quindi toccherà a lui rimettere le cose a posto, per la gioia dell'ispettore Bloch e, almeno in teoria, di tutti i suoi lettori. In definitiva, una storia più che onesta, che intriga quanto basta e che per una volta non eccede neanche troppo nel solito moralismo di partito. Dylan Dog, Percezioni extrasensoriali, mensile n.159, dicembre 1999, Sergio Bonelli Editore, in edicola a L.3500. (MV)
Il ritorno al futuro di Live from the Moon
Si ambienta nel passato il primo albo del ritorno del noto fumetto, "dando la risposta a un mistero ignoto a tutti". Quest'ambigua affermazione appartiene all'editore Larry Young, all'indomani dell'annuncio della prossima uscita del primo dei tre albi dedicati alla serie Live from the Moon, Space 1959.
Roba da mutanti! Attiva già da tre anni, Doomzine nasce grazie all'entusiasmo e alla voglia di fare di un gruppo di super-appassionati dell'ambientazione techno-fantasy creata dalla casa svedese Target Games come scenario per i suoi giochi Doomtrooper, Dark Eden, Warzone e l'omonimo gioco di ruolo. E la passione di Fabio Dall'Ara, promotore dell'iniziativa, e compagni per Mutant Chronicles traspare dalla regolarità e dalla completezza dei fascicoli che, a dispetto dell'assoluta natura amatoriale dell'iniziativa, sono stati pubblicati fino ad ora. Per la precisione, a tutt'oggi sono usciti undici numeri più sei supplementi monografici assai eterogenei che spaziano dall'Occhio di Algeroth, un modulo di avventura per gioco di ruolo a cura di Alessandro d'Annunzio, a Trilogy un romanzo breve di Pino Fraccalvieri con un'espansione per Doomtrooper (il gioco di carte) dedicata appositamente al romanzo; da uno speciale sul gioco di miniature Warzone, a un elenco completo e minuzioso di tutti i prodotti disponibili sul mercato di Mutant Chronicles. Ogni numero di Doomzine costa 4.000 lire comprese le spese di spedizione ed è richiedibile (anche arretrati) direttamente alla redazione presso Fabio Dall'Ara - Corso Vercelli, 197 - 10155 Torino. Chiunque sia interessato può richiedere ulteriori informazioni via e-mail all'indirizzo: doomzine@yahoo.it (fonte: Fabio Dall'Ara - AV)
Già da qualche settimana si può trovare in edicola il numero 2 di Gea, fantafumetto bonelliano scritto e disegnato da Luca Enoch. Titolo: Il corteo di Dioniso (L.4000) Notizie a cura della redazione del Corriere della Fantascienza (www.corriere.fantascienza.com), curato da Luigi Pachì e Silvio Sosio con la partecipazione di Alessandro Vietti, Emiliano Farinella, Emilio Saturnini, Gabriela Seccardini, Marco Spagnoli, Marco Vallarino.
I diritti su testi e immagini sono riservati. E' vietata la riproduzione senza l'autorizzazione degli autori. |