Questo mese la scelta dei fantaiku è stata particolarmente ardua.
Infatti è successa una cosa curiosa: si è creato intorno al sito
Fantaiku (
www.fantascienza.com/fantaiku) una specie di club di aficionados che ci regalano in media un haiku al giorno. Gli haiku (veramente abbiamo scoperto che il plurale sarebbe haikai) quindi erano tanti, ma era difficile trovarne dieci di dieci autori diversi, come pensavamo di fare all'inizio per questioni di "par condicio".
Così abbiamo deciso di lasciar perdere le questioni di principio: in fondo, per futili motivi "burocratici", ci saremmo persi degli haiku molto belli ed evocativi. Tra gli autori scelti questo mese qualcuno lo conoscete già, qualcuno è un nome nuovo (e ce n'è uno che non è neppure umano) ma tutti sono riusciti, con i loro haiku, a regalarci un attimo di pura meditazione zen fantascientifica.
Telepati privi di bocca
osservano curiosi un ologramma
di vecchio DNA umano
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Neve che brucia la pelle.
Fall-out radioattivo maledetto
da tribù di nomadi mutanti.
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Alessandro Scalmani
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Nel mio attimo
vivo l'eternità
semplicemente.
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Lascio che sia il cristallo
a guidarmi nel bosco
stanotte di luna piena.
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Franca Aletto  |
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Mai sopiti
tornano riplasmati
cloni mutati.
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Oltre l'altura d'acciaio
tuona il futuro.
Rumore profondo di fulmini blu.
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Riccardo Nutricato  |
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Voglio sapere
della tua stella
e della mia
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Sibilla Carigi  |
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Dio pallido.
Presso lo specchio odiato,
è tempo di morire.
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Fantaiku-o-matic  |
Seduto sull'astronave
della notte
aspetto il ritorno.
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Francesco Maiocchi  |
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In terra aliena
Come pietra mi sento
Ruvida e fredda.
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Laura D'Aurizio  |