departments


a cura della redazione

Avanti Sommario Indietro

Recensioni

Recensioni Libri

Recensioni: Timeline - Acqua, luce e gas - Strane storie

TIMELINE

di Alessandro Vietti
Departments
Timeline
Autore Michael Crichton

Titolo Timeline - Ai confini del tempo

Titolo originale Timeline

Edizione 2000 Garzanti

Pagine 672

Prezzo L. 35.000

Sito internet www.crichton-official.com

discreto 
In un numero contrassegnato dallo Speciale sui Viaggi nel Tempo, il nuovo romanzo di Michael Crichton cade, come si dice in questi casi, a fagiolo, perché come si capisce al volo dal titolo, proprio di viaggio nel tempo si tratta. Tuttavia, lo diciamo subito, non è che in fin dei conti Timeline cada poi tanto bene e per più di una ragione. Innanzitutto la storia. Negli ultimi trent'anni si può ben dire che Crichton abbia inaugurato un nuovo genere, quello del thriller tecnologico, spesso al confine tra mainstream e fantastico, in cui le pur frequenti incursioni nella science fiction vengono da un lato legittimate da una vigorosa documentazione (e relativa sontuosa bibliografia - in taluni casi addirittura contraffatta! - in calce al volume), mentre dall'altro passano in secondo piano a beneficio delle situazioni avventurose in cui si vengono a trovare i personaggi, condite da una costante denuncia di fondo dei rischi del binomio tipicamente americano: progresso + capitalismo, autentica minaccia di distruzione del mondo quale noi lo conosciamo, compresi noi stessi. Grazie anche a oculate scelte di mercato sia in campo editoriale sia in quello cinematografico, a Crichton va riconosciuto il merito di essere riuscito a portare questo genere di narrativa alla sua massima espressione di popolarità (e di profitto), un livello che forse solo Stephen King nel campo dell'horror e John Grisham in quello del legal thriller sono riusciti a fare (tanto per citare due autori molto popolari che si cimentano sovente sia sul fronte letterario che su quello cinematografico). Ma questo traguardo non dovrebbe esimere l'autore dal cercare nuovi spunti di originalità, cosa che purtroppo in Timeline non avviene, e la vicenda procede secondo una rotta che lascia in bocca al lettore un forte sapore di deja vu. Dunque abbiamo la ITC, solita compagnia americana all'avanguardia nel campo delle tecnologie avanzate, governata dal solito tizio parecchio a corto di scrupoli. Coadiuvata dalla costruzione di sofisticatissimi e potentissimi computer quantici, la tanto rivoluzionaria quanto segreta invenzione della ITC è un complesso sistema che consente di spostarsi nel tempo, ma non come un viaggio vero e proprio, bensì come passaggio istantaneo attraverso il "multiverso", cioè mediante la traslazione in universi paralleli. Ma siccome nessuno fa niente per niente, è comprensibile che la ITC voglia sfruttare la sua creazione per farci sopra un bel mucchio di soldi. Ovviamente le cose non vanno come la compagnia vorrebbe e già nelle primissime pagine s'intuisce la presenza del tipico (ci si passi il termine) "errore crichtoniano", lo stesso di Jurassic Park, Il mondo dei robot, Rivelazioni e Punto critico, che, tecnologico o naturale, colposo o doloso che sia, è necessario all'economia della storia per minare l'equilibrio preesistente e innescare la sequenza narrativa, morale compresa. In tal caso, non sveleremo un gran particolare della trama dicendo che il viaggio nel tempo della ITC si rivela ben presto un processo assai poco salutare e a farne le spese è proprio un gruppo di giovani ricercatori di storia medievale, i quali vengono spediti nel XIV secolo per salvare il loro Professore che, perduta la possibilità di tornare indietro, ha fatto pervenire loro un messaggio di richiesta di soccorso attraverso i secoli. Destreggiandosi tra giostre e tornei, castelli e monasteri, cavalieri sanguinari e affascinanti pulzelle tutt'altro che sante, il romanzo trova però difficoltà a discostarsi dal binario della prevedibilità, a partire dal giovane studioso di storia che, quando scopriamo essere fissato di medioevo, e per giunta tiratore di spada, dilettante di giostre e maestro d'arco (tutto quanto insieme!), non possiamo non intuire come andrà a finire... E per tenere alta la tensione narrativa, scarsamente sorretta da un campionario di personaggi tutt'altro che memorabili (ma va detto che questo non è mai stato uno dei punti forti di Crichton), a ben poco vale l'introduzione di un lungo conto alla rovescia, altro topos abbastanza comune alla narrativa di Crichton, che scandisce tre quarti della lunghezza del romanzo, ma del quale l'autore stesso non sembra molto convinto, giacché non si riesce a capire bene quale sia la tragedia conclusiva verso cui i protagonisti starebbero andando incontro, se non quella assai modesta dell'esaurimento della batteria del cronometro! Senza contare poi che anche la scelta del voler utilizzare sofisticate tecnologie a scopi di intrattenimento, qual è l'applicazione finale della ITC riguardo la sua invenzione, non può non richiamare alla mente altri esempi di tutt'altra fattura della produzione di Crichton come i sopracitati Jurassic Park e Il mondo dei robot (Westworld, 1973), pellicola questa, in cui lo scrittore (in quel caso regista e sceneggiatore) aveva già affrontato tra l'altro proprio la descrizione delle insidie di una realtà medievale ricreata allora mediante artifici robotici. Se poi consideriamo il punto di vista strettamente scientifico e logico del viaggio temporale, visto che si tratta proprio di uno degli argomenti di questo numero, non possiamo non segnalare una notevole incongruenza che abbiamo rilevato, ovvero una sorta di paradosso dei paradossi. Il fatto è che, come s'è detto, la ITC inventa un macchinario che dimostra l'esistenza del "multiverso", il quale viene sfruttato per muoversi nelle diverse epoche storiche. Ora, per sua definizione, questa teoria postula l'esistenza di un numero di universi pari a tutte le possibilità che si presentano a livello quantistico, e quindi lo spostamento nel tempo corrisponde in realtà all'attraversamento di un "cunicolo" tra due universi paralleli (per maggiori dettagli ved. Da Albert Einstein a Emmett Brown). Va osservato che questo escamotage (e questa è una delle principali attrattive della teoria "multiversale", altrimenti detta dei "mondi paralleli" o dei "molti mondi") risolverebbe automaticamente tutte le questioni sui paradossi temporali, poiché nel momento in cui il viaggiatore si sposta indietro nel tempo, si sposta anche di universo e quindi tutte le azioni che egli compirà nell'universo di arrivo non avranno ripercussione alcuna su quello di partenza. Egli potrà dunque anche uccidere il proprio padre senza per questo sparire, perché a sparire sarà semmai il proprio "sé" dell'universo di arrivo, ma non lui stesso, che appartiene a un altro universo. È fin troppo ovvio che questa teoria applicata alla fantascienza estinguerebbe le principali velleità di un crono-romanzo, che basa molto del suo fascino proprio sulla speculazione che il presente possa essere modificato. Eppure, in Timeline si pretende che il Professore imprigionato nel passato, e dunque in un altro universo, riesca comunque a spedire attraverso il tempo degli indizi ai suoi studenti, che puntualmente ritrovano durante gli scavi. E questo è in contraddizione con la teoria "multiversale", peraltro scientificamente accreditata, che a un certo punto del romanzo lo stesso Crichton cita espressamente come principio su cui si basa il sistema della ITC. Per non parlare della mezza paginetta in cui a un certo punto l'autore cerca (malamente e confusamente) di convincere il lettore a non curarsi granché proprio delle questioni dei paradossi temporali, cosa che invece potrebbe fare in tutta tranquillità con rigore scientifico menzionando il già citato "multiverso", ma che sa benissimo di non poter adoperare perché ciò invaliderebbe completamente la trama. Detto questo, tuttavia non ce la sentiamo di affermare che Timeline è un brutto romanzo, perché è comunque costruito con il consueto mestiere e una buona dovizia di particolari che rendono la lettura tutto sommato piacevole, grazie soprattutto a una descrizione puntuale e accattivante della violenta e contraddittoria realtà medievale, che costituisce senza dubbio la parte migliore del libro. Ma qualche leggerezza di troppo e una banalità di fondo, non dovuta peraltro alla notevole mole del volume, bensì generata da una serie di cliché dai quali Crichton sembra fin troppo affezionato, ne fa un romanzo maggiormente destinato a un pubblico di mainstream che di appassionati di fantascienza, avvezzi a speculazioni temporali di tutt'altro rigore e spessore. Cosa che poi, riflettendoci, viene da pensare sia esattamente stato lo scopo dell'autore, il quale dà l'impressione di aver voluto scrivere un romanzo rassicurante rispetto alla sua produzione precedente a beneficio dei milioni di fan sparsi per il mondo. Del resto, da parte nostra era anche legittimo pretendere qualcosa di più da un autore di best-seller capace di sfornare capolavori come Andromeda, Sfera o Congo e che, invece, con Timeline sembra avere imboccato la comoda strada dell'industria cinematografica seriale, piuttosto che quella di una più profonda e autentica speculazione letteraria.

ACQUA, LUCE E GAS

di Luigi Pachì
Departments
Autore Matt Ruff

Titolo Acqua, luce e gas - La trilogia dei lavori pubblici

Edizione Fanucci , Avant Pop

Pagine 602

Prezzo L. 20.000

ottimo 
A volte mi domando se pubblicare un romanzo come questo senza l'etichetta "fantascienza" non sia un rischio per gli appassionati di science fiction. In effetti, un romanzo senza l'etichetta "SF" avvicina un diverso numero di lettori e curiosi, ma, in qualche caso, rischia di allontanare gli appassionati che non guardano con particolare attenzione alle collane vicine al genere che amano, in quanto non specificatamente dichiarate. Potrebbe essere il caso della collana AvantPop, che sebbene abbia già pubblicato in passato anche Dick, davanti ad autori come Despentes, Vollmann e Ruff, rischia di non incuriosire più di tanto il fan accanito. Il risultato sarebbe, sopratutto nel caso di Matt Ruff, un vero peccato, visto che Acqua, luce e gas rappresenta uno dei testi più brillanti degli ultimi anni. La cosiddetta Trilogia dei lavori pubblici, tradotta con maestria da Vittorio Curtoni, è ambientata nella megalopoli di New York nell'anno 2023. Qui troviamo le "zone alte" dove si ergono grattacieli sempre più immensi e dove un miliardario sta costruendo un edifico che sfiora il cielo a mo' di monumento ai sogni dell'umanità. E dall'alto di queste zone aumentano sempre più i liquami che finiscono nelle "zone basse", dove si incontrano personaggi bizzarri, coccodrilli che ingoiano i disperati che lavorano laggiù, ma anche squali bianchi e un sottomarino verde a pois rosa brillante. Senza dubbio ci troviamo davanti ad un nuovo Kurt Vonnegut, ma anche alla iper-creatività di Thomas Pyncon. Insomma Matt Ruff, anno di nascita 1963, riesce a catalizzare la nostra attenzione su un vero e proprio meccanismo cospirativo che ingloba persino Walt Disney e dove i negri elettrici, ovvero gli androidi automotivati lanciati nel 2003, hanno un ruolo determinante in questo affresco del futuro prossimo che racconta il razzismo, il classismo e la catastrofe ecologica già oggi tra noi. Da non perdere... e con un occhio particolare a tutta la collana AvantPop!

STRANE STORIE N. 2

di Elisabetta Vernier
Departments
Titolo Strane Storie n. 2 - Lo Straniero

Edizione Aprile 2000 Lo Stregatto

Prezzo L. 3800

buono 
Il numero due della nuova rivista di narrativa macabra e fantastica, approdata a gennaio nelle edicole e nelle fumetterie, è stato presentato in anteprima alla manifestazione Torino Comics all'inizio di aprile ma in quella occasione non siamo stati in grado di metterci sopra le nostre grinfie assetate di novità. Abbiamo avuto più fortuna a Courmayeur, durante la Italcon 2000, dove i giovani autori della rivista ci hanno omaggiato con una copia gratuita di entrambi i numeri sino ad oggi pubblicati. Oltre al fatto che Strane Storie ci è stata molto utile per alleviare alcuni momenti noiosi della convention, dobbiamo ammettere di essere rimasti piacevolmente colpiti dalla qualità sia delle storie presentate che di tutta la rivista in generale. Questo secondo numero, in parte frutto della rielaborazione di un numero appartenente all'esperienza editoriale universitaria del gruppo di autori torinesi, presenta sei racconti inediti dedicati al tema "Lo Straniero": Coraggio, ladies & gentlemen di Paolo Terranova Alla locanda della Verda di Cristiano Demicheli Il cane di Marica Petrolati Vita, opere e filosofia di Putifarre de Precicchie del prof. M. Ottolini Beth di Enrico Cantino Radio Ga-Ga di Daniele Nadir La narrazione è piacevolmente intercalata da interessanti illustrazioni in bianco e nero e da piccoli sketch di un maligno personaggio, chiamato Preston Penn, che si diverte a sbeffeggiare la trama dei racconti. Oltre alla parte narrativa, Strane Storie offre al lettore una serie di divertenti rubriche: "I Miti" rilegge in chiave Stranestoriesca le vicende degli eroi della mitologia classica; "La posta del dito mignolo" propone una rassegna di leggende urbane ai confini della realtà; la "Vetrina" espone poster, magliette, modalità di abbonamento e anticipazioni sul prossimo numero; "Strane Storie presenta" offre brevi recensioni di alcuni dei capisaldi della narrativa fantastica, proponendosi come spazio di "consigli, commenti e sproloqui su libri, fumetti, film e giochi" (ovviamente c'è anche una piccola sezione dedicata a Internet). In questo numero, poi, viene presentata un'intervista con la scrittrice Alda Teodorani, autrice di Le radici del male e un angolo chiamato "La Posta della Dea" dove gli autori scoraggiano, senza peli sulla lingua, gli scrittori che "intrattengono con l'italiano rapporti saltuari e insoddisfacenti" a spedire i loro racconti a Strane Storie. Che dire ancora? Lo Straniero è passato di qua, lasciando un segno. Tra qualche mese sarà il turno dei Bambini. Cominciate a tremare.

Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione in tutto o in parte del testo e delle fotografie senza la previa autorizzazione della direzione di Delos Science Fiction e degli aventi diritto.


Avanti Sommario Indietro Inizio pagina Puntata precedente Indice rubrica