![]()
|
|
|||||||||||||
Mi chiamo LeonardoDove vanno a finire i capolavori della fantascienza? Tutti quegli stupendi romanzi pubblicati decine d'anni fa da questa o quella rivista ormai cessata, da questa o quella casa editrice ormai chiusa, mai ristampati, mai riscoperti... Lanfranco Fabriani scava nella sua biblioteca alla ricerca di tesori perduti. I lettori dovranno scavare nelle bancarelle dei libri usati per trovarli, mentre gli editori possono anche prendere queste note come consigli...
Questa volta ci occupiamo di viaggi nel tempo e tra la non vasta serie di romanzi dedicati a questa tematica ne scegliamo due che saranno probabilmente ignoti ai più. Non sono infatti tra quelli che vengono citati normalmente parlando dell'argomento, né possono essere definiti due classici, ma fanno parte di quell'onesto artigianato che raramente delude.
Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione in tutto o in parte del testo e delle fotografie senza la previa autorizzazione della direzione di Delos Science Fiction e degli aventi diritto.Stiamo parlando del romanzo di Manly Wade Wellman Due volte nel tempo (Twice in time 1940--51, ed ital. Galassia 5, Celt 1961) e di Wilson Tucker Mi chiamo Ben Steward (The Lincoln Hunters, ed. ital I Romanzi del cosmo 57, 1963, rist. Alla ricerca di Lincoln, Cosmo Argento 133, Ed. Nord Milano, 1983)
La trama è presto detta, Leo Trasher, con un complesso gioco di specchi si riflette nella Firenze del 1400 dove cade sotto l'influenza di Guaracco, uno stregone che si serve delle conoscenze scientifiche di Leo per arrivare alla corte di Lorenzo il Magnifico. Dopo vari equivoci e vicissitudini, Leo riesce a sventare il complotto dei Pazzi e salvare la vita di Lorenzo, ma è ormai bloccato a Firenze e non può far altro che assumere l'identità di Leonardo da Vinci. Insomma ci troviamo di fronte ad un romanzo di onesto artigianato, che ha reso la fantascienza quella che era ed è un vero peccato che, oppresso dalla sua tara irrecuperabile, questo romanzo non venga ristampato, quindi, se qualcuno riesce a trovarlo su una bancarella glielo consigliamo caldamente, malgrado il prezzo.
Il romanzo è interessante proprio per questo svelarsi progressivo degli eventi in modo quasi impercettibile, che ha molto in comune con il giallo. Il lettore non può fare altro che continuare a leggere, perché vuole sapere, non tanto cosa accadrà dopo, quanto, se le domande e i sospetti che l'autore ha posto all'inizio della narrazione, avranno risposta.
Come al solito, per la parte bibliografia si ringrazia Ernesto Vegetti per l'uso del suo Catalogo della Fantascienza Pubblicata in Italia, www.cavaglia.com/CatalogoSF, gli eventuali errori sono nostri. |
||||||||||||||