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di Emiliano Farinella

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Dottor Futuro


Dopo tanti anni, una trasmissione dedicata alla fantascienza è arrivata su una rete nazionale. E per di più in prima serata: è Dottor Futuro, una sorpresa graditissima per gli appassionati di fantascienza italiani. Rubriche, interviste, segnalazioni, e la riedizione - curata con un'attenzione mai vista in Italia per un telefilm di sf - della serie UFO. Abbiamo intervistato il creatore della serie, Alfredo Moroni, per saperne di più su come è nata Dottor Futuro e quali saranno i suoi sviluppi futuri.

Delos: Qual è la storia di Dottor Futuro? Come è nata l'idea e come siete riusciti a concretizzare questo progetto di una nuova trasmissione televisiva di fantascienza? Qual è il legame di Dottor Futuro con Sergio Fanucci?

Alfredo Moroni: La storia del Dottor Futuro nasce nel Febbraio del 1999. Con l'inizio della mia collaborazione alla pianificazione cinematografica dei due canali televisivi del gruppo Cecchi Gori, avendo a disposizione una serie di titoli DOC, proposi al mio Direttore, Dott. Lillo Tombolini, di dedicare una seconda serata di TMC ad un ciclo di film di fantascienza. L'idea piacque, cominciai la pianificazione che iniziava con Cittadino Dello Spazio di J. Newman del 1955, la rassegna venne inserita in palinsesto e comunicata alla stampa (Tv Sette ha anche pubblicato la locandina del film per lanciare l'iniziativa).
Poi, visto l'interesse riscontrato, pensammo che l'iniziativa meritasse ben più di una seconda serata e dato che su TMC2 c'era già l'appuntamento del giovedì sera con Oltre i limiti e Poltergeist decidemmo di dare uno sviluppo alla prima serata del giovedì su TMC2. Da qui l'idea di una presentazione in testa ad ogni film, per vedere la risposta del pubblico, fatta da un personaggio autorevole del settore. Dopo un breefing con Larry Bolognesi, autore di alcune produzioni di TMC2 a Firenze, si arrivò a dare un nome al testimonial (Dottor Futuro e il viaggio nell'impossibile) e un volto (Sergio Fanucci, editore specializzato).
L'incontro con Sergio ebbe i suoi frutti e cosi il 22 aprile 1999 cominciò ufficialmente la programmazione di Dottor Futuro che terminò il 22 agosto dello stesso anno con l'idea di riprenderla l'autunno seguente creando una vera e propria trasmissione dedicata al genere in toto (si era anche studiata l'ipotesi con Sergio Fanucci di un'uscita in edicola di un piccolo magazine unito ad una cassetta di un film o di una serie di sci-fi poi decaduta e infatti per lanciarla l'editore pubblicò degli editoriali da lui firmati col nome di "Dottor Futuro"). Purtroppo non se ne fece nulla se non uno speciale la notte del 31 dicembre 1999 con Sergio Fanucci che, nei panni di Dottor Futuro, presentava un episodio di Outer Limits e, in prima tv assoluta, gli ultimi due episodi di Twilight Zone del 1994 preannunciando la programmazione del nuovo ciclo del programma con la serie UFO rimasterizzata e completa. I mesi seguenti furono dedicati alla messa in moto della macchina produttiva, che però non vide mai la luce per problemi burocratici, connessi alla collaborazione con l'editore Fanucci. Però la mia costanza fu premiata perché finalmente a primavera scorso ricevetti l'ok per cominciare la produzione.

Roberta Gangieri

Delos: Dottor Futuro e Fantasy (trasmissione di fantascienza di qualche anno fa di Gianni e Duccio Cresci) sembrano avere alcune caratteristiche in comune. La struttura di base in entrambe sembra richiamare un modello "standard" per un certo tipo di rubriche settimanali. Mi riferisco alla successione di servizi video lanciati da una presentatrice in studio, l'uso intenso di grafica elettronica, il tema fantascientifico e l'immersione senza alcuna puzza sotto il naso nella cultura popolare. C'è veramente un modello più o meno "standard" per queste trasmissioni? Cosa ne pensate di Fantasy?

Alfredo Moroni: Su Cresci e il loro Fantasy... Produzione di cui io sono a conoscenza perché appassionato e un po' perché protagonista di quella produzione poiché lavoravo a Odeon ai tempi e ho avuto contatti con i fratelli Cresci.
Devo dire che la somiglianza tra Dottor Futuro e Fantasy è proprio minima. Al di là dell'argomento e che ci fosse una ragazza, il taglio era completamente diverso. Non c'era nessun intervento di grafica e non c'era una scansione da magazine. In ogni puntata c'era un appassionato di fantascienza che andava, gli si lasciava campo libero per parlare cinque minuti. Invece il nostro magazine è tarato, ci sono i corti, ci sono serie, ci sono trailer, interviste esclusive girate da noi e c'è un grosso lavoro di redazione che non si riscontra in altri programmi di questo tipo. La nostra ragazza, Roberta Gangieri, è truccata come la protagonista del telefilm, perfettamente integrata nell'ambiente della trasmissione.
Trovo assolutamente fantasioso ritenere che Dottor Futuro sia un'emanazione di Fantasy, e fuori luogo. Ho letto su un vostro numero una lettera di Cresci su questo argomento, e devo dire che c'è leggermente da correggere. E' vero che lui propose una trasmissione, ma la propose nel 96-97. Ho recuperato la cosa col mio direttore, il dottor Tombolini, e mi ha confermato che era stato contattato da Cresci per valutare la possibilità di inserire della fantascienza nel palinsesto, ma la cosa finì lì, non ci furono seguiti.
Non si può affatto dire che Dottor Futuro sia un'emanazione di Fantasy.

Delos: Le trasmissioni televisive che si occupano di cultura popolare seguono uno standard consolidato? Ci sono trasmissioni che sono un punto di riferimento per gli autori?

Alfredo Moroni: No, non abbiamo un punto di riferimento. Non abbiamo un punto di riferimento in questo senso semplicemente perché non ce n'è.

Delos: Il piatto forte della trasmissione è la serie televisiva UFO. Perché avete deciso di puntare così fortemente su UFO per la vostra trasmissione?

Alfredo Moroni: Abbiamo puntato su UFO A) perché gli appassionati di fantascienza (e io, ovviamente, sono tra questi) lo considera un vero e proprio cult; B) perché avevamo la possibilità di presentare finalmente in Italia l'intera serie, tutta rimasterizzata, con le parti integre, con tutto il tagliato dalla RAI, compresi gli episodi inediti doppiati.

Delos: Quando sarà possibile vederle?

Alfredo Moroni: Dal 12 ottobre tornerà in onda Dottor Futuro, gli inediti andranno in onda in quel periodo. Attualmente gli episodi sono in lavorazione presso una società esterna che sta preparando la sottotitolatura. Non so se gli inediti partiranno da ottobre o novembre a causa di possibili ritardi per la sottotitolatura, ma certamente partiranno con questa serie di Dottor Futuro. Se tutto va come dovrebbe andare il primo episodio inedito di UFO, edizione integrale inglese con i sottotitoli in italiano, dovrebbe andare in onda il 12 ottobre.


Delos: Tra gli appassionati di SF è circolata la notizia che questi episodi inediti sarebbero passati solo sulla pay tv. Dunque possiamo smentirlo?

Alfredo Moroni: Certamente. Gli episodi inediti andranno prossimamente in onda su TMC 2 all'interno di Dottor Futuro. So che un canale satellitare ha comprato l'intera serie e la messa in onda partirà dal 31 di ottobre, ma ciò non ha alcuna influenza sulla programmazione di Dottor Futuro.

Delos: Mandando in onda UFO puntate più su vecchi appassionati o questa serie può attrarre anche chi la vede oggi per la prima volta?

Alfredo Moroni: Dati molto significativi che ci provengono dal feedback che ci fornisce il pubblico (tantissime lettere ed e-mail) indicano che questa serie attrae sia gli appassionati generali di fantascienza che quelli di UFO, più o meno in tutte le fasce d'età. Rivedere questo tipo di prodotto, facendone un parallelo con la produzione di fiction attuale americana, dà un'idea di quale evoluzione ci sia stata sia in termini di script che di recitazione.

Delos: Cosa è cambiato significativamente?

Alfredo Moroni: Ovviamente ci sono stati cambiamenti tecnologici. A parte questo le serie attuali, come per esempio Star Trek, tendono a essere meno d'effetto. Sono più sceneggiate, può essere fantascienza ma potrebbe anche essere una saga di carattere generale attualizzata in qualsiasi momento. La fantascienza è solo temporale, gli argomenti possono anche essere trasportati al periodo storico in cui sono stati girati.

Delos: E invece per UFO?

Alfredo Moroni: UFO in realtà si rifaceva al mistero, alla vecchia SF, che vedeva il futuro come un futuro lontanissimo. Un futuro che poteva radicalmente cambiare la vita degli uomini. Inoltre è molto incentrato sull'alieno, un alieno cattivo. Non c'è come in Star Trek la possibilità di un alieno con cui avere un rapporto paritario dal punto di vista culturale. In UFO c'è un alieno cattivo che vuole invadere la Terra e non c'è altro da fare che distruggerlo. In perfetta sintonia con la fantascienza del periodo.

Delos: Quali sono i punti di UFO più inossidabili, che mantengono intatto il loro fascino? Cosa è che rende oggi godibile UFO a prescindere dalla nostalgia per i bei vecchi tempi andati?

Alfredo Moroni: Non è facile rispondere. Non è facile innanzitutto perché io sono un appassionato, la mia visione è pregiudicata dal mio amore per la serie e per la fantascienza di quei tempi. Forse però un'attrattiva potente è la curiosità, vedere per la prima volta quello di cui tanti appassionati parlano con nostalgia.
Devo segnalare però anche la presenza di grandi attori. C'è un tipo di recitazione diversa. Molti di loro venivano dal teatro, mentre gli attori della televisione adesso nascono proprio in televisione. La recitazione offerta è diversa, più studiata.

Delos: In futuro pensate di mandare in onda anche altri grandi serie televisive del passato?

Alfredo Moroni: Sì, non voglio fare anticipazioni per evitare di essere smentito dai fatti, però l'idea è di continuare sulla falsariga. Dopo UFO vogliamo trasmettere un'altra serie cult come Dottor Who o The Prisoner oppure la serie classica di Star Trek...

Delos: Adesso prima di salutarci un paio di domande su Cinema, TV, fantascienza e Internet. Internet TV e fantascienza stanno andando verso una convergenza? E di quale tipo?

Alfredo Moroni: Sono soggetti che tendono a stare molto vicino, Internet è diventato un vero e proprio sistema di comunicazione con la possibilità di integrarsi con cinema e TV, si pensi alla possibilità di trasmettere in Internet film a scopo promozionale o trasmissioni televisive. Uno dei nostri progetti è quello di portare Dottor futuro in Internet. Già siamo in Internet con un sito, l'idea è di andare oltre e rendere visibile la trasmissione anche in Internet.


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Delos: Il cinema di fantascienza rappresenta nell'industria dell'intrattenimento un investimento ad alto rendimento. In Italia si vede invece ancora molto poco in questa direzione. Quali sono le ragioni secondo lei? E qualcosa sta cambiando?

Alfredo Moroni: Sì, qualcosa sta cambiando. E' stato presentato in trasmissione un corto italiano di SF (Giubilaeum di Equizzi, NdR). Però il problema è che la fantascienza ci pone dei problemi di competitività con la capacità produttiva americana. Non sono carenze strutturali, il problema è relativo alla voglia di investire. Le capacità ci sono, ma si riversano in produzioni americane. Qui non c'è il coraggio, come succede spesso nel cinema Italia, di investire in questo tipo di cinema. Inoltre è anche un po' un problema culturale, l'amore per la fantascienza e il futuro sta nascendo in Italia con le nuove generazioni.

Delos: Bene, la ringraziamo per questa lunga intervista e la cortese attenzione.

Alfredo Moroni: Grazie a voi per l'attenzione che ci avete accordato.

Le foto sono tratte dal sito www.dottorfuturo.it.


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