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La scomparsa di un grande - Per Walken niente Episodio II - Episode II a metà strada - Un droide senza spirito - Baker, Lucas fa marcia indiatro - Episodio II: sceneggiatura in vendita - Star Wars in Italia - Due volte GSNet

La scomparsa di un grande


Muore a 86 anni sir Alec Guiness, figura mitica per più generazioni

Lutto gravissimo per il mondo della fantascienza e per i milioni di appassionati della saga di Guerre Stellari : sir Alec Guiness si è spento al King Edward VII Hospital in Midhurst, West Sussex, sabato scorso. Vi era stato ricoverato fin dal giovedì precedente, ma era stata "una chiamata di routine, non pareva un'emergeza", questo dirà più tardi il portavoce dell'Hampshire Ambulance.
Suoi i ruoli simbolo di almeno sessant'anni di teatro e di cinema : dalla collaborazione con il regista David Lean che lo diresse in capolavori come Il ponte sul fiume Kwai, Il dottor Zivago e Passaggio in India, al repertorio classico in teatro che lo vide affiancato a grandi come sir John Gielgud o sir Lawrence Olivier. Ma i "giovani" di questo fine secolo lo ricorderanno per uno dei personaggi che in seguito si trovò a disconoscere completamente, quello del Cavaliere Jedi Obi-Wan Kenobi, nella Trilogia classica di Guerre Stellari, che vide il suo esordio nel 1977.
Proprio George Lucas lo ha ricordato in questi giorni parlando della sua figura "piena di talento e rispettata da tutti. Vi era in lui esattamente il personaggio carismatico ma pieno di umanità che stavo cercando per il mio film". E così il Lato Luminoso del Cinema ha perduto un altro astro... (LM - fonte: BBC news e CNN.com)

Per Walken niente Episodio II

La voce che girava da qualche tempo sulla presenza del noto attore newyorkese nella parte di un nuovo oscuro Signore dei Sith è stata smentita direttamente dall'interessato

"Sono sei mesi che la gente me lo dice ed è un fenomeno davvero molto interessante", ha spiegato Christopher Walken con un certo stupore la bizzarra situazione in cui è venuto a trovarsi durante una intervista rilasciata qualche giorno fa alla rivista The Cranky Critic. "L'ho perfino chiesto io stesso, dicendomi che forse facevo parte del cast e loro non me lo comunicavano per farmi una sorpresa. Ma non sono in questo film. Non ci sono mai stato. Non so come sia successo". Insomma il rumor si è dimostrato essere una bufala messa in giro chissà da chi e della quale è incredibilmente rimasto vittima lo stesso attore. L'assenza di Walken tuttavia non esclude la possibilità che il personaggio di Darth Bane, questo nuovo oscuro Signore dei Sith che, sempre secondo l'indiscrezione, Walken avrebbe dovuto interpretare in Episode II, non sia presente nel film impersonato a questo punto da qualcun altro. Staremo a vedere. Nel frattempo, il sito ufficiale di Star Wars ha aperto una sezione chiamata George Lucas Episode II Select (www.starwars.com/episode-ii/select/), in cui pubblica delle istantanee della produzione attualmente in corso in Australia. La prima immagine ufficiale è quella che mostriamo qui a fianco. A dire il vero non è facile intuire quello che raffigura, tranne che sembra la ripresa frontale di un uomo (Anakin?) che corre verso la camera. Va detto che il sito non offre alcuna ulteriore informazione in proposito, ma nell'inquadratura è interessante notare almeno la macchina da presa digitale (la Sony HDW-900 sviluppata dalla Sony e dalla Panavision) che non presenta le caratteristiche bobine per la pellicola montate sopra. (AV - fonte: Dark Horizon & Sci-Fi Wire)

Episode II a metà strada


Le riprese australiane sono giunte al giro di boa e i primi bilanci sono più che positivi

Dopo quasi cinque settimane di riprese, la produzione di Star Wars: Episode II è giunta già a metà del lavoro che dev'essere svolto in Australia, grazie soprattutto alle macchine da presa digitale che hanno accelerato notevolmente la produzione. "Letteralmente, non appena finiamo di girare una scena, possiamo subito demolirla," ha detto Gavin Bocquet, direttore di produzione, al sito ufficiale di Star Wars. "E questo perché stiamo girando in maniera digitale. Tutti possono vedere subito la riproduzione finale con precisione su un monitor molto sofisticato. Così lo stesso giorno di riprese siamo in grado di vedere esattamente ciò che abbiamo ripreso, piuttosto che dover aspettare fino al giorno dopo per vedere le bozze o tre giorni per il trasferimento della pellicola su cassetta". Grazie a questa nuova tecnologia, Bocquet ha fatto sapere che molti set, costruiti in giorni e giorni di lavoro e rimasti pronti per tre mesi, sono stati smantellati in poche ore per fare spazio a nuove scenografie. "Abbiamo abbattuto la prima ondata di set che abbiamo costruito e stiamo rapidamente mettendo in piedi la seconda," ha spiegato il direttore di produzione, specificando poi che per Episodio I erano stati costruiti 54 set, mentre per Episodio II ne sono già stati programmati 68. La produzione terminerà il lavoro in Australia ai primi di settebre, dopodiché si sposterà in Tunisia e in Italia per gli esterni che coinvolgono le scene su Tatooine e nella Palazzo della Regina Amidala. Nel frattempo, Christopher Lee ha mandato un messaggio al sito ufficiale del suo fan club a proposito del suo ruolo del Conte Durko in Episode II. "Come molti di voi sapranno, mi è stato chiesto di comparire nel prossimo Episodio di Star Wars, che stanno girando in Australia. Mi aspetto di cominciare a girare ai primi di Agosto. Sarà la prima volta per me che lavorerò con George Lucas e sarà una grande avventura nella galassia. Ovviamente non vedo l'ora. Sarà un'altra magica esperienza". (AV - fonte: Starwars.com & Sci-Fi Wire)

Un droide senza spirito


In Episodio II il leggendario R2-D2 perderà la sua anima in carne ed ossa a favore di una realizzazione interamente digitale

La notizia può suonare clamorosa, ma è proprio così, almeno stando a quanto riportato dall'Internet Movie Data Base. Kenny Baker, l'attore inglese che nei primi quattro film della trilogia lucasiana ha "impersonato" il piccolo e simpatico droide cinguettante, non avrà la possibilità di tornare a dar vita al suo personagio in Episode II, né tantomeno in Episode III. E la notizia è a suo modo confermata anche dal sito ufficiale di Star Wars, il quale non menziona il suo nome nella pagina del cast di Episode II, mentre riporta quello del suo alter-ego dorato Anthony Daniels (C-3PO). Pare che a Kenny sia stato detto che il memorabile droide verrà realizzato digitalmente. "Naturalmente che mi dispiace," ha commentato un amareggiato Baker. "Ormai ho perso la possibilità di raggiungere il cast in Australia. Non sono nel film come credevo in un primo momento e nessuno mi ha veramente spiegato perché... George Lucas mi ha sempre detto che R2-D2 diventava davvero vivo solo quando c'ero io dentro. Del resto se non usano esseri umani, questi film rischiano di diventare come i cartoni animati di Walt Disney... Il progresso nella tecnologia digitale è stato impressionante. Ai tempi del primo film di Star Wars era anni luce dal punto in cui siamo ora." (AV - fonte: IMDB)

Baker, Lucas fa marcia indiatro

Il regista di Star Wars ha risposto prontamente allo sfogo di qualche giorno fa dell'attore che ha impersonato il piccolo droide nei primi quattro episodi della saga, apparentemente escluso da Episode II

Se la presa di posizione di Baker, riportata su queste stesse pagine qualche numero fa, riguardo la sua mancata partecipazione alle riprese australiane di Episode II a favore di una realizzazione interamente digitale di R2-D2, aveva come scopo quello di stuzzicare una Lucasfilm distratta e forse anche in cattiva fede, ebbene, l'azione pare aver colto nel segno. Il sito ufficiale di Star Wars non ha infatti perso tempo a emettere un comunicato con il quale ha smentito categoricamente che Kenny Baker, l'uomo "dentro" a R2-D2, sia stato rimpiazzato da effetti in computer-grafica. Sempre attraverso Starwars.com George Lucas ha voluto puntualizzare che il personaggio di R2-D2 continua a rivestire un ruolo molto importante e in Episode II richiede ancora più azione. Inoltre, sebbene la tecnologia robotica implementata dentro i modelli di R2 sia ormai progredita al punto da riuscire a coprire molte delle performance richieste anche senza l'utilizzo di attori in carne e ossa, Lucas ha tuttavia confermato che c'è un elemento di umanità in Artoo che proviene essenzialmente dalla presenza di Kenny Baker all'interno. "Fin dall'inizio", ha concluso il regista spazzando via ogni dubbio riguardo la partecipazione di Baker al film, "abbiamo programmato di girare un certo numero di scene con Kenny durante l'ultima settimana di lavorazione agli Elstree Studios (a Londra)". A ennesima prova della spiacevole svista, il sito ha aggiunto Baker alla lista ufficiale del cast. (AV - fonte: Sci-Fi Wire)

Episodio II: sceneggiatura in vendita

Dalle ultime notizie a proposito di una clamorosa fuga di informazioni dal set di Episode II, sembra che anche l'impenetrabile maglia della segretezza Lucasfilm abbia delle falle...

Attenzione agli spoiler! Perché secondo quanto apparso su più fronti, la sceneggiatura di Star Wars: Episodio II sarebbe stata trafugata e sarebbe attualmente in vendita, rischiando di mettere in pericolo l'assoluto riserbo che, come in ogni produzione targata Lucasfilm, circonda la pellicola. E non è quindi un'eventualità troppo remota che presto i fan vengano sommersi dalle anticipazioni! Il fattaccio sarebbe successo qualche giorno fa, quando secondo Jeffrey Wells reporter del sito Reel.com, una spia infiltrata tra le file della Lucasfilm avrebbe sottratto una copia dello "script" di Episode II e avrebbe contattato TheForce.Net, forse il maggior sito "fan" dedicato alla saga, nella speranza di riuscire a rivenderla. Secondo Wells il prezzo della copia si sarebbe aggirato intorno ai 100.000 dollari, ma il sito avrebbe scelto di non accettare la proposta, considerando che non esiste realmente il bisogno di rivelare la trama o i dettagli della storia del film così in anticipo, e anche che forse ciò risulterebbe controproducente per il sito stesso. A loro volta, gli avvocati ingaggiati dalla Lucafilm hanno intimato a TheForce.Net di rivelare il nome della spia, ma i gestori del sito si sono rifiutati di rispondere per preservare l'integrità e la fiducia delle loro fonti giornalistiche. (AV - fonte: Cinescape)

Star Wars in Italia


Terminata la fase australiana, la produzione di Star Wars è approdata nel nostro paese e, dopo alcuni giorni di riprese a nord, Lucas e la sua truppa sono tornati a Caserta dove hanno incontrato la stampa

Come già accaduto nel '97 durante la lavorazione di Episodio I, George Lucas e Rick McCallum hanno tenuto il 5 settembre scorso una conferenza stampa all'interno del Palazzo Reale di Caserta, reggia della Regina Amidala ne La Minaccia Fantasma e destinato a far parte dello scenario del pianeta Naboo anche nel secondo episodio della saga. A fare gli onori di casa è stato il nostro Ministro alla Cultura Giovanna Melandri. Ecco un estratto della conferenza stampa pubblicato dal sito ufficiale di Star Wars.

Domanda: Quanti giorni resterete qui?
Lucas: Prevediamo di girare qui per due giorni. Siamo in Italia già da poco più di una settimana. Prima siamo stati al nord, vicino al lago di Como.

D: Quali sono le scene che girerete a Caserta?
Lucas: Sono scene di palazzo simili a quelle girate in Episodio I. Essi (gli abitanti di Naboo) hanno una società molto avanzata e ricca di cultura che abbiamo modellato sull'Italia. Questo è il palazzo della regina, ma in questo caso è una regina eletta dal popolo.

D: Chi sono gli attori in questo film?
Lucas: Saranno gli stessi dell'ultimo, meno Liam Neeson, con l'aggiunta di Hayden Christensen.

D: Questo film è girato in formato digitale. Lei ritiene che gli attori in carne e ossa scompariranno da questo tipo di film per dar spazio ad attori digitali generati al computer?
Lucas: Il progresso nell'universo digitale è solo un processo di normale transizione che sta avendo luogo nel mondo del cinema. Come siamo passati dal muto al sonoro, e poi dal bianco e nero al colore, anche questo è un passaggio e un'aggiunta di strumenti che possiamo usare per creare la nostra arte. E' un po' come il passaggio dall'affresco alla pittura a olio. L'affresco era molto difficile e richiedeva un certo numero di persone e molta tecnologia in termini di sapere come mischiare i colori e come sarebbero divenuti una volta seccati. Era un processo molto difficile per l'artista. I colori a olio furono inventati per liberare l'artista da questo tipo di lavoro, per poter tornare l'indomani e aggiungere altra pittura su quella che aveva già dipinto se cambiava idea, e per sapere che il colore che stava usando sarebbe rimasto proprio quello. Ciò non significa che la pittura a olio era un'arte minore, significa semplicemente che abbiamo progredito in un altro scenario tecnologico che ha permesso agli artisti di esprimersi. Il ruolo degli attori in questo nuovo mezzo è
esattamente lo stesso di quando c'era il bianco e nero o il film muto e il processo fotochimico della pellicola. Il problema che talvolta viene fuori sul fatto di usare un attore digitale, è che la gente dimentica che recitare è una forma d'arte. Non si può prendere qualcosa che assomiglia a un essere umano e farlo recitare, non c'è modo, ci vogliono gli attori. Ci vogliono gli attori per fare la voce, ci vogliono gli attori per fare l'animazione, ci vogliono gli attori per creare i personaggi. Io vedo la tecnologia digitale come un dono fatto agli attori e credo anche che dia loro maggior lavoro, piuttosto che rimpiazzarli.

D: Come cambiano le cose riguardo al suono, quando ci si evolve verso il sistema digitale?
Lucas: Ho sempre considerato il suono una parte molto importante del processo di realizzazione di un film. Io sono uno studioso e uno strenuo difensore del film muto. E sono sempre rimasto molto affascinato dalla relazione tra il suono e l'immagine e l'impatto emotivo che può avere. Penso che il suono digitale e la migliore qualità del sonoro e dell'immagine siano molto importanti nell'esperienza cinematografica.

D: Che cosa ci può dire degli esterni girati a Como?
Lucas: Bè, innanzitutto ci hanno interessato i bellissimi giardini di Como. Abbiamo girato in alcune ville. Ancora una volta erano scene che riguardano il pianeta Naboo che è davvero un bel posto, e ci sono molti luoghi qui in Italia che sono unici al mondo. Non è solo la bellezza naturale che cerchiamo, ma anche la bellezza coltivata della cultura.

D: Come pensa che reagirà il pubblico guardando questo film?
Lucas: Star Wars è una saga sull'uomo e sulle forze tra cui siamo combattuti, che cos'è bene e che cos'è male, e anche su un'altra quantità di cose che riguardano le persone come il crescere, la famiglia, la politica. Ho cercato di prendere molte delle idee che sono sempre esistite per migliaia di anni e di metterle insieme in una nuova storia soprattutto a beneficio dei più giovani, per capire l'eredità che l'umanità si porta
dentro, non solo un particolare paese, ma il patrimonio umano che tutti quanti noi condividiamo.

D: Quanto costa un film come questo?
Lucas: Il budget di questo film è approssimativamente lo stesso di quello scorso, che vuol dire circa 115 milioni di dollari. La volta scorsa siamo riusciti a farlo spendendo un po' meno di quanto era stato stanziato. Spero che riusciremo a farlo anche stavolta.

D: Lei crede negli UFO o in altre forme di vita nell'universo?
Lucas: L'unica cosa di cui sono sicuro nella mia vita è che non so niente. Ho una mente aperta a tutte le possibilità. Dal punto di vista scientifico, viviamo in un universo molto vasto e sono convinto che ci sia altra vita nell'universo. Se sia intelligente o meno, o se ci sia mai venuta a trovare sono questioni del tutto aperte.
(AV - fonte: Starwars.com)

Due volte GSNet


Malgrado la stagione estiva, il nuovo numero della fanzine di uno dei migliori siti italiani dedicati a Guerre Stellari è davvero ricco, anzi... grasso!

Se Jabba the Hutt in copertina deve significare qualcosa, è che c'è sotto qualcosa di "grosso". In effetti non è un caso che il losco trafficante di Tatooine sia stato prescelto come padrino (è proprio il caso di dirlo...) dell'ultima uscita di GSNet, visto che il nuovo numero della rivista si presenta ai lettori in una veste raddoppiata in occasione della pausa estiva. E per chi paventava che, quando si fosse sopita l'eco dei film, siti come questo avrebbero avuto vita difficile, ebbene, ecco la smentita con una vera e propria scorpacciata di articoli su Star Wars, alcuni dei quali davvero interessanti. Il menu è infatti non solo abbondante, ma di prim'ordine, partendo da un'analisi sul simbolismo dei colori in Guerre Stellari e da un articolo per conoscere un po' più da vicino Hayden Christensen, il nuovo Anakin Skywalker, per arrivare a una dettagliata recensione del videogame Star Wars: Force Commander. In mezzo si parla di molte altre cose: di Fanfiction, di Darth Vader, dei fantomatici e discussi Midichlorian e di tecnologia stellare con la descrizione particolareggiata dei temibili Droidekas e dei leggendari X-Wing. Inoltre la consueta rubrica delle Interviste Impossibili è dedicata proprio a Jabba the Hutt, il quale svela particolari inediti e raccapriccianti della sua vita da Padrino (per l'appunto) di Tatooine, mentre la sezione Racconti Stellari dedica il suo spazio alla conclusione del miniromanzo cominciato nel numero precedente e a una delicata storia breve ambientata sul finale di Episodio I. Per finire segnaliamo che, come si legge nell'Editoriale dell'Imperatore, il sito ha indetto un'inchiesta tra i lettori, i quali sono chiamati a rispondere liberamente al quesito: "Che cosa trovi di così speciale nella saga di Star Wars". Le risposte, una decina di righe al massimo, dovranno essere inviate entro il 10 settembre all'indirizzo dell'Imperatore, ovvero: imperatore@guerrestellari.net. Per saperne di più e per tutto quanto il resto conviene dare un'occhiata a: www.guerrestellari.net. (AV - fonte: GSNet)

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