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di Elisabetta Vernier

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Fantaiku

Gli haiku sono brevi componimenti giapponesi che, come piccoli giardini Zen, descrivono in modo minimalista la natura e l'uomo. Quando la natura è quella di un universo fantastico e l'uomo vive in un mondo futuro o alieno, allora un haiku diventa qualcosa di più: un Fantaiku!

Haiku del mese
Eterno cosmo
infinita sinfonia
d'unica nota

Massimo Cardellini
25 settembre 2000

Cari lettori e fantapoeti, questo mese la rubrica di Fantaiku si apre con un numero: 2500. Oggi, 19 Ottobre 2000, la nostra galleria ha infatti raggiunto le duemilacinquecento mini-poesie! Tanti nuovi autori, nuove idee, nuove ispirazioni per la nostra fantameditazione on-line.
Per dovere di cronaca, in galleria c'è stato anche un momento di scompiglio (o meglio, di silenzio) causato involontariamente da una delle new entries, un "purista dell'haiku", che predicava una più stretta aderenza alla forma e allo spirito classico di questa antica arte poetica. Dopo un chiarimento generale non privo di toni polemici (sul forum del TenForward: http://www.fantascienza.com/tenforward/canale_sf.html - mai lo avessi aperto!) sulla pagina blu è tornato il sereno. Ma il caos porta sempre trasformazione e infatti, anche se la conclusione ufficiale della vicenda è stata "rileggetevi il manifesto di Fantaiku e lasciateci scrivere come ci pare", i poeti di fantaiku hanno cominciato spontaneamente a scrivere in modo più disciplinato e gli haiku sono diventati generalmente più "curati" dal punto di vista stilistico. Le tematiche affrontate dagli haiku selezionati questo mese sono molto varie e interessanti.

Massimo Cardellini, dopo aver rimescolato le acque della pagina blu, mette a segno un haiku veramente stupendo e si mette in tasca il titolo di fantaiku del mese. Leggetelo, misuratelo, osservatelo, rigiratelo e guardatelo da tutte le angolazioni: ha davvero la perfezione di una molecola Omega.

Laura D'Aurizio, con l'evocatività che la contraddistingue sempre, fa sognare le donne della fantascienza con l'immagine di un bellissimo "Gladiator" alieno.

Bronzeo di sole
maschio ruvido e bello
d'altro pianeta.

Laura D'Aurizio
24 agosto 2000

Le parole di Christian Calemma ci trasportano sulle rive di un oceano alieno, dipingendo un paesaggio suggestivo, misterioso e anche un po' romantico.

Lune riflesse
in un mare alieno
color porpora

Christian Calemma
6 ottobre 2000

Franca Aletti, il cui prezioso contributo abbiamo temuto di perdere durante il "temporale", ci regala un haiku impregnato di spirito di trasformazione.

Come la creta
io mi riplasmo in scimmia
e in umano muoio.

Franca Aletti
30 settembre 2000

Alfredo Paradisi, con un haiku dal taglio un po' Lovecraftiano, rievoca antichi culti e terribili divinità di pura enrgia;

Antichi credi
antiche dée di plasma
diretti al cuore.

Alfredo Paradisi
30 agosto 2000

mentre Jacopo Licciardi e Roberto Mariani riprendono il tema robotico da due punti di vista quasi opposti: il primo con l'immagine del sole che sorge su una macchina fredda e minacciosa, il secondo con un coro armonioso di macchine viventi che pervade il cosmo.

cupa risplendi
d'alba meccanica,
fredda creatura

Jacopo Licciardi
18 settembre 2000

Canto cosmico:
bassi toni celano
macchine vive.

Roberto Mariani
25 settembre 2000

La new entry Marcello Rodi (il cognome l'abbiamo tirato a indovinare, basandoci sul suo email) sogna un pianeta idilliaco, un'altra terra incontaminata dove eteree farfalle spaziali abitano parchi cittadini inondati di fiori.

il sonno pieno
di farfalle spaziali
e parchi in fiore

Marcello
10 ottobre 2000

Il sogno di Francesco Maiocchi è meno gradevole: come vi sentireste se la vostra nave si incagliasse a sud di Cassiopea, fuori da tutte le rotte commerciali, e vi accorgeste che vi è scaduta l'assistenza della nave-rimorchio dell'ACI?

Navi incagliate
a Sud di Cassiopea.
Sogni in avarìa.

Francesco Maiocchi
24 agosto 2000

Ovviamente, sareste immediatamente prelevati dalla prima pattuglia aliena di passaggio, che vi porterebbe davanti a un tribunale estremamente comprensivo che vi incriminerebbe per guida pericolosa (a quanto stava andando per incagliarsi a quel modo?) condannandovi sommariamente a morte.

Rivendico mia
la vita nei tribunali
alieni del nulla.

Francesco Maiocchi
29 agosto 2000


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Il giudice robot non vorrebbe sentire ragioni. Ma se le parti fossero rovesciate forse sarebbe tutto più facile: un cuore umano è notoriamente più flessibile di un cuore di silicio.

Io voglio essere
macchina per trovare
cuore d'umano.

Francesco Maiocchi
26 settembre 2000

Come uscire a testa alta da una situazione così incresciosa? Niente di meglio di una bella bomba atomica sulla giuria. Il tribunale si trasforma in un giardino zen (forse la definizione "deserto di roccia" sarebbe più adatta) e tutto si ferma.

Un giardino Zen,
germoglia la bomba
tutto si ferma.

Francesco Maiocchi
23 settembre 2000

Ma la storia di Fantaiku continua...

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