Presentiamo le schede dei volumi esposti alla mostra "Le macchina dell'infinito: vent'anni di fantascienza a Piacenza", una carrellata storica sulla casa editrice che ha contribuito a "svezzare" la fantascienza nel nostro paese e che ha portato in Italia in prima edizione tutti i grandi classici della sf americana dall'età d'oro alla new wave.
Pagina 1: Galaxy
GALAXY anno I, numero 1, giugno 1958
Il primo numero di "Galaxy", edizione italiana dell'omonima rivista americana, fu pubblicato dalla Editrice Due Mondi di Milano. La Casa Editrice La Tribuna subentrerà col numero 4 del 1959. Il fascicolo contiene uno dei racconti più celebri di tutta la storia della fantascienza,
Il tunnel sotto il mondo di Frederik Pohl, agghiacciante estrapolazione sull'invadenza della pubblicità nell'opulento mondo americano.
GALAXY anno II, numero 4, aprile 1959
Il primo fascicolo di "Galaxy" edito a Piacenza da La Tribuna. La copertina di Guido Crepax è dedicata a
Uccello da guardia, uno dei tanti splendidi racconti di Robert Sheckley, il re della fantascienza sociologica condita col vetriolo di un sarcastico umorismo. Sheckley è stato ospite della nostra città due volte, nel luglio del 1999 e del 2000.
GALAXY anno II, numero 7, luglio 1959
Un'altra copertina di Crepax per la prima puntata di uno dei più noti romanzi del duo Frederik Pohl/Cyril Kornbluth,
Gladiatore in legge. L'edizione italiana della rivista ha ospitato varie volte romanzi a puntate, in omaggio alla gloriosa tradizione del
serial che è tipica della fantascienza americana.
GALAXY anno III, numero 2, febbraio 1960
La singolarità di questa copertina di Crepax è che illustra un racconto che non esiste,
Negli abissi di Oetken. Nel sommario del fascicolo si legge: "No, non è un racconto compreso in questo numero. E neanche nei successivi. Vi basti il disegno: la vostra immaginazione supplisca al resto." La redazione italiana di "Galaxy" era tutt'altro che priva di fantasia.
GALAXY anno IV, numero 9, settembre 1961
William Tenn (pseudonimo di Philip Klass) è uno dei maestri contemporanei dell'arte del racconto: beffardo, incisivo, sempre deciso a spiazzare il lettore con le sue folgoranti trovate. Qui è presente con
Lisbona al cubo, un'ironica parabola sui rischi corsi da chi ha un cognome troppo banale. In sommario altri due autori di primo piano, Avram Davidson e Daniel Galouye.
GALAXY anno VI, numero 5, maggio 1963
L'inquietante copertina di Virgil Finlay illustra un racconto di Cordwainer Smith, il creatore del ciclo della Strumentalità dell'Uomo,
Un pianeta chiamato Shayol. Questo ricchissimo fascicolo comprende anche racconti di Isaac Asimov, Robert Bloch, Ray Bradbury, Gordon Dickson, e l'ultima puntata del romanzo
I distruttori di Frederik Pohl: un cast di stelle di prima grandezza.
GALAXY anno VII, numero 5, maggio 1964
L'ultimo numero di "Galaxy" uscito in Italia. La rivista cessò le pubblicazioni perché l'editore americano ne cedette i diritti alla Arnoldo Mondadori Editore, che utilizzò i racconti su "Urania". La pubblicazione del romanzo di Jack Vance
Volere di re, appartenente al ciclo dei Principi Demoni, del quale appare qui la prima puntata, continuò in appendice a "Galassia".
Le copertine sono tratte dal Catalogo di Ernesto Vegetti.