Indiana Jones IV: qualcosa si muove - R. Daneel Olivaw sul grande schermo - Terminator 3: Furlong e Schwarzenegger si preparano alla guerra - Il ritorno del Prigioniero - La matrice australiana costa meno - Sequelmania : il ritorno degli Uomini in nero - Men In Black 2? Top secret! - L'Uomo Ragno comincia a tessere la tela - Essere Goblin il folletto - La fedeltà degli Anelli - Deckard? Non era un replicante - "Et tu, Alec ?" : nomi 'eccellenti' per il nuovo film di Oliver Stone - Sfumature 'dark' per Tom Cruise - The eyes of dragon diventa un film d'animazione - Ford e Neeson: marinai al servizio della Russia
Indiana Jones IV: qualcosa si muove
Se Steven Spielberg sta cercando la partner di Harrison Ford per il prossimo film sull'archeologo più famoso del grande schermo, un motivo ci sarà...
Dopo anni di voci sulla realizzazione della quarta puntata delle avventure di Indiana Jones, potrebbe essere questa la volta buona. Cinescape Online ha infatti riportato la notizia secondo cui Michelle Yeoh è stata contattata per la parte di co-protagonista nel film, cosa che fa decisamente ben sperare per un imminente avvio della produzione. Secondo quanto riportato sul sito, l'attrice di origine malese entrata a Hollywood nel '97 grazie alla sua partecipazione ne Il domani non muore mai a fianco di Pierce Brosnan-007, avrebbe parlato direttamente con Spielberg. "Abbiamo avuto un paio di incontri e ne abbiamo discusso," ha detto la Yeoh. "Lui [Spielberg] è un tipo con una vera passione di fare cinema. E' un tipo ispirato. E io adoro i film di Indiana Jones. Se sono interessata? Naturalmente, sono pronta a saltare su e dire: 'Sì, per favore!'" Dal canto suo Harrison Ford ha detto recentemente a Sci-Fi Wire di non sentirsi troppo vecchio per il ruolo e, anzi, di essere pronto per un nuovo film, se solo lui, Spielberg e Lucas, che lo produrrà, si troveranno tutti d'accordo su una sceneggiatura. (AV - fonte: Sci-Fi Wire)
R. Daneel Olivaw sul grande schermo
Dopo L'uomo bicentenario, il nuovo romanzo di Asimov che vedrà presto la luce sul grande schermo non riguarderà la Fondazione
La sceneggiatrice Jamie Vanderbilt trasporrà cinematograficamente Abissi d'acciaio (The caves of steel, 1952), il primo romanzo della trilogia robotica di Isaac Asimov, almeno stando a quanto riportato da Variety. A produrre la pellicola sarà la Universal Pictures, mentre a dirigerla ci potrebbe essere Simon West, attualmente impegnato nella realizzazione di Tomb Rider e, come già detto qualche numero fa proprio su queste pagine, già accreditato per dirigere il remake di The Prisoner. Il regista sarebbe attualmente in fase di trattative. Non è dato sapere quando la Universal conta di fare uscire il film, ma nel caso in cui venga scelto West, va detto che a causa dei suoi impegni, il regista difficilmente potrà lavorare su questo film prima della seconda metà del 2001.
Abissi d'acciaio è ambientato in un futuro non lontanissimo, nel quale la Terra è degradata e sottomessa alle sue stesse ex colonie. Il racconto è un giallo che vede protagonisti un detective umano (Elijah Bailey) e e uno robotico (R. Daneel Olivaw). Il libro ha due seguiti, Sole nudo e I robot dell'alba, quest'ultimo scritto molti anni dopo. Il personaggio di Olivaw compare anche in altri romanzi, come I robot e l'impero e Fondazione e Terra. (AV - fonte: Sci-Fi Wire)
Terminator 3: Furlong e Schwarzenegger si preparano alla guerra
Entusiastiche dichiarazioni promuovono la sceneggiatura a TV Guide
"Ci siamo vicini. Sta per accadere sul serio e la sceneggiatura è davvero formidabile." Edward Furlong, alias "John Connor" carismatico leader della resistenza nel prossimo episodio di Terminator, pare non avere dubbi sulla validità del progetto, più volte rimandato e sempre molto discusso. Non ha voluto dire molto di più ai giornalisti di "Tv Guide" il giovane attore già apprezzato nel ruolo del fratello minore di American History X, anche per non rovinare possibili sorprese e novità della storia.
Tuttavia al clima di aspettativa che va crescendo intorno al terzo Terminator, le cui riprese dovrebbero iniziare a marzo, il protagonista per eccellenza, Arnold Schwarzenegger, aggiunge la sua durante un'intervista al Los Angeles Time, parlando della sfida che lo attende nel nuovo film, quando il suo personaggio si troverà ad affrontare un androide femmina in una battaglia all'ultimo sangue. Tempi duri per gli androidi "cattivi". (LM - fonte: IGN FilmForce)
Il ritorno del Prigioniero
Il regista Simon West racconta la preparazione del suo remake del classico inglese The Prisoner
Nel 1966 Portmerion, una sperduta località del Galles, conobbe un'improvvisa notorietà: in quei luoghi infatti era ubicato il misterioso "villaggio" di The Prisoner, telefilm di fantascienza destinato a diventare presto un cult : in quel villaggio si svolgevano le drammatiche avventure del "Numero 6", ex-agente segreto tenuto prigioniero insieme ad altri da personaggi occulti, non ben identificati.
Nella testa di Simon West, il regista incaricato del remake della serie inglese (e al momento impegnato con le riprese di Tomb Raider), oggi quella cittadina potrebbe di nuovo assurgere agli antichi splendori ; infatti, come racconta in un'intervista esclusiva a SFX Magazine, sebbene il nuovo film verrà girato in più località in giro per il mondo, Portmerion verrà comunque utilizzata per alcune riprese. Cambiamenti invece per la sceneggiatura, che non si avvarrà più dello script che lo stesso Patrick McGoohan (l'attore che impersonò il mitico "Numero 6") ha preparato qualche anno fa, anche se West rimane legato all'idea originale della vicenda.
Il regista prosegue la sua intervista, affermando di voler ingaggiare "il miglior attore, che non si identifica necessariamente con un divo di Hollywood" (smentendo così le voci che volevano Mel Gibson interessato al progetto). Riguardo alla lunga e faticosa fase di pre-produzione che dura ormai da parecchi mesi, il regista si giustifica dicendo che "E' una storia difficile da rendere e ci vuole molto tempo per realizzarla in maniera convincente: niente e nessuno è come sembra; concetti come quelli che informano questa vicenda sono tra i più difficili che abbia mai sperimentato." (LM - fonte: Dark Horizon)
La matrice australiana costa meno
Come già accaduto per Star Wars Episode II, anche la produzione dei sequel di Matrix ha deciso di insediarsi agli antipodi
Il produttore Joel Silver ha confermato che Sydney è stata selezionata come location per girare le prossime due puntate di Matrix. "Abbiamo discusso della possibilità di girare nel Regno Unito, come anche in Germania o a Roma," sono state le parole di Silver. "Ma considerando tutti i diversi posti, alla fine è stata strettamente una decisione di natura economica. Giacché abbiamo girato il primo a Sidney e là avevamo dei benefici economici per farlo, abbiamo deciso di girare laggiù anche gli altri due." Malgrado ciò, l'Australia non sarà l'unica location che verrà utilizzata. Anche Chicago e San Francisco sono sulla lista per alcuni segmenti del film, le cui riprese inizieranno il 6 marzo prossimo. (AV - fonte: Dark Horizon)
Sequelmania : il ritorno degli Uomini in nero
Rassicuranti parole da parte di Tommy Lee Jones : "è solo questione di tempo ormai"
Intercettato da Variety al Deauville Film Festival, mentre presentava i suoi Space Cowboys e l'altro film da lui interpretato, Rules of Engagement, l'attore Tommy Lee Jones ha finalmente parlato anche dell'atteso seguito di Men in Black, blockbuster che ha incassato circa 580 milioni di dollari alla sua uscita nelle sale.
"La sceneggiatura è attualmente in fase di stesura - ha precisato - verrà scritta e riscritta finché Barry Sonnenfeld (il regista del primo episodio) non ne sarà soddisfatto. So che gli aspetti finanziari sono già a posto, ora si tratta solo di trovare un periodo in cui tanto Barry, quanto Will (Smith) e il sottoscritto siano liberi da altri impegni".
(LM - fonte: IGN FilmForce)
Men In Black 2? Top secret!
Le misure di sicurezza adottate intorno al sequel del film del 1997 sono paradossalmente impenetrabili...
Robert Gordon, co-autore della sceneggiatura dell'imminente Man In Black 2 insieme con Walter Parkes e Laurie MacDonald, ha rivelato al sito fan della DreamWorks che la storia è coperta dal massimo riserbo e che sono state prese misure di sicurezza senza precedenti perché non trapeli alcunché all'esterno. Parlando della gestione dello script, Gordon ha rivelato: "Quando mandano in giro una sceneggiatura, mettono un codice su ogni pagina per identificare a chi la stanno dando, in modo da sapere chi uccidere se salterà fuori in un posto in cui non dovrebbe!" E queste ferree disposizioni hanno creato situazioni paradossali di cui è rimasto vittima lo stesso Gordon. "Un giorno ero in ufficio e avevo bisogno di un nuova bozza [di sceneggiatura] per una riunione," ha raccontato lo scrittore. "Ho chiesto di averne una copia e mi hanno detto che non potevo averla finché non l'avevano codificata. Allora io gli ho detto: 'Ma l'ho scritta io! Posso stamparne un migliaio di copie senza il vostro codice segreto sul mio computer tutte le volte che voglio'. Ma loro si sono stretti nelle spalle e hanno risposto: 'E' così che dobbiamo fare'". Gordon è stato autore della sceneggiatura di Galaxy Quest che quest'anno si è aggiudicata il premio Hugo. (AV - fonte: Sci-Fi Wire)
L'Uomo Ragno comincia a tessere la tela
Il regista dell'imminente film sul supereroe della Marvel Comics è a capofitto nei lavori preliminari alla produzione
In un intervento al sito web Popcorn U.K., Sam Raimi ha annunciato che il film sull'Uomo Ragno è nella fase calda della pre-produzione. Il regista e i suoi collaboratori stanno "lavorando su ogni aspetto della produzione", inclusi i sopralluoghi agli esterni di New York e Los Angeles, la costruzione dei set, la revisione della sceneggiatura e il casting. Raimi ha aggiunto che il protagonista, Tobey Maguire, si sta preparando a rivestire il ruolo di Peter Parker "sottoponendosi a una grande trasformazione". Maguire si sta infatti allenando con un esperto di arti marziali, un esperto di arrampicata e un preparatore atletico che lo sta aiutando a lavorare "sui movimenti del suo corpo, per assumere le movenze tipiche del ragno". Raimi ha detto: "Sarà un Tobey che non riconoscerà nessuno!" (AV - fonte: Sci-Fi Wire)
Essere Goblin il folletto
E' stato finalmente reclutato l'attore che interpreterà la nemesi dell'Uomo Ragno nell'imminente pellicola diretta da Sam Raimi
Secondo quanto riportato dal sito web Popcorn U.K., Sam Raimi ha confermato le voci delle settimane scorse che davano John Malkovich in pole position per la parte di Goblin, tradizionale nemico di Spider-Man. A dispetto delle ultime smentite che volevano l'attore americano impossibilitato a partecipare al film per problemi di sovrapposizione con altri impegni, Malkovich si dipingerà di verde, si farà allungare e appuntire le orecchie e confermerà la linea già consolidata in passato che ha privilegiato gli attori famosi per i ruoli da cattivo, almeno nelle trasposizioni cinematografiche dei fumetti, situazione già verificatasi in Superman (Gene Hackman) e Batman (Jack Nicholson, Arnold Schwarzenegger, Danny De Vito), dove i cattivi l'hanno sempre fatta da padroni, almeno in termini di caratterizzazione del personaggio. Raimi ha aggiunto che la produzione sta prendendo in seria considerazione Alicia Witt (Urban Legend, Four Rooms, Dune) per il ruolo di Mary Jane Watson la controparte femminile di Peter Parker-Tobey Maguire. Nel frattempo, in un altro intervento su Cinescape Online, il regista s'è detto molto ansioso di dirigere un film basato su una simile icona culturale collettiva come l'Uomo Ragno. "Sto vivendo nella paura ogni momento di questo film. E' davvero terrificante," ha confessato Raimi. "Ci sono delle sfide tremende da affrontare. Come girare questa o quell'altra scena? Come rendere l'Uomo Ragno reale? Come far sembrare la tela simile alla tela di un ragno vero? Ma la sfida più grande di tutte, credo sia riuscire a incontrare le aspettative dei fan. Questo è il mio vero obiettivo." (AV - fonte: Sci-Fi Wire)
La fedeltà degli Anelli
Per Ian McKellen, nessun film è mai stato così aderente a un romanzo come Il signore degli Anelli di Peter Jackson
Ian McKellen, che presta il volto a Gandalf nell'imminente trilogia de Il signore degli anelli di Peter Jackson, ha difeso l'assoluta fedeltà dei film ai tre romanzi di J.R.R. Tolkien. Con un messaggio sul suo sito web ufficiale, McKellen ha detto: "Il signore degli Anelli è forse la sceneggiatura più fedele che sia mai stata basata su un romanzo lungo. E questo non solo perché il nostro quartetto di autori (Peter Jackson, Philippa Boyens Stephen Sinclair e Frances Walsh) è devoto all'originale e condividerebbe il risentimento degli altri fan se la storia fosse maltrattata". Secondo McKellen, rispetto ad altri scrittori epici come Dickens e Tolstoij, i tre romanzi di Tolkien avrebbero un grande vantaggio, quello di avere uno sviluppo chiaro e di essere meno interessati a sottotrame e a interconnessioni, che invece spesso caratterizzano i romanzi del XIX secolo. Di conseguenza, i punti fermi del viaggio della compagnia dell'Anello sono intatti. "Inevitabilmente", ha aggiunto McKellen, "persino in una trilogia cinematografica, ci saranno alcune omissioni di personaggi e di eventi (come ad esempio l'incontro della Compagnia con Tom Bombadil, N.d.R.). Ma non appena la storia si dipanerà sullo schermo e gli spettatori vedranno i paesaggi per la prima volta, si sentirà la mancanza di ben poco". (AV - fonte: Sci-Fi Wire)
Deckard? Non era un replicante
E' stato il diretto interessato, Harrison Ford, a smentire le recenti affermazioni di Ridley Scott a proposito della controversa natura del protagonista di Blade Runner
Deckard: replicante sì, replicante no. A intervenire sull'annosa questione è stato questa volta il replicante stesso, ovvero Harrison Ford, il quale ha detto a Empire Magazine di non essere d'accordo con le recenti dichiarazione del regista che confermavano quanto già da tempo si vociferava, ovvero che il cacciatore di androidi fosse in realtà egli stesso un androide. "Il fatto è che io e Ridley eravamo d'accordo che Deckard non fosse assolutamente un replicante", ha detto Ford, smentendo dunque quanto affermato da Scott qualche mese fa in un documentario della BBC sul film del 1982. A quanto si dice, infatti, le scene che avrebbero dovuto "provare" la natura artificiale di Deckard, come quella del sogno dell'unicorno, furono tagliate su richiesta di Ford, anche se poi vennero reintegrate nella versione Director's Cut.
Ford ha confessato poi di non essere mai stato un grande fan di Blade Runner. Il motivo? "Perché impersono un investigatore che non investiga", ha spiegato Ford. "Mi limito ad aprire quattro cassetti e a guardarci dentro." (AV - fonte: Sci-Fi Wire)
"Et tu, Alec?": nomi 'eccellenti' per il nuovo film di Oliver Stone
Le candidature di Alec Baldwin e di Harrison Ford per il progetto American Caesar
"American Caesar vuole essere un'opera di natura essenzialmente fittizia, anche se permeata di considerazioni attuali riguardo il sistema politico". Con queste dichiarazioni Oliver Stone (attualmente impegnato nelle riprese di Beyond Borders, interpretato da Kevin Costner) fa conoscere al giornale inglese The Guardian le proprie idee circa il suo prossimo film su un Cesare in chiave moderna che, come nella storia antica, viene abbattuto da un novello Bruto. Per i due ruoli chiave del film si sta pensando alla possibilità di coinvolgere rispettivamente Harrison Ford per la parte del Presidente protagonista e Alec Baldwin per quella di Bruto in versione aggiornata.
La spettacolare sceneggiatura, già completata, è opera di William Nicholson (autore di quella del Gladiatore), il quale ce ne parla in questi termini : "La storia racconta le fortune di un generale guerrafondaio, alla maniera di Eisenhower, che viene eletto Presidente degli Stati Uniti e del vice che lo fa colare a picco. Ma il punto di forza del film è proprio la figura del vice, una sorta di Bruto cui tocca il ruolo del vero eroe, quando riesce ad opporsi alle incontrollabili mosse del suo capo." (LM - fonte: Dark Horizons & IGN FilmForce)
Sfumature 'dark' per Tom Cruise
Sfigurato e inquietante il nuovo personaggio dell'attore per il progetto Open your eyes
Abre los ojos (apri gli occhi) si chiamava il film thriller dello spagnolo Alejandro Amenabar; Open your eyes si chiamerà il remake firmato da Cameron Crowe (Jerry Maguire), che per questa occasione torna a servirsi di Tom Cruise.
Un cambiamento di rotta non indifferente per questo regista di commedie romantiche che si confronterà questa volta con la cupa storia di un uomo che si innamora della donna di un altro, proprio mentre la sua ex ha deciso di uccidersi, coinvolgendolo in un incidente di macchina. Orribilmente deturpato dalla sciagura, il protagonista riesce comunque a sopravvivere e anche a godere dell'affetto immutato dell'amata, fino a quando tuttavia nuovi e terribili avvenimenti non tarderanno a prodursi, gettando ombre sinistre sulla vicenda. Completano il cast annunciato Penelope Cruz e Cameron Diaz. (LM - fonte: Empire online)
The eyes of dragon diventa un film d'animazione
In corso le trattative per l'acquisto dei diritti del romanzo di Stephen King da parte della WAMC Entertainment
Non è una novità ormai che i libri di Stephen King si vendano come il pane, soprattutto alle maggiori case cinematografiche, ma in quest'ultimo progetto che la WAMC sta sviluppando al fine di aggiudicarsi la novella epica The eyes of dragon, la novità sta nel genere cinematografico prescelto. Non più un horror o un thriller, oppure un poliziesco dalle forti tinte, ma un film d'animazione con un budget previsto intorno ai 45 milioni di dollari.
"La storia e i personaggi offrono tutti gli ingredienti necessari per un'epica classica di animazione, con spade e guerrieri - afferma Sidonie Herman, titolare francese della WAMC Entertainment - e non vanno sottovalutate le caratteristiche di suspence e di humor nero tipiche dei racconti di Stephen King."
E' già in corso di stesura la sceneggiatura che dovrebbe essere completata entro i prossimi mesi, inoltre un altro aspetto che rende particolare questa produzione è il carattere "misto" della grafica prevista : americana per i personaggi, ma europea per gli sfondi, in modo da meglio cogliere l'ambientazione medievale della novella. (LM - fonte: Dark Horizon)
Ford e Neeson: marinai al servizio della Russia
I due attori coinvolti nel nuovo progetto del "National Geographic"
K-19 : the Widowmaker : nel 1961 il sommergibile russo che portava questo nome rischiò di innescare un conflitto mondiale a causa di mortali avarie al proprio arsenale nucleare, evitato in tempo grazie all'azione eroica del suo capitano e vicecapitano.
Nel corso di un progetto mirante a portare sul grande schermo questa e altre vicende ispirate alla vita reale e all'ecosistema mondiale, il "National Geographic" ha affidato la realizzazione del film alla regia di Kathryn Bigelow (Strange Days e Point break). Trattative quasi concluse per il cast invece, come afferma Variety, che ha dato notizia dell'ingaggio di Harrison Ford per la parte del capitano del sommergibile Zateyev e di Liam Neeson per quella del suo secondo in carica Yenin; si attende solo la firma ultima. L'inizio delle riprese è previsto per il prossimo febbraio in Russia, Islanda e Canada.
Ulteriori progetti cinematografici del "National Geographic" prevedono anche la realizzazione di Endurance, basato sulla storia della spedizione antartica di sir Ernest Shackleton, per il cui ruolo protagonista si stanno facendo i nomi di Mel Gibson e di Russel Crowe e per la regia quello di Wolfgang Petersen (La tempesta perfetta). (LM - fonte: Canada Movie news & Dark Horizons)