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L. Sprague De Camp (1907-2000) - World Fantasy Awards 2000, i vincitori - Quando il direttore compra la sua rivista - L'Utopia di Verne - Un'associazione per la fantascienza europea - Chiude la più famosa rivista spagnola - Anche Ellison si dà al web - Logan fugge sul web - Terminator si avvicina: parola di Clarke - Arrestato Ed Kramer

L. Sprague De Camp (1907-2000)

L.S. De Camp

Con la morte dell'autore di Abisso del passato se ne va un altro pezzo glorioso della Golden Age della fantascienza

L. (Lyon) Sprague de Camp è mancato il 6 novembre scorso nella sua casa di Plano, nel Texas, all'età di 92 anni. Nato il 27 novembre 1907 a New York, L. Sprague de Camp frequentò gli studi nella città natale e conseguì il diploma di laurea in ingegneria aeronautica nel 1930. Tuttavia, pur dedicandosi ai più svariati lavori, insegnante, ingegnere, esperto di brevetti e copywriter, L. Sprague de Camp dedicò gran parte della sua vita alla narrativa fantastica, contribuendo insieme con quella folta schiera di grandi scrittori americani della Golden Age a cavallo tra gli anni '40 e '50, a scrivere non solo le pagine più gloriose della storia della fantascienza e del fantasy, ma anche a gettarne le basi come vero e proprio genere letterario autonomo. Dal suo esordio con il racconto The Isolinguals avvenuto su Astounding Science Fiction nel settembre del 1937, la carriera di L. Sprague de Camp scrittore ha abbracciato più di mezzo secolo con più di cento libri pubblicati tra fantascienza e fantasy e un grandissimo numero di racconti, un'attività incessante che, tra le altre cose, contribuì ad aggiudicargli i maggiori premi di genere tre cui il Nebula (1978, come Gran Maestro), lo Hugo (1997, per l'autobiografia intitolata Time & Chance) e il Sidewise (1995, Premio speciale nel campo della storia alternativa). Pur essendo rimasto attivo fino a tarda età (le sue ultime pubblicazioni risalgono al 1996 con il romanzo em>The Reluctant King e il racconto Captain Leopard), il romanzo più conosciuto di L. Sprague de Camp resta forse uno dei suoi primi. Parliamo di em>Lest Darkness Fall (Abisso del passato, Ed. Nord-Cosmo Oro n. 4, '72; Mondadori-Urania n. 1359, '99), romanzo apparso nel 1941 in cui, con maestria e un'eccezionale dovizia di particolari storici, de Camp racconta la storia di un americano che viaggia indietro nel tempo fino all'epoca dell'antica Roma, con tutto ciò che questo comporta... Insieme con Robert E. Howard, creatore originale del personaggio, Sprague de Camp è stato anche autore e co-autore di numerosissime storie di em>Conan il barbaro, personaggio che contribuì in maniera determinante a farlo conoscere al pubblico, considerate anche le celebri trasposizioni cinematografiche del 1982 e 1984 (Conan il barbaro e Conan il distruttore) con Arnold Schwarzenegger. Legato per più di sessant'anni da un'unione indissolubile a Catherine Crooke de Camp mancata il 9 aprile scorso, Sprague de Camp lascia due figli, Lyman Sprague e Gerard Beekman; tre nipoti Michael Rossman, Patricia Chalstrom e Veronica de Camp; due pronipoti Nicholas e Samuel Rossman e un fratello, Lyman Lyon de Camp. De Camp, che prestò servizio come tenente comandante nella U.S. Naval Reserve durante la Seconda Guerra Mondiale, sarà cremato e le sue ceneri, insieme con quelle della moglie Catherine, saranno tumulate presso il Cimitero Nazionale di Arlington. Un profilo più dettagliato dello scrittore, inclusa una sua bibliografia completa, può essere trovato sul suo sito ufficiale: www.lspraguedecamp.com, mentre per chi vuole saperne di più sulle pubblicazioni italiane può fare un salto su Intercom: www.intercom.publinet.it/camp.htm. (AV)

World Fantasy Awards 2000, i vincitori

Ellen Datlow

Martin Scott, Stephen R. Donaldson e la pluripremiata Ellen Datlow sono tra i vincitori dei più prestigiosi premi annuali dedicati al fantasy

Durante la World Fantasy Convention che si è tenuta a Corpus Christi (Texas, USA) lo scorso 29 ottobre, sono stati annunciati i em>World Fantasy Award del 2000 che hanno premiato i migliori lavori fantasy del 1999 secondo il voto dei membri della convention. E non sono mancate le sorprese. Nella categoria miglior romanzo breve Jeff VanderMeer e Laurel Winter hanno sbaragliato la concorrenza di Lucius Shepard e Connie Willis, mentre tra le raccolte, Charles de Lint e Stephen R. Donaldson hanno avuto la meglio nientemeno che su Stephen King, candidato con il suo Hearts in Atlantis (Cuori in Atlantide). Tra gli artisti, l'onnipresente Bob Eggleton ha dovuto per una volta cedere lo scettro a beneficio di Jason Van Hollander. Infine quasi scontata la vittoria per Ellen Datlow, presente nella sezione antologie con ben due candidature. Ma ecco la lista dei vincitori:

Romanzo: Thraxas di Martin Scott
Romanzo breve (ex-aequo): The Transformation of Martin Lake di Jeff VanderMeer e Sky Eyes di Laurel Winter
Racconto: The Chop Girl di Ian R. MacLeod
Antologia: Silver Birch Blood Moon, a cura di Ellen Datlow e Terri Windling
Raccolta (ex-aequo): Moonlight and Vines, di Charles de Lint e Reave the Just and Other Tales, di Stephen R. Donaldson
Artista: Jason Van Hollander
Premio speciale professionisti: Gordon Van Gelder per l'attività di editing
Premio speciale non-professionisti: The British Fantasy Society (AV - fonte: Sci-Fi Wire)

Quando il direttore compra la sua rivista

Il primo numero di F&SF, allora solo "F"

Gordon Van Gelder, già editor di Fantasy & Science Fiction, ha rilevato la testata dall'editore Edward L. Ferman. Che ne era stato il direttore a sua volta

em>The Magazine of Fantasy & Science Fiction, una delle grandi riviste storiche del mondo della fantascienza, fondata nel 1949 da Anthony Boucher (si veda a tal proposito l'articolo di Riccardo Valla proprio sull'ultimo Delos, www.delos.fantascienza.com/delos60/storia-fantascienza.html), è stata venduta al suo stesso direttore editoriale, Gordon Van Gelder, dall'editore e proprietario Edward L. Ferman. La vendita è stata ratificata il 18 ottobre. Van Gelder ha contestualmente lasciato il lavoro all St. Martin's Press, per dedicarsi solamente alla nuova attività.
Quando la rivista era stata fondata, Joseph W. Ferman ricopriva il ruolo di direttore generale; dal 1954 divenne editore e proprietario della testata a tutti gli effetti. Dal 1962 iniziò a lavorare nella casa editrice suo figlio Edward, che divenne direttore editoriale nel 1966 ed editore nel 1970. Nel 1991 la direzione editoriale fu assunta da Kristine Kathryn Rusch, e nel 1996 da Gordon Van Gelder. F&SF ha vinto il premio Hugo come miglior rivista otto volte, e Ed Ferman lo ha vinto tre volte come miglior curatore. (SS - fonte: Locus)

L'Utopia di Verne


Il festival francese Utopia è ormai diventato la più importante manifestazione d'Europa. Ecco cosa è successo

Utopia, la più importante manifestazione del fantastico e della fantascienza europea, lascia Poitieres, e si reinventa a Nantes come Festival International de la Science Fiction. La città natale di Jules Verne è la sede ideale per un festival di questo genere, che fa davvero le cose in grande. Il festival appena concluso ha occupato l'intero quartiere dei congressi per cinque giorni, dal 24 al 29 ottobre. Come sempre molto nutrita e qualificata l'affluenza dei professionisti del settore di tutto il mondo. Sottotono purtroppo la presenza italiana: a rappresentare la comunità del fantastico del nostro paese c'erano gli scrittori Valerio Evangelisti e Luca Masali, l'editore Sergio Fanucci e Serena Gentilhomme, traduttrice, scrittrice e critica cinematografica di origine italiana ma che da molti anni vive e lavora in Francia. Serena faceva parte della giuria della sezione cinematografica della manifestazione, in compagnia di Maria Schneider, attrice nota soprattutto per essere stata la partner di Marlon Brando ne L'ultimo tango a Parigi. Da segnalare la presenza di una nutrita pattuglia di scrittori spagnoli: la fantascienza al di là dei Pirenei sta vivendo una delle stagioni migliori degli ultimi anni, non è per nulla improbabile che molto presto vedremo tradotte nella nostra lingua le opere di Rodolfo Martinez e Juan Miguel Aguilera, tra i massimi artefici del rinnovamento del genere nel loro paese. Utopia, come sempre, è stata l' occasione più unico che raro per conoscere realtà lontane della fantascienza europea, dalla scuola dell'Europa del nord, rappresentata da Henrik Losche e W.J. Maryson all'affascinante quanto poco conosciuta fantascienza russa moderna, i cui esponenti di spicco sono Elena Groushko, Sergei Lukyanenko e Larisa Mihaylova. Imponente più del solito la pattuglia tedesca, che si è aggiudicata il Gran Prix de l' Imaginaire con Andreas Eschbach e il suo "dieci miliardi di tappeti di capelli", di cui è imminente l'uscita in Italia presso Fanucci. Premiato "in contumacia" anche il nostro Pier Giorgio Nicolazzini, Prix Européen "per la sua indomabile energia al servizio della dimensione europea dell'Immaginario". Tra i più famosi ospiti anglofoni, Frederick Pohl (premio Utopia 2000 per Things to Come), James Morrow, Christopher Priest e Norman Spinrad, che forse potremo incontrare presto a Torino.
Sul sito di Luca Masali (members.tripod.com/Luca_Masali/Gallery/Nantes2000.htm) alcune foto della manifestazione. (Lisa Lumaca)

Un'associazione per la fantascienza europea

La Maison d'Ailleurs

A Nantes è nata AELITA, un nuovo ente che si propone di promuovere la fantascienza in Europa. Fra i fondatori anche Evangelisti, Masali, Priest e Spinrad

Il 26 ottobre, a Nantes (dove si svolgeva Utopia 2000, festival internazionale della fantascienza), e stata costituita em>AELITA, Association Européenne pour les LITteratures Autres - European Association for the Other Literatures. AELITA è un'associazione che si propone di dare impulso alla fantascienza in Europa, di facilitare gli scambi e le traduzioni e di tutelare gli interessi dei professionisti del campo, presso gli editori e presso le istituzioni culturali dell'UE. Sebbene raggruppi in primo luogo scrittori di sf e di fantastico, consente l'adesione anche di operatori professionali, come illustratori, critici, direttori di collana ecc. Hanno partecipato alla costituzione di AELITA Jean-Claude Dunyach, Ayerdhal, Laurent Genefort, Jean-Marc Ligny, Pierre Bordage, Roland C. Wagner (scrittori, Francia), Bruno Della Chiesa (direttore artistico del festival Utopia, Francia), Christopher Priest (scrittore, GB), Andy Sawyer (SF Foundation, GB), Norman Spinrad (scrittore USA residente in Francia), Valerio Evangelisti, Luca Masali (scrittori, Italia), Joelle Wintrebert (scrittrice, Belgio), Armando Boix (scrittore, Spagna), Andreas Eschbach (scrittore, Germania), Patrick Gyger, Francois Rouiller (Maison d'Ailleurs, Svizzera), H.H. Loeyche (scrittore, Danimarca), Kirk McElhearn (scrittore e traduttore, Irlanda). E' stato eletto un comitato direttivo composto da: Bruno Della Chiesa (presidente), Valerio Evangelisti (delegato generale), Patrick Gyger (segretario). La sede centrale di AELITA e presso la em>Maison d'Ailleurs, Musée de la sf, de l'utopie et des voyages extraordinaires, Yverdon-les-Bains, Suisse. Nelle prossime settimane verranno resi noti gli statuti, approvati all'unanimità, le modalità per richiedere l'adesione e i programmi di attivitàà per l'anno 2001. (Valerio Evangelisti)

Chiude la più famosa rivista spagnola


Dopo dieci anni di attività e settantacinque numeri, BEM chiude i battenti. "Una rivista su carta non aveva più senso nell'era di internet" dicono i responsabili

Con una lettera aperta ai suoi lettori pubblicata sulla home page del sito, all'indirizzo www.bemmag.com, si chiude l'avventura durata dieci anni della più importante rivista amatoriale spagnola di fantascienza, em>BEM. Ben settantacinque numeri che hanno svolto un ruolo molto importante per il mondo della science fiction nel suo paese, soprattutto come mezzo d'informazione. E proprio questa impostazione, che la poneva in una diretta ma non sopportabile competizione con internet, ne ha decretato la fine.
Molto amaramente i redattori di BEM appaiono scoraggiati dallo scarso interesse del pubblico nei confronti della sorte della loro pubblicazione. Chiudono però promettendo di continuare a lavorare sul sito web. A loro vanno i nostri migliori auguri. (SS - fonte: Locus)

Anche Ellison si dà al web

Harlan Ellison

Molte storie brevi del celebre scrittore di fantascienza americano sono già disponibili su Internet in formato elettronico

Dopo gli esperimenti non sempre fortunati di Stephen King con l'e-book, ecco una nuova iniziativa editoriale elettronica, questa volta sul fronte fantascientifico. A cedere i diritti di 35 racconti brevi al sito web em>Fictionwise.com (www.fictionwise.com) è stato Harlan Ellison, il quale ha inserito nel novero delle storie che vedranno la luce della rete, racconti famosi e celebrati e, nel contempo, spesso esauriti o difficilmente trovabili come em>"Repent, Harlequin!" Said the Ticktockman pubblicato per la prima volta su Galaxy nel 1965 (ultima ed. it. "Pentiti Arlecchino!" disse l'Uomo del Tic-Tac, Oscar Fantascienza 116 - Mondadori, aprile 1994) e vincitore sia dell'Hugo (1966) che del Nebula (1965). Commentando la sua scelta, Ellison ha detto in un comunicato di essere stato colpito dal modo di lavorare di Fictionwise.com, una specie di piccolo miracolo nella giungla di Internet, dove tutti "promettono ricchezze, ma distribuiscono solo ceneri e scuse, funzionando come buchi neri che succhiano via gli investimenti". Secondo Ellison, Fictionwise.com lavora invece "con calma e professionismo determinato nel mettere le opere in rete. E se si dovesse usare una metafora per descrivere il loro modo di fare affari, la loro attenzione al dettaglio e alla qualità, la loro scrupolosa onestà e rispetto per il talento creativo ecc. ecc. questa andrebbe bene: i 300 Spartani che hanno sbaragliato tutte le armate di Serse". Alcune storie di Ellison sono già disponibili su Fictionwise nei più comuni formati elettronici per apparecchiature portatili e personal computer come Acrobat, Rocket, Palm e Microsoft Reader ed è possibile acquistare la prima raccolta di Ellison contenente undici storie a un prezzo di circa otto dollari e mezzo, mentre per i racconti singoli, i prezzi possono variare dai 39 centesimi ai due dollari. Per ogni opera viene inoltre data una breve descrizione, l'anno di prima pubblicazione, il numero di parole, il tempo medio di lettura e il gradimento dei lettori. (AV - fonte: Sci-Fi Wire)

Logan fugge sul web


Dopo vent'anni, il personaggio scaturito dalla fantasia di William F. Nolan e George Clayton Johnson torna in un romanzo breve distribuito esclusivamente in forma elettronica

Era il 1967 quando William F. Nolan, in coppia con George Clayton Johnson, scriveva (a quanto pare in sole tre settimane) e pubblicava em>Logan's Run (La fuga di Logan), celebre romanzo su una società utopistica composta da giovani individui dediti a una vita edonistica agevolata dalle macchine, ma condannati a un prematuro suicidio collettivo da un perverso meccanismo chiamato Carousel. Il successo della relativa trasposizione cinematografica di nove anni più tardi ad opera di Michael Anderson, con Micheal York, Jenny Agutter e Peter Ustinov, convinse William F. Nolan a continuare le avventure del suo personaggio più famoso con due seguiti usciti nello spazio di quattro anni: Logan's World (1976) e Logan's Search (1980). Dopodiché Logan scomparve e fu il silenzio. Adesso, dopo vent'anni, mentre si parla istintentemente di un imminente remake che dovrebbe essere prodotto da Joel Silver (The Matrix) e forse, proprio per questo, non a caso, è uscita sempre per mano del suo autore originale una nuova avventura di Logan, un romanzo breve (circa 13.000 parole) intitolato eloquentemente Logan's Return, pubblicato esclusivamente in forma elettronica dal Virtual Publishing Group e disponibile sul sito eBooks2go (www.ebooks2go.com/main.cfm?page=6&docid=838) al prezzo di 3.50$ in formato Adobe Acrobat. "Sono piuttosto soddisfatto del risultato finale", ha fatto sapere lo stesso Nolan attraverso una nota pubblicata sul sito. "E conto sul vostro supporto per passare parola e farlo diventare un successo. Se così sarà, ci saranno nuove storie su Logan scritte per la rete". (AV - fonte: eBooks2go.com)

Terminator si avvicina: parola di Clarke

A.C. Clarke

Secondo l'autore di 2001: Odissea nello spazio, non manca molto prima che i computer non ci perdonino...

In un'intervista rilasciata il 27 ottobre scorso al quotidiano francese Figaro, Arthur C. Clarke ha spiegato che è lecito aspettarsi che entro vent'anni i computer saranno talmente evoluti da superare il livello intellettuale degli uomini. E quando ciò accadrà, perché secondo Clarke è esclusivamente questione di tempo, "tutto potrà accadere". Lo scrittore reso celebre non solo per le sue storie di fantascienza, ma anche per le sue visioni profetiche riguardo l'evoluzione della scienza e delle tecnologie e la loro influenza sul futuro della nostra società, ha affermato che quando i computer supereranno il livello intellettuale dell'uomo occorrerà solo sperare che ci trattino con benevolenza. "Ma io temo che le macchine si sentiranno in diritto di trattarci come meritiamo," ha detto lo scrittore. "E così sarebbe ben fatto per noi." Un agghiacciante scenario alla Terminator è dunque quello profetizzato da Clarke, visione che si avvicina molto a quella estremamente oscura espressa recentemente anche da Billy Joy, co-fondatore della em>Sun Microsystems il quale ha dichiarato che "le tecnologie del 21esimo secolo, come la genetica, la robotica e la nanotecnologia sono così potenti che possono dare luogo a una classe completamente nuova di incidenti e di abusi. Soprattutto, queste tecnologie sono a portata di mano di singoli individui o di piccoli gruppi, spesso non richiedono strutture speciali per essere adoperate. La sola conoscenza di questi sistemi li rende utilizzabili", e per questo ancora più pericolosi. Tornando a Clarke, nella sua intervista lo scrittore ha avuto modo di esprimere anche la propria visione della rete globale e del modo in cui essa ha cambiato e sta cambiando radicalmente le nostre abitudini come poche cose hanno fatto nel corso della storia umana. "La posta elettronica", ha detto, "trasforma la società intera e rende inevitabile, dopo il villaggio globale, l'avvento della famiglia globale. Nel bene e nel male, Internet fa parte degli strumenti che possono cambiare il volto della storia, come è accaduto con la ruota, l'agricoltura, la lavorazione del ferro, l'automobile, il televisore e il computer". (AV - fonte: punto-informatico.it)

Arrestato Ed Kramer


L'antologista e vice-presidente dell'Associazione degli Scrittori Horror è stato arrestato in Georgia con l'accusa di molestie a minori

Ed Kramer, uno dei personaggi di maggiore spicco nel mondo della narrativa horror, antologista, attuale vice-presidente della Horror Writers Association (HWA) e fondatore della convention annuale Dragon*Con, è stato arrestato in Georgia con l'accusa di molestie a minori. Kramer è attualmente in prigione mentre la polizia perquisisce la sua casa alla ricerca di prove che avvallino l'accusa, basata su una telefonata anonima.
Il Presidente della HWA, S.P. Somtow, ha inviato un comunicato ai membri dell'Associazioni invitandoli a restare calmi e a rispettare la presunzione di innocenza, soprattutto considerando l'impatto devastante che il fatto potrebbe avere su una comunità della narrativa horror e gotica se fosse portata sotto processo nella sua globalità. L'accusa sembra basata su alcune scene del film autoprodotto da Kramer con alcuni amici, intitolato em>Terror at Tate Manor, visibile anche via internet (www.dragonscroll.com/terror/), nel quale compare una scena in un cui un bambino in mutande fugge da una donna nuda che cerca di sedurlo.

I collaboratori del Corriere della Fantascienza: AV: Alessandro Vietti; EF: Emiliano Farinella; LM: Luisa Monnet; FC: Franco Clun; MV: Marco Vallarino; MM: Maurizio Manzieri; GS: Gabriela Seccardini; EV: Elisabetta Vernier; MS: Marco Spagnoli; LP: Luigi Pachì; SS: Silvio Sosio

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