columns


punti di vista diversi di Roberto Quaglia

Ciò che s'incontra qui appartiene alla Grande Famiglia delle Tracce di Quaglia, cioè quella roba che avanza quando qualcuno che si chiama Quaglia esiste senza farne segreto.

Avanti Sommario Indietro

Pensiero stocastico

Sproloqui di fine millennio

Come Philip Dick è capace di smontare la realtà e di far crollare tutte le certezze. Come Robert Sheckley è capace di riderci sopra. Ma per quanti paragoni si possano cercare, l'unica cosa certa è che Roberto Quaglia è unico. E forse è una fortuna.

Ed eccoci di nuovo a fine millennio. Un'altra volta. Sono già passati altri 1000 anni? No. Sono trascorsi 12 mesi. Anche l'anno scorso la gente si è divertita a festeggiare il passaggio di millennio, oppure si è divertita a preoccuparsi per via del cambio del millennio, insomma si è lasciata mettere in testa l'idea che un millennio stesse cambiando o roba del genere. So che alcuni di coloro che stanno leggendo queste righe si trovano più o meno nella stessa bolla temporale di chi scrive, cioè io, non posso però neppure del tutto ignorare il fatto che altri invece finiranno per leggere accidentalmente queste righe in una bolla temporale del tutto diversa: nel 2002? nel 2020? nel 2200? nel 2222? Oppure in un'epoca nella quale i progressi nell'umano buonismo avranno fatto sì che non sia più politically correct violare i diritti degli anni marchiandoli con un numero come si fosse ancora nei campi di concentramento; e allora gli anni si chiameranno tutti con un nome proprio, come gli umani e i tornadi americani, ed ogni società battezzerà il proprio anno nella notte di San Silvestro mediante sondaggio Internet via telefonino WAP o similari; ed allora ecco che nel lontano anno Ernesto dopo Cristo un anziano professore rincoglionito con il pallino della speleologia web finirà per sbaglio su questa pagina cercando ovviamente sbiadite fotografie di Valeria Marini nuda – e non capirà perché noi si cianci del fantomatico millennio che starebbe per finire – o cominciare. Ovviamente, il lontano anno Ernesto dopo Cristo sarà tale soltanto in Italia (ammesso che l'Italia sopravviva alla propria intrinseca assurdità). In Germania lo stesso anno si chiamerà Gudrun. O Marlene. Nel futuro mondo della globalizzazione ci saranno magari un'unica valuta, un'unica legislazione ed un'unica cucina tradizionale mondiale a base di hamburger di topo, ma ogni popolo chiamerà ogni anno a modo proprio. Il che darà fra l'altro il via alla commercializzazione degli anni passati, rimasti per così tanto tempo senza nome e senza mercato, e finalmente assegnabili ai migliori offerenti. Dall'inizio dell'universo in poi, lo spaziotempo ha prodotto circa quindici miliardi di anni commercializzabili. Quindici miliardi di anni senza copyright il cui destino sarà messo nelle mani delle authority di turno, le quale avranno facoltà di battezzarli retroattivamente. A pagamento. Non tutti gli anni avranno lo stesso prezzo. Gli anni importanti verranno contesi a suon di miliardi dalle multinazionali, mentre per gli anni antecedenti alla formazione del sistema solare ci saranno prezzi da liquidazione. Fatta eccezione per l'anno zero assoluto (da non confondersi con l'anno zero dopo Cristo). Eh, già, perché per l'anno del Big Bang, della Creazione, insomma dell'inizio del Tempo e di tutta questa strana faccenda dell'Esistenza che da allora in poi succede a noi che esistiamo, si scatenerà una lotta infernale. Tutti vorranno poter decidere il nome del primo anno che ci sia mai stato, le grandi chiese creazioniste in testa. Ma la lotta sarà dura e senza esclusione di colpi per tutti gli anni che l'Umanità – chissà perché – considera per qualche ragione rilevanti. E così, l'anno della scoperta dell'America non sarà più il 1492, bensì l'Anno Coca Cola dopo Cristo. L'anno della dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti verrà studiato nelle scuole come Anno Marlboro Country dopo Cristo. Mentre l'anno della fondazione di Roma da parte di Romolo e Reno potrà eventualmente diventare l'Anno Omnitel avanti Cristo, così come l'anno in cui si fece l'unità d'Italia sarà forse l'Anno Benetton dopo Buddha (un po' d'esotismo nella moda non guasta mai).
Tutto questo discorso inutile per colpa del professore rincoglionito che nell'anno Ernesto Che Guevara dopo Cristo cercherà su Internet sbiadite fotografie di Valeria Marini nuda (o invece magari Anna Falchi nuda, Alessia Marcuzzi nuda, Manuela Arcuri nuda, Emma Bonino nuda, insomma le solite cose) trovando invece questo articolo - pieno di parole ma senza donne nude - che con la sua erudita ricerca non c'entra nulla. Perché noi in realtà saremmo qui a parlare di questa faccenda del passaggio da un millennio all'altro...
Ma vi pare possibile? Vi pare possibile che esista una cosa come un millennio?
Forse è per questo che siamo subito finiti in una digressione che con l'argomento non c'entra nulla. Perché l'argomento stesso è in realtà un'allucinazione, anche se condivisa da parecchia gente. In verità, non c'è mai stata una cosa come un millennio. Forse anche gli anni non sono ciò che sembrano, ma dobbiamo ammettere che nei giorni in cui si passa da un anno all'altro fa sempre freddo e di giorno la luce dura poco, mentre a metà dell'anno fa sempre caldo e le giornate sono lunghe. Almeno nella nostra parte del mondo. Quindi, anche se proprio non saranno ciò che sembrano, gli anni probabilmente esistono. In teoria, potrebbe trattarsi sempre dello stesso anno che si ripete indefinitivamente. Dopotutto, ciò che genera l'anno è solo la rotazione della terra attorno al sole. Se non ci fosse questa rotazione, non si sarebbe mai alcun anno. E che differenza mai può esserci tra una rotazione e l'altra? Potrebbe davvero trattarsi di un'unica rotazione ripetuta indefinitivamente. Quindi di un anno solo, ripetuto alla nausea. Ma un'altra evidenza ci dice che dopo avere contato durante la propria vita una certa quantità di quelli che a noi paiono anni, di solito si muore. Non si può rimanere del tutto insensibili ad un argomento del genere. Quindi dobbiamo prendere atto che esiste più di un anno, dato che di solito viviamo più di un anno. Ma un millennio! Come si fa a credere che davvero esista un millennio? Oltre a non avere senso, un millennio è anche scarsamente utile. A che cosa potrebbe mai servire un millennio? Un anno è utile a sapere quando tornerà caldo. O freddo. Quando torneranno a caderci sul capo le piogge o le tasse. Piccoli gruppi di anni - tipo un lustro, un decennio, un ventennio – possono esserci utili a capire quanto tempo potremmo avere ancora a nostra disposizione per fare ciò che ci va di fare prima che le nostre energie e poi la nostra esistenza sfumino. Ma un millennio – a chi o a che cosa potrebbe mai servire? L'unica risposta che mi viene in mente è la massa di giornalisti che non avendo di meglio da fare passano questi tempi a sproloquiare sui presunti significati del passaggio da un millennio all'altro. D'altra parte, lo facevano anche l'anno scorso. In verità, lo facevano soprattutto l'anno scorso, quando di sicuro il millennio poi non cambiò. Una grande multinazionale religiosa ha inoltre organizzato una grande festa per l'occasione, e l'ha chiamata Giubileo. Tutto qui. Non so voi, ma a me non viene in mente altro.
Ricapitolando: nessun essere umano ha mai avuto esperienza di un millennio. Nessun esperimento scientifico ha mai dimostrato l'esistenza di uno o più millenni. Probabilmente non esiste in natura nulla che effettivamente possa dirsi un millennio. E se anche un millennio effettivamente esistesse, non è chiaro a che cosa mai possa servire a noi che non siamo giornalisti o prelati, né, soprattutto, non si capisce che cosa ci sia mai da festeggiare per il passaggio da un millennio all'altro.
Piuttosto, ho un'altra proposta. Che ne dite di un mega party per celebrare un milione di anni galattici – ovvero un milione di rivoluzioni del nostro sistema solare intorno al nucleo della Via Lattea? Cretinate per cretinate, almeno facciamo le cose in grande...
P.S. Se optate per il party per il giubileo galattico armatevi di un bel po' di pazienza; se non erro, da quando il nostro sole con relativo sistema solare si è formato ad oggi abbiamo orbitato attorno al nucleo galattico solo qualche decina di volte... per arrivare al milione di anni galattici ci vorrà qualche mesetto in più... ma le allucinazioni saranno con noi permettendoci di bruciare i tempi! Siamo o non siamo esseri umani?

Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione in tutto o in parte del testo e delle fotografie senza la previa autorizzazione della direzione di Delos Science Fiction e degli aventi diritto.


Avanti Sommario Indietro Inizio pagina Puntata precedente Indice rubrica