UN FUTURO ALL'ANTICA - F.A.U.S.T. - STRANE STORIE 4 - L'ESORCISTA - 25 ANNI DOPO - G.HO.S.T.
Un futuro all'antica
di Vittorio Catani
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Autore Bruce Sterling
Titolo Un futuro all'antica
Titolo originale A Good Old-Fashoned Future
Edizione 1999 Fanucci , Solaria 9
Pagine 298
Prezzo L. L. 6900
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    ottimo |
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L'uscita di questo volume mi dà modo di proseguire un discorso su Sterling avviato sullo scorso
Delos con la recensione del suo romanzo
Caos Usa. In quell'occasione, accennavo alla particolare congenialità di quest'autore con la forma del racconto e del romanzo breve. Ritengo che
Un futuro all'antica confermi questa mia convinzione.
Il volume raccoglie sette titoli di varia lunghezza, alcuni dei quali già apparsi in Italia in anni trascorsi. I temi sono differenti, tuttavia esiste una unitarietà di fondo dovuta, come primo elemento, alla grande capacità di Sterling di estrapolare sui prossimi decenni partendo dalle attuali acquisizioni in campo tecnologico, in particolare telecomunicazioni e biotecnologie; ma non si tratta soltanto di "saper vedere" un futuro in cui traduttori automatici o visori a forma di occhiali ovvero donne mutate faranno da padroni (e tuttavia in questo campo l'Autore mostra una abilità, una conoscenza, una plausibilità e al contempo una visionarietà da lasciare ammirati). C'è anche, come secondo elemento, la capacità di intuire attendibili mutamenti sociali, inediti trend, nuovi fenomeni che coinvolgeranno le masse.
Come - per esempio - in
Deep Eddy, romanzo breve in cui il personaggio che dà il titolo alla storia si reca a Düsseldorf perché pare sia in arrivo un Wende. Cioè una sorta di manifestazione collettiva, forse anche violenta, ma non programmata. "Come può succedere senza che sia previsto?" chiede Deep Eddy, e la sua accompagnatrice risponde: "Be' sapevamo che stava arrivando, naturalmente. La voce si sparge. E' così che inizia un Wende". Scopo di Deep Eddy è incontrare il Critico Culturale, misterioso e contestato personaggio-epicentro del Wende stesso, nonché guru di nuovi eventi culturali; il tutto in un vivido scenario cyber, anzi forse post-cyber.
Maneki neko invece è una sorta di bozzetto di vita futura: il protagonista, Tsuyoshi, fa parte di una "rete" che lo obbliga a obbedire prontamente a strane istruzioni che gli pervengono continuamente sul suo
pokkekon; al centro della storia c'è il
maneki neko del titolo, icona di un tipico gattino portafortuna; la storia avrà però un esito imprevisto.
In queste prime storie, comunque, Sterling sta solamente scaldando i muscoli. Il cuore del libro, a mio avviso, sono i lunghi racconti
Taklamakan e
Lo sciacallo più piccolo, nei quali vengono recuperati e riadattati (direi meglio reinventati) gli stilemi del racconto di spionaggio, che fra l'altro si presta stupendamente a questo genere di fantascienza su un futuro degradato che inevitabilmente pullula di mafiosi, clan, segreti militari e industriali, droghe, iniziative spaziali rimaste a metà, eserciti privati, riciclaggi di denaro, trafficanti di atomiche, mitomani eversivi desiderosi di rivalsa e così via. La prima delle due storie ha per teatro lo sterminata landa asiatica del Taklamakan, luogo ospitale più o meno quanto il pianeta Marte: un uomo e una neutra (cioè una donna modificata) devono attraversarlo sulle tracce di un segreto rivoluzionario, un esperimento tentato dalla Cina; qui la fantasia di Sterling si scatena a ogni passo e raggiunge vertici di virtuosismo. La seconda storia ha un inedito scenario: prima Helsinki, poi le isole Åland nel golfo di Finlandia. Un gruppo di mercenari e guerriglieri (un russo dell'ex KGB, una determinata studentessa passata all'azione armata, vari personaggi più o meno equivoci), prendendo spunto dalle storie fantasy dei Flüüvins - personaggi creati da una prolifica e celebre vecchietta - intendono fare un colpo di mano e fondare sull'isola una specie di utopistica zona franca.
In questa storia, come pure in Taklamakan, si manifesta inoltre al meglio un terzo elemento caratteristico di Sterling: una scrittura che non ha un attimo di cedimento, sempre tesa e accattivante, anche quando non accade nulla, con personaggi e scenari tridimensionali, e frasi nelle quali serpeggia una specie di energia motrice che - immagino - deriva da un Dna di autentico scrittore.
La vacca sacra è una storia umoristico-disperata che trasferisce il genere di futuro già descritto nella troupe di alcuni scalcagnati cineasti indù occupati a far salti mortali per guadagnarsi la pagnotta. Notevole anche
Il riparatore di biciclette. Resta il racconto a mio avviso più debole della raccolta:
La grande gelatina, scritto a quattro mani con Rudy Rucker e che muove da un'idea brillante - la scoperta di un gel primordiale, l'
Urschleim, nelle viscere della Terra - per poi perdersi in una specie di
pochade. Poco male: a fine millennio, lo Sterling dei racconti si conferma tra gli autori-top dell'intera fantascienza.
F.A.U.S.T. - La minaccia delle potenze
di Gianlorenzo Barollo
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Autore Serge Lehman
Titolo F.A.U.S.T. - La minaccia delle potenze
Edizione 1996 Fanucci , Solaria
Pagine
Prezzo L. L. 6900
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  discreto |
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Ho terminato di leggere
Faust quasi due mesi fa e non mi ha fatto una grande impressione: una specie di
Missione impossibile farcita da un mucchio di chiacchiere sulla fragilità dell'ordine mondiale, qualche optional high tech e un paio di scontri a fuoco. Se questo romanzo è la testimonianza di un originale filone fantascientifico d'Oltralpe, allora non c'è di che gioire. Tuttavia nei primi giorni di dicembre ho ripreso in mano il libro sollecitato da una serie di fatti di cronaca.
Difficile infatti non trovare delle impressionanti assonanze con quanto è accaduto in questi ultimi mesi del duemila. Gli Usa, prima potenza mondiale, incapaci di esprimere un leader attraverso democratiche elezioni, l'Unione europea incapace di mostrarsi realmente unita se non di fronte agli obiettivi dei fotografi. Per non parlare degli scontri di piazza del fronte antiglobalizzazione, dell'eterna turbolenza in Medio oriente e delle centinaia di guerre dimenticate che insanguinano il pianeta per il lucro dei trafficanti d'armi e il fatturato di qualche multinazionale dedita allo sfruttamento delle materie prime.
Alla luce di tali eventi diventa pressante il quesito che fa da filo conduttore a
Faust: politica o economia, chi deve governare? Vale a dire: gli stati nazionali hanno ancora un peso effettivo nel decidere le sorti del mondo? Vent'anni fa il sottotitolo del romanzo "la minaccia delle potenze" non avrebbe dato adito a dubbi: da una parte il mondo occidentale dall'altra il comunismo nelle varianti sovietica e cinese. Oggi - Seattle ci insegna - le potenze stanno altrove, in una manciata di "poltrone" che dirigono l'economia mondiale e condizionano la politica dei Paesi.
Lehman colloca la sua storia allo spirare del 21esimo secolo, alla vigilia di quello che ha tutta l'aria di essere uno scontro epocale tra le prepotenze grandi gruppi economici e le impotenze delle sempre più flebili moderne democrazie, per quanto riunite in federazioni e alleanze. Ci viene proposto un mondo già diviso in caste: pochi privilegiati che vivono e lavorano in ambienti protetti (il primo mondo, chiamato Villaggio) e miliardi di persone che si aggirano nella steppa campando di rifiuti e traffici. Ci sono anche città lunari e stazioni orbitali, alcune private, altre militari, altre ancora in odore di secessione, che però nella vicenda narrata ricevono solo qualche marginale citazione. Lo sguardo dell'autore è puntato sul Senato delle nazioni unite dove le Potenze, con un colpo di mano giuridico degno dell'Azzeccagarbugli di manzoniana memoria, intendono prendere "corpo", ossia passare da entità economiche proprietarie di beni e mezzi a entità governanti, in grado di esercitare autonomamente i classici poteri degli Stati: legislativo, esecutivo e giudiziario. E' questa l'anticamera di una nuova dittatura totalitaria su scala interplanetaria?
Lehman scrive
Faust nel '96 sull'onda emotiva della guerriglia urbana parigina scatenata dalla contestazione sui salari flessibili, tanto da flessibili da infilarsi sotto il minimo sindacale. Nel libro si avverte un'istanza di riscatto sociale e, anche se non si mette in luce un protagonista vero e proprio, l'attenzione converge su Chan Coray, un giovane che incarna la rabbia dei reietti della steppa, e viene reclutato da una nascente organizzazione segreta (lo Square) della Federazione europea, che pare l'unica istituzione politica determinata a resistere all'invadenza delle Potenze. Non mancano altri soggetti di rilievo, per quanto stereotipati: l'astuto e demodé Keplero, capo delle operazioni, Daniel Kovalsky, nobile guerriero, il misterioso consigliere Ulisse e l'intraprendente e determinata Elisabeth Conti, presidentessa della federazione. Tutte conoscenze che, immagino, saranno approfondite nei successivi romanzi della serie Faust.
L'opera in sé non è un capolavoro, anzi gli darei a stento a la sufficienza. Televisivamente parlando è poco più di un "episodio pilota", il primo capitolo di una partita in cui si dispongono i pezzi e si disegnano gli scenari. Ma come molta fantascienza post-cyberpunk questo romanzo ambientato in un pianeta esotico alle soglie del 3000 si rivela una gradevole "guida" per dipanare le contorte evoluzioni del nostro oggi e per questo - pur nella piena consapevolezza di uno spessore letterario non eccelso - rappresenta una concreta risposta a chi insiste a voler celebrare le esequie della fantascienza.
Strane storie 4
di Elisabetta Vernier
E' uscito il quarto numero della rivista
Strane Storie, trimestrale di narrativa macabra e fantastica, in un formato più grande dei numeri precedenti e una copertina in grande stile dell'illustratore Mattia Ottolini. Il tema del numero che abbiamo tra le mani è "La magia", ma se avessimo dovuto distillarlo dalle trame dei racconti forse "La morte" sarebbe stato un tema più adatto.
O forse, trattandosi di narrativa macabra, la morte in questo caso è solo un minimo comune multiplo più che una protagonista. Apre il numero il racconto
La cura del legno di Daniele Nadir, inquietante nella sua normalità, seguito da un interessante e insolito intermezzo grafico, una galleria di immagini di German Impache. La rivista prosegue sul filo dell'horror con lo splatter putrescente
Sala Settoria di Laura Cherri (abbiamo ancora lo stomaco un po' sottosopra) e, dopo una breve pausa a base di
Morti africane, rincara la dose con
La Lista di Gino Galdi, un racconto al confine tra letteratura e videogioco stile Quake, con un finale a sorpresa. Protagonista dell'angolo dell'intervista, in questo numero, è Giovanni Arduino nelle sue innumerevoli incarnazioni di scrittore. L'ultimo racconto,
Lentamente di Francesca Tucci, ci conduce languidamente per mano in una dimensione sospesa tra morte e sogno. Subito dopo, perfetta per scacciare la malinconia, ecco la prima parte di una esilarante versione della saga di Cu Chullain. Molto bella anche la storia dei Cigni di Lear: ah, le fiabe di una volta! Nell'angolo della posta, la Dea bacchetta gli scrittori italiani che si ostinano ad ambientare le loro storie nelle cittadine di provincia americana, esortandoli a cimentarsi con ambientazioni nostrane.
Il prossimo numero di
Strane Storie, il quinto, sarà dedicato al tema "la fine del mondo" e uscirà verso la fine di Gennaio 2001.
L'esorcista - 25 anni dopo
di Marco Spagnoli
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Autore Daniela Catelli
Titolo L'esorcista - 25 anni dopo
Edizione 1998 PuntoZero
Pagine
Prezzo L. L. 14.500
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   buono |
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Se L'esorcista ha sconvolto la vostra esistenza e non avete dormito bene le notti successive alla visione del film questo volume di Daniela Catelli vi spiegherà perché - andando al cinema a vedere la versione restaurata e allungata di una decina di minuti - forse, forse non dormirete di nuovo. La meticolosità di William Friedkin e la scrittura puntuale della Catelli, vi faranno cadere nei meccanismi che sono stati innescati dall'ideazione di questa pellicola che rimane una delle pietre miliari del cinema dell'orrore insieme a pochi altri film come Shining di Stanley Kubrick.
Venticinque anni dopo L'esorcista non ha perso nulla della sua forza visiva e per la generazione di cinefili che ha visto questo film soltanto in televisione, l'occasione di leggere questo libro e poi di andare in sala a rivedere con il nuovo sistema digitale THX le scene più emozionanti è particolarmente ghiotta.
Edizioni G.Ho.S.T.
di Emiliano Farinella
Il gruppo GHOST (Gruppo Horror Space Torino) propone una nutrita serie di pubblicazioni amatoriali. Si tratta di fanzine di varia tipologia: una newsletter mensile in formato A6, Ghost News, una rivista di approfondimento, Planet Ghost, e alcune collane di narrativa che presentano periodicamente raccolte di racconti o singoli romanzi brevi.
Le pubblicazioni Ghost appartengono auna categoria sempre più rara, le fanzine, le riviste amatoriali cartacee. Il gruppo di Torino continua a sostenere i costi della stampa e diffusione in alcune centinaia di copie offrendo dei volumetti dalla realizzazione comoda e gradevole per il lettore. Questa, che può sembrare un'ovvietà, non è dote facile da conferire a un prodotto realizzato in modo amatoriale con pochi mezzi.
Sul piano dei contenuti l'offerta del gruppo Ghost è molto variegata. La narrativa presenta in diverse collane racconti bizzarri ed estremi, opere horror e testi fantastici, assieme a racconti puramente fantascientifici.
E' interessante, anche se non priva di margini di miglioramento, l'antologia personale di Massimo Ferrara,
Linfa Vitale, pubblicata nella collana
Scoprendo. Un volumetto ben rilegato presenta tredici racconti brevi di carattere fantastico o horror. I racconti di Ferrara si sviluppano sempre attorno a un'ambientazione o un'idea accattivanti, questa caratteristica, assieme a uno stile asciutto, rende i brevi racconti leggibili e godibili. La problematica principale che sembra affliggere queste opere, come molte altre nella vasta produzione Ghost, è la mancanza di un plot robusto e di personaggi di spessore. In mancanza di personaggi in cui calarsi, e di una storia carica di tensioni, le provocazioni lanciate non risultano molto forti, e le interessanti ambientazioni non massimizzano il fascino che possono evocare.
Ampia varietà di argomenti e opinioni si trova anche nel periodico Planet Ghost. Il numero di ottobre 1999 offre un interessante dossier su Ray Bradbury, una guida alla narrativa di Dean Koontz, e inoltre interviste, racconti horror, e alcuni articoli sul cinema.
Abbiamo chiesto a Massimo Ferrara di parlarci in prima persona delle novità editoriali su cui sta lavorando il gruppo Ghost:
Planet Ghost Web Zine 0 (alias Planet Ghost 10) questo nuovo numero di Planet Ghost sarà farcito in particolar modo di esclusive interviste (Luigi Cozzi, Fabio Giovannini, Gianfranco Nerozzi, Massimo Perissinotto, Paolo Di Orazio, Alda Teodorani e altri) e speciali molto interessanti. [...].
Inconnu, antologia personale di Paolo Di Orazio [...].
Le Nozze Alchemiche, antologia di racconti fantastici scritti in coppia da autori e autrici.
Spasmo antologia di racconti horror in fase di sviluppo. Bizzarro Show, antologia di racconti ultra-estremi [...].
Crudelie Demonie (Sanguinarie Cenerentole 2) Dopo il clamoroso successo del primo volume ritornano le sanguinarie cenerentole ancora più cattive e sensuali!
Nebulosa 2 Fantascienza allo stato puro [...].
Schizzi di Sangue, la nuova terrificante antologia di Roberto Frini [...]."
Per concludere presentiamo tutte le pubblicazioni e le collane Ghost:
Planet Ghost, periodico di fantascienza, horror, fantasy e misteri. Pagg 76, formato A4, stampa in fotocopia B/N, copertina colori, L. 11.000
Ghost News, mensile di cultura surreale e underground. Pagg 52, formato A6, stampa in fotocopia B/N, copertina B/N, L. 3.000
Ghost Net www.fanzine.net/magazine/ghost/
Collane Narrativa Ghost:
Scoprendo, singoli racconti lunghi o antologie personali di genere horror e fantascienza
Esplorando, racconti brevi di genere horror, fantascienza, fantasy e misteri
Horror Theme, racconti brevi esclusivamente horror e thriller
Nebulosa, racconti brevi esclusivamente di fantascienza, fantasy e misreri
Extreme, racconti brevi bizzarri ed estremi
Per contatti: Massimo Ferrara, C.so Antony, 2/b - 10093 Collegno (TO) - e-mail:
jvufe@tin.it,
www.fanzine.net/magazine/ghost/