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il momento dell'ironia con Francesco Grasso

La penna più ghignante e velenosa della SF italica. Si sta battendo da anni, in campo internazionale, per far ammettere la perfidia tra le discipline olimpiche.

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Sotto Spirito

La slitta di Banks Natale

Merry Xmas, gente! In questi giorni mi sento molto Papà Natale, non tanto per la barba bianca e la pancia (oddio, quest'ultima c'è), quanto perché ho appena assunto il ruolo del genitore modello (con biberon, pannolini, annessi e connessi). Il clima natalizio, lo ammetto, mi ha ispirato un "falso d'autore" di inaudita bontà: godetevelo, non è roba di tutti i giorni. La fortunata vittima è lo scozzese Iain M. Banks


Sempre fortunato, il prode Iain: non solo le sue opere godono di uno straordinario successo (nelle librerie inglesi i suoi libri vanno via come il torrone a Natale), non solo viene tradotto e pubblicato nei più remoti angoli del mondo (si dice che si possano trovare suoi romanzi finanche a Tor Pignattara), ma perfino io (natalizio come non mai) sono incapace di trovare nel suo scrivere un minimo appiglio per la mia tradizionale satira al vetriolo.
Lo confesso: io ammiro Banks. E' probabilmente l'autore che ho sempre sognato di diventare: uno che si diverte un casino ad adoperare la parola scritta; uno che, quando non trova il vocabolo adatto, non si fa scrupolo a inventarne di nuovi. Uno scrittore che sprizza intorno energia creativa come sudore; uno che se avesse un euro per ogni idea originale potrebbe dare l'elemosina a Berlusconi.
Nato e cresciuto nella tradizione humour-SF inglese (alla Douglas Adams, per intenderci), Banks è un autore capace di dosare ironia, erudizione scientifica e rigore narrativo in una miscela scoppiettante, sempre godibile, impegnata quando vuole, mai minimamente noiosa.
Per gli scellerati che non abbiano mai letto nulla del grande Iain, i suoi più noti romanzi (La mente di Schar, L'impero di Azad, La guerra di Zakalwe, L'altro universo) danno tutto un nuovo significato al termine "Space Opera". Ambientati nel più remoto futuro, hanno a comune l'invenzione narrativa della Cultura, una superciviltà (o meglio "raggruppamento pan-razziale") avanzatissima, diffusa sull'intera Galassia e dai poteri quasi illimitati.
Ma, attenzione: non si tratta affatto di un "serial" di romanzi. A differenza di molti autori che creano un'ambientazione e poi vi riciclano polpettoni a puntate finché durano gli assegni dell'editore, Banks è riuscito negli anni a sfornare storie autoreggenti (sorry per la definizione da collant, Iain), intriganti e talmente dense di concetti, spunti e innovazioni da rischiare quasi il collasso gravitazionale.
Come prendere in giro un simile gigante? Un compito davvero improbo. Be', per non deludere l'amato pubblico, qualcosa siamo riusciti a inventare. Buona lettura, dunque, di questo "pastiche Banksiano", e a risentirci nel prossimo millennio.

La Cultura ce l'ha dura.

(di Iain Banks?)
La nave, la UGC Non si vede un cazzo di niente in questo buio fottuto, era un vascello di classe MisterMagoo del Clan Astrocuriosi, appartenente alla Quinta Flotta dell'Elench Telefon-Zetetico. La sua missione era quella di andare laggiù dove nessuno era mai giunto prima, che ce l'avessero mandato o meno.
Nella terza stiva anteriore della nave, l'eresiarca Broat Lyne Schiparse Xatile Treheberriss dam Iphetra VI giocava a scarabeo con le lettere del proprio nome. Il suo avversario (il suo spazzolino da denti personale, dotato di un cervello prostetico-fotonico e quindi definito entità senziente secondo gli standard della Cultura) era in vantaggio 92 a 35.
- E con questo chiudo la partita. - gongolò lo spazzolino, sistemando le tessere.
- BACETAODCS? - Broat strabuzzò gli occhi - Che cazzo vuol dire BACETAODCS?
- Mi stupisci, Bro. - lo canzonò lo spazzolino - Non conosci il net-galattico essenziale? E' l'acronimo di Bando Alle Ciance E Torniamo A Occuparci Di Cose Serie.
L'uomo si levò in piedi furibondo. - Questo è un imbroglio! Te lo sei inventato!
- Senti chi parla. - ribatté il suo avversario - E il tuo SAS, allora?
- Salutami A Soreta. - si difese l'uomo, imbarazzato.
- Non ce la puoi fare con me, Bro. - ridacchiò lo spazzolino - Ho uno zintillione di sinapsi più di te.
- Ah sì? - ringhiò l'uomo - Allora andiamo: ti sei guadagnato una promozione.
Lo spazzolino si dibatté preoccupato, mentre Broat lo portava di forza in bagno. - Che... che vuoi farmi?
- Sei sprecato per i miei denti. Ho deciso di darti un impiego più consono alle tue capacità. D'oggi in poi pulirai il cesso.
- Non sai perdere, Bro.
L'uomo tentò di sollevare la tavoletta del water, ma questa gli oppose resistenza.
- Apriti, cesso. - ansimò.
Il sanitario, una entità senziente di classe PozziGinori a topografia automotivata, deangulò [Nota della Traduttrice: non so che diavolo significhi, ma è bellissimo!] un rotolo di carta igienica interopassivo direzionale e sospirò. - Di nuovo con questa storia, Bro? Perché non cerchi di crescere, una volta o l'altra?
L'uomo scosse la testa esasperato. - Mi avete rotto. Adesso vi faccio a pezzi tutti e due.
Afferrò il porta-accappatoio con aria minacciosa. Ma l'attrezzo, una entità senziente di classe Bassetti a vaiolatura di flusso, lo prevenne.
- Ehm, Bro... - azzardò - Mi spiace interromperti, ma devi recarti in Sala Comando. La Nave ha bisogno di parlarti.
- La Grande Paranoica in persona? - commentò l'uomo, stupito - Caspita, dev'essere qualcosa di grosso. Be', gente, continuerò con voi più tardi.
Afferrò con un balzo l'elevatore isotopico e si fece effettorizzare sul ponte superiore. Già che c'era, l'elevatore (un'entità senziente di classe Beghelli) gli aggiustò la riga dell'acconciatura e lo operò sommariamente di emorroidi. Broat prese nota di smantellarlo a colpi di microbombe al plasma di classe ViSpiezoInII.
- Che succede, vecchia matta? - esordì l'uomo.
- Qualcosa di strano, Bro. - la voce della UGC era sintetizzata da un uffettore dolby-surround, un'entità senziente di classe CazzoComePompaQuestoBasso.
- Cosa?
- Ho intercettato un messaggio che circolava sulla fibra iperspaziale. Mi incuriosiva, così ho provato a decifrarlo.
- E... ? - chiese l'uomo, vagamente interessato.
- Il risultato è stato sorprendente.
- Sarebbe?
- Ti trascrivo il risultato della decifrazione.
Broat fissò depresso il lungo tabulato a mimesi autoprogressiva che si svolgeva con affettazione sulla plancia.
- Non si potrebbe averne un sunto?
- Il solito analfabeta. - sibilò il tabulato, che era un'entità senziente di classe StampamiAdAghiRoventiCheGodo - Leggimi e zitto.
- Non parlavo con te! - replicò gelido l'uomo - Dimmi almeno di che si tratta, vecchia matta!
Il tono della Nave era enigmatico. - Apparentemente, di una CSS tra due UGC e una VSG. Ma è SMSSS.
- QAHRIC! - disse Broat.
- Uh?
- Questi Acronimi Hanno Rotto I Coglioni. - chiarì l'uomo.
- Ops, capisco. Volevo dire: sembra una Comunicazione Sub Spaziale tra due Unità Generali di Contatto e un Veicolo Servizi Generali. Ma è Sempre Meglio Stare Sul Sicuro.
- Va bene... - sospirò l'uomo - Leggiamo questi messaggi misteriosi.

[banda stretta, tras. @10.18.120.234]

X VSG Il fiele è amaro in modo pazzesco
o UGC Rosso di sera bel tempo si spera
L'ho visto, ragazze. Identificato e tracciato.

X UGC Rosso di sera bel tempo si spera
o VSG Il fiele è amaro in modo pazzesco
Sei sicura che fosse lui?

X VSG Il fiele è amaro in modo pazzesco
o UGC Rosso di sera bel tempo si spera
Assolutamente. Il suo andante isotopico era una verità pan-significativa. Effettorizzava come un mantice.

X UGC Rosso di sera bel tempo si spera
o VSG Il fiele è amaro in modo pazzesco
Accidenti! Dopo tutti questi secoli... Quasi non ci speravo più. E adesso dov'è?

X VSG Il fiele è amaro in modo pazzesco
o UGC Rosso di sera bel tempo si spera
Lo sto inseguendo. Ci troviamo a tre spirillioni di chilometri a nord di Esperi, girando a sinistra dopo l'incrocio di Deneb IV. Non mi scappa.

[intermittenza puntuale, M32]
o UGC Lazio Merda
Potreste dire anche a me di che cazzo state parlando, voi due?

X UGC Lazio Merda
o UGC Rosso di sera bel tempo si spera
Ma certamente, mia cara. Ti allego un diaglifo.

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X UGC Rosso di sera bel tempo si spera
o UGC Lazio Merda
La solita stronza.

[pernacchione su banda stretta, tras. @10.18.120.234]
X UGC Lazio Merda
o UGC Rosso di sera bel tempo si spera
Prrrrrrrrrroottt!

X UGC Rosso di sera bel tempo si spera
o UGC Lazio Merda
Fottiti.

X UGC Rosso di sera bel tempo si spera
o VSG Il fiele è amaro in modo pazzesco
Mie care, smettetela di comportarvi come due checche isteriche. Siamo in presenza di un Evento Singolare di classe Extragulp. Dobbiamo decidere il da farsi.

X VSG Il fiele è amaro in modo pazzesco
o UGC Rosso di sera bel tempo si spera
E se dopplerassimo?

X UGC Rosso di sera bel tempo si spera
o VSG Il fiele è amaro in modo pazzesco
No, mia cara, stasera ho mal di testa.

X VSG Il fiele è amaro in modo pazzesco
o UGC Rosso di sera bel tempo si spera
Faradayiamo, allora.

X UGC Rosso di sera bel tempo si spera
o VSG Il fiele è amaro in modo pazzesco
Effettivamente, è un po' di tempo che non...

X VSG Il fiele è amaro in modo pazzesco
o UGC Lazio Merda
Una cosa a tre, allora?

X VSG Il fiele è amaro in modo pazzesco
o UGC Rosso di sera bel tempo si spera
Ancora? Ma chi l'ha invitata, a questa? Che testa dura!

X UGC Rosso di sera bel tempo si spera
o VSG Il fiele è amaro in modo pazzesco
Andiamo, mia cara, non fare la gelosa. Ci troviamo lungo la fibra alle coordinate @234.125.2.53. Mi raccomando: non vi mettete in tiro. Venite come siete.

Broat alzò la testa dal tabulato con aria confusa.
- Allora? - sussurrò eccitata la Nave - Che ne pensi?
- Non ci ho capito un mazzoide pressurizzato. E deungulante. [NdT: bello e incomprensibile. Santo cielo, come mi attizza quest'uomo!]
La Nave sembrava delusa. - Possibile che tu non abbia afferrato? Eppure aspettavamo da millenni, da quando è scomparso senza lasciare traccia, laggiù sulla vecchia Terra. Pensare che forse è tornato mi riempie di un'emozione che...
- Tornato? Ma chi?
- Come chi? Il Grande Lui! In persona. E' così chiaro!
- Dici? - protestò debolmente Broat, in preda a un attacco di nausea.
- Ma certo. La VSG Il fiele è amaro in modo pazzesco ha perfettamente ragione: questo è un ES di classe Extragulp. Non voglio perdermelo per niente al mondo. In questo momento sto attivando tutti i miei SOAMR, ho acceso i MQATCSAS e mi preparo a regolare i VDIR. Che ne dici?
- Mi viene da vomitare.
- Scusami. - fece la Nave, contrita - Intendevo i miei Sistemi Offensivi Avanzati Miniaturizzati Robotici, i miei Motori Quantici A Topspin Con Scappellamento A Sinistra, e i miei Variatori Direzionali Iperfibra Retroungulati.
- Ti dispiace se vuoto lo stomaco nel portacenere? - singultò Broat.
- Certo che mi dispiace. - esclamò scandalizzato il suddetto portacenere, che era un'entità senziente di classe FumavoPerAvereQualcosaCheTirasse - Non ti permettere!
- Reggiti forte, Broat. - interloquì la Nave - Sto per accelerare verso Esperi.
Lo scossone mandò l'uomo a gambe all'aria. Nell'improvvisa assenza di gravità, Broat sbatté violentemente la nuca contro il telescopio di bordo. Non si fece molto male, ma il telescopio (un'entità senziente di classe LinquilinaDiFronteSiSpogliaConLaLuceAccesa, estremamente permalosa) gli schiantò per vendetta un oculare Zeiss 24X sul cranio. Broat perse i sensi.
Quando si risvegliò, i bagliori di Esperi dominavano lo schermo principale della Sala Comando. Un ronzio terribilmente fastidioso pervadeva l'ambiente, e le luci al neon doppleravano con frenesia.
- Nave! - esclamò, inquieto - Che succede?
- Non preoccuparti, Bro. Le Menti di cui abbiamo intercettato i messaggi stanno cercando di confondermi. Ma io sto adattando la mia topografia fotonica interna ai selvaggi cambiamenti di lunghezza d'onda dei loro effettori prostetici egemonizzanti aggressivi. [NdT: Wow! Lo amo!]
- Non capisco. Perché ce l'hanno con noi?
- Vogliono tenerlo tutto per loro. Ma non sarà così facile!
- Ma... vuoi dirmi una buona volta chi...
La Nave lo zittì bruscamente. - Ecco, stanno trasmettendo messaggi in chiaro, finalmente.
- Falli vedere anche a me.

X UGC Non si vede un cazzo di niente in questo buio fottuto
o VSG Il fiele è amaro in modo pazzesco
Carissima, la tua insistenza è tenace come il canchero delle rocce di Escaruze V.

X UGC Non si vede un cazzo di niente in questo buio fottuto
o UGC Rosso di sera bel tempo si spera
Si sa che le navi della Cultura hanno la testa dura. Ma oserei dire che tu sei peggio di una piattola.

X UGC Non si vede un cazzo di niente in questo buio fottuto
o UGC Lazio Merda
Lasciale perdere, queste due. Sono le navi più egoiste della flotta. Benvenuta.

- Bando ai convenevoli. - trasmise la Nave - L'avete trovato? E' veramente lui?

X UGC Non si vede un cazzo di niente in questo buio fottuto
o VSG Il fiele è amaro in modo pazzesco
Ma certamente, cara. In questo momento ci sta raccontando cosa ha combinato in tutti questi secoli.

- Ora basta! - esplose Broat - Esigo che mi spiegate!
X UGC Non si vede un cazzo di niente in questo buio fottuto
o UGC Rosso di sera bel tempo si spera
Perché quella specie di scimmia che trasporti grida tanto? Non puoi dirgli di smettere?

X UGC Non si vede un cazzo di niente in questo buio fottuto
o UGC Lazio Merda
Poverino, vuole solo sapere. Aspetta, ti mando un diaglifo.

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              ""
Broat considerò con perplessità il disegno sul tabulato. Alla fine, una luce remota si accese nel suo cervello.
- Vuoi dirmi... vuoi dirmi che...
- Proprio così. - confermò la Nave. La Rosso di sera bel tempo si spera, che ha appena terminato di allineare le mie memorie alla sue, due giorni standard fa ha intercettato al largo di Esperi l'astroslitta fotonica di Babbo Natale, rientrato nello spazio reale dopo più di venti secoli di assenza.
- Orpo! - fece Broat - E che diavolo ha fatto, tutto questo tempo?
La Nave si consultò con le sue tre sorelle. - E' stato in rimessaggio. Dice che aveva bisogno di rimettersi a nuovo.
- Una vacanza? Di venti secoli? - Broat fischiò tra i denti - Cazzo, doveva essere ben stanco!
La Nave annuì. - A quanto ha raccontato alla Rosso di sera bel tempo si spera, i suoi ultimi anni di lavoro sono stati terribili. Era il ventesimo secolo dell'era terrestre: le guerre, l'inquinamento e il razzismo lo avevano già stremato, ma il peggio è arrivato con le Spice Girls, Sarabanda e il Grande Fratello in televisione. Il colpo di grazia, poi, sono stati i Pokemon.
- Pokemon? - ripeté Broat, confuso.
La Nave annuì. - Ti riporto la registrazione della Rosso di sera bel tempo si spera. Ecco.

[banda larga, tras. @25.12.120.234]
Era l'antivigilia. Avevo dovuto buttare nel cassonetto tutti i regali tradizionali e caricare la slitta con uno zintillione di pupazzi di Pikachu. Mi ero fatto un mazzo come un iceberg per sistemare i tiranti e le cinghie, e quando avevo appena finito, il peso di tutti quei cazzo di pupazzi spezza l'assale della slitta. Bestemmiando come una biscia, smonto di nuovo tutti i pacchi, prendo il cric e cambio l'assale. Poi risistemo il carico e resto ad aspettare. Ma le renne non arrivano. Aribestemmio. Vado a vedere. La stalla è una cloaca: i garzoni sono in sciopero, hanno lasciato il televisore acceso su Il Grande Fratello e alle renne è venuta la diarrea. Tribestemmio. Prendo la vanga e spalo merda di renna per più di due ore. Alla fine il mio vestito rosso è da buttare. Vado a prenderne un altro, e scopro che sono tutti a lavare e che la tintoria è chiusa fino a dopo la Befana. Completo il calendario di bestemmie non trascurando neppure san Guidobaldo e sant'Ermenegildo. In mutande, mi metto a strigliare a mano il mio vestito smerdato. Ovviamente scopro che il detersivo è finito. Me la prendo finanche con Buddha, Amaterasu e Manitù. Suonano alla porta. Nudo, inzaccherato e incazzato come un ferrotranviere di Voghera vado ad aprire. Mi trovo di fronte un angelo, fresco come una rosa, che mi fa giulivo: "Ho portato l'albero! Dove lo metto?"
In quel momento decido di prendermi una vacanza. Una lunga, lunga vacanza.

- Cosa ne pensi, Bro? - chiese la Nave.
L'uomo si grattò il naso. - Finalmente ho capito perché, quando si fa l'Albero di Natale, sulla punta si infila sempre un angelo.
- Be', non so tu, ma io e le mie colleghe stiamo facendo la lista. Babbo Natale ha deciso di rimettersi in pari con gli arretrati.
L'uomo sussultò. - Caspita, allora ci sono anch'io! Dov'è la penna?
Afferrò una matita isotopica a vaiolatura di flusso. Ma quest'ultima, un'entità senziente di classe Minamì, gli punse il dito e scappò via correndo sulle sue zampette di grafite HB.
- Caro Babbo Natale. - recitò depresso Broat - Voglio un posto in cui vivere dove non ci siano intelligenze artificiali persino nella carta igienica.
- Io voglio vincere il derby, e voglio anche uno scafo giallorosso fiammante. - disse la UGC Lazio merda.
- Io ne voglio uno ancora più bello, nei colori del tramonto sulla spiaggia di Copacabana quando c'è l'alta marea. - rilanciò la UGC Rosso di sera bel tempo si spera.
- Io voglio un nome decente. - disse la UGC Non si vede un cazzo di niente in questo buio fottuto - Ad esempio, cambiare il "vede" con "distingue".
- Io voglio delle compagne di flotta meno rincoglionite - recitò la VSG Il fiele è amaro in modo pazzesco, come in un epitaffio.

FINE

[NdT: io invece voglio un Iain Banks nudo e legato al letto di una baita di montagna, per una notte di sesso perverso di fronte al camino acceso mentre fuori cade la neve]

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