di Elisabetta Vernier


Fantaiku

 

POESIA

Gli haiku sono brevi componimenti giapponesi che, come piccoli giardini Zen, descrivono in modo minimalista la natura e l'uomo. Quando la natura è quella di un universo fantastico e l'uomo vive in un mondo futuro o alieno, allora un haiku diventa qualcosa di più: un Fantaiku!

Haiku del mese
Duemilauno
Niente Bowman, né HAL.
Ma ancora Strauss.

Martino Tontodonati
1 gennaio 2001

Quali notizie questo mese dal mondo di Fantaiku? Questi due freddi mesi invernali hanno portato nella Galleria sogni di neve e di posti lontani, atmosfere natalizie e angoscie di fine millennio. La comunità ha continuato a crescere, a evolversi: qualcuno si è un po' allontanato, qualcuno si è inserito con energia nella schiera dei poeti più produttivi. Alcuni nomi noti fanno capolino di tanto in tanto e numerose new entry si affacciano timidamente, mentre i "pilastri" di Fantaiku portano avanti la Galleria con una inesauribile e meravigliosa vena poetica. Le tematiche affrontate sono spesso tipicamente haiku (in senso classico), ma il tema fantastico resta comunque la corrente più viva. Da un punto di vista più tecnico, la forma generale si è progressivamente adattata al metro 5-7-5, anche se si notano delle differenze di interpretazione sul conteggio delle sillabe. Direi che ormai nessuno può contestarci il nome di Fantaiku, nemmeno i più puristi!

Prima di andare a leggere gli haiku scelti questo mese, approfitterò di questo spazio per comunicare ai fantapoeti che la Galleria in febbraio subirà una profonda trasformazione tecnica. Non sto ad annoiarvi con i dettagli sulla migrazione del database verso SQL, ma vi assicuro che per voi non cambierà assolutamente nulla. Cambierà il motore infatti, ma non la carrozzeria: la pagina blu resterà sempre quella che amate, ma sarà più veloce e forse avrà qualche funzionalità in più.

Cominciamo dunque la nostra lettura. Il titolo di Fantaiku del mese se lo aggiudica l'haiku di Martino Tontodonati, che apre in grande stile il nuovo millennio della Galleria.

Ma tornando un po' indietro nel tempo troviamo due suggestivi haiku di Natale. Il primo, di Roberto Mariani, disegna un cielo natalizio dove quattro lune colorate fanno da cornice alla stella cometa; il secondo, di Nicola, parla di pioggia e di angeli caduti.

Santo Natale
con quattro Lune lassù
nei cieli viola

Roberto Mariani
21 dicembre 2000

dai cieli grigi
angeli che cadono
in pozzanghere

Nicola
22 dicembre 2000

Non è fanta l'ultimo haiku del 2000, ma ci è sembrato bello ricordarlo come l'haiku della notte di S. Silvestro. E' di Giancarlo Rossi.

Brina su tutto;
lenti, come pensieri,
voli di corvi.

Giancarlo Rossi
31 dicembre 2000

I primi giorni dell'anno nuovo vedono la nascita di un cyberhaiku di Francesco Maiocchi e di un robotku di Christian Calemma.

Nella lattina
del cosmo-web SOS di
tecno ominide.

Francesco Maiocchi
3 gennaio 2001

Si incontrano
robot semi-umani
nei NIGHTS di Marte

Christian Calemma
5 gennaio 2001

Finite le vacanze, si torna al lavoro, ma Laura D'Aurizio continua a sognare.

Pianeti estinti
collezione di specie
di ibridi e sogni.

Laura D'Aurizio
9 gennaio 2001

Nella pausa caffè, Carlo fa da mediatore di pace tra le gerarchie celesti e quelle infernali.

Offro un caffè
ad angeli e demoni,
per conciliarli.

Carlo
18 gennaio 2001

La new entry Elisabetta (anche lei senza cognome) ci racconta le angoscie di una farfalla cibernetica.

una farfalla
volare non può se ha
ali d'acciaio

Elisabetta
29 gennaio 2001


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Freddi e misteriosi androidi vivono negli haiku di Carlo Bramanti e Case.

Fredda macchina
creata per somigliarle
m'abbraccia, nel buio.

Carlo Bramanti
20 gennaio 2001

Androide guarda
parole cesellate
nel suo titanio

Case
31 gennaio 2001

E Franca Aletti inaugura febbraio con la dolcissima immagine di una fatina, che forse (ma solo forse) porterà la primavera.

Accovacciata
in brividi di luce
piccola fata.

Franca Aletti
1 febbraio 2001





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