di Chiara Codecà


Roswell

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SPECIALE


Roswell è una delle serie più discusse nel mondo della fantascienza televisiva. C'è chi lo disdegna considerandolo una sorta di "Beverly Hills" con condimento di UFO, ma si tratta di persone che probabilmente ne hanno visto solo le primissime puntate. In realtà Roswell è una serie amatissima che conta anche in Italia tantissimi appassionati, e soprattutto appassionati davvero agguerriti.

La storia di Roswell

Roswell è il perfetto esempio di quello che un buon team di professionisti può produrre se gliene si da l'occasione. Sviluppata e realizzata da Jason Katims (My So-Called Life) e David Nutter (X-Files), con la partecipazione di Jonathan Frakes (Star Trek: The Next Generation), questa serie televisiva si è conquistata nel corso della sua prima stagione i favori dei media arrivando a comparire persino sulla copertina di LIFE.


Lo show fu pensato inizialmente per un pubblico adolescente (tra i 12 e i 17 anni, prevalentemente femminile), come una sorta di ibrido tra Dawson's Creek e le atmosfere cupe di X-Files. In realtà, nonostante una serie di ingenuità pregiudichino soprattutto i primi episodi, Roswell si è sviluppato in un prodotto di qualità, realizzato con cura, benedetto da una ottima fotografia e da un cast con una buona alchimia. Purtroppo, nonostante il successo di critica e un seguito molto più adulto di quanto prefissato, gli indici di ascolto della prima stagione (1999-2000) non furono soddisfacenti e la Warner Brothers annunciò la soppressione della serie. La compagnia decise in seguito la produzione di mezza stagione (13 episodi) riservandosi di decidere se sospenderla o completarla in corso di trasmissione a seconda degli ascolti. La storia di come e perché la Warner si sia convinta a produrre una seconda stagione merita un discorso a parte ed è affrontata in dettaglio a parte.
La condizione fondamentale fu che fosse dato maggiore spazio ad azione e fantascienza piuttosto che ai rapporti tra i personaggi; temendo di allontanare così il vecchio pubblico, Jason Katims ha preferito optare per una soluzione di mediazione ottenendo ottimi risultati. Sono stati chiamati nuovi produttori e nuovi sceneggiatori, ma l'acquisto più interessante è stato sicuramente Ronald D. Moore nelle vesti di coproduttore esecutivo e sceneggiatore. Moore è uno dei migliori creatori di fantascienza degli ultimi anni, noto agli appassionati per aver scritto alcune delle più belle sceneggiatore di Star Trek: The Next Generation e Star Trek: Deep Space Nine.

La seconda stagione di Roswell terminerà in maggio, e in marzo la Warner Brothers deciderà se annunciarne una terza. Disgraziatamente, anche se nulla è ancora certo, a tutto febbraio i ratings d'ascolto non sono estremamente incoraggianti e c'è il rischio concreto che il programma non sia rinnovato. Personalmente credo che sarebbe un peccato non poter vedere gli sviluppi di una produzione sempre più intrigante. C'è ancora molto da raccontare, e la possibilità di farlo bene.

Kelly Brown ringrazia
Il seguente messaggio fu ricevuto dal sito internet dedicato alla campagna di supporto per Roswell dopo che la Warner Brothers ebbe annunciato la produzione della seconda stagione.

Ai Fan di Roswell:

Anno dopo anno serie TV vengono cancellate o rinnovate anche se spesso non sembrano esserci buone ragioni per farlo. Buoni programmi sono cancellati, altri più brutti sono rinnovati, e questa stagione non fa differenza. Come outsider, questo processo mi è sempre sembrato piuttosto arbitrario; ora, come produttore della mia prima serie TV, cosa che in teoria fa di me un addetto ai lavori e che dovrebbe rispondere alle mie domande, trovo il procedimento più sconcertante che mai.
Tuttavia c'è una cosa che ho imparato, ed è il potere dei fans. Alla fine, credo che i network decidano se rinnovare gli show o meno basandosi su cose intangibili, e le entità più intangibili in assoluto sono i fans; i network sanno quanti siete, sanno la vostra età, il vostro sesso, il vostro reddito e probabilmente molto più di quanto voi VOGLIATE che sappiano. Quello che non sanno e su cui meditano sempre è che TIPO di fans segue uno show, quanto appassionati sono, e se resteranno attaccati ad esso nel bene e nel male. Se credono che là fuori esiste una base di appassionati pronta a supportare davvero un programma, allora c'è qualcosa su cui costruire, e questo ha molto peso nelle loro decisioni.
Quest'anno, gli appassionati di Roswell hanno provato di essere i più potenti fan di qualunque show televisivo. Non credo che qualcuno dentro o fuori la televisione abbia mai visto qualcosa come la vostra "Roswell Is Hot" Tabasco Campaign. Ha conquistato più attenzione dalla stampa di qualunque campagna "salvate-il-programma" qualcuno ricordi. E' fuori questione che noi produciamo un grande show e che abbiamo un cast e una squadra fenomenali, ma sembra che nulla di tutto questo importasse finché non avete fatto sentire la vostra voce.
Dal profondo del mio cuore voglio ringraziarvi per aver, di fatto, salvato il nostro programma. La vostra risposta e la passione per il nostro lavoro ha superato qualunque cosa avessi potuto aspettarmi, ed ora posso solo sperare di continuare a produrre uno show che sostenga questa passione, meriti il vostro rispetto e rinnovi il vostro entusiasmo.
Grazie a tutti voi!

Kevin Kelly Brown
Produttore Esecutivo
ROSWELL

"Tabasco Campaign" ovvero: potere agli appassionati


Quando nel febbraio 2000 iniziarono a girare voci sulla cancellazione di Roswell, legioni di appassionati si organizzarono in quella che è stata sicuramente una delle più originali campagne di supporto nella storia della televisione. Per la promozione del programma i fans acquistarono un'intera pagina del Daily Variety, una rivista di settore, e bombardarono di messaggi televisioni, radio, giornali e siti internet portando i media a dedicare un'inusuale attenzione al fenomeno. Una famosa rivista per adolescenti (Teen People) dedicò all'argomento una pagina sul proprio sito in rete, e attraverso di essa giunsero alla Warner Brothers ben 22.000 e-mails!
Sicuramente ciò che attirò maggiormente l'interesse fu la geniale idea di spedire alla produzione non più lettere ma oggetti, migliaia di bottiglie del condimento preferito dagli alieni dello show, la salsa di Tabasco. Secondo un portavoce della Warner Brothers, vedersi recapitare qualcosa come 6.000 bottigliette di salsa piccante con la scritta "ROSWELL IS HOT" fu decisamente un buon argomento per la sopravvivenza del programma. Inoltre, ora che si ricomincia a parlare di una possibile chiusura, cresce la curiosità di vedere cosa riuscirà ad organizzare questa volta l'agguerrito popolo deglu appassionati.

Continua




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