punti di vista diversi di Roberto Quaglia

Ciò che s'incontra qui appartiene alla Grande Famiglia delle Tracce di Quaglia, cioè quella roba che avanza quando qualcuno che si chiama Quaglia esiste senza farne segreto.


Eurocon 2001 in Romania... sull'isola deserta in mezzo al Danubio

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PENSIERO STOCASTICO

Come Philip Dick è capace di smontare la realtà e di far crollare tutte le certezze. Come Robert Sheckley è capace di riderci sopra. Ma per quanti paragoni si possano cercare, l'unica cosa certa è che Roberto Quaglia è unico. E forse è una fortuna.

Alcuni appassionati di fantascienza sanno che esistono le convention di fantascienza. A beneficio degli altri ricordo che le convention di fantascienza sono tipicamente delle curiose riunioni alle quali prendono parte individui provenienti anche da molto lontano, allo scopo principale di non parlare di cose inerenti alla fantascienza. Perché mai gli appassionati di fantascienza si ritrovino in effetti è un bel mistero anche per me, che pure sono un praticante di questo strano rituale. Forse perché ci si ritrova tra gente simpatica ed antipatica, interessante ed insignificante, proprio come in qualsiasi altro luogo. Chissà. Forse perché si riesce sempre a trovare qualcuno di assente sul quale liberamente sparlare in gioiosa e cameratesca solidarietà. Boh. Fatto sta che alle convention di fantascienza, di fantascienza si parla in genere ben poco. Giusto per sbaglio. Quel che basta per accorgersi di non avere niente da dire in proposito. L'importante è menzionarla, la fantascienza, qua e là tra un discorso e l'altro, come se effettivamente ce ne si stesse occupando. Un intercalare per sacralizzare la cerimonia e cementare il gruppo.
Tuttavia, imperscrutabilmente, andare ad una convention di fantascienza non è male, o comunque io lo faccio spesso. Soprattutto quando è difficile.
Oggi parlerò di una convention di fantascienza alla quale sarà inconsuetamente difficile andare. Ed alla quale, anche per questi motivi, io ci sarò.
Come al solito, essendo questo un articolo su Internet, c'è il caso che chi lo legga si trovi in un momento temporale nel quale l'evento in questione è già bello che avvenuto. Magari, già da parecchi anni. O decenni, o secoli, chissà. (che fine faranno nei secoli i milioni di documenti più o meno inutili che oggi infestano Internet?)
Tuttavia io mi rivolgerò per praticità solo a coloro che avranno a leggere questo pezzo prima del fatidico momento di Agosto 2001, nel quale il futuro diventerà il passato, almeno dal punto di vista di chi leggerà questo articolo.
E' infatti a metà agosto 2001 (più esattamente, dal 16 al 19 agosto 2001) che in Romania si svolgerà l'annuale edizione dell'Eurocon, la convention europea di fantascienza. In genere, un congresso di fantascienza si svolge nell'ambito di un tipico spazio congressuale, circondato da alberghi, ristoranti, esseri umani e civiltà. Più il congresso è importante, più ampio è in genere lo spazio congressuale, più numerosi sono i ristoranti, alberghi, esseri umani civilizzati, ecc. Ebbene, stavolta non sarà così. Proprio per niente.
L'Eurocon 2001 si svolgerà infatti su una piccola isola deserta. Molto piccola. E, a parte i partecipanti alla convention, completamente deserta.
Sono già stato in passato su quell'isola deserta, e se non ci credete chiedetelo a Silvio Sosio e Luigi Pachì, nientemeno che i padri di Delos, i quali nel 1996 si lasciarono abbindolare dal sottoscritto finendo per sorbirsi più di 2000 chilometri in auto (+ altrettanti per tornare), al solo scopo di ritrovarsi per qualche giorno anche loro su quell'isola deserta. Sempre più difficile, nel 1999 stessa sorte è capitata anche al buon vecchio Robert Sheckley (vedere l'articolo in merito www.delos.fantascienza.com/delos49/sheckley.html - saltando alla voce Sabato 14 Agosto) Beh, se ho abbindolato i vostri editori e scrittori preferiti perché non dovrei riuscire ad abbindolare anche voi, i lettori preferiti dei vostri editori e scrittori preferiti?
L'isola deserta di cui parlo si trova in mezzo al Danubio, che a poche centinaia di chilometri dal proprio delta è certamente un gran fiume, possente, torbido e maestoso. Liquido. E bagnato. L'isola non c'è proprio sempre. Talvolta il Danubio in piena la sommerge, ma non è mai morto nessuno, anche perché l'isola è deserta. Scherzi a parte non c'è alcun pericolo. Quando l'acqua sale lo fa lentamente, molto lentamente (ci vogliono settimane), poiché la piena arriva da lontano, dalle piogge in Germania, Austria, Ungheria... ed è comunque un fenomeno raro, e non avviene mai d'estate.
Quest'isoletta, situata in una cornice paesaggistica naturale di notevole splendore, non è più grande di un paio di campi di calcio ed è disabitata per 49 settimane l'anno. Tutte le estati, invece, per la durata di una decina di giorni diviene teatro di un curioso raduno di rumeni di tute le età, con il comune denominatore della passione (vera o simulata) per la fantascienza. Insomma, si tratta di una delle più strane forme di convention di fantascienza di tutto il pianeta Terra, alla quale ho in passato preso con piacere parte più di una volta.
Ebbene, all'Eurocon 98 di Dormund il rappresentante forse più autorevole del fandom rumeno, Alexandru Mironov, ex ministro rumeno dello Sport e della Gioventù, per anni noto conduttore di trasmissioni televisive sulle reti nazionali della tivù rumena nonché scrittore di SF egli stesso, oggi Segretario Generale dell'UNESCU per la Romania, ha proposto con successo la candidatura della Romania per ospitare l'edizione 2001 dell'Eurocon. Quello che nessuno si aspettava è che l'evento sarebbe stato situato ben lontano da alberghi e civiltà, su di una sperduta isoletta deserta in mezzo al Danubio, un'isoletta dimenticata da Dio e da Ceausescu, un'isola senza nome da sempre e battezzata chissà perché Atlantykron da qualcuno del fandom rumeno.
Un occasione unica per gli amanti delle esperienze inconsuete.
Un viaggio allucinante da sconsigliare a chi non sappia fare a meno degli alberghi a 3 stelle (o 4, o 5...)

Continua



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