il momento dell'ironia con Francesco Grasso

La penna più ghignante e velenosa della SF italica. Si sta battendo da anni, in campo internazionale, per far ammettere la perfidia tra le discipline olimpiche.


Il re Mida della SF

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SOTTO SPIRITO

- Ma certo! - esclamò - Se questa non è una scoperta fenomenale mi butto nel Congo, che per portata d'acqua è il quarto fiume del mondo dopo il Nilo, il Rio delle Amazzoni e lo Yangtzé!
- Uh? - commentò lo scimmione - Yuppi du? Yuppi tri? Uh!
La Brown strappò il telecomando di mano a Sheffield, che aveva continuato a tracannare Bud a dispetto dell'attacco scimmiesco, e commutò sulla frequenza del Centro.
- Ehi! - esclamò indispettito lo sponsor, prima di emettere un rutto a quarantadue decibel e di crollare quindi in un profondo sonno epato-etilico.
- Centro? Centro? Mi ricevete? Passo!
- Affermativo, Brown. - gracchiò lo strumento - Che succede?
- Ho scoperto quale DNA è stato usato per completare la sequenza genetica e permettere la clonazione degli Australopiteci!
Lo strumento emise un fischio. - Sul serio? Complimenti, Brown! Diccelo subito, allora. Qual è questo DNA?
La donna ridacchiò. - Con crichton che ve lo dico, Centro! Lo leggerete, come tutti, sul prossimo numero di Nature, di Scientific American, di Focus e di Superquark (che, tra l'altro, è quello che paga di più, anche se pubblica quasi esclusivamente articoli sugli Achei firmati da Alberto Angela).
La voce dal trasmettitore vibrava d'indignazione. - Non puoi farci questo, Brown! Sei la nostra migliore scienziata!
- Appunto. I migliori scienziati sono quelli che si vendono meglio, non lo sapevate?
- Ma noi ti abbiamo ben pagato, Brown! Non puoi trattarci così!
La donna ridacchiò ancora. - Non prendetevela, Centro. Per consolarvi, vi rivelerò finalmente cosa c'era nella Sfera.
La voce dal trasmettitore ebbe un'esitazione. - Davvero? E... cosa?
- Nella Sfera c'era... - la Brown staccò malignamente la spina dal trasmettitore. Un istante dopo, si rotolava dalle risate sul tappeto erboso della giungla.
...
- Ripeti quello che ti ho insegnato, Bongo, avanti.
Lo scimmione imbracciò la chitarra con aria non troppo convinta. Con la testa rasata e la canotta chiazzata di sudore sul torace, la somiglianza col "padre transgenico" era straordinaria.
- Aaazzurrroooo. - biascicò - Uh! Il pooomeriggio è... uh! Troppoooh azzurrooo... uh!
- Che ne dice?
Il dirigente RAI si grattò pensosamente il mento. - Be', certo farà meno danni dell'originale... Però temo che debba sgrezzarsi ancora un poco.
- Di questo non deve preoccuparsi. - assicurò la Brown - Bongo impara in fretta.
- In questo caso... - il dirigente compilò l'assegno e lo porse alla donna. - Ecco l'acconto.
L'altra afferrò il foglietto con cupidigia e lo scrutò come se volesse gustarne ogni minimo dettaglio.
- Ehm... dottoressa... Si sente bene? Le sue pupille hanno qualcosa di strano.
- Vuole dire il simbolo del dollaro che è apparso all'improvviso? Non si preoccupi, è la sindrome M.C.
L'uomo corrugò la fronte. - Prego?
- La sindrome del ricercatore che manda a quel paese l'università per darsi ai romanzi e alla televisione. - spiegò la donna - Niente di grave, gliel'assicuro.
- Se lo dice lei... Posso vedere ancora come balla, il suo... ehm... Bongo?
- Ma certo... Avanti, Bongo! Muoviti!
Lo scimmione prese a molleggiarsi sugli arti posteriori, poi spiccò dei salti scomposti in aria, e infine atterrò malamente su una caviglia. Si accasciò a terra ululando di dolore.
- Perfetto! - commentò l'uomo, ammirato - Identico all'originale.
- Lo avevo detto, no?
L'altro controllò l'orologio. - Credo che sia sufficiente. Ancora complimenti... Non se ne vada, però. C'è qualcuno che vuole conoscerla.
- Chi?
Si udì un sommesso bussare alla porta. - Credo che sia lui. Puntuale.
Il dirigente RAI andò ad aprire. Sulla soglia apparve un giovane barbuto che indossava un giubbottino verde oliva impermeabile chiuso da moschettoni di metallo, e che aveva calcato sulla testa un imponente elmo acheo. Entrò con un sorriso smagliante. La Brown si accorse che sulla schiena del giubbotto era ricamata la scritta "Se avete la pazienza di seguirmi".
Continua



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