Il re Mida della SF
- Ma certo! - esclamò - Se questa non è una scoperta fenomenale mi butto nel Congo, che per portata d'acqua è il quarto fiume del mondo dopo il Nilo, il Rio delle Amazzoni e lo Yangtzé!
- Uh? - commentò lo scimmione - Yuppi du? Yuppi tri? Uh!
La Brown strappò il telecomando di mano a Sheffield, che aveva continuato a tracannare Bud a dispetto dell'attacco scimmiesco, e commutò sulla frequenza del Centro.
- Ehi! - esclamò indispettito lo sponsor, prima di emettere un rutto a quarantadue decibel e di crollare quindi in un profondo sonno epato-etilico.
- Centro? Centro? Mi ricevete? Passo!
- Affermativo, Brown. - gracchiò lo strumento - Che succede?
- Ho scoperto quale DNA è stato usato per completare la sequenza genetica e permettere la clonazione degli Australopiteci!
Lo strumento emise un fischio. - Sul serio? Complimenti, Brown! Diccelo subito, allora. Qual è questo DNA?
La donna ridacchiò. - Con crichton che ve lo dico, Centro! Lo leggerete, come tutti, sul prossimo numero di Nature, di Scientific American, di Focus e di Superquark (che, tra l'altro, è quello che paga di più, anche se pubblica quasi esclusivamente articoli sugli Achei firmati da Alberto Angela).
La voce dal trasmettitore vibrava d'indignazione. - Non puoi farci questo, Brown! Sei la nostra migliore scienziata!
- Appunto. I migliori scienziati sono quelli che si vendono meglio, non lo sapevate?
- Ma noi ti abbiamo ben pagato, Brown! Non puoi trattarci così!
La donna ridacchiò ancora. - Non prendetevela, Centro. Per consolarvi, vi rivelerò finalmente cosa c'era nella Sfera.
La voce dal trasmettitore ebbe un'esitazione. - Davvero? E... cosa?
- Nella Sfera c'era... - la Brown staccò malignamente la spina dal trasmettitore. Un istante dopo, si rotolava dalle risate sul tappeto erboso della giungla.
...
- Ripeti quello che ti ho insegnato, Bongo, avanti.
Lo scimmione imbracciò la chitarra con aria non troppo convinta. Con la testa rasata e la canotta chiazzata di sudore sul torace, la somiglianza col "padre transgenico" era straordinaria.
- Aaazzurrroooo. - biascicò - Uh! Il pooomeriggio è... uh! Troppoooh azzurrooo... uh!
- Che ne dice?
Il dirigente RAI si grattò pensosamente il mento. - Be', certo farà meno danni dell'originale... Però temo che debba sgrezzarsi ancora un poco.
- Di questo non deve preoccuparsi. - assicurò la Brown - Bongo impara in fretta.
- In questo caso... - il dirigente compilò l'assegno e lo porse alla donna. - Ecco l'acconto.
L'altra afferrò il foglietto con cupidigia e lo scrutò come se volesse gustarne ogni minimo dettaglio.
- Ehm... dottoressa... Si sente bene? Le sue pupille hanno qualcosa di strano.
- Vuole dire il simbolo del dollaro che è apparso all'improvviso? Non si preoccupi, è la sindrome M.C.
L'uomo corrugò la fronte. - Prego?
- La sindrome del ricercatore che manda a quel paese l'università per darsi ai romanzi e alla televisione. - spiegò la donna - Niente di grave, gliel'assicuro.
- Se lo dice lei... Posso vedere ancora come balla, il suo... ehm... Bongo?
- Ma certo... Avanti, Bongo! Muoviti!
Lo scimmione prese a molleggiarsi sugli arti posteriori, poi spiccò dei salti scomposti in aria, e infine atterrò malamente su una caviglia. Si accasciò a terra ululando di dolore.
- Perfetto! - commentò l'uomo, ammirato - Identico all'originale.
- Lo avevo detto, no?
L'altro controllò l'orologio. - Credo che sia sufficiente. Ancora complimenti... Non se ne vada, però. C'è qualcuno che vuole conoscerla.
- Chi?
Si udì un sommesso bussare alla porta. - Credo che sia lui. Puntuale.
Il dirigente RAI andò ad aprire. Sulla soglia apparve un giovane barbuto che indossava un giubbottino verde oliva impermeabile chiuso da moschettoni di metallo, e che aveva calcato sulla testa un imponente elmo acheo. Entrò con un sorriso smagliante. La Brown si accorse che sulla schiena del giubbotto era ricamata la scritta "
Se avete la pazienza di seguirmi".