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SPECIALE |
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Coleen Lindsay, della Ballatine, riferisce che la maggior parte di coloro che vivevano nell'isola di Manhattan sono andati presto a casa, mentre gli altri hanno atteso sul posto di lavoro che i ponti e i tunnel che conducono fuori dall'isola venissero riaperti. Consiglia a tutti di non cercare di telefonare a New York: non solo i soccorritori hanno bisogno delle linee, ma molto dell'equipaggiamento necessario al funzionamento della rete telefonica è perito con il World Trade Center, danneggiando sia le linee fisse che il collegamento con i cellulari. Coleen Lindsay conclude:
Grazie per esservi preoccupati - siamo tutti molto scossi, molto confusi, e molto molto tristi. E' difficile rendersi conto di quanto è successo, fino a che non si guarda il profilo di New York e non ci si rende conto di quanto sembra strano e sbagliato. Questa mattina ci è sembrato di vedere la fine del mondo in diretta tv. Sembrava tutto così... fantascientifico.Richard Curtis scrive:
Siamo sotto shock ma faremo del nostro meglio per continuare a lavorare e tenerci su di morale l'uno con l'altro. Il fatto che i vostri pensieri e le vostre preghiere siano con noi ci conforta immensamente. Manhattan è davvero un'isola e ci fa sentire meno isolati ricevere messaggi da amici lontani, che si preoccupano per noi.Betsy Mitchell riferisce, dal luogo della tragedia:
Andremo avanti. Se siamo sopravvissuti all'acquisto della Time Warner da parte di AOL e della Random House da parte della Bertelsmann, possiamo sopravvivere a qualunque cosa.
a Warner Books si trova nel Rockfeller Center, nell'edificio della Time-Life, e dopo che il Pentagono è stato colpito l'edificio ha cominciato ad assumere l'aspetto di un possibile bersaglio, per cui alle 10.45 circa il presidente della compagnia ci ha detto che se volevamo potevamo andare a casa. Purtroppo, con tutti i ponti e i tunnel chiusi, molti di noi non avevano modo di arrivare a casa. Fra questi c'ero anch'io: non c'era modo di arrivare a Brooklyn se non camminando, e non ero pronta a farlo ancora. D'altra parte, nessuno di noi riusciva a lavorare; non facevano che guardare le televisioni che avevamo in ufficio, e farci prendere dal panico. E così finalmente un'amica che stava a Manhattan ha ospitato me e Sara Ann Freed, il capo della Mysterious Press, a casa sua.
Di solito si impiegano qualcosa come 25 minuti per fare il miglio che separa l'ufficio della casa della mia amica; con migliaia e migliaia di persone in strada ci è voluto molto di più. Ci siamo fermati a fare la spesa da un alimentari dove la cosa andava dalla cassa fino in fondo al negozio. Accettavano solo contanti, perché i bancomat e le carte di credito non funzionavano, come i telefoni. Ci è voluta quasi un'ora per pagare. Alla fine siamo arrivate alla casa della mia amica, abbiamo tirato il collo ad una bottiglia di vino e abbiamo guardato il notiziario locale per tutto il giorno. C'erano inquadrature ravvicinate assolutamente terrificanti.